di Matteo Castagna (pubblicato su www.vvox.it – oltre 2.300 letture sul quotidiano on-line VVOX (e 3.751 qui su agerecontra.it) col quale Matteo inizia oggi la collaborazione. Non male come inizio…)

Quest’Europa debosciata, secolarizzata, mediocre, priva di una politica autonoma è stata creata nel tempo e molti se ne accorgono solo ora, davanti agli attentati

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Nel giorno della presa della Bastiglia, i nuovi giacobini hanno colpito la Francia per colpire proprio quell’ Occidente dei “valori” rivoluzionari del 1789. Potremo parlare di nemesi storica? E’ presto per dirlo, ma la scelta di un attentato durante i festeggiamenti dell’ Europa che rompe con la tradizione, fa pensare che non sia casuale. Già da una settimana, l’intelligence d’Oltralpe aveva messo in allerta dall’eventualità di un attacco terroristico. Addirittura, la polizia riteneva plausibile che potesse svolgersi attraverso un automezzo. E’ stato un camion. I morti almeno 84, oltre 100 i feriti. Molti i bambini coinvolti. Una carneficina orrenda. Sempre il Paese di Hollande l’obiettivo. La prevenzione annunciata non ha prodotto alcunché e, questo, non mancherà di farci indagare. Forse, sarebbe meglio lasciar stare per un po’ chi si tira due schiaffi fuori da uno stadio per pensare a cose più importanti e dirompenti. Non sappiamo ancora molto sul folle omicida, se non che si trattava di un tunisino. Non un “vu cumprà”, ma uno di quelli che la Boldrini definirebbe “integrati”, di seconda generazione. La matrice islamica è il copione che ci viene proposto, come al solito, dai soloni del politicamente corretto. Non possiamo escluderlo a priori né affermarlo perché abbiamo bisogno di tempo per studiare le dinamiche e commentare dati oggettivi, non congetture di propaganda o complottismi visionari.

Da tempo, però, siamo in guerra, inerti, con governi che si prodigano in summit anti-terrorismo “ex post”, ossia a cadaveri ancora caldi, che sanno da contentino per i familiari delle vittime e da tentativo rassicurante per la gente comune. Qualcuno, però, inizia a stancarsi di queste chiacchiere e di ricevere una medaglia e una bandiera. Qualcuno non ha voglia di vedere i social tempestati di “je suis” e neppure giovani rasta che accomodano la loro strana coscienza replicando ai proiettili coi gessetti colorati. Chi è dotato di raziocinio e buon senso vorrebbe vedere un Occidente forte dell’identità che ha iniziato a distruggere con la presa della Bastiglia, che non abbia un atteggiamento attendista del prossimo attentato per dar solidarietà e comprare fiori e lumini, ma che convogliasse le forze nell’identificazione del nemico, ovvero dei mandanti delle stragi e li combattesse con scelte politiche nette e definitive, con la diplomazia, ma anche con le armi, se necessario. Se il problema europeo di fondo è l’Alleanza Atlantica, si abbia il coraggio di scioglierla. Putin è lì a fare da alternativa. Rimetterebbe in discussione tutto? Certo. Ma, forse, salverebbe molte vite. Il problema è che questa UE a stelle e strisce non ha la volontà di cambiare e affronta, quindi, con ipocrisia, il rischio della sua distruzione o implosione con ridicole marcette e inutili assemblee generali.

Quest’Europa debosciata, secolarizzata, mediocre, priva di una politica autonoma è stata creata nel tempo e molti se ne accorgono solo ora, davanti agli attentati. Gli eroi da tastiera, purtroppo non si rendono conto che è sciocca una chiamata alla difesa personale scoordinata e “fai da te”, perché l’uomo moderno è quello ben descritto da Massimo Fini: «l’uomo Hugo Boss, profumato, deodorato, azzimato, sbarbato, levigato, depilato, completamente svirilizzato. Non è un uomo, ma la sua parodia. Noi non siamo più in grado di fare la guerra. Usiamo droni, dardo, predator, bombardieri, satelliti dagli occhi acutissimi ma non abbiamo più il coraggio di scendere sul terreno. Tant’è che nella guerra all’Isis siamo costretti a farci difendere dai peshmerga curdi e dai pasdaran iraniani che certamente non si profumano Hugo Boss. E nonostante tutto questo apparato tecnologico non riusciamo a sconfiggere un pugno di poche migliaia di guerriglieri, così come non siamo riusciti a piegare i resistenti afgani, che non si deodorano anzi puzzano, con bombardamenti assassini che durano da più di quattordici anni. Vecchi, azzimati, esangui, spossati, infiacchiti dal benessere, privi di passione e di entusiasmi quanto di coraggio, come faremo ad affrontare questi altri che saranno anche ‘brutti, sporchi e cattivi’ ma han dalla loro la giovinezza, l’ardimento e una fiducia forsennata nel loro Dio? La Rivoluzione Francese, da noi, ha fatto “morire” il nostro Dio. Conclude ironicamente, quanto sagacemente, sempre Massimo Fini: «Le cose sono due. O la smettiamo con queste stronzate-Hugo Boss e torniamo a essere degli uomini o invece di bombardare inutilmente i nostri nemici li innaffiamo con una tal quantità di profumi in modo da renderli simili a noi».

Fonte: http://www.vvox.it/2016/07/15/la-nemesi-delloccidente-debosciato-e-inerme/