IPOTESI TEOLOGALI SUL PAPA ERETICO D’OSTACOLO ALLA PROMESSA DI FATIMA

di Arai Daniele


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Per l’attuale orribile situazione della Chiesa e del mondo Dio offre una soluzione attraverso Maria. Ma spetta agli uomini prima capirla e poi accoglierla. Essa dipende della presenza di un vero Papa, inviato dal Signore. Infatti, nei momenti più cruciali per la vita della Cristianità sulla terra, i Papi hanno giudicato essere giunto il tempo stabilito dalla Provvidenza per proclamare solennemente la posizione privilegiata della Vergine Maria nell’economia della salvezza.

Il Vescovo Antonio de Castro Mayer ricordava l’importanza dei dogmi mariani per affrontare anche le più gravi questioni civili ricorrendo alla mediazione umana più potente presso Dio, quello della Vergine Madre. Perciò riteneva urgente il dogma ancora da proclamare della Mediazione universale di Maria per un’immensa conversione nei nostri tempi. E ecco cosa il maligno sussurra per impedirla in questi tempi: ipotesi teologali!

In realtà, il mondo ha beneficiato negli ultimi duecento anni di apparizioni della Madonna, legate a questa luminosa e fattiva mediazione. Per molti cattolici sembra però che, di fronte ai guai più inenarrabili creati dalle deviazioni del Vaticano 2, la situazione rovinosa della Chiesa renda ormai scaduto il tempo per ricorrere alla luce di certezze dogmatiche ancora da definire.

Eppure, se la Chiesa non ha definito la natura teologica degli interventi offerti dalle apparizioni mariane dei secoli moderni è perché assillata proprio dalla scristianizzazioni i cui effetti esse servivano a ammortizzare con miracoli e nuovi devozioni. Si pensi alla Medaglia miracolosa portata a Rue du Bac a Parigi alla vigilia del governo massonico di Luigi Filippo d’Orleans nel 1830 e la miracolosa conversione del Ratisbonne nel 1842 a Roma. Il fatto è che negli ultimi due secoli gli errori rivoluzionari si sono moltiplicati minando la fede della Chiesa, mentre le sue difese sono state abbattute, specialmente attraverso la rivolu­zione conciliare romana, sotto dei «papi», piuttosto procaci anticristici.

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25 Risposte

  • Se per qualche motivo una persona fosse obbligata a sposarsi, magari sotto minaccia, il matrimonio sarebbe tale solo materialmente ma il sacramento sarebbe nullo, come non fosse mai stato celebrato.

    Quindi se un arcivescovo con idee eretiche o legami massonici fosse eletto papa, sarebbe papa solo materialmente, ma non dovrebbe essere assistito dallo Spirito Santo e senza assistenza dello Spirito Santo sarebbe un papa che occupa la sede illegittimamente.

    La soluzione potrebbe essere quella di non ascoltare più un papa uscito dalla vera fede ed aspettare pazientemente con tanta preghiera un nuovo giusto papa che il Signore ci donerebbe nel momento opportuno.

    La mia é solo un ipotesi, non ne ho assolutamente la certezza anzi, tutta questa situazione apparentemente inestricabile sembra proprio un castigo divino ad una chiesa e ad un mondo che si è allontanato spaventosamente dalla dottrina di sempre, dalla vera fede.

    La domanda é:

    CHI SULLA TERRA AVREBBE IL POTERE DI DEPORRE MATERIALMENTE UN PAPA OLTRE A NOSTRO SIGNORE???

    Sia lodato Gesù Cristo.

  • Chi sulla terra avrebbe il potere di deporre MATERIALMENTE un papa CHE NON è TALE? Anche l’ultimo battezzato a questo punto che lo depone di fatto andando al non una cum. Domanda retorica vista la premessa esatta che se uno non ha lo Spirito Santo non è papa: allora chiediamoci chi ha piuttosto il coraggio di dirlo senza farsela sotto dalla fifa.

