bergoglio-ecumanicaco (1)L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Gesù lavò i piedi ai suoi discepoli investiti della missione di diffondere il suo Verbo dopo la sua Passione e morte terrena, partecipando al martirio per il Suo mandato di conversione. Il gesto compiuto alla rovescia del suo senso cristiano, manifesta solo l’accettazione di ogni credenza o di nessuna … per vivere in pace.

Nel Giovedì santo, Bergoglio ha lavato i piedi, a 11 clandestini, tra cui musulmani e indù. Era una lavanda dei piedi ecumenista per affermare: “Tutti noi, musulmani, indù, cattolici, copti, evangelici, fratelli, figli dello stesso Dio, vogliamo vivere in pace, integrati: un gesto”.

Di fronte alla presente islamizzazione dell’Europa tale infido gesto merita una sola conclusione: “chi ha cercato la pace col disonore, avrà la guerra nel disonore”. Ma ciò non si applica solo a quanto descritto; si applica a tutta la politica e politici europei degli ultimi tempi, guidati da tali propositi di resa epocale, d’ordine morale, mentale, religiosa, ritenute di convivenza pacifica!

Nel Corano Allah promette che tutta l’umanità sarà sottomessa all’Islam. Perciò sono secoli che l’Islam massacra e sottomette i cristiani. Per i musulmani Allah è il concetto di Dio che rifiuta qualsiasi idea di Dio Padre e Gesù Figlio. Il contrario, è quel relativismo religioso che con la legittimazione dell’Islam svilisce la fede cristiana e contraddice ogni ragione.

Ma chi vuole convivere veramente con chi non ha nemmeno amore per la sua religione? No, i mussulmani in Europa in generale non rispettano i cristiani, e questa è la principale ragione perché l’idea di multiculturalismo è fallita a causa della sua intrinseca impossibilità «coranica», che non si può superare, tanto meno con delle iniziative in senso unico.

Per esempio, quando un politico al potere come D’Alema, il giorno dopo la strage di Bruxelles propone un finanziamento pubblico per la costruzione di nuove moschee in Italia, dando ai musulmani di poter beneficiare dell’8 per mille delle detrazioni fiscali, fa a gara di buonismo con la lamentabile presidente della Camera, Boldrini:  “Servono più immigrati in Italia, salveranno il Paese dall’invecchiamento”… “Nè un muro nè un filo spinato cambieranno la Storia”. E aggiunge: “è stato calcolato che per garantire una popolazione di 66 mln di italiani, il nostro Paese dovrà consentire l’accesso ogni anno a 300-400 mila migranti, altrimenti la popolazione italiana scenderà al di sotto dei 45 milioni”. Ora, “PUNIREMO CHI INSULTA L’ISLAM” – http://gazzetta24.com/incredibile-boldrini-shock-puniremo-insulta-lislam/http://www.ilgiornale.it/news/cronache/boldrini-spalanca-porte-ora-pi-immigrati-italia-1235153.html

Come si vede, non è solo il pampero gesuita a fare e dire delle sue … È un mondino italiota e europeo che vuole cancellare la Storia, ma a favore dei nemici. Sì perché nello spazio di 1400 anni i cristiani hanno subito una colossale invasione storica, seguita da genocidio per mano musulmana. Nel Settimo secolo popolavano praticamente tutta la sponda meridionale e orientale del Mediterraneo, mentre oggi si sono assottigliati a meno del 3 per cento.

La cosi detta classe dirigente della cosi detta «civiltà occidentale» esprime una viscida «bontà democratica» che la porterà al suicidio poiché l’Islam impone ai suoi una dura legge, che è fede e legge insieme e include tutta la vita «civile», dal modo di lavarsi a quello di vestirsi, dal modo di cucinare a quello di mangiare, del pensare come del camminare, dall’odiare all’uccidere.

Di fronte all’islamizzazione dell’Europa la civiltà occidentale può solo sottomettersi e sparire. Quindi, quando i capi politici e religiosi dei paesi come l’Italia fanno queste dichiarazioni e questi gesti, la fine è già tracciata; è una questione di tempo nello spazio di una generazione. Allora, anche quelli che oggi non credono a niente, capiranno che islamizzare l’Europa sia stato un passo molto peggiore che tornare al medioevo, che dipingevano violento e barbaro.

Che senso cristiano può avere tale tragica islamizzazione?

