Segnalazione Edizioni di Ar

I FANATICI DELL’APOCALISSE. Ultimo assalto a Gerusalemme

Blondet, Maurizio

Il Cerchio, 2008

Prima ancora che le torri gemelle crollassero, i governanti israeliani hanno tentato di coinvolgere gli USA nella politica antislamica, dettando la linea di condotta nei confronti dei nemici d’Israele. Da quel momento gli Stati più discutibili della Terra erano autorizzati a trattare i loro nemici interni da terroristi, la Russia di Putin con i ceceni o la Cina comunista con i turcomanni dello Xinjang. L’autore mette in risalto alcuni episodi che rendono equivoco l’atteggiamento di Israele l’undici settembre, infatti, una sessantina d’israeliani furono arrestati per possibili collegamenti con l’attentato, oppure la ditta israeliana di software che controlla i telefoni degli Stati Uniti dallo stretto legame con il ministero dell’industria ebraico, o ancora l’azienda commerciale Zim, ritenuta vicina al Mossad, che avendo i suoi uffici in una delle due torri, dieci giorni prima aveva traslocato. Si pone in evidenza poi, l’azione storica della setta I Fedeli del Tempio, il cui scopo è la ricostruzione del Tempio di Gerusalemme, abbattendo dunque le moschee di Al-Aqsa e quella di Omar.

174 pagine, 16 €.

LIBRO 1

EURASIA. VLADIMIR PUTIN E LA GRANDE POLITICA

De Benoist, Alain – Dugin, Aleksandr

Controcorrente, Napoli 2014

Gli Stati Uniti si sono attribuiti la funzione di guida del mondo, di modello cui uniformarsi, di controllore di tutti gli spazi geopolitici. De Benoist e Dugin sono i promotori di un pensiero politico e di un progetto culturale alternativo, fondato sullo spazio geopolitico eurasiatico. Protagonista di questa sfida è Vladimir Putin, che avvertendo il tentativo d’isolamento, l’assedio portato alla Russia da USA, Nato ed Europa occidentale, ha reagito tentando di unificare lo spazio culturale che dalla Bielorussia ed Ucraina arriva sino alla Manciuria. Con Putin inizia la ricostruzione morale, politica e militare del paese, resistendo al pensiero unico occidentale, annodando legami e rapporti di solidarietà con le altre nazioni che si oppongono all’estensione dell’american way of life.

144 pagine, 10 €.

 

LA FALANGE SPAGNOLA

Rizza, Paolo

Solfanelli, 2011

Il falangismo spagnolo ebbe il suo ruolo in quel complesso fenomeno politico – culturale, comune all’Europa tra le due guerre, che provò a dare una soluzione ai problemi della società moderna partendo da premesse dottrinarie diverse dal liberalismo e dal comunismo. Fra i massimi protagonisti della tendenza ora esposta fu Josè Antonio Primo de Rivera, fondatore della Falange e portatore di una concezione politica cattolico – tradizionalista. All’origine della sua visione del mondo, antipositivista ed eroica, vi è il riferimento ad una militanza politica vissuta con fervore ascetico – religioso, vera essenza di un movimento culturalmente rivoluzionario.

112 pagine, 10 €.

SVASTICA

Wilson, Thomas

Thule Italia, 2013

Il simbolo dello svastica è presente in India sin dal terzo millennio a.C., modellato in varie forme e con diverse sfumature ornamentali. La parola svastica deriva da Su-asti che significa “benessere” e si articola intorno al concetto di “buona fortuna” e “buon auspicio”. La sua diffusione è universale, infatti, esso è stato ritrovato in Mesopotamia ed in Persia, nell’Asia estremo orientale, in molti resti monumentali del Messico e del Perù, fra i Celti e gli Etruschi. L’autore, dopo una lunga disamina delle fonti iconografiche ed archeologiche, passa in rassegna le varie, fantasiose interpretazioni fornite del simbolo (il Sole nel suo corso nel cielo, l’unione dei due sessi, una divinità primordiale, le quattro caste, ecc.), senza tralasciare notazioni sulla diversa direzione cui sono rivolte le braccia.

296 pagine, 30 €.

