PER IGNORANZA O PER PERTINACIA SI DICHIARÒ IL DIRITTO ALLA MENZOGNA?

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L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

ln un vecchio articolo su (si si no no a. X n. 8) era stata puntualizzata la situazione nella Chiesa in riferimento a gravi questioni di Fede, semplicemente accantonate in Vaticano. Siccome, nonostante la loro gravità, si voleva mettere a tacere i problemi crescenti, due Vescovi hanno insistito nel riparlarne in pubblico. Riassumiamo brevemente i fatti principali.

Allora era da più di 15 anni che Arcivescovo Marcel Lefebvre, denunciava errori contro la Fede di una «profondità inimmaginabile». Come unica risposta aveva ricevuto dalle autorità della Chiesa solo isolamento ed un’invalida ed illegale sospensione «a divinis».

Un altro insigne Vescovo, Sua Ecc. za Mons. Antonio de Castro Mayer, dal 1970 aveva presentato alla S. Sede studi e scritti sugli stessi errori contenuti in recenti documenti ecclesiali. Anche a lui nessuna risposta, ma isolamento.

Ad accrescere la situazione balorda era il fatto che gli errori denunciati dai due Presuli erano già stati condannati dai Magistero della Chiesa prima del Vaticano 2. Quindi, ubbidire alle autorità che imponevano documenti ecclesiali del genere, rifiutandosi di chiarirne errori e ambiguità, significava disubbidire a tutto il Magistero precedente che, nella sua legittimità e continuità, proviene da Dio. Si doveva davvero comprovare la pertinacia di tali «papi»?

Come previsto non soltanto dai due Vescovi di cui sopra, ma anche da vari Cardinali e Vescovi, Sacerdoti e dotti laici del mondo cattolico, le gravi deviazioni dalia Fede, conseguenti agli errori denunciati, producevano malefici frutti tanto nella Chiesa quanto nella società. La vasta assuefazione ai cambiamenti proposti dalle autorità ecclesiali allora rivelava una generale cecità sulle questioni di Fede e un concetto alienante di ubbidienza, estraneo a quello esposto dalia dottrina cattolica. Era in gioco la cecità di fronte ad ogni menzogna, anche politica.

Infatti, la gente crede, e glielo si lascia credere, in una illimitata infallibilità e perfino indefettibilità del Papa nei più svariati campi, contro la sana dottrina per cui il Romano Pontefice è infallibile solo quando definisce come Dottore universale e supremo questioni di Fede e di Morale. Ma qui si taceva sulla responsabilità dei cattolici che, appartenendo ali’unica Chiesa e professando la vera Fede per grazia di Dio, non saranno discolpati dall’aver accolto promotori di errori ed eresie sparsi a piene mani da chi appariva loro superiore in autorità. In tal senso, ben grave è la responsabilità di quelli che si dicono eredi dei due Vescovi.

Come insegna San Tommaso, i fedeli partecipano dell’infallibilità «in credendo», poiché la Fede infusa da Dio in modo perfetto nell’uomo imperfetto, è accompagnata dai doni necessari perché egli la possa preservare riconoscendo tutto ciò che la insidia e costituisce adulterio con il mondo: la Chiesa, «Sposa di Cristo, che non può adulterarsi, è incorrotta e pudica; conosce una casa sola, custodisce con casto pudore la santità di un solo talamo» (San Cipriano, De cath. Eccl. unitate 6, cit in Mortalium Animos). Dal Papa non possono venire atti o documenti che, pur senza la nota d’infallibilità, inducano all’errore, all’eresia e alla corruzione del peccato.

Dunque dov’era l’ autorità della Chiesa infallibile che, nella sua santa visibilità, provenienti da Dio stesso, è d’ostacolo a tutti questi gravi errori e eresie? La vera autorità prescinde dalle apparenze di maestosità, potere, maggioranza o da qualunque altro attributo dei governi umani, come spesso si vuol far credere, si esercita ed è riconosciuta nella confermazione della Fede. Anche in questo la fede dei cristiani è provata in questi ultimi tempi, tempi di menzogne e di falsi profeti: «Badate che nessuno vi seduca… » (Mt. 24). Ciò perché tutto questo potere di maestosità apparente a causa di maggioranze fa sì che dei governi umani in Vaticano vengono usati per promuovere gli errori e le eresie accusati. Quale disgrazia che tale apparente autorità nella Chiesa serva, non per confermare nella Fede, ma per dichiarare falsità!