Eventi storici di tale portata e visti come ineluttabili dal grosso della mentalità civile e religiosa dominante, devono pur aver un significato nei disegni divini. Ora, è della Rivelazione che il Popolo eletto, nella misura stessa in cui si allontanava dal vero culto, per darsi ad adorazioni altre, diveniva debole e vulnerabile e lo pagava subendo sconfitte ed invasioni. Può essere diverso con il popolo cristiano, che oggi perde, o peggio, scarica ogni segno della sua identità?

Papa Leone XIII ha spiegato il motivo per i piani di costante presenza di un nemico del popolo eletto di Dio e l’analogia con il pericolo islamico installato sui confini della cristianità europea. “Proprio come una volta in relazione ai suoi privilegiati, Dio ha voluto per la sua Chiesa una minaccia costante e sempre. È piano provvidenziale che l’Islam è a porte Cristianesimo per punire le rivolte dei battezzati, svegliarli dal loro sonno, stimolare le loro virtù ed eccitarne l’eroismo. (S.S. Leone XIII, Mons. Cauly, “religieuse, Cours d’istruzione” lib. Ch. Poussielgue, Parigi, 1900, citato in Pierre Augier, “Dialoguer avec l’Islam?”, Centro Montauriol, 1992, p. 38.

La posizione cattolica riguarda la difesa della Fede. La storia umana, centrata sull’Incarnazione della Seconda Persona della Santissima Trinità, rivela il suo senso solo alla luce del Mistero Trinitario, col quale lo stesso Amore divino che ha creato l’uomo a Sua immagine e somiglianza, in modo ancora più meraviglioso è venuto a riscattarlo, cristianizzandolo.

Così l’uomo ha conosciuto la vera liberazione dagli errori sparsi in tutto il mondo per via delle ribellioni e trasgressioni umane. Ecco perché il declino della Fede trinitaria nelle nazioni cristianizzate fa perdere non solo il senso cristiano della Storia, ma anche la forza e la ragione per difendere la vera Civiltà ed essere liberi. Così è stato in passato e così è oggi; non si sfugge da questo corso storico.

L’illustre professor Julio Garrido della Reale Accademia delle Scienze di Spagna, in una serie di articoli pubblicati dalla rivista “¿Qué Pasa?” – degli anni della scalata ecumenista conciliare- afferma che gli storici hanno trascurato l’influenza delle idee anti-trinitarie nella genesi e sviluppo della dominazione araba in Spagna.

E se quest’influenza si è dimostrata deleteria allora, come sarebbe oggi? Senza considerare l’influenza di queste idee ereticali e apostatiche in odio alla Chiesa di Dio, per cui una religione vale l’altra, non si può capire perché il Paese è stato «conquistato» in un tempo tanto breve. Infatti, se tre anni e mezzo sono stati sufficienti, con le armi e mezzi di allora, per conquistare un vasto territorio, questo si spiega solo perché un grande strato della popolazione non ha offerto grande resistenza. E ciò perché era stato infettato da idee «unitariste», cioè, da un vago sincretismo di forma ariana o sabeliana che vedeva l’Islam perfino con una certa simpatia.

È emblematico che molti «fedeli», durante la guerra di penetrazione islamica, si siano raggruppati sotto le stesse denominazioni di musulmani e tali eretici unitaristi fautori delle aperture ecumenistiche di allora. Un altro storico spagnolo, Ignacio Olague, aveva pubblicato in Francia un documentato studio su quelle vicende dal titolo significativo: “Gli arabi non hanno mai invaso la Spagna” («Les Arabes n’ont jamais envahi l’Espagne», Paris, Flammarion, 1969).

Dalle osservazioni apportate agli articoli del Prof. Garrido sull’”offensiva antitrinitaria”, il quotidiano francese “Le Monde” ha pubblicato il 18 Giugno 1979, un importante articolo di Gabriel Matzneff, dove viene citato il matematico, filosofo e teologo russo Pavel Florenskij, che fu arrestato nel 1933 ed è morto fucilato nel 1937 in un gulag sovietico. Ebbene, quest’autore, già nel 1914, nel suo libro «Colonna e fondamento della verità», nella scia di Soloviev, sosteneva il rischio della perdita per l’anima russa del senso trascendente nel Mistero Trinitario, per cui annunciava grandi tragedie.

Non è difficile capire che una nazione minata nelle idee del suo popolo è già sconfitta perché manca di grandi valori da difendere anche militarmente. È stato il caso della Spagna Cattolica all’inizio di questo millennio; era il caso della Russia all’inizio di questo secolo; è il caso ora dell’Occidente ex cristiano.

