“Una cum” profugo

ITALIA UNO

Nella diocesi dei cosiddetti “tradizionalisti”, MORAGLIA, PIACENZA e MARINI, le suore sfrattano le studentesse per ospitare 24 profughe

La scelta delle religiose Gianelline di Genova. Chiudono lo studentato e lo mettono a disposizione della Prefettura per ospitare le migranti. A suon di 35 euro

 

di Claudio Cartaldo

 

Il Papa ha fatto l’appello: “Tutte le parrocchie ospitino i profughi”.

 

Così oltre ai Vescovi, si sono cominciate a muovere anche le suore. Alcune di loro, però, hanno anticipato il Santo Padre, mettendo a disposizione parte del loro convento per accogliere le migranti.

 Come sempre, c’è un “però”. Perché a farne le spese sono state 15 studentesse che in quel pensionato avevano la loro casa. A giugno, infatti, le sorelle si sono riunite ed hanno deciso di ‘convertire’ il loro studentato in un centro d’accoglienza. Una manna dal cielo per la Prefettura, cui non è sembrato vero di poter inviare 24 ragazze immigrate in una struttura già adibita all’abitazione di giovani dedite allo studio.

“Ora, nelle stanze prima dedicate alle ragazze universitarie – ha detto al Secolo XIX madre Cupini, 90 anni – hanno trovato rifugio 24 donne, 21 nigeriane, 2 provenienti dalla Costa d’Avorio e 1 del Ghana”. “Le nuove ospiti hanno detto che stanno vivendo il periodo migliore della loro vita – ha aggiunto Suor Letizia, responsabile della struttura – Abbiamo riflettuto se fosse davvero necessario continuare a mantenere lo studentato. E’ stato deciso di chiuderlo per dare aiuto a chi ora ha più bisogno”.

 

Le studentesse, invece, sono rimaste con il cerino in mano. “Erano ospiti da molti anni – continua suor Letizia – ed erano molto affezionate alla nostra struttura. La nostra è stata una scelta verso chi in questo momento soffre di più. L’hanno capito e accettato”.

 

Ma saranno costrette a trovarsi un’altra sistemazione.

 

Fonte: Il Secolo XIX

 

 

 

 

5 Risposte

  • L’utile idiota usurpatore del soglio di Pietro sta rendendo più imbecille chi già lo era.

  • Sottoscrivo Mikael ! Queste suore sono un’esempio di come per la chiesa postconciliare qualcuno è più prossimo di altri , specie se viene da fuori dell’Europa.

  • Qualcuno che chiama ancora Papa o Santo Padre (sic) uno il quale durante un discorso del 16 giugno ha detto di GESU’ CRISTO ” che fa un po’ lo scemo” “ha mancato verso la morale” e che “non era uno pulito”, o è scemo lui o fa da supporto a un servo degli Illuminati, la peggior cricca satanica che marcia (ancora per poco) sotto il sole.
    Quanto deve fare ancora quel Lupo vestito di bianco che sciorina eresie e nefandezze di tutti i tipi perché la gente apra finalmente gli occhi? Non è bastato il suo saluto satanico assieme al suo pari buddhista a Sri Lanka mentre sorrideva nell’ obbiettivo del fotografo? ”
    “Si, il Figlio dell’uomo se ne va come sta scritto di lui; ma guai a quell’uomo per mezzo del quale il Figlio dell’uomo è tradito. Sarebbe stato meglio per lui, se quell’uomo non fosse mai nato!”. Mc18, 21
    Di questi “traditori” che si rispecchiano nel
    loro capo attuale, come hanno fatto con i suoi predecessori, NON NE VOGLIAMO PIU’ SAPERE!!! Da cristiani CONVINTI non ci si puo’ piu’ identificare in un letamaio del genere: noi il nostro VERO CAPO lo abbiamo ed è NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO, LA VIA , LA VERITA’ E LA VITA.

    Ho incontrato per caso? una suora che proveniva da un istituto nel genovese dove
    “hanno dovuto” ,così mi disse, ospitare le immigrate africane, ma mi ha raccontato anche delle difficcoltà notevoli che avevano
    nel cercare! di gestirle, in quanto abituate
    ai loro modi di vita che per nessuna ragione erano disposte a cambiare, senza il minimo rispetto per le ospitanti. Evidentemente la pensano diversamente da suor ‘Letizia’.

  • NESSUNO SULLA TERRA DEVESSERE CHIAMATO SANTO PADRE, E NEMMENO PADRE, SOLO UNO E’ IL PADRE E STA NEI CIELI, QUESTO CHE ADESSO SIEDE SUL TRONO DI PIETRO ANCORA MENO, NON E’ NEMMENO PAPA E SOLO VESCOVO DI ROMA, BENEDETTO XVI SI E’ DIMESSO DA VESCOVO E NONDA PAPA, STA SCRITTO2

  • Non è così. Da secoli il legittimo Pontefice, in quanto vicario di Cristo in Terra ha l’appellativo di “Santo Padre”. Ovviamente, se non è Papa, non ha diritto ad alcun appellativo. Nel caso di Bergoglio pare assodato che al massimo si può definire “signor”. Quanto a Ratzinger si può definire al massimo “don”, perché di ordinazione sacerdotale valida. La farsa delle dimissioni? Si è dimesso da “papa regnante” e inventato il titolo di “papa emerito” mandando pure in tilt i suoi canonisti. Ma un antipapa non può dimettersi da una carica che non ha mai avuto…

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