  • Riguardo al secondo paragrafo, é giusto dire che tale arcivescovo non aveva i requisiti per essere eletto papa, quindi non lo é. Sembra esserlo per quelli che pensano che sia e perciò, lo vedono «materialmente», ma sono vittime dell’inganno, come nel matrimonio del 1º paragrafo. Qui è ingannata la sposa/o, la cerchia di parenti, amici e conoscenti della coppia. Nel 2º caso tutta la Chiesa; milioni di fedeli, sotto minaccia di avere un pastore lupo, un idolo materiale che sembra ma non è Papa, occupando perciò illegittimamente la sede, come dice.
    Poiché al fedele interessa solo avere un vero Papa, che è assistito dallo Spirito Santo, deve ricorrere alle certezze della Chiesa, che è nel Magistero dei veri Papi. Sentendo i teologi, si pensa che una certezza viene dal fatto che tutta la Chiesa ha accolto l’eletto senza fiatare. Ma non è quel che dice la Bolla apostolica del papa Paolo IV, che considera il fatto dell’eletto, deviato occulto – vedi con idee eretiche o legami massonici, manifestarlo, solo dopo, dalle sue opere. Esso non è papa davanti a Dio, ma sembra esserlo per quanti lo ritengono tale secondo l’inganno materiale sopra. Andrebbe cacciato come dice la Legge, ma da chi e come, in una situazione che oggi dimostrasi impossibile, data la dimensione dell’inganno?
    La soluzione cattolica passa sempre per il riconoscere e testimoniare quel che è vero nella Chiesa, rifiutando un falso papa uscito dalla vera per rovinarla. Intanto si può aspettare pazientemente con tanta preghiera il ritorno del vero Papa, consci che il Signore ci donerebbe nel momento opportuno a causa della gravità di questa mancanza dichiarata. Il momento opportuno può essere la morte del falso, se allora ci sarà una pubblica manifestazione del rifiuto di continuare nell’inganno conciliare. Sennò, il castigo divino a una chiesa e a un mondo che si è allontanato spaventosamente dalla dottrina di sempre, dalla vera fede, può solo continuare, sotto dei falsi papi. Essi sono decaduti «ipso facto», ma «materialmente» perpetuati. Solo il Papa vero può fare la differenza, come si capisce anche dalla Profezia di Fatima, che allora realizzerà la grande Promessa; ecco il segno fa aspettare.

  • E se un “papa”, tra qualche hanno, deciderà di conservare il colore bianco dell’abito vestendosi da macellaio col cappello da cuoco? Solo allora si potrà dire che avrà molta materia da mettere al fuoco?
    Inutile tornare a dire che dove cambia la forma la materia si adegua e che, quindi, questo “papa” è papa semplicemente di una nuova religione. Finchè vorrà farsi chiamare papa e non preferisca altro nome… Inutile tornare su concetti logici assodati; inutile ridiscutere su chi si fa chiamare ancora papa cattolico non essendolo mai stato in alcun modo. Fosse un traditore ci sarebbe qualcosa da sperare, ma lui e tutto il conclave non sono mai stati cattolici soprattutto col passare delle generazioni.
    Non cercare di vedere un vero papa dove non c’è di lui neanche l’ombra sarebbe la cosa migliore…

  • A Magno di Borbone. Non è papa perché non ha l’assistenza dello Spirito Santo (esatto) MA….facciamo FINTA che sia papa….per cui nessuno può deporlo materialmente oltre NS Signore???? Deve venire NS SIGNORE a spostarlo dalla sedia su cui siede abusivamente dunque? Gli diciamo magari (a Ns Signore ) quando dovrà farlo visto che ci siamo? Quanto tempo Gli diamo ancora?…. e quanti antipapi dovremmo ancora sorbirci intanto che ci balocchiamo con le nostre teorie di papi eretici e materiali? “Quando tornerò troverò ancora fede sulla terra?”