Nel Medioevo , la reazione trinitaria contro l’Islam, partì dalla sua Sede naturale, il Papato, che convocò vigorosamente le nazioni ad una difesa ardente, non solo nel piano territoriale ma della Fede, che deve essere testimoniata e diffusa tra i paesi del mondo. Così s’inaugurò il periodo delle Crociate che, nonostante le inevitabili imperfezioni umane, consolidò un Occidente cristiano di conquiste senza paragone nella Storia delle civiltà, per la sua fede, pensiero, scienza e arti. Lo spirito di crociata ha segnato sempre i documenti pontifici.

Per fare un esempio: la “Bolla della Crociata” era il documento papale che concedeva privilegi e indulti ai re di Spagna per i fedeli che hanno preso le armi o contribuito alla liberazione del suo Paese dai musulmani. Ma tale spirito è rimasto oggetto dei testi apostolici fino a Benedetto XV (12.4.1915) e Pio XI (15.8.1928), coprendo non solo la Spagna ma anche altri paesi cattolici.

Con questo spirito l’Europa, guidata da San Pio V, respinse a Lepanto, nel 1571, una pericolosa avanzata anticristiana. E così più tardi, nel 1683, i Turchi che assediavano Vienna furono sconfitti dalle forze cristiane che risposero alla chiamata di Papa Beato Innocenzo XI. Re, principi e nobili si allearono allora per la difesa della Fede, fonte della nostra Civiltà, essenzialmente trinitaria. E in esso anche i russi hanno preso parte riprendendo poi per un tempo la politica di avvicinamento e intendimento dei Pontefici.

Eppure, dobbiamo chiederci: che cosa è stato di questo vigoroso spirito di crociata per la difesa del Cristianesimo nel nostro secolo, proprio quando la più atroce offensiva contro la Religione del Divino Amore ha preso la forma di odio in un regime armato e organizzato nella più grande nazione sulla Terra? Ciò è accaduto in Russia nel 1917.

La rivoluzione accaduta a Roma nella seconda metà dello stesso secolo, però, fu molto più grave perché intenta ad alterare lo stesso spirito della Fede. E non è mica finita. Questa mutazione è avvenuta col Vaticano 2, concepito per l’apertura della Chiesa e una falsa e deleteria conciliazione globale con i poteri del mondo. All’inizio lo hanno fatto amicando con la Russia comunista sovietica affinché inviasse i rappresentanti del clero ortodosso a partecipare in tale concilio secondo le condizioni imposte dalle loro ideologie (leggi KGB). Poi, hanno ampliato l’apertura lanciando una strategia ecumenista che apre a ogni credenza; in speciale ai Protestanti del Consiglio (massonico) delle chiese, agli Islamici e agli Ebrei.

Tale dottrina ecumenista conciliare s’impegna a diffondere, in nome della Chiesa, che le «tre religioni monoteistiche» hanno lo stesso Dio! Se a tale bestemmia sono giunti i «conciliari» in questi ultimi cinquant’anni, quando l’Islam e gli Ebrei, che sprezzano e pure negano la Fede Trinitaria, non avevano la forza e la presenza che hanno ora, che altro preparano con l’attuale Bergoglio? Eppure, il risultato storico, religioso e politico è già visibile nella grande apostasia e nel completo disarmo dell’antica Cristianità, ormai aperta a ogni rovinosa invasione.

Le forze del male stanno, infatti, per prevalere sulla rimanente Civiltà Cristiana Occidentale. Se non possono prevalere sulla Chiesa, sarà solo in vista della Parola di Gesù, alla quale è ordinato il miracolo profetizzato da Maria SS. a Fatima, sulla futura conversione della Russia consacrata da un Papa cattolico al Suo Cuore Immacolato. Si allude qui a qualche chimerica speranza fideistica, o si potrebbe intravedere in quest’atto futuro un senso politico così alto da superare qualsiasi piano per ripristinare l’ordine in terra?

Il fatto è che chi perscruta il vero senso della Storia, che è cristiano, può leggere oggi meglio certi cambiamenti profondi in Russia in tal senso. Inoltre, si deve ricordare che il nome Fatima è tanto caro anche ai mussulmani. Questo cruciale senso della Storia determina oggi che ci vorrà prima un catastrofico conflitto mondiale perché tutti i popoli capiscano in quale abisso sta precipitando il mondo senza le luci e i freni dell’Ordine Cristiano, fattore di pace.

Allora, dopo tutto ciò, diviene verosimile che in mezzo alle rovine resterà la speranza a quanti rivolgeranno all’Alto: Benedetto Colui venuto nel Nome del Signore! Per supplicare il vero Papa cattolico per compiere la richiesta profetica di Fatima. Ma, riguardo alla vera Chiesa, il trionfo è una certezza, Verità heri, hodie et semper!