SAN BABILA. La nostra trincea

Ferri, Cesare

Settimo Sigillo, 2015

Questa autobiografia romanzata di Cesare Ferri ricostruisce l’ambiente neofascista milanese che si radunava intorno alla piazza San Babila. In quel luogo, carico di tensioni, confluirono alcune generazioni che si alternarono o si sovrapposero, con il loro bagaglio d’esperienze politiche e lotte studentesche. L’intento dell’autore è quello di sfamare gli stereotipi che si sono addensati sui giovani missini, considerati annoiati picchiatori e definiti “fascio-bar”, borghesi ben vestiti e dalle equivoche amicizie malavitose. Essendo sprovvisti di una sede, la loro militanza ruotava nei bar della piazza, si definivano fascisti, spesso disprezzavano la politica borghese del MSI, ragionavano di rivoluzione e colpi di Stato…

286 pagine, 25 €.

LIBRO 2

URSS. IL CROLLO

Giannettini, Guido

Settimo Sigillo, 1992

La fine dell’URSS ed il crollo dell’illusione sovietica assumono il valore di una svolta epocale, dovuta non solo a Gorbaciov, ma soprattutto a Yuri Vladimirovic Andropov, capo del KGB dal 1967 al 1982 e poi al vertice del Kremlino fino alla morte. Fu, infatti, lui a comprendere i guasti dell’immobilismo burocratico ed i danni della gerontocrazia brezneviana; egli aveva colto sia il ritardo tecnologico sia le difficoltà economiche ed aveva compreso che questo avrebbe affossato definitivamente l’ideologia comunista. In questo libro scritto più di venti anni fa, Giannettini coglieva l’importanza strategica e geopolitica della nuova costellazione di Stati nati dalla dissoluzione dell’URSS, ed auspicava la loro adesione ad un’Europa capace finalmente di fronteggiare gli USA da pari a pari.

204 pagine, 13 €.

LA VERA STORIA DELL’UOMO QUALUNQUE

Deotto, Paolo – Garibaldi, Luciano

Solfanelli, 2013

La rivista L’Uomo Qualunque, fondata da Guglielmo Giannini nel dicembre 1944, diede voce all’italiano medio, a quegli italiani che erano stritolati fiscalmente da uno Stato dirigista e che mentre soffrivano ancora gli effetti della guerra, si vedevano circondati dalla lotta ideologica tra democristiani e socialcomunisti. Il successo editoriale spinse Giannini a fondare un partito che aveva come programma lo Stato liberale, l’opposizione a comunismo ed alla voracità fiscale, la denuncia degli accordi sottobanco fra la grande industria ed i sindacati di sinistra, limitare l’ingerenza dello Stato nella vita privata. Le elezioni del 1946 sancirono la buona riuscita del partito, che ottenne un milione e duecentomila elettori eleggendo 30 deputati alla costituente.

120 pagine, 10 €.

LIBRO 3

                         –

ICONE DELLA FALSA DESTRA

Vassallo, Piero

Solfanelli, 2010

In questo volume sono raccolti alcuni saggi inediti che Piero Vassallo, tra i maggiori pensatori della destra cattolica italiana, ha dedicato alle elucubrazioni culturali ed agli abbagli presi dalla intellighenzia neodestra. Attraverso il solco scavato da Fini con l’aratro di AN, sono entrate nel mondo conservatore idee di matrice illuminista, espulse perfino dai salotti buoni della sinistra radical chic, ma fatte proprie dagli scherani finiani per pagare il pedaggio al conformismo imperante. Tra le icone che l’autore critica vi sono Nietzsche, Gòmez Dàvila, Evola e Guènon; fra le condanne emesse da Vassallo: l’esperimento missino di Plebe e il tradizionalismo di Cristina Campo, l’equivoca celebrazione dell’unità d’Italia; mentre da salvare sono l’illuminata figura del cardinale Siri e gli sforzi di Giano Accame di emancipare il MSI dallo sterile nostalgismo.

120 pagine, 10 €.

MAURRAS

Pintore, Franco

Volpe editore, 1965

Charles Maurras è un autore di notevole interesse, per la profondità di dottrina e la prosa vigorosa, eppure semisconosciuto al grosso pubblico italiano. Egli fu il protagonista della politica francese nella prima metà del secolo scorso, ed un certo influsso maurrassiano sopravvive ancora oggi nella destra francese. L’affare Dreyfus decise il suo avvenire, infatti, data da quel processo il suo impegno con l’Action Francaise e la Lega che ne fu il braccio politico. Per la sua critica radicale e violenta alla democrazia, per l’odio ideologico alla rivoluzione del 1789 e per il legittimismo monarchico, il partito di Maurras era più vicino alla destra reazionaria di De Maistre che al Fascismo, che aveva preceduto d’altronde di circa venti anni. L’idea corporativa, l’appoggio dato al Duce durante le sanzioni per l’impresa d’Etiopia e l’influenza sul governo Pétain ne attestano la vicinanza e la simpatia ideale.

