Scorrendo la lista dei componenti di un’associazione di promozione culturale, si scoprono tanti nomi molto ben posizionati

Peppino Accroglianò

di Matteo Castagna

La Calabria è una terra bellissima del Mezzogiorno d’Italia, e i calabresi un popolo che, come tutti, ha i suoi difetti e pregi. C’è chi si é organizzato per fare da punto di riferimento per le comunità sparse nel Nord Italia e nel mondo. Smanettando su internet, si incappa nel sito della “C3 International – Centro Culturale Calabrese” (www.c3international.it), che quest’anno compie trent’anni. In alto, cliccando su “Comitato d’Onore”, si trovano uomini pubblici e delle istituzioni di vario livello. Una lista politicamente molto interessante.

Il primo nome che salta all’occhio è quello del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. Ex Alleanza Nazionale ed ex delfino di Gianfranco Fini. E per tanti anni amico e compagno di partito dell’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno (inabissatosi politicamente dopo l’inchiesta su Mafia Capitale), il quale, dal maggio 2011, aveva come vicecapo di gabinetto la dottoressa Anna Bottiglieri. A quel tempo la Bottiglieri, oggi vicecapo di gabinetto del Ministero dei beni Culturali, era anche giudice della prima sezione del Tar del Lazio.

Nome di spicco é quello del calabresissimo Corrado Calabrò, già presidente del Tar del Lazio, poi presidente dell’Autorità per le Comunicazioni (Agcom) e quindi Presidente Onorario del Consiglio di Stato dal 2009, organo importantissimo, addirittura il «vero governo ombra di questa Repubblica», secondo il magistrato Alessio Liberati (Il Fatto Quotidiano, 28 maggio 2012). Ne sa qualcosa l’avvocato Fabio Salvadori, veronese ma vicentino di nascita, già nella segreteria del sindaco veronese Flavio Tosi nel primo mandato Tosi (2007-2012), che era stato fatto decadere da ogni ruolo in Agcom con firma del presidente Calabrò nel 2006. Il provvedimento, impugnato davanti al Tar del Lazio, vi rimase fermo per 8 anni. All’appello, il Consiglio di Stato emette una sentenza di “manifesta infondatezza” in soli 20 giorni, fatto alquanto raro. (Fra l’altro, vicesindaco di Tosi dal 2007 al 2008 è stato un ex commissario Agcom, dal 1998 al 2005: Alfredo Meocci).

Ma la vera passione della pattuglia calabrese va alla comunicazione. Scorrendo la lista della C3 International troviamo il cosentino Francesco Posteraro, avvocato, pure lui consigliere di Agcom. Dal punto di vista politico, risulta un fedelissimo dell’onorevole Lorenzo Cesa, segretario Udc, già delfino di Pierferdinando Casini (improvvidamente divorziatosi da Azzurra Caltagirone), con una fedina penale piuttosto opaca. Posteraro in Agcom è competente a controllare anche il settore poste. Le cronache recenti mettono in risalto la stretta vicinanza tra la cosiddetta “area popolare” (Udc, Ncd e altri) e le Poste, se consideriamo quanto già emerso in merito alle assunzioni dei parenti del segretario Ncd (e ministro degli Interni), Angelino Alfano.

Riccardo Capecchi, certamente professionista capace, è divenuto dall’aprile scorso segretario generale di Agcom, giungendo da Poste Italiane. Sempre in Agcom è arrivato da pochi mesi, come responsabile del servizio giuridico, Claudio Contessa, già consigliere di Stato, ex capo-ufficio legislativo dell’ex ministro più amato dagli esodati e pensionati italiani, la lacrimosa Elsa Fornero.

Il calabrese (ma da tanti anni a Verona) Giovanni Pompei Forte, politico di vecchia data, si è occupato, tra l’altro, di invitare il 12 gennaio 2011 l’allora dirigente alla segreteria del sindaco Tosi per una serata di presentazione di un libro di Calabrò al teatro Camploy, con la presenza di altri illustrissimi membri della C3 International (presidente in testa). La figlia di Pompei Forte, Katia Maria, è consigliere comunale della Lista Tosi, ora partito del “Fare!”. La ricordiamo citata nel corso della puntata Report su Rai3 del 7 aprile 2014, che dava conto di una cena a cui era presente in un ristorante di Crotone (ne scrisse anche il quotidiano veronese L’Arena), col sindaco scaligero all’epoca in campagna elettorale. Presenziavano anche l’imprenditore crotonese Raffaele Vrenna (su cui ha gli occhi addosso la Direzione antimafia di Catanzaro) e l’ex presidente della Provincia di Crotone, Stanislao Zurlo.

Un altro uomo importante della C3 International è il commendator Gerardo Smurra. Chi é Gerardo Smurra? Il patron di un gruppo di auto-pullman composto dalla Simet di Rossano Calabro e dalla ditta veronese Autoservizi Pasqualini, quest’ultima un «un ottimo rapporto» con Aptv (controllata di Comune e Provincia di Verona del settore trasporti, oggi Atv). Amministratore unico di Aptv è stata Patrizia Dusi, già compagna del fido autista di Tosi, tal Idelmo Benedetti (patente ritirata da qualche mese per eccesso di velocità). A proposito: Flavio Tosi da tempo sta cercando di aggregare un polo moderato centrista, si veda ad esempio l’ultimissima liason con Alfano sul Sì al referendum costituzionale.

Altro pezzo da novanta della C3 International è Andrea Monorchio, per una vita Ragioniere Generale dello Stato, ex vicepresidente della Banca Popolare di Vicenza con Zonin. Dimenticavamo: presidente della C3 International é l’onorevole Peppino Accroglianò (nella foto da www.c3international.it), ex deputato democristiano (e zio di Antonella Accroglianò, la “dama nera” dell’Anas, a suo tempo arrestata per questioni di tangenti). Completano la lista dei nomi eccellenti Vicenza Busa, presidente del Gruppo Equitalia, Ernesto Carbone deputato Pd (quello del “ciaone”), Antonio Catricalà (ex presidente dell’Autorità per la Concorrenza e prima ancora segretario generale Agcom), il famoso produttore cinematografico Fulvio Lucisano e niente meno che Leon Panetta, segretario alla Difesa degli Usa. (ex capo della C.I.A., n.d.r.)

Fonte: http://www.vvox.it/2016/08/02/c3-international-la-calabria-nel-mondo-e-a-verona/