killary sparaL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

L’apparente paradosso della questione americana è che Trump, che vuole all’estero il pensionamento della NATO, è fortemente favorevole alle armi per la difesa personale all’interno del Paese; un’altra lobby, un’altra industria che, come gigantesca idra, lotta per vivere e moltiplicarsi, vendendo pure arme da guerra, fondata nel principio che la difesa personale non va mai socializzata, cioè devoluta a poteri «democratici» impersonali.

Al contrario, la Clinton, che trova buone ragioni per mettere un freno a questa potente lobby, all’estero ha sentimenti guerrafondai ad oltranza, con delle prese di posizione segrete a favore della planetaria idra atomica, da far paura. Infatti, se verranno svelate le sue e-mail riguardanti alleanze per aprire a guerre perverse, la sua candidatura potrebbe subire un gravissimo smacco. E sembra che violare le mail private sia un scherzo da ladruncoli (l’ho visto sulla mia, per un misero inganno da mille euro!)
Ma qui entra la lobby delle lobby che, quando si tratta di mettere la loro potenza in atto non si fermano né davanti a qualche massacro o all’eliminazione fisica di personaggi che possono far comodo alla propaganda, figuriamoci violare le mail per un qualche controspionaggio da wikileaks! L’uso delle armi non è indipendente dalla volontà umana, ma quando si tratta del loro traffico e utilizzo multimilionario, gl’interessi che sveglia inducono a promuoverle a ogni costo e con ogni mezzo, in ubbidienza al mammona, sempre arzillo.

E dove domina il pragmatismo, tutto ruota in funzione di usare il proprio potenziale bellico per arricchirlo a dismisura! Quello di Trump è comunque domestico; quello della Clinton è «domesticato» ciclopicamente come lo è il dollaro – vale ovunque nel globo!

Ecco «l’anima» della questione che fa dire: – fin che c’è guerra c’è speranza! Un’anima democratica che ora produce delle lobbies che promuovono la Killary Clinton contro quell’allucinato cane sciolto che vuole mandare la NATO in pensione! Che l’assurdo!
E così si può concludere che vi è nei tempi moderni una vera insorgenza degli «spiriti» delle cose, che riescono a obbligare i governi ad alimentarli. Questi ormai ridotti ad essere apprendisti stregoni che scatenano mostriciatoli di gran lunga più calamitosi che la loro truce incapacità di discernere come controllarli! Questa è l’entità NATO.

L’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (OTAN, in inglese North Atlantic Treaty Organization, è l’organizzazione internazionale per la collaborazione nella difesa nata dal trattato firmato a Washington nel 1949, di cui fanno parte 28 stati del mondo.
Sarebbe il «Patto Atlantico», originato dal sentimento di percezione della pericolosità di un dominio sovietico che il cosiddetto mondo occidentale ebbe ai tempi del ponte aereo di Berlino (1948), prospettando una possibile nuova guerra mondiale. In verità, ciò risultava da grossi errori di valutazione di Roosevelt che, alla fine della seconda guerra mondiale, stinse con Stalin un patto per la divisione in zone d’influenza, che andavano anche oltre l’Europa. Come la storia registra, nella stessa Berlino i tedeschi alla vigilia della sconfitta invitavano gli «alleati» ad avanzare per evitare la morsa sulla Germania dell’Unione Sovietica, che poi creò lì attorno i suoi Stati satellite.

Presto diventò patente la previsione delle opinioni pubbliche occidentali che il regime sovietico non si sarebbe accontentato della spartizione geografica accordata al termine della Guerra, dalle varie conferenze per la pace, ma di contenuti ideologici comunisti per tutte le società. Roosevelt non poteva prevedere l’inganno, poverino! Ma ecco la nuova necessità di allearsi per garantire la sicurezza del mondo occidentale contro la minaccia comunista, alla cui esigenza doveva rispondere la NATO, in modo da reagire e rispondere “come un sol uomo” ad un eventuale attacco. Chi sia oggi il «sol uomo» (forse domani donna) lo sanno tutti! Tant’è che nei tempi presenti la NATO ormai naviga in altre acque e terre che ignorano del tutto l’odore del sale atlantico!

