S. Ecc. Rev.ma Mons. Geert Stuyver amministrerà le Sante Cresime a Rovereto e Milano

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di Redazione

 

Tra i cresimandi “sub condicione” a Rovereto anche un fedele veronese che frequenta “Christus Rex” e le sue attività di formazione cattolica e militanza da circa due anni. Cogliamo l’occasione per porgergli le nostre felicitazioni, pregando per la sua perseveranza e per quella di tutti gli altri, nuovi Soldati di Cristo Re. 

S. Ecc. Rev.ma Mons. Geert Stuyver, dell’Istituto Mater Boni Consilii, verrà in Italia per amministrare le Sante Cresime. Questo è il programma:

  • Sabato 25/06/2016 a ROVERETO (TN), S. Guglielmo, S. Messa ore 10,30, seguita dalle S. Cresime.
  • Domenica 26/06/2016 a MILANO, 6° domenica dopo la Pentecoste, S. Messa ore 10,30, seguita dalle S. Cresime, presso l‘Oratorio s. Ambrogio (via della Torre 38).

Tratto dal sito www.sodalitium.biz

 

27 Risposte

  • Conosciamo la genealogia episcopale di Mons. Stuyver, ma non è chiaramente noto da chi il medesimo sia stato precedentemente ordinato presbitero e, prima, ancora, ordinato diacono. La questione non è per nulla oziosa: molte grazie a chi saprà fornire le informazioni desiderate.

  • Geert Stuyver è stato ordinato sacerdote nel 1996 e vescovo nel 2002 dal vescovo statunitense Robert McKenna OP. Robert McKenna fu ordinato da Michel Guérard des Lauriers, la cui linea episcopale risale al vescovo Thục.

  • Grazie. McKenna , Des Lauriers e Thuc erano anziani all’epoca delle ordinazioni, perciò al sicuro da intenzioni eretico-moderniste. Stuyver è molto giovane e ne ignoro il percorso formativo. Gli ultimi due gradi dell’Ordine sacro non sono sufficienti, perché si parte dal diaconato che è il primo grado e qui manca all’appello. Capirà che è obbligatorio non saltare alcun passaggio, pena l’invalidità degli ordini successivi. Perciò ripeto cortesemente la domanda: dove, quando e da chi Mons. Stuver fu ordinato diacono?

  • Primo, cosa vuol dire “erano anziani all’epoca, quindi al sicuro ecc..” ? A parer mio niente, l’età non vuol dire molto.. non le pare? Vabè sorvoliamo
    Secondo, Mons. Geert Stuyver fu promosso Ostiario e Lettore il 28 maggio 1994 da Mons. Daniel Dolan, ha ricevuto l’esorcistato e l’accolitato il 10 giugno 1995 sempre da Mons. Dolan, e ancora da Mons. Dolan, suddiaconato il 26 aprile 1996 e diaconato il 28 luglio dello stesso anno.
    Daniel Dolan è stato consacrato vescovo il 30 novembre 1993 da Mons. Mark Pivarunas, a sua volta consacrato vescovo da Mons. Moisés Carmona il 24 settembre 1991, il quale fu consacrato dallo stesso Mons. Thục il giorno 17 ottobre 1981.

    Basta informarsi 😉
    A pagina 65:
    http://www.sodalitium.biz/sodalitium_pdf/38.pdf
    A pagina 79:
    http://www.sodalitium.biz/sodalitium_pdf/41.pdf
    A pagina 74:
    http://www.sodalitium.biz/sodalitium_pdf/44.pdf

    https://it.wikipedia.org/wiki/Daniel_Dolan
    https://it.wikipedia.org/wiki/Mark_Pivarunas
    https://it.wikipedia.org/wiki/Mois%C3%A9s_Carmona

  • Mons. Geert Stuyver ha ricevuto tutta la sua formazione ecclesiastica a Verrua Savoia, presso l’Istituto Mater Boni Consilii. Ha ricevuto il diaconato da Mons. Daniel Dolan a Raveau (Francia) il 28 luglio 1996, ed il sacerdozio a Steffeshausen (Belgio) il 3 novembre 1996 , da Mons. Robert Fidelis Mc Kenna o.p. Ricordo poi due cose: che il diaconato non è il primo grado del sacramento dell’ordine, tranne che per i modernisti (è preceduto dai 4 ordini minori e dal suddiaconato) e che un sacerdote ordinato ‘per saltum’ (senza l’ordinazione diaconale) è ordinato illecitamente ma validamente (e comunque non è il caso di Mons. Stuyver).

  • Ringrazio Don Ricossa per le accurate precisazioni. Tuttavia mi piacerebbe conoscere le fonti ufficiali da cui ricava il suo ultimo asserto. Mi risulta che San Girolamo (cito a memoria per il momento) dice che si diventa presibiteri da diaconi e l’Aquinate dice che per diventare vescovi bisogna essere prima sacerdoti. Tutta la tradizione occidentale e orientale infatti, quando veniva eletto vescovo un semplice laico (un esempio per tutti: sant’Ambrogio), attesta che venivano conferiti all’eletto tutti gli ordini inferiori e superiori uno alla volta in successione. Se si fosse presunto che l’episcopato li contenesse tutti, avrebbero evitato come superflua tutta la trafila, eccettuati il battesimo e la confermazione.

  • Aggiungo: Se un candidato fosse consacrato presbitero, ma non fosse prima stato ordinato diacono, avrebbe non solo commesso un illecito, ma avrebbe un sacerdoziono nullo, non essendovi stata la “materia apta”. Ugualmente se uno fosse consacrato vescovo senza essere stato prima sacerdote. Così almeno mi risulta da fonti che dovrebbero essere ben qualificate e non moderniste… fino a prova contraria.

  • Ecco la prova contraria (per quel che riguarda il presbiterato ricevuto senza il diaconato):

    Valide ordinari potest sacerdos qui non recipit diaconatum aut ordines inferiores quia eminenter in sacerdotio continentur; e contra qui non est sacerdos non valide consecratur episcopus, quia episcopatus sacerdotium formaliter supponit et extendit” Merkelbach o.p., Summa theologiae moralis, III, 731, 3°, 3. Vedi anche lo stesso al n. 732. 2 con lunga citazione di san Tommaso, Suppl., q. 35, a. 5. Almeno crederà a San Tommaso, spero…

  • Ringrazio tutti coloro che hanno chiarito i dubbi sulle ordinazioni. Naturalmente ho fiducia in san Tommaso, ma (mi perdoni don Ricossa, anche se ciò che qui riporta è plausibile) la “prova” di Merkelbach è un’opinionie teologica, o è una sentenza ultimativa del Magistero ufficiale?

  • x Benedetto.Da quel che mi risulta molte questioni sono risolte argomentando con teologi di indubbio livello.Ma non tutte le questioni furono risolte dal Magistero ufficiale, quindi chiedere ciò a definitiva conferma, mi sembra un pochino esagerato…Un esempio è la affermazione che un papa possa essere eretico e papa; ancora adesso ci si accapiglia per dimostrare una cosa o l’altra. Purtroppo nella storia umana non si può arrivare ad ipotizzare tutto quanto può succedere ed il Magistero “ufficiale” può arrivare a determinare problemi insorti al momento storico perchè molto contingenti, ma supporre tutto ! Mi sembra impossibile. Valga quindi la dichiarazione di un teologo di provata fede e di approvato carisma.

  • Per “Benedetto”: la validità (non liceità) dell’ordinazione sacerdotale di chi non è stato ordinato diacono è attestata da:
    codice di diritto canonico, canone 947
    S. Tommaso, suppl., q. 35, a. 5
    S. Alfonso, Teologia Morale, libro VI, n. 793
    e comunemente da tutti gli autori. Non è una opinione, è una certezza.

  • I suoi interventi, quindi, sono basati sul nulla: chi non è stato ordinato diacono è validamente ordinato sacerdote, e in ogni caso non c’era nessun motivo per dubitare che Mons. Stuyver fosse stato ordinato diacono e sacerdote, e quindi consacrato vescovo. Non risulta che lei abbia espresso dubbi a riguardo di un altro vescovo che ha recentemente amministrato le S. Cresime in Italia.

  • Lei ha insinuato (senza alcun fondamento) che Mons. Stuyver avrebbe potuto non essere vescovo e sacerdote, solo perché lei dubitava che non fosse…diacono. Ne deduco che per lei l’Istituto Mater Boni Consilii sarebbe così sgangherato e irresponsabile da dimenticarsi di far ordinare qualcuno diacono, e di far cresimare invalidamente i fedeli, e ordinare invalidamente i sacerdoti! A cosa dobbiamo una tale mancanza di stima? e siccome le sue supposizioni erano del tutto infondate, non sarebbe il caso di scusarsi?

  • Ho avuto il privilegio di essere cresimato ‘sub condicione’ da Mons. Stuyver nel 2011 e, successivamente, l’onore di intervistare e approfondire la conoscenza di S. Ecc.. Non sono un teologo ma, per quanto mi riguarda, non nutro alcun dubbio circa la validità e la completezza del suo ‘iter formativo,’ conferimento e ricezione della ordinazione episcopale inclusi. Un chierico serio, preparato, dall’indubbia statura morale: insomma, un punto di riferimento provvidenziale e indiscutibile per i fedeli desiderosi di ricevere (validi) sacramenti e apprendere la sana dottrina cattolica (e ciò si applichi ad ogni altro membro dell’IMBC).

  • Non vedo il motivo per cui Don Ricossa debba surriscaldarsi, né tanto meno perché il sottoscritto debba scusarsi. Se si rileggono attentamente i miei primi commenti, io non ho espresso giudizi di alcun genere né su Mons. Stuyver, né sull’IMBC, ma ho solo chiesto cortesi informazioni sul problema delle ordinazioni, molto sentito in ambito tradizionalista e che da tempo volevo approfondire, partendo dall’occasione di queste cresime, che me ne hanno dato lo spunto. Ciò perché ho solo commesso il peccato di non leggere assiduamente tutti i numeri di Sodalitium. Di questo solo mi scuso e ringrazio al contempo delle esaurienti informazioni. Quanto all’altro vescovo che ha recentemente amministrato Cresime, è lo stesso che ha ordinato vescovo Mons. Dolan il quale, a sua volta, ha ordinato diacono Mons. Stuyver. Non avrebbe senso dubitare della stessa famiglia.

  • Se il dubbio è sincero e non strumentale le cortesi informazioni si chiedono all’interessato o all’Istituto al quale l’interessato appartiene. Invece, seminare pubblicamente dubbi sulla valida ordinazione di un vescovo (e non di un altro “della stessa famiglia”) non mi pare invece segno di sincero interesse. Se mi sbaglio, chiedo scusa.
    Un don Ricossa non surriscaldato, ma amante della schiettezza.

  • Un cordiale e amichevole saluto a “Benedetto”, che per me chiude la discussione.

  • Con altrettanta schiettezza e grazie alla chiarezza argomentativa il Circolo “Christus Rex” sostiene quanto detto da don Francesco Ricossa, ritenendo fuori luogo e strumentale insinuare dubbi gravi, laddove è evidente che non vi siano. E, magari, tacere laddove vi siano, come allude a ragione don Ricossa, che ringraziamo per le precisazioni e che non deve affatto scusarsi. Se non le sa lui determinate fonti, chi dovrebbe saperle? Il Sig. “Benedetto”, che conosce altre realtà alquanto “sgangherate” (per usare un eufemismo) del Nord Italia, possa concedere ad altre realtà di non esserlo.

  • agerecontra.it il castagneto per l’uomo che non mente mai! (battuta amichevole e anche complimetosa per l’impegno dello Staff).

  • …Un castagneto è più evoluto di un viale peripatetico…purchè non lo vengano a sapere gli aristotelici…una guerra contro i peri-patetici non è da augurarsi!

  • Continuo a non capire lo zelo amaro di questo Staff. Qui di castagne da cogliere non ne vedo manco l’ombra. L’umorismo non è il vostro piatto forte. Mi si tratta come se avessi fatto chissà quale crimine: mi si accusa di insinuazioni e al contempo si fanno gratuite insinuazioni su di un’altra realtà tradizionalista del Nord Est di cui però non si osa fare nome e cognome. Le si affibbia l’epiteto assai poco evangelico di “sgangherata” usando non si sa bene quali parametri. Credo però che San Francesco d’Assisi ne sarebbe andato fiero. Ci si vanta dunque di una superiorità non certamente definita dalla carità e si pretende pure che io mi scusi. E tutto nasce dall’avere chiesto informazioni sulle ordinazioni! In un’epoca in cui si assiste al mercato delle religioni e ogni giorno nasce un gruppo nuovo che millanta certezze, ma accusa tutti gli altri di eresie, ci si meraviglia se un cristiano esrcita il sacrosanto diritto di informarsi scrupolosamente di ogni aspetto? Quando uno è pulito e non ha niente da nascondere dovrebbe andare fiero di fornire le proprie credenziali, anziché rinfacciare di non avere fatto ricerche all’indirizzo specifico, come se non fosse meno complicato approfittare di un blog che si riteneva amico e qui ricevere più comodamente le informazioni richieste. Non sarebbe certo la prima volta che attraverso i commenti i vari lettori si scambiano informazioni, link, titoli di libri, calendari di manifestazioni, indirizzi, nominativi, eccetera. Neanche si fosse violata una bandita di caccia! Oppure ho toccato un tasto proibito? Forse qualcuno dovrebbe moderare un poco i suoi ardori e smetterla di puntare il fucile contro ogni foglia che si muove.

  • Per me è stato utile lo scambio di informazioni. Ringrazio quindi entrambi gli interlocutori.

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