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Il Responsabile Nazionale del Circolo Cattolico “Christus Rex” Matteo Castagna intervista
S. Ecc. Rev.ma Mons. Andrés Morello
 
Eccellenza Reverendissima, 
La contattammo per la prima volta nell’estate del 2015. Poi, lo scorso Natale Lei inviò una bella lettera di benedizioni, incoraggiamento e auguri al nostro Circolo “Christus Rex”, cui seguì la visita a Verona di Padre Rigoberto Sanchez e del seminarista Marco Rui, che incontrarono una rappresentanza di cattolici tradizionalisti scaligeri, non solo di “Christus Rex”.  In tale occasione vi furono una riunione presso la sede di “Traditio” (ora in fase di trasloco) e varie occasioni di confronto, anche approfondito, relativo alla nostra realtà. Padre Sanchez ci onorò della celebrazione d due Sante Messe presso la sala conferenze di “Traditio”.
 
1) Lei è un Vescovo di Santa Madre Chiesa, cosiddetto “non residenziale”. Può raccontarci la Sua storia fino alla nascita del Suo Istituto, in Patagonia? Può spiegare ai nostri lettori il significato della mancanza di Giurisdizione per i Vescovi ed i sacerdoti sedevacantisti?

Innanzitutto, La ringraziamo della Sua fiducia nei nostri confronti e speriamo di poter contribuire a qualcosa per il bene delle vostre anime e della Santa Chiesa Cattolica.La nostra Congregazione religiosa è nata alcuni anni dopo la nostra espulsione dalla Fraternità San Pio X, alla quale abbiamo appartenuto dall’anno 1978 fino all’anno 1989. Avendo identificato la presenza di alcuni individui nella Fraternità che potevano essere sospettati di infiltrazione per distruggerla o distorcerla, abbiamo chiesto ai Superiori della Fraternità di condurre un’indagine canonica confidenziale su questi individui, sia per confermare i fatti, sia per eliminare il sospetto; la nostra richiesta fu pubblicata ed i Superiori ci diedero la possibilità di ritrattare oppure di abbandonare la Fraternità entro 72 ore; siccome non potevamo agire contro la nostra coscienza, siamo usciti dalla Fraternità entro il termine stabilito. Dopo due anni all’incirca e dopo una matura riflessione, abbiamo abbracciato la posizione sedevacantista ed abbiamo chiesto aiuto a Monsignore José de Jesus Roberto Martinez y Gutierrez, vescovo messicano, consacrato da Monsignor Carmona (il quale è stato consacrato da Monsignor Thuc).

In tempi normali della Chiesa, il clero Le appartiene con l’incardinazione in una diocesi oppure l’appartenenza ad un Ordine, una Congregazione o un Istituto. Non potendo incorporarci in nessuna diocesi, visto che tutte hanno accettato il modernismo, la cosa migliore che ci sembrava fu quella di optare per una Congregazione di Voti. In questo caso si è voluto ripristinare la Compagnia di Gesù.  Monsignor Martinez ha approvato per noi la Regola e le Costituzioni della Compagnia, ci ha imposto l’abito la prima volta il 21 giugno 1993 e ha ordinato sei dei nostri sacerdoti. La residenza in Patagonia fu provvidenziale, visto che prima vivevamo vicino a Buenos Aires in un posto affittato, che non potevamo più sostenere. La posizione attuale del monastero si trova su un terreno che fu in vendita per 21 anni, senza aver mai trovato alcun acquirente, Dio riservandolo per noi…. Prima, non c’erano altro che montagne, alberi e corsi di acqua. C’era la necessità di fare tutto il resto e sono stati i nostri religiosi a farlo.

Dieci anni fa, Sua Eccellenza Monsignor Robert Fidelis McKenna O.P. ci ha chiesto di accettare l’episcopato per aiutare la continuazione della Santa Chiesa. La Consacrazione fu realizzata da Sua Eccellenza Monsignor Robert Neville che, a sua volta, era stato consacrato Vescovo da Monsignor Robert Fidelis McKenna.

I vescovi « residenziali » sono quelli che hanno ricevuto un territorio a carico loro per esercitare la loro giurisdizione ricevuta dal Sovrano Pontefice ; allo stesso modo i Sacerdoti ricevono la loro giurisdizione dai loro Vescovi. La mancanza di un Papa valido, e ciò da oltre 50 anni, causa un’assenza di giurisdizione delegata a Sacerdoti e Vescovi, rimanendo in piedi, per questi casi, solo la giurisdizione contemplata dal Codice di Diritto Canonico promulgato da Sua Santità Benedetto XV. Bisogna sottolineare che la giurisdizione è necessaria e propria alla Santa Chiesa nell’ordine del governo spirituale delle anime.

2) Quale è esattamente la posizione dottrinale del Suo istituto?

Consideriamo che la posizione della Santa Sede è formalmente vacante, tenendo conto del fatto che la sua spiegazione non costituisce un dogma cattolico ma piuttosto una giustificazione teologica, da confermare un giorno da un vero Pontefice della Santa Chiesa.

3) Come vede la situazione del Cattolicesimo in Europa?
 