Sguardo psicologico sulla mente umana tornata all’infanzia

Nella teoria dello psicologo svizzero Jean Piaget, è tendenza, caratteristica della prima infanzia considerare la realtà animata, o meglio, a dare un’anima alle cose mediante il gioco simbolico e fantastico. Strettamente legato all’artificialismo, l’animismo viene considerato dal Piaget una manifestazione dell’egocentrismo del pensiero infantile, inteso come una vera a propria alienazione; una mancata distinzione tra mondo interiore e mondo reale esterno, e si realizzerebbe attraverso un’assimilazione degli oggetti al proprio pensiero o alla propria attività. Ebbene, si è visto come, nella pratica, anche il sofisticato pensiero modernista non dispensa un ricorso ad un certo animismo religioso. Cioè, il ricorso alla forma primitiva di religiosità che considera tutte le cose governate da un’entità spirituale o anima; tutto sarebbe soggetto ai «segni dei tempi» che illuminano gli uomini sui loro bisogni! (Roncalli).

Quest’alienazione riguardo alla responsabilità del pensiero, che era tipico in alcune religioni primitive, è costante in altre turpi credenze, per esempio nel modernismo, per cui gli aggiornamenti sono animati dallo spirito del tempo, come l’«evoluzione delle specie»! Perciò, una «evoluzione dei dogmi» è ammessa e predicata dall’ermeneutica dei nuovi maestri – sempre più adulti, che più adulteri non si può!

Dall’altra parte, anche dei credenti, la cui fede si oppone a tali novità perverse, finiscono per attribuire i misfatti a entità altre, mai ai gran prelati. Nel caso del Vaticano 2, presentato come «concilio ecumenico»: la responsabilità non andrebbe ai loro artefici, che lo approvarono, va ai documenti stessi, erronei ed eretici, da rifiutare, preservando però il riconoscimento della autorità dei suoi autori! Queste restano autorità inviate da Dio, pure santi, magari “ingannati dalla grande stampa” (v. R. de Mattei) nel promuovere tante deviazioni! Quel che voglio dire è che, attribuendo il male alla stessa documentazione conciliare, senza identificare le sue «menti», sarebbe come vedere animato un prodotto materiale; dare gambe al V2: un animismo utile a discolpare responsabili, altrimenti decaduti perché responsabili di sostenere eresie!

Un’«alienazione animista» spinge alla guerra incombente

Quando qualcuno dice che la colpa delle sparatorie, che causano vittime e anche stragi è principalmente dovuta alle armi, al loro commercio e alla loro diffusione, in un certo senso segue quel pensiero «animista» per cui esiste uno spirito nelle arme che le rende assassine. È vero che molte armi da fuoco moderne, poiché son fatte per funzionare con un minimo tocco del grilletto, pare che abbiano voglia di sparare da sole, da movimenti leggeri come i pensieri. Perciò vanno «contenute» e controllate come le volontà distruttive di anonimi hooligans scatenati.

Chi può dubitare, però, che tutto nasca dallo spirito dell’uomo che, se irresponsabile quando moltiplica e diffonde strumenti di morte, ne è comunque il responsabile della loro esistenza e diffusione? Inutile e illogico pensare di esentare lo spirito che accumula armi dalle sue responsabilità, come se avesse gambe, occhi e una mente malvagia per operare la solo. Ebbene, la NATO è oggi questo super arsenale delle armi più moderne e letali a servizio di una mente sconosciuta.