Ecco perché Santi Dottori in passato hanno iniziato l’approfondimento teologico sulla possibilità di un papa eretico, questione vitale per la difesa della Fede. Infatti, l’importanza di preservare integra e pura la Fede divinamente rivelata è tale davanti a Dio che nessuna autorità, che ne ha il compito, può nascondersi dietro pretesti di grado, di forma o di numero. II Papa, solo in quanto supremo custode della Fede, supera in autorità, grado e numero l’intera Chiesa militante e, quanto alla forma, davanti alla Fede, è solo il servo dei servi di Dio e deve essere pronto a dare anche la vita per preservarla integra e pura. Quanto più ha il dovere di rispondere alle pressanti questioni della Fede in rischio avanzate da Vescovi!

Nel noto manifesto del 1983 i due Vescovi testimoniano degli errori dei Vaticano 2. Mons. Marcel Lefebvre e Mons. Antonio de Castro Mayer, hanno denunciato alla suprema autorità della Chiesa gli errori contenuti nei Vaticano 2 e in recenti documenti ecclesiali. Invano. Si erano pronunciati insieme pubblicamente, affrontando ogni pressione dei potere vaticani, delle maggioranze episcopali e del mondo, si sono rivolti ai Papa con i sentimenti di San Paolo di fronte a San Pietro, allorché gli rimproverava di non seguire la «verità del Vangelo» (Gal 2, 11-14). Si trattava di una vera pietra d’inciampo per la falsa autorità.

Questo documento assumeva, perciò, un’importanza decisiva per la Chiesa. Davanti ad esso il silenzio equivaleva almeno a un deplorevole disinteresse per la custodia della Fede. Davanti ad esso cadeva ogni scusante di ignoranza sulle gravi questioni esposte. Dopo di esso, insistere negli errori segnalati diveniva pertinacia. Eppure, dopo diversi anni dalla pubblicazione del documento, è perdurato il silenzio delle autorità ecclesiastiche sulle questioni denunciate; anzi il nuovo corso viene dichiarato «irreversibile», malgrado i rovinosi frutti per le anime. Si constata, infatti, il diffondersi nel mondo cattolico di una spaventosa, crescente indifferenza per tutto quello che riguarda la Fede. Erano i frutti dell’autodemolizione conciliare.

L’operazione ecumenista contro la Fede dell’unica Chiesa di Cristo

Una tale devastazione nella Chiesa, a cui fa riscontro una generale decadenza e conflittualità nella società civile, non può essere solo frutto di una scelta pastorale sbagliata. Ci deve essere una causa più grande, un errore deliberato che abbia toccato la Verità stessa.

II Magistero del nostro secolo, e in specie I’enciclica Mortalium Animos di papa Pio XI, ha ricordato più volte che, come la Fede senza la Carità e morta (cfr. Giac. 2, 26), cosi non ci può essere Carità senza Fede. Eppure, proprio su questa falsa carità, su questo falso amore, che senza la fede è apostasia, si è fondata l’operazione ecumenista conciliare, che pretende realizzare i sogni dei «pan-cristiani» di ieri. Di essi scriveva Pio XI nella citata enciclica: «Potrà sembrare che questi “pancristiani”, tutti occupati nell’unire le chiese, tendano al fine nobile di fomentare la carità fra tutti i cristiani, ma come mai potrebbe la carità riuscire a danno della fede? Nessuno certamente ignora che lo stesso apostolo della carità, S. Giovanni, il quale nel suo Vangelo pare abbia svelato i segreti del Cuore sacratissimo di Gesù e che sempre voleva inculcare ai discepoli il nuovo comandamento: “Amatevi l’un l’altro”; ha vietato assolutamente di aver rapporti con coloro i quali non professano, intera e incorrotta la dottrina di Cristo: “Se alcuno viene da voi e non porta questa dottrina non ricevetelo in casa e nemmeno lo salutate”. Quindi, appoggiandosi sulla carità come fondamento, sulla fede integra e sincera, è necessario che i discepoli di Cristo siano principalmente uniti dal vincolo di fede. Come dunque si potrebbe concepire una Società cristiana, i cui membri, anche quando si trattasse dell’oggetto della fede, potessero ritenere ciascuno il proprio credo?

Per addurre alcuni esempi, possono pregare insieme chi riconosce nell’Eucaristia la natura di sacrificio e di sacramento, e chi sostiene che è soltanto una memoria della Cena del Signore? quale unità tra chi stima preziosa l’invocazione della Madre di Dio Maria, e la venerazione delle Sue immagini e chi pretende che tale culto sia illecito, perché contrario all’onore “dell’unico mediatore di Dio e degli uomini Cristo Gesù? Da cosi grande diversità di opinioni non sappiamo come si intenda insