DON PUSCEDDU

E se a Treviso hanno guidato le proteste i consueti cattolici tradizionalisti, Forza Nuova e altri gruppi della destra radicale, anche alcuni conciliari hanno protestato con cartelli ed esibendo delle croci, dopo aver pregato presso la chiesa dei Carmelitani. Segno questo, che riteniamo vada visto come positivo, auspicando un completo risveglio dal torpore vaticano-secondista. Ancor più notizia viene fatta in Sardegna, ove un “prete conciliare” ha tuonato dal pulpito con un’omelia che ha ricordato la dottrina tradizionale della Chiesa, scatenando i soloni del politicamente corretto, che ora ne chiedono le dimissioni e la rimozione a Bergoglio:

DECIMOPUTZU. Probabilmente l’avrebbe dovuto mettere in conto sin dai primi momenti. Diffondere quel sermone sul suo canale Youtube lo avrebbe esposto alla gogna dei media e delle tantissime persone che non la pensano come lui. Don Pusceddu, però, non si è fermato ed è andato dritto per la sua strada salvo poi cercare una spiegazione più distensiva per quelle parole che avevano destato scalpore e indignazione, Un tentativo di salvataggio che non ha raggiunto lo scopo, al punto che da tutta Italia sono piovute reazioni sgomente e critiche durissime.

A fare la conta di quelli che hanno sentito parole offensive verso i gay, sebbene fossero estrapolate da un passo di San Paolo, è stata Aleksandra Matikj, rappresentante ligure del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” che ha lanciato una petizione online sul sito change.org. La mission è decisamente chiara: chiedere le immediate dimissioni di don Massimo Pusceddu, il parroco di Decimoputzu che da qualche giorno ha attirato critiche e insulti ma anche qualche sporadico attestato di fiducia, arrivato dai suoi parrocchiani.

Fonte: http://m.lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2016/06/18/news/trentamila-contro-don-pusceddu-per-la-predica-anti-gay-pubblicata-su-youtube-1.13682064