Per affrontare, quindi, la questione delle armi, non si può aver dubbi che gli uomini sono trascinati anche dal «progresso» delle loro scoperte e invenzioni militari. Nel caso delle prime bombe nucleari, quei scienziati poi si pentirono di averle prodotto e in questo senso hanno stillato una dichiarazione pubblica in gruppo contro lo sviluppo nucleare, cui avevano appena promosso. Ma pure della parte del governo che aveva intrapreso la corsa per fabbricarle, il fatto che esistessero induceva a usarle. Parimenti nei nostri tempi, le armate che hanno investito in migliaia di carri armati, possono non premere per usarli? Oggi tale logica perversa vale specialmente per la NATO nei paesi baltici e nel Medio Oriente; guarda caso nei due sbocchi al mare della potenza russa.

A questo punto, l’idea di «animismo» si estende in speciale modo dov’è un grande ammasso di armamenti. La quantità induce ad usarli; a metterlo al servizio di qualche «idea», per esempio quella che implica una guerra «finale per una pace definitiva» per il dominio di un’unica potenza assoluta e «democratica»; perché no! Così anche il gran mondo dell’industria e dell’alta finanza ne guadagnerebbe per superare le sue crisi!

La presenza immane delle armi, allora, diviene segno istigatore e promotore di conflitti, per cui sorge anche una «contro industria» che si avvale perfino dallo spionaggio per la fine contraffazione del marchio d’origine, come il vino. Non si esita a falsificare prodotti bellici la cui identità è quella del nemico, di modo a poter attribuire la colpa, magari della prossima guerra globale che si vuole scatenare, allo «sporco nemico»!

Ecco che si può vedere a questo punto, che anche gli arsenali inanimati possono avere una loro anima acquisita, come dei robot, per armare provocazioni studiate. E torna la questione che fa dire: – finché c’è NATO c’è speranza! Un’anima democratica che ora produce delle lobbies che promuovono la Killary Clinton contro quell’allucinato che vuole mandare la NATO in pensione! Idea assurda! E i nuovi apprendisti stregoni si sentiranno liberi di scatenare programmati sortilegi «intelligenti»… di gran lunga più calamitosi che la loro incapacità di controllarli!

Che cosa può frenare i rovinosi sortilegi bellici presenti?

Solo un gran miracolo appare tra i disegni della Provvidenza divina per frenare il gran delirio armato moderno, che i governati attuali, e meno di tutti quello di una Killary, possono capire e deviare dal loro corso ormai di disastro planetario! Una sfida terminale ordita dalla malignità umana. Eppure, il Signore opera il bene nel mondo pure attraverso uomini responsabili; prodotto sempre più scarso sulla terra.

Quindi, trattandosi di una situazione disastrosa che evoca l’Apocalisse, ci vuole, come profetizzato, un doppio potere per affrontarlo: un potere terreno che annienti la prima bestia sorta dal mare, e un potere impersonato da una mente saggia che annienti la seconda e più insidiosa bestia sorta dalla terra.
Essa aveva in testa un mitra con due corna, come l’agnello. Ed ad essa si può solo contrapporre il potere della persona che ha la grazia di smascherarlo di fronte al mondo: un Papa Cattolico suscitato da Dio!

Quanto alla bestia sorta dal mare come potenza di sterminio, a tale potere terreno può solo contrapporsi un altro potere attrezzato di armi dello stesso tipo: la Russia convertita alla saggezza dell’atro potere spirituale che si sovrappone a quello materiale! Tale profezia, non c’è da immaginarla, né desiderarla perché ancora da attendere; essa c’è ed è scritta e conosciuta: è la mirabile profezia che chiude il segreto del terzo castigo di Fatima: “Alla fine il mio Immacolato Cuore trionferà, il Papa mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e ci sarà un periodo di pace”. Sono quelle parole decisive, che molti ancora credono mancare al Terzo Segreto. In verità esse sono lì, trascurate e incomprese, ma decisive per il ripristino del giudizio cattolico in un mondo immerso nell’apostasia!

È la promessa luminosa di Maria Vergine per il gran ritorno legato alla verità divina dell’intervento ottenuto dalla Mediazione della Madre di Dio che, confermata dal vero Papa, sarà pegno della generale conversione per la salvezza di molti.