Rassegna stampa del C.S. Federici – 14/6/2016

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Segnalazione del Centro Studi Federici

Rassegna stampa del 14/6/2016 (i titoli sono redazionali)

Ancora peggio

(5/6/2016) Dallo statuto dell’Istituto nazionale delle Guardie d’Onore alle tombe dei Savoia al Pantheon: «Prima di iniziare il servizio va reso il saluto alle Reali Tombe (…) assumendo per qualche secondo una corretta posizione di attenti: non è previsto il saluto militare o l’inchino, oppure, ancora peggio, fare il segno della croce». Carino quell’«ancora peggio»…

www.rinocammilleri.com/2016/06/guardie/

 

I genocidi che non fanno notizia

(31/5/2016) Circa 11.500 cristiani uccisi, un milione e trecentomila sfollati, 13 mila chiese abbandonate o distrutte. Sono gli impressionanti numeri contenuti in una relazione presentata a New York all’Onu da monsignor Joseph Bagobiri, vescovo di Kafanchan, Nigeria, e che fanno riferimento al periodo 2006-2014. Una carneficina intollerabile; è per questo che il vescovo ha fatto appello alle forze internazionali a non girare la testa da un’altra parte, ma a farsi carico dell’emergenza umanitaria. (…)

http://www.tempi.it/nigeria-11-500-cristiani-uccisi-un-milione-e-300-mila-sfollati-13-mila-chiese-distrutte#.V18XTq5mgos

La difesa del posto fisso

(31/5/2016) Rimini – «Correte, si stanno accoltellando». La telefonata è arrivata al centralino delle forze dell’ordine. Alcuni passanti in viale Cavalieri di Vittorio Veneto hanno subito pensato al peggio quando hanno visto alcune signorine, in abiti succinti e tacchi altissimi, darsele di santa ragione ed urlando in una lingua che non era italiano. Mancavano pochi minuti a mezzanotte quando la battaglia ha avuto come scenario Miramare. Alcune lucciole di origine bulgara erano ‘al lavoro’ sulla strada, in attesa dell’arrivo dei clienti quando hanno visto comparire altre ragazze più giovani, loro connazionali. Le tre nuove arrivate si sono piazzate nella zona già occupata dalle ‘veterane’ che non hanno gradito l’invasione. Le più esperte hanno subito spiegato alle giovanissime lucciole di cambiare aria oppure di pagar loro quello spazio, ma le nuove non hanno voluto sapere ragione. «Noi da qui non ci muoviamo», hanno replicato. Prima sono volati gli insulti, poi le donne, sette in tutto, sono arrivate alle mani. Schiaffi, tirate di capelli, il tutto sotto gli occhi di passanti che, preoccupati, hanno subito telefonato al 113 e al 118. Sul posto sono arrivate due ambulanze del 118 ed una Volante della Polizia. (…)

http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/prostitute-rissa-miramare-1.2210404

Zingari

(24/05/2016 ) «Sono ormai diverse settimane che al cimitero si può assistere delle scene vergognose per una città come Torino! Per iniziare su strada del Portone da molto tempo stazionano diversi camper di zingari con tutto il loro folclore (sporcizia sparsa, indumenti stesi, fuochi vari ecc.), ma quello più vergognoso succede all’interno del cimitero, le fontanelle sono meta di donne rom che avanti indietro si riempiono centinaia di taniche di acqua, lavano indumenti e i bambini giocano tirandosi le pietre e l’acqua addosso (sempre all’interno del cimitero), in più i bagni ad uso comune sono fuori uso, chissà come mai? Problema superato con l’installazione di un wc chimico, ma dopo poco tempo meta di tutte le famiglie rom presenti! Sarebbe opportuno ci fosse qualche controllo per impedire tele scempio, ricordandosi sempre del rispetto per i defunti e i loro parenti!».

http://www.lastampa.it/2016/05/24/cronaca/rubriche/specchio-dei-tempi/le-lettere-del-maggio-nMPiotXnWEHWOwZ9TIJaQN/pagina.html

La libertà in fumo

(21/05/2016) (…) Sia chiaro: fumare non fa bene. Lo sanno anche i sassi. Ma farsi del male consapevolmente fa parte delle libertà dell’uomo. I fumatori devono essere liberi di bruciare soldi, catrame, tabacco e salute a loro piacimento. Ma nel rispetto del prossimo. Dove non arriva l’invadente Stato italiano, ci sono i burocrati Ue: impegnati a spegnere le sigarette, invece che gli incendi che infiammano il continente.

Messi al bando i pacchetti da dieci, quelli tradizionali verranno funestati da immagini mediche pulp. Foto choc e sciocche che non servono a nulla. Non solo: non si può fumare in auto in presenza di donne in stato di gravidanza o minori. Legge inapplicabile: come fa un agente sul ciglio della strada a distinguere una donna incinta da una sovrappeso? O un diciassettenne da un diciottenne? Ma soprattutto: la propria auto a meno che non si faccia il tassista è un luogo privato e non pubblico, dove uno fa quello che gli pare. Un luogo impestato di fumo nel quale lo Stato non dovrebbe ficcare il suo naso salutista. Perché di questo passo non potremo fumare neppure in casa e, magari, tra qualche anno in preda al delirio vegano non ci faranno neanche abbrustolire una bistecca. A causa delle pericolose esalazioni dei grassi sulla piastra. Suvvia. Lo Stato cerchi di fare la Patria e non s’inventi «Matria» che ci spegne i vizi e ci mette la sciarpa al collo al primo refolo di vento. Possiamo fare a meno delle sue ipocrite premure. Anche perché giova ricordarlo lo spacciatore è lo Stato stesso: vende tabacco, incassa fiumi di quattrini dai fumatori e poi li prende anche per i fondelli. E quanto lo Stato sia un «pusher» lo si è visto con la guerra al commercio di sigarette elettroniche. La e-cig meno nociva dell’antenata cartacea stava raccogliendo un discreto successo e i negozi spuntavano in ogni città. Ora hanno chiuso, distrutti da una tassazione mostruosa che ha lasciato a casa migliaia di persone. Perché? Perché nuocevano gravemente alla salute. Delle casse dello Stato. E non è solo una questione che riguarda i tabagisti, perché uno Stato illiberale un po’ per volta si fuma tutte le nostre libertà.

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/sigarette-guida-ai-divieti-e-nostra-libert-va-fumo-1261640.html

Vita da cani

(10/5/2016) Il giovane scozzese Markus Meechan è stato arrestato dalla polizia di Lanarkshire, in Scozia, per aver insegnato alla cagnolina della sua fidanzata ad alzare la zampa a mo’ di saluto nazista. Alla carlina – di nome Buddah – venivano spesso fatti vedere alcuni video di Hitler, e le era stato insegnato a imitare il braccio teso al suono delle famigerate parole “Sieg Heil”. E’ stato lo stesso Markus a pubblicare su YouTube le sue particolari “lezioni” all’animale. Ma non è stato evidentemente il modo migliore. Un portavoce dello ScoJeC, il Consiglio delle comunità ebraiche scozzesi, ha detto al Daily Mirror che il comportamento del ragazzo è “una forma di razzismo che deve essere condannata”.

http://www.tgcom24.mediaset.it/animali/scozia-giovane-arrestato-per-aver-insegnato-a-fare-il-saluto-nazista-al-cane_3007648-201602a.shtml

A proposito di nazionalsocialismo

(10/5/2016) “Stato ebraico e Germania nazista: in Israele è polemica sulle parole del vice-capo dell’esercito”. Non si placa la polemica divampata attorno alle frasi pronunciate dal numero due dell’esercito, il general maggiore Yair Golan, durante le celebrazioni per lo Yom Hashoah, la “Giornata del ricordo dell’Olocausto”, il 4 maggio scorso. In un intervento al Massuah Institute, situato nel kibbutz di Tel Yitzhak, nel centro del Paese, l’alto ufficiale ha parlato di tendenze nella società israeliane equiparabili ai “processi nauseanti” della Germania nazista degli anni ’30. Parole contenute nel contesto di un discorso ben più ampio, ma che hanno fatto infuriare gran parte della classe politica e dirigente. Golan sembra aver voluto lanciare un avvertimento ai concittadini, sottolineando che “non c’è nulla di più facile che odiare chi è diverso, […] seminare paura e terrore, […] comportandosi come animali”. (…)

http://www.asianews.it/index.php?idn=1&art=37457

I ‘fondamentalisti’ non sono tutti musulmani

(26/4/2016) Picchiava i figli con il manico di una scopa, proibendo loro di mangiare se prima non andavano in sinagoga a pregare. Dopo anni di vessazioni un rabbino ultra ortodosso milanese di 42 anni, M. E., docente al centro culturale ebraico di piazza Castello, è stato arrestato dalla polizia di Stato e da lunedì sera si trova al carcere San Vittore. A denunciarlo è stata la moglie, una 38enne statunitense insegnante volontaria al centro culturale, la quale ha raccontato di aver subito un’aggressione anche il giorno prima (il 23) ma di non aver potuto chiamare la polizia perché era la Pasqua ebraica, e ai credenti non è permesso di svolgere attività lavorative, né di usare il cellulare, sino al crepuscolo del giorno 24. La donna ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine verso le 22.30: era in cucina quando ha sentito il marito battere i pugni sul tavolo e urlare contro il figlio sedicenne, a cui già la sera prima aveva negato la cena perché l’adolescente non si era recato al tempio. (…)

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/16_aprile_26/picchia-figlio-che-non-va-tempio-rabbino-arrestato-maltrattamenti-eb71febc-0b99-11e6-a8d3-4c904844517f.shtml

Chi siamo noi per punire le bestemmie?

(21/4/2016) Roma – «Si ricorda che la bestemmia è reato», era scritto su bus e tram urbani nel secolo scorso. Poi la società si è laicizzata e la blasfemia nel 1999 è diventata illecito amministrativo al pari del divieto di sosta. Sui campi di calcio, invece, le sanzioni non si sono alleggerite. Anzi: sei anni fa è stata introdotta la prova tv … Adesso la rivoluzione parte dal basso, per l’esattezza dal Csi Torino, associazione sportiva fondata dall’Azione cattolica nel 1944. Il Csi, che organizza un campionato di calcio a livello regionale, ha introdotto da alcune stagioni il cartellino azzurro dell’espulsione a tempo per una serie di infrazioni come il cosiddetto fallo da ultimo uomo. Da quest’anno la bestemmia è entrata a far parte dell’elenco. La laicizzazione non c’entra nulla, tanto meno in questa piccola enclave di sport cattolico: qui siamo di fronte a una politica di riduzione del danno. Siccome troppi giocatori bestemmiano, è un “peccato” rovinare una partita decimando le formazioni. Di qui la necessità di un classico compromesso all’italiana. «Smoccolare non è bello, non è educato, non si fa – ammette uno dei dirigenti, Gianco Ferreri – però, purtroppo, ogni tanto scappa qualcosa, magari dopo un pestone o un contrasto troppo duro. Dopotutto stiamo giocando a calcio». (…)

http://www.ilsecoloxix.it/p/sport/2016/04/21/ASG1ZyRC-cattolico_bestemmia_perdona.shtml

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http://federiciblog.altervista.org

 

 

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