Sacratissimi CuoriL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Mentre per i guai mondiali si programma la devastante 3ª GG!

I programmatori di guerre, che per superare inestricabili baraonde finanziarie non esitano scatenare immani disgrazie, lavorano alacremente in Siria a quanto pare con obiettivi allargati. Metteranno tutto nel calderone del mercato globale, dove le crisi servono come brodo per la propaganda ingrossata da menzogne capaci di servire copiosi bombardamenti per opulenti banchetti. Libia docet.

Chi avrebbe immaginato che una canzonata cultura europea, mettendosi in mano alla NATO, FMI e altri, avrebbe ampliato tanto i suoi giochi senza frontiere!

Si gioca in Europa, eppure, il fischio d’inizio della nuova grande guerra finale, sarà degli arbitri americani, che si riservano di alzare le più dure condizioni agli alleati in ogni campo, non solo militare, “senza se e senza ma”, tutto dettato da una mentalità consumista, materialista, edonista, se tutto estranea ai calori della civiltà di radici cristiane che fu l’Europa. Come si è arrivati a tale dipendenza? Che cosa hanno tradito i capi di queste terre per essersi ridotti così in basso?

Pensavano che i regni e le repubbliche moderne hanno leader che decidono! Eppure, essi oggi devono concordare a fare guerre altrui, senza troppo fiatare; sgovernando in linea diretta col gran fratello che ordina quella GG, cui l’ultima “G” – è bene spiegare – sta per Globale. Essa è resa obbligatoria poiché, nella sua mancanza che ne sarebbe degli immensi arsenali accumulati? Troppi investimenti per la «fine della storia»! Sono quindi da accelerare gli «scontri di civiltà» perché niente è più vero per alcuni che «fin che c’è guerra c’è speranza»; rimane l’unico modo per riciclare montagne di dollari inventati e sparsi ovunque! Che importano i massacri nazionali o i cristiani ovunque trucidati? Importano le guerre globali, che movimentano mercati e fanno «entrare nella storia» i loro ilari capi!

Ora la posta in gioco è arrivare a una sola super potenza democratica che «guidi» il mondo con occulta procura dell’«altro»; ecco la «fine della storia»! Misere idee di cervelli bacati da illusioni illuministe da imporre a tutti. Ma chi può fermare questi paladini delle libertà, uguaglianze e fraternità per il progresso criminale del nuovo ordine mondiale? Il potere cattolico, ora «tolto di mezzo» lo sapeva.

Richard-Shirreff-and-2017-War-With-Russia-676x450“2017  War with Russia”:  è il titolo del saggio apparso nelle librerie di Londra. L’autore che prevede la guerra alla Russia per il 2017 non è veggente. Peggio: è il generale Richard Shirreff,  che è stato (2011-14) il vice-comandante supremo   del comando NATO in Europa (SACEUR).  Il generale è preciso:  nel 2017, precisamente a maggio, le  truppe russe invaderanno i paesi baltici, a cominciare dalla Lettonia, e l’Ucraina.  Il motivo? L’annessione della Crimea ha rotto  la stabilità post-guerra fredda;  sentendosi accerchiata dalla NATO [chissà perché],   la Russia aprirà un passaggio terrestre con la Crimea occupando terre ucraine (Blondet, 20/5).

Tutto ciò è germinato in un periodo storico ben conosciuto e ora sta per esplodere, mentre resta quasi del tutto ignorato l’antidoto proposto da Dio per evitarlo. Era la base della civiltà cristiana dove: “L’ordine consiste nella superiorità gerarchica della Fede sulla ragione, della Grazia sul libero arbitrio, della Provvidenza divina sulla libertà umana, della Chiesa sullo Stato; e, per dirla tutta in una sola volta, nella supremazia di Dio sull’uomo. Solamente nella restaurazione di codesti eterni principi nell’ambito religioso e nell’ordine politico e sociale dipende la salvezza delle società umane. Questi principi non possono essere riattivati se non da chi li conosce, e nessuno li conosce se non la Chiesa cattolica”. (Juan Donoso Cortès)

La luce di tali principi iniziava a sbiadire nel Regno di Francia alla fine del secolo XVII, a causa del protestantesimo e dell’esordiente infiltrazione culturale di segno «illuminista». Erano i diritti dell’uomo secondo le idee naturaliste e razionaliste.

Ecco che il Signore è venuto mettere di fronte ad esse il segno dell’amore, che è rappresentato dal cuore, degnissima parte del corpo: il Suo Sacratissimo Cuore.

L’apparizione di Gesù alla Suora Margherita Maria Alacoque per la richiesta della consacrazione del Re di Francia al Suo Divino Cuore è del 1689.

Non fu però accolta da re Luigi XIV.

Esattamente cent’anni dopo, jour pour jour, 17 luglio 1789, festa del Sacro Cuore, il Terzo Stato rivoluzionario privava la monarchia Borbone dei suoi poteri. Luigi XVI, discendente diretto di Luigi XIV, quindi, al corrente della richiesta, cercò di compierlo già da prigioniero con una solenne promessa, ma era troppo tardi.

Nella prigione del Tempio furono trovate immagini del Sacro Cuore con la consacrazione della Francia firmata dalla regina Maria Antonietta e la sorella del Re, Mme. Elisabeth, che scrisse allora un bello atto di rassegnazione cristiana.

Nel 1793 il Re di Francia fu ghigliottinato e lo stesso destino toccò a quasi tutta la famiglia reale e gran parte della sua corte.

Era la rivoluzione scatenata contro la Civiltà cristiana e i suoi re, dalla quale il Signore voleva preservare la Francia cattolica e per essa l’Europa e il mondo.

Ma l’intervento della suprema Misericordia in quell’ora cruciale della storia non fu accolto in tempo; forse ritenuto irreale, come nel nostro tempo l’aiuto della Profezia di Fatima per tenere i riflettori accesi sul Papato e sulla Russia.

Vediamo quanto fu predetto dal Signore in una comunicazione nell’agosto 1931 a suor Lucia: “Fa sapere ai miei ministri che siccome essi hanno seguito l’esempio del Re di Francia nel ritardare l’esecuzio­ne della mia domanda[di consacrazione della Russia], lo seguiranno nel­la disgrazia (Documenti su Fatima di P. Alonso, v. articoli precedenti). Quale «disgrazia annunciata» collega i due Eventi?

Una «decapitazione» papale? Questa si collega a un’«acefalia»; la mancanza di un vero Capo spirituale. Che altro svela la visione dell’eccidio papale del Terzo Segreto di Fatima?

Ecco che oggi, per vedere la dimensione del collasso religioso che viviamo, basta sapere che in Vaticano presiede una specie di pastore lupo in veste papale, che predica valori illuministi, mussulmani e neo-pagani ed è applaudito da un mondo incurante della totale persecuzione al Cristianesimo e alle soglie del conflitto globale.

La buia vacanza nella Chiesa è il flagello più devastante e demolitore di ogni bastione di difesa dell’Ordine cristiano. Infatti, ora gli occupanti del Vaticano conciliare sono partigiani del nuovo disordine mondiale e religioso dell’ONU e del suo URI ecumenista, che vuole una chiesa animatrice del «nuovo ordine». Fatima sarebbe da dimenticare!

Poiché un capo sempre ci sarà, che significa per l’umanità l’«acefalia cristiana»? Significa rimanere sotto un altro capo per l’impero di un altro ordine, edonista, materialista, ecumenista; sì, di quello che, dal’inizio del mondo è l’assassino e principe del mondo delle più letali menzogne.

Per questa inaudita decadenza del Cristianesimo, colpito da poteri esterni come da corrosione interna, mai fu tanto necessaria la riparazione e supplica d’aiuto al Sacratissimo Cuore di Gesù. Così, mentre all’orizzonte si addensano nubi di crisi nerissime risultanti di odio e ribellioni mai placati, solo il Regno di Cristo è vero antidoto all’umano conflitto.

Perciò in questo mese di giugno, a Lui dedicato, vogliamo ricordare proprio un suo divino aiuto che permane per tutte le epoche. Lo facciamo con devozione totale al Sacro Cuore del nostro adorabile Redentore ricordando come quest’aiuto si lega strettamente a quello della Madonna di Fatima; disegno d’aiuto divino per questi tempi. Infatti, Gesù manifestò la Sua volontà a Lucia nella comunicazione intima sulla mancata consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria:

“Perche voglio che tutta la Mia Chiesa riconosca questa consacrazione come un trionfo del Cuore Immacolato di Maria e così estendere il Suo culto e porre a fianco della devozione al Mio Cuore Divino la devozione di quel Cuore Immacolato.” Osserva la Suora: “Ma, o mio Dio, il Santo Padre non mi crederà se Voi stesso non lo muovete con una ispirazione speciale”. Gesù risponde: “Il Santo Padre! Prega molto per il Santo Padre. Lui la farà, ma sarà tardi. Tuttavia il Cuore Immacolato di Maria salverà la Russia. Gli è affidata.”(Documenti, P. António Maria Martins SJ, lettera della Suora al Rv. Padre Gonçalves, Pontevedra, 18-5-1936, p. 415)

Tale comunicazione chiarisce: affinché la Chiesa possa compiere la consacrazione per la conversione della Russia, è necessario che prima si converta – d’alto in basso – alla fiducia nei segni che esprimono la Sua Volontà per la salvezza umana.