  • E secondo lei, cattolico 2, quale uomo avrebbe l’autorità di dire ad un papa illegittimo (che quindi NON è papa) di andarsene e di indire un nuovo conclave quando oltretutto praticamente tutti in Vaticano lo considerano papa?

    Io penso che dobbiamo pregare tanto, essere in ogni momento difensori della fede (bimillenaria di sempre) ed aspettare pazientemente un nuovo vero e giusto pontefice che il Signore ci donerá quando riterrà che lo meritiamo nuovamente.

    Sandro Magister ad esempio scrisse nel 2003:

    “dietro l´altalena di allarmi e smentite sul papa in pericolo di vita c´è una questione non detta, che fa molto più paura. Sulla morte e la successione di un papa la Chiesa ha regole collaudate. Anche sulle sue dimissioni il diritto canonico ha disposizioni precise.
    C´è però un vuoto. Nessuna norma dice cosa fare nel caso in cui il papa perdesse lucidità mentale e capacità d´esprimersi, o cadesse in uno stato d´incoscienza prolungata: ipotesi oggi molto più probabile che in passato grazie alle capacità della medicina di ritardare la morte. Nessuna autorità vicaria è prevista.
    TANTO MENO A QUALCUNO È ASSEGNATO IL POTERE DI DEPORRE IL PONTEFICE E INDIRE UN CONCLAVE.
    L´unico precedente storico di un papa sostituito per perdita di raziocinio è quello di Urbano VI nel 1378. Decisione che però non fu concorde e causò lo scisma d´Occidente, un quarantennio di divisioni e conflitti tra due o tre papi l´un contro l´altro schierati. Ci volle un Concilio per riportare l´ordine azzerando i papi in campo e incoronandone uno nuovo da tutti riconosciuto.”
    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/6981

  • Magno di Borbone. Lo scrive lei stesso cosa successe in passato in situazioni analoghe. Se fosse come lei scrive che a nessuno è assegnato il potere di… noi saremmo figli illegittimi in quanto figli del concilio di Costanza, che in base a tale affermazione fu illegittimo. La pazzia, le dimissioni, l’apostasia e la morte sono le regole per cui un papa non può essere eletto e decade (oltre al non maschio e non disposto a ricevere gli Ordini). Dissento anche da Arai sull’attendere alla morte di Bergoglio, anche ciò comporta un accettarlo implicitamente per ciò che non è. Propongo invece di lasciar perdere le proprie tesi di papi eretici, materiali , motu proprio, apparizionisti, conclavisti, e di cercare nella FEDE, in UNIONE (la Chiesa è UNA non tante come ora, certe ognuna di essere la sola vera) di fede e di intento nella verità. I 45 della supplica a Bergoglio stanno portando avanti il discorso, vedo maggiori speranze là di trovare una soluzione seria che non altrove. La fede è mancata per la consacrazione della Russia, la fede manca ora per l’unità. E’ il granello di senape che trionferà, non le certezze ipotetiche spacciate per verità contro le bolle papali. Noi mettiamo l’unità, Dio agirà. Papa Urbano VI perse il raziocinio?https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Urbano_VI
    Il messaggio di Fatima non scrive : In Portogallo il dogma….Alla fine il Mio Cuore.., ma il Portogallo è l’inizio del terzo segreto mai svelato di cui la visione esplicita il senso. Infatti Gesù disse a Sr Lucia, come il Re di Francia non vollero, così i pontefici. Quindi come il re venne ucciso e sostituito con un’assemblea così è avvenuto col Papa certamente, in effetti la morte di Pio XII è dubbia sul modo in cui avvenne. Alla morte di Bergoglio o alle sue dimissioni avverrà che in 13 giorni si farà un suo successore, ormai i cardinali (pseudo tali) hanno votato in maggioranza massiccia a favore dell’omosessualità e gli altri hanno accettato che si votasse su qualcosa che non è votabile . E’ da ora che si deve agire. Inoltre mi si è detto che basta un vescovo residenziale che dichiari il papa nullo. Ora perché Msg Thuc, vero vescovo, non fu ascoltato? Per la durezza di cuori, ci sono troppe verità che non possono co-esistere. Si superino le proprie idee e si cerchi il bene fine della Chiesa: tutto qua.

