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Segnalazione di Raimondo Gatto

 

Le autorità di Copenhagen hanno rifiutato la protezione internazionale a tre donne dell’Uganda, dove vige una severissima legislazione contro gli omosessuali.  

Non tutti i migranti gay hanno diritto all’asilo in Europa. La Danimarca ha negato il diritto d’asilo a tre donne lesbiche che fuggivano dall’Uganda, dove vige una severa legislazione contro gli omosessuali.  

A riferirlo è l’agenzia di stampa Ritzau, che racconta come le tre siano state respinte nel Paese d’origine perché la commissione incaricata di valutare la loro storia abbia giudicato il loro racconto insufficiente a garantire la protezione internazionale. 

In Uganda effettivamente il governo ha da tempo inasprito le leggi per punire gli atteggiamenti omosessuali, con l’atto anti- omosessualità del 2014, che ha stabilito l’ergastolo per chi viene sorpreso a consumare rapporti con persone dello stesso sesso (in origine era addirittura prevista la pena di morte).  

La decisione delle autorità danesi è stata aspramente criticata dai gruppi di difesa dei diritti degli omosessuali: “Il rischio di persecuzione di gay e lesbiche, delle loro famiglie e di tutti i loro clan è molto concreto – spiega a Ritzau Hanne Gyberg, del gruppo Lgbt Asylum – Se vengono attaccati, minacciati o addirittura uccisi, gli omosessuali non possono contare sull’aiuto della polizia.”

 

“Crediamo che la decisione della commissione per l’asilo si basi su presupposti sbagliati – conclude la Gyberg – La Danimarca dovrebber riconsiderare questi casi.”

 

Fonte: Il Giornale.it 25 luglio 2016