Poiché questa fiducia è mancata nell’ultimo secolo, e al contrario, dopo Pio XII sono stati accolti degli anticristi che o censurano o usano la Profezia di Fatima per un culto personale, ora si profila il castigo di una guerra terribile. E così come la losca scalata di questi lupi iniziata con l’elezione di Roncalli nel 1958 era datata dalla Profezia (più chiara già nel 1960), così appare oggi la truce GG, prevista per quei 100 anni dopo le Apparizioni che avrebbero soccorso tanti massacri.

Al ricorso presso i Sacri Cuori si arriva solo secondo la Volontà di Nostro Signore Gesù Cristo. Perciò, cerchiamo prima di tutto e senza sosta il Regno di Dio e la Sua Giustizia, rappresentato in Terra dalla Sua vera Chiesa; allora il miracolo delle conversioni verrà per giunta, secondo il disegno divino e attraverso Maria Mediatrice di tutte le grazie. Senza di Loro, il mondo rischia di avere il furore omicida di questo SACEUR, invece dell’amore e salvezza del SACRE COEUR.

Nell’ascolto della Voce della Chiesa e delle sante devozioni per il Regno di Cristo, taciute da più di mezzo secolo, resta la reale speranza per la salvezza dei popoli.

Vogliamo ricordarla nell’importante quanto scordata enciclica di Papa Pio XI (8.5.1928), su l’atto di riparazione al Sacratissimo Cuore di Gesù; « LETTERA ENCICLICA MISERENTISSIMUS REDEMPTOR, cui segue:.

ATTO DI RIPARAZIONE AL SACRATISSIMO CUORE DI GESÙ

Gesù dolcissimo, il cui immenso amore per gli uomini viene con tanta ingratitudine ripagato di oblìo, di trascuratezza, di disprezzo, ecco che noi prostrati dinanzi ai tuoi altari intendiamo riparare con particolari attestazioni di onore una così indegna freddezza e le ingiurie con le quali da ogni parte viene ferito dagli uomini l’amantissimo tuo Cuore.

Ricordando però che noi pure altre volte ci macchiammo di tanta indegnità e provandone vivissimo dolore, imploriamo anzitutto per noi la tua misericordia, pronti a riparare con volontaria espiazione, non solo i peccati commessi da noi, ma anche quelli di coloro che errando lontano dalla via della salute, o ricusano di seguire Te come pastore e guida ostinandosi nella loro infedeltà, o calpestando le promesse del Battesimo hanno scosso il soavissimo giogo della tua legge.

E mentre intendiamo espiare tutto il cumulo di sì deplorevoli delitti, ci proponiamo di ripararli ciascuno in particolare: l’immodestia e le brutture della vita e dell’abbigliamento, le tante insidie tese dalla corruttela alle anime innocenti, la profanazione dei giorni festivi, le ingiurie esecrande scagliate contro Te e i tuoi Santi, gli insulti lanciati contro il tuo Vicario e l’ordine sacerdotale, le negligenze e gli orribili sacrilegi ond’è profanato lo stesso Sacramento dell’amore divino, e infine le colpe pubbliche delle nazioni che osteggiano i diritti e il magistero della Chiesa da Te fondata.

Oh! potessimo noi lavare col nostro sangue questi affronti! Intanto, come riparazione dell’onore divino conculcato, noi Ti presentiamo — accompagnandola con le espiazioni della Vergine Tua Madre, di tutti i Santi e delle anime pie — quella soddisfazione che Tu stesso un giorno offristi sulla croce al Padre e che ogni giorno rinnovi sugli altari: promettendo con tutto il cuore di voler riparare, per quanto sarà in noi e con l’aiuto della tua grazia, i peccati commessi da noi e dagli altri e l’indifferenza verso sì grande amore con la fermezza della fede, l’innocenza della vita, l’osservanza perfetta della legge evangelica specialmente della carità, e d’impedire inoltre con tutte le nostre forze le ingiurie contro di Te, e di attrarre quanti più potremo al tuo sèguito. Accogli, Te ne preghiamo, o benignissimo Gesù, per intercessione della Beata Vergine Maria Riparatrice, questo volontario ossequio di riparazione, e conservaci fedelissimi nella tua ubbidienza e nel tuo servizio fino alla morte col gran dono della perseveranza, mercé il quale possiamo tutti un giorno pervenire a quella patria, dove Tu col Padre e con lo Spirito Santo vivi e regni, Dio, per tutti i secoli dei secoli. Così sia.