  • Il Dr. Stefano Filiberto sul «Coetus Catholicorum Fidelium» ricorda um dato fondamentale spesso dimenticato: “L’elezione del Pontefice Romano non è di per sé un atto di giurisdizione, bensì un atto di privilegio e un diritto “ad hoc”, in quanto gli elettori non conferiscono all’eletto alcuna autorità.” Infatti, gli elettori non hanno altro potere che quello d’indicare chi meglio potrebbe ricevere da Dio il potere pontificale per il bene della Fede. In questo senso, Sandro Magister cita, penso sbagliando, il caso di Urbano VI, che non era cardinale, ma il rispettabile arcivescovo di Bari. Eletto si dimostrò talmente ostico, irriverente e duro verso i cardinali, che la maggioranza di essi si sentì con poteri per rifare l’elezione e sostituirlo. Magister usa il caso per ripetere l’idea generale, oggi troppo restrittiva della indicazione per l’elezione papale, mentre allora era fin troppo disinvolta, dato che dei cardinali trovarono «ragioni di fede» nel fatto di essere stati maltrattati dal grossolano papa eletto… ma zè matto questo! E fu il disastro! Rimase, però, la linea romana legittima di Urbano. Si potrebbe citare, invece, il caso di Papa Martino I che, per non essersi piegato all’imperatore bizantino fu mandato au lavori forzati in Siberia. Nel frattempo il clero romano fu costretto a eleggere un papa, Eugenio I. L’Annuario Pontificio ne riporta la contemporaneità con Martino I. Il Papa esiste per la conferma e difesa della Fede e le legittime procedure per averlo seguono e non precedono tale principio di Diritto Divino.

  • Grazie cattolico 2, video molto interessante, ma il problema rimane, nel senso che se nessuna autorità riesce a liberare il Soglio di Pietro da un falso papa, può farlo solo Nostro Signore e per questo è nostro dovere pregare molto e difendere sempre ad ogni costo la vera fede.

  • Infatti, rimane un problema l’aspetto pratico di dimensioni immani a causa della crescente umana indifferenza, incredulità, opportunismo, errori ed eresie verso la Fede della Chiesa. Insomma a causa della generale apostasia. Tutto ciò rende la soluzione teologica e canonica – sempre possibile nei tempi cristiani – d’aspetto impossibile nei nostri, quando, perfino la testimonianza pubblica della verità, di tutta la verità sulla falsità presente, è avversata dagli stessi preti. Non vi è dubbio però sulla necessità di questa per ricorrere al Signore. E poiché la Chiesa è visibile, d’incrementarla in numero e lucidità. Andiamo avanti e sia lodato Gesù Cristo.

  • In effetti pare che nessuno possa buttare dal trono di Pietro il Vicario di Satana, ma c’è la possibilità di disconoscerlo come Capo della Chiesa cattolica in quanto tale. Come? Dichiarandolo ‘APERTIS VERBIS’ non appena viene data la possibilità in qualsiasi luogo e in qualunque maniera. Non ci si fa degli amici, anzi!, in quanto persino i non credenti dichiarano che ‘El papa piace tanto’, ovviamente, dice le cose che la gente ‘vuole’ sentire, e non quello che invece ‘dovrebbe’ sentire.
    Mi è stato chiesto come mai Dio permette questo sfacelo. Purtroppo siamo sempre lì, anche molti tra i più conservatori evidentemente soffrono del ‘complesso dell’Olimpo’ vedono un dio che scaglia fulmini e saette, che si intromette ogni 2X3 negli affari umani, ma questo NON significa “scrivere la storia” poiché DIO ci ha dato il ‘libero arbitrio’, e come potrebbe disconoscerlo?
    Bisogna anche purtroppo riconoscere che di ‘veri cattolici’ ce ne sono sempre meno e ancora meno quelli disposti a mettersi in gioco, altrimenti come mai i due avvenimenti blasfemi avvenuti per parte di quattro sciagurate e due altrettanto sciagurati islamici nella chiesa di San Zulian a Venezia non ne hanno scatenato le ire facendo una grancassa?
    Leggere il Vangelo e l’Apocalisse (ben spiegata come p.es dal Prf. Gianluca Marletta) servirebbe ad aprire la mente -almeno quella- e la recita quotidiana del Sto. Rosario- la preghiera che il demonio odia maggiormente!-è la famosa ‘arma’ di cui parlava San Pio da Pietralcina. Inoltre i Santi che ci hanno preceduti, sono i nostri grandi intercessori e rispolveriamo anche la preghiera a San Michele Arcangelo. A volte mi sembra di vedere una torma di affamati davanti a una tavola imbandita che non mangia, preferisce i tripledecker della macdonalds. Pazzesco.

  • E’ un vero martirio dire la verità, oltre ad esser considerati pazzi vengono sensi di colpa verso santi sacerdoti della fraternità come dell’istituto (sembra quasi di far loro un torto a volte, tanto siamo abituati al rispetto, che peraltro resta, e alla considerazione dei loro pareri). Ho capito comunque com’era che il popolo d’Israele seguisse nell’idolatria i loro re. Perché il Signore permetta questo me lo chiedo pur io, perché come popolo cerchiamo altro da Lui, tutto prima di lui e quando va bene è la famiglia. Dio al primo posto anche prima della famiglia e dei pareri teologici. Infine il deicidio fu voluto dalla classe teologica ma il popolo si accodò, nell’attuale deicidio nel corpo mistico la massa applaude: pane e giochi.

  • santi sacerdoti della fraternità come dell’istituto

    l’affermazione non corrisponde a Verità e Realtà … mentre i primi nella loro celebrazione ricordano il perito chimico argentino (una cum), i secondi, in totale rispetto del Cattolicesimo celebrano “non una cum” … Precisare è meglio che curare

  • Magno di Borbone. A dir il vero penso che si possa anche lasciare il sedente/i sedenti là ove si son sistemati, tanto crolleranno. Penso che oltre a pregare, sacrificarsi…si devono superare le diatribe particolaristiche e fare un fronte comune iniziando dalla preghiera comune, allora il Signore farà capire come agire e agirà. Sarà il granello minuscolo di senape a trionfare e crollerà il falso albero dalle foglie arcobaleno,ignorato dai veri cattolici. Lorsignori ignorano le contestazioni e vanno dritti per la loro strada di paganesimo. Noi andremo dritti per la NOSTRA strada e se il Signore è con noi, chi sarà contro di noi? “Dicevi in cuor tuo, mai sarò vedova, mai conoscerò l’assenza, di figli, in un giorno solo ti avverrà questo”.

  • Dopo la pubblicazione recente dei diari di Lucia, si può dire che la profezia dell’immane castigo è nella parte «condizionale» del Segreto, e cioè di quanto acadrà, svelato dalla spada dell’Angelo (segue l’originale):
    «– A ponta da lança como chama que se desprende, toca o eixo da terra, – Ela estremece: montanhas, cidades, vilas e aldeias com os seus moradores são sepultados. O mar, os rios e as nuvens saem dos seus limites, transbordam, inundam e arrastam consigo num redemoinho, moradias e gente em número que não se pode contar) é a purificação do mundo pelo pecado em que se mergulha. O ódio, a ambição provocam a guerra destruidora! Depois senti no palpitar acelerado do coração e no meu espírito o eco duma voz suave que dizia: – No tempo, uma só Fé, um só Batismo, uma só Igreja, Santa, Católica, Apostólica. Na eternidade, o Céu!» (già tradotto in un articolo per agerecontra).

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