172 pagine, 14 €.

LIBRO 4

IL TRATTATO TRANSATLANTICO

De Benoist, Alain

Arianna editrice, 2015

L’abdicazione della politica e la subalternità dell’Europa alla finanza internazionale hanno un nuovo volto: il Trattato per il commercio e gli investimenti tra Unione europea e Stati Uniti. Esso rappresenta un pericolo mortale per l’economia europea, infatti, con esso si aboliscono i dazi e si uniformano i regolamenti dei due continenti, facendo nascere quel libero mercato che le multinazionali invocano da tempo. Conformando i nostri regolamenti agricoli ed igienici alimentari a quelli degli USA però, verranno meno la tutela della nostra salute, dell’ambiente e della giustizia salariale dei nostri lavoratori. L’autore rileva, infatti, l’utilizzo devastante degli ormoni nell’allevamento e la sterminata produzione agricola di OGM nell’industria alimentare americana.

Novità in libreria, 192 pagine, 9,80 €.

L’AVIAZIONE TEDESCA IN GUERRA

Generale von Hoeppner

Il Castello, 2002

Il generale von Hoeppner dedicò questo libro allo sviluppo ed alle imprese dell’aviazione militare tedesca. Alla sua nascita gli aeroplani, i dirigibili, i servizi meteorologici e l’artiglieria antiaerea operavano separatamente, l’autore ci mostra come questo corpo fu coordinato con la marina e l’esercito terrestre. Essa lottò sopra Ypres e sulle rovine delle Piramidi, sorvolò sulle immense steppe della Russia, attaccò di là dal mar del Nord la perfida Albione. Fra tutte le squadriglie si distinse l’XI comandata dal barone von Richthofen, che in soli tre mesi, dal 31 gennaio al 22 aprile 1917 abbatté 100 apparecchi nemici. L’aviazione tedesca, temuta ed invitta fino all’ultimo, fu smantellata secondo le condizioni del trattato di Versailles ed il materiale aereo distrutto o consegnato alle potenze vincitrici.

304 pagine, 19 €.

LIBRO 5

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FASCISTI DOPO MUSSOLINI

Tedeschi, Mario

Settimo Sigillo, 1996

Fascisti dopo Mussolini, pubblicato nel 1950, è la prima e più diretta testimonianza delle attività clandestine dei fascisti reduci dalla Repubblica di Salò. Quei giovani che avevano vissuto l’epopea della RSI come un’avventura dannunziana, che si erano legati al programma di Verona, si ritrovarono a Roma. Molti di loro erano stati condannati a morte, su altri pendeva un mandato di cattura, i più fortunati erano sopravvissuti ai campi di concentramento, ma tutti confluirono in via del Babuino nella speranza di riannodare vecchie amicizie e trovare prospettive politiche per il futuro. Mario Tedeschi, reduce della Decima MAS, fu fra i fondatori dei FAR che furono autori di beffe goliardiche come far suonare Giovinezza! dalla stazione radio della RAI; qui ricorda anche i retroscena dell’accordo con Togliatti per l’amnistia ed i rapporti con L’Uomo Qualunque.

170 pagine, 15,50 €.

LA SVASTICA E L’ARCANGELO

Vitale, Giuseppe

Il Cerchio, 2000

L’autore si occupa in questo volume dei movimenti politici romeni, nei primi decenni del secolo scorso, in particolare dei partiti nazionalisti, delle leghe razziste e spiritualiste, e del diffuso antisemitismo. La prima guerra mondiale è il contesto storico e culturale in cui, il nazionalismo e la tradizionale ostilità delle masse nei confronti degli ebrei diedero luogo ad esperienze politiche e spirituali originali, come la Lega della difesa nazionale cristiana e la Guardia di Ferro. Mentre la Lega di A. C. Cuza fece propri i dogmi del razzismo biologista hitleriano, l’antisemitismo della Legione dell’Arcangelo Michele era essenzialmente spirituale, di matrice cristiana e con fondamenti economico-sociali. In appendice le lettere dal carcere di Corneliu Zelea Codreanu (1923-24).

140 pagine, 16 €.

 LIBRO 6