Non sono europeo e non vivo in Europa per poter dare un giudizio preciso e completo della situazione del Cattolicesimo in Europa, tuttavia ci avventureremo a tentare un giudizio a tale proposito.
Sono 50 anni che l’Europa non vive più il suo Cattolicesimo. Praticamente, tutti i Paesi sono andati avanti con la promulgazione di leggi inique: l’accettazione del consumismo e l’abbandono della morale. Quest’abbandono si aggrava ed aumenta per colpa del silenzio della Chiesa Ufficiale e la reazione tradizionalista è limitata per modificare questa situazione; a questo si aggiunge l’invasione silenziosa e crescente dell’islam, chedispone di una visione della vita opposta alla cultura europea che, anche se lo nega, fu sempre cristiana.
4) E in Italia? 
 
Questa stessa situazione esiste in Italia, aggravata da due elementi :

  • La presenza della Sede Romana oggi consegnata al modernismo e ai principi del mondo ma che il popolo fedele suppone essere la stessa di sempre, inducendolo, così, all’annientamento del Cattolicesimo.
  • I principi, sempre in esecuzione, che furono all’origine della Rivoluzione Italiana del diciannovesimo secolo erano frenati dall’influenza benefica del Papa e dal fervore degli Ordini religiosi e dal clero.
5) Le chiedo di commentare l’ultima “esortazione” di Bergoglio dopo il “Sinodo” sulla famiglia
Quanto all’ultima « esortazione » come conclusione del « Sinodo », la commenteremo in altra sede, se Dio  vuole.
6) Chi oggi può dirsi “tradizionalista”? Ritiene possibile una collaborazione che superi ogni divisione tra i vari gruppi sedevacantisti? Rimanere senza Papa per tutto questo tempo non è una cosa normale…
La collaborazione tra i cattolici è sempre possibile dal momento in cui hanno tutto in comune : la Fede, i Sacramenti, la Santa Messa e la vita cristiana. Una volta che gli elementi comuni sono mantenuti è semplice poter collaborare, tenendo conto delle qualità fondamentali di ogni collaborazione: l’umiltà necessaria, la carità imprescindibile, l’equità necessaria per difendere le posizioni dottrinali che non sono ancora definite dalla Santa Chiesa, la prudenza ed il rispetto nel giudizio degli altri.
 
7) Come sa, a Verona il Cattolicesimo fedele alla Tradizione è impegnato anche in politica, chi sul fronte prettamente legittimista, chi su quello identitario, cosiddetto di “destra”. Come vede l’impegno non istituzionale né direttamente “partitico” dei nostri gruppi (peraltro sempre in crescita) finalizzato ad attività di apostolato e militanza per il Regno Sociale di Nostro Signore Gesù Cristo?
 
In via generale, in tutto il mondo i partiti politici annoverano nei loro principi alcuni che non sono cristiani, o tacciono di fronte alle esigenze della vita cristiana, preferendo tenere tra i loro sostenitori delle persone diverse, al fine di conservare lo « status » raggiunto. E’ ovvio e lodevole cercare il Regno Sociale di Nostro Signore Gesù Cristo, senza avere nessun tipo di compromesso con il mondo che lo rifiuta. Bisogna cercare « in primis » questo Regno nelle nostre anime.
 
8) Al telefono mi disse che tutto il Suo convento prega per noi e per le nostre intenzioni e che ha avuto un rapporto molto positivo su di noi. E ora?

La nostra intenzione non è di occupare il posto di nessuno, né di spostare pastori e tantomeno di catturare delle pecore. Noi siamo disposti a fare il Bene, quanto Dio ce lo chiede e dove Dio lo desidera, per la gloria del suo Nome, per il Bene della Santa Chiesa e delle anime. Nei nostri poveri limiti, siamo disposti ad aiutarvi quanto possiamo.

9) Accetta un invito a Verona per una data da concordare?
 
Non siamo padroni del nostro tempo, lo è solo Dio, e nella misura del possibile organizziamo dei viaggi che realizziamo in maniera regolare e periodica. In ogni caso, se Dio lo permette, verremo a trovare volentieri i buoni fedeli di Verona nel nostro prossimo viaggio in Europa.
10) A Verona, ma in generale in Veneto si sente la necessità di sacerdoti. Vede possibile una collaborazione, anche graduale?
 
La Compagnia è disposta a lavorare dove Dio glielo concede ed è la Sua Provvidenza che arbitra i mezzi per indicarlo e permetterlo. Nella misura in cui avessimo più sacerdoti, potremmo fare di più e cosi aiutarvi, cercando il bene delle vostre anime e cercando di essere un mezzo efficace nelle mani di Dio.
 
La ringrazio molto della disponibilità e, a nome di “Christus Rex” La riverisco in Cristo Re e Maria Regina.
Che Dio benedica i vostri sforzi, li mantenga nella sua Grazia e possa suscitare Pastori ferventi verso il Nostro Signore; che la devozione a Maria Santissima senta questi desideri.

Monsignor Andrés Morello 

Patagonia, Argentina, Monastero Nostra Signora de Guadalupe,

25 Luglio 2016