Amico di vecchia data di Bergoglio, Marcelo Figuroea intervistò il Pontefice lo scorso settembre per una radio di Buenos Aires

Papa e Marcelo Figuroea (Facebook)

Papa e Marcelo Figuroea (Facebook)

Tra i tumultuosi cambiamenti nei media della Santa Sede, spiccano due novità importanti in cui facilmente si intuisce l’intervento in prima persona di papa Francesco.

In primo luogo la nascita di una edizione argentina dell’Osservatore Romano, che aggregherà i propri contenuti all’edizione settimanale in lingua spagnola e porterà in modo completo la “voce” del Santo Padre nel suo paese d’origine.

Secondo quanto riferisce La Nacion, l’edizione argentina dell’organo ufficiale di stampa della Santa Sede inizierà le pubblicazioni a settembre e si caratterizzerà per un numero di pagine da 4 a 8 interamente indirizzate ai lettori del paese latinoamericano, con firme scelte ed autorizzate dal Pontefice.

L’edizione argentina dell’Osservatore Romano sarà supervisionata dalla Conferenza Episcopale Argentina e la commissione editoriale godrà dell’appoggio del rettore dell’Università Cattolica Argentina, monsignor Victor Manuel Fernandez, ormai noto come il “teologo di fiducia” di Bergoglio.

La novità più sorprendente, che ha suscitato più di un mal di pancia tra i cattolici conservatori, è però la nomina di Marcelo Figuroea, giornalista radiofonico, biblista e teologo protestante, che imprime così un’ulteriore spinta al carattere ecumenico del pontificato di Francesco, alla vigilia della viaggio pontificio in Svezia (31 ottobre – 1 novembre 2016) e a pochi mesi dalla ricorrenza del cinquecentenario della riforma luterana (1517-2017).

Amico di vecchia data di Bergoglio, Figuorea è noto per aver realizzato lo scorso settembre, un’intervista con il Papa per FM Milennium 106.7, emittente radiofonica di Buenos Aires. “Tu evangelico, io cattolico, lavoriamo insieme per Gesù”, gli aveva detto in quell’occasione Francesco.

Nell’intervista, il Papa si era soffermato a lungo sull’essenza dell’amicizia, come antidoto contro tutti i fondamentalismi religiosi. Figuroea, compiaciuto, aveva commentato: “tanti, anche atei, dicono: ‘Io non sono cattolico, ma questo Papa mi è simpatico’”.

E il Pontefice, rispondendo ad una domanda sulla natura della missione della Chiesa, gli aveva detto: “Un pastore, a qualsiasi confessione appartenga, non ha confini. È pastore e basta. E uno deve lottare contro i propri egoismi – che ho anch’io – affinché non cancellino ciò che Gesù ti chiede come pastore, cioè, stare in mezzo al Suo popolo”.

 

 

 

 

Fonte: https://it.zenit.org/articles/un-protestante-alla-guida-delledizione-argentina-dellosservatore-romano/