martiri_otranto_02adi Carlo Di Pietro

Antonio Primaldo e compagni martiri, conosciuti semplicemente come i “Martiri di Otranto”, sono gli 813 abitanti della città salentina di Otranto uccisi il 14 agosto 1480 dai Turchi di Gedik Ahmet Pascià, per aver rifiutato la conversione all’Islam. Antonio Primaldo, che aveva esortato i suoi compagni a rimanere saldi nella Fede cattolica (NB: non semplicemente “fede cristiana”), pur decapitato, si levò in piedi col solo busto, senza la testa, e restò immobile sino alla decapitazione dell’ultimo otrantino. Otranto ha sempre venerato come beati gli 813 decapitati sul colle della Minerva. Furono dichiarati beati il 14.12.1771 da Papa Clemente XIV.

Il liberale e democristiano giudaizzato G. B. Montini, noto come Paolo VI, dirà: «La Chiesa guarda anche con stima i musulmani che adorano l’unico Dio, vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, creatore del cielo e della terra» (CV2, Nostra Aetate).

L’attore, apostata e sentimentalista giudaizzato K. Wojtyla, noto come Giovanni Paolo II, dirà: «Che San Giovanni Battista protegga l’islam» – «I musulmani sono i nostri fratelli nella fede nel Dio unico». Bacerà il Corano almeno in due occasioni documentate.

L’agnostico e mistificatore giudaizzato J. Ratzinger, noto come Benedetto XVI, dirà: «Tra queste religioni, un posto particolare occupa l’Islam, i cui seguaci adorano l’unico (in inglese “lo stesso”) Dio e si rifanno volentieri al patriarca Abramo» – «La mia visita in Turchia mi ha concesso la possibilità di mostrare anche pubblicamente i miei rispetti per la Religione Islamica, un rispetto, per di più, che il Concilio Vaticano Secondo (cf. Dichiarazione Nostra Aetate, n. 3) ci ha mostrato come un’attitudine che è interamente giusta» – «Ho pertanto avuto l’occasione propizia per rinnovare i miei sentimenti di stima nei confronti dei musulmani e della civiltà islamica. […] Lo Stato deve assicurare al cittadino e alle comunità religiose l’effettiva libertà di culto. Nell’ambito del dialogo interreligioso, la divina Provvidenza mi ha concesso di compiere, quasi alla fine del mio viaggio, un gesto inizialmente non previsto, e che si è rivelato assai significativo: la visita alla celebre Moschea Blu di Istanbul» – «Durante la mia visita memorabile, ho frequentemente espresso il rispetto della Chiesa Cattolica per l’Islam e la stima del Papa e dei fedeli per i credenti musulmani, specialmente durante la mia visita alla Moschea Blu di Istanbul».

L’ateo e provocatore giudaizzato J. M. Bergoglio, noto come Francesco, dirà: «L’Islam non c’entra con le azioni dei terroristi» – «Noi dobbiamo essere come l’ulivo: musulmani e cristiani, noi siamo fratelli per la pace. Abbiamo la stessa radice».

E molto, molto altro …

LA VERITÀ VA GRIDATA SUI TETTI!!! (San Matteo X,27 – quod in aure auditis, praedicate super tecta – quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sui tetti)

* PS: È una metafora evangelica, significa “va detta ovunque e con coraggio”. Lo specifico perché anni fa molti protestanti, convinti di poter interpretare la Scrittura senza la sapienza della Chiesa, andarono sui tetti dei palazzi a leggere il loro Vangelo (adulterato) urlando..

La risposta “sedevacantista” al problema contemporaneo (1958 – 2016) dell’Autorità nella Chiesa è senza ombra di dubbio l’unica soluzione cattolica. Sant’Antonino: “Un eretico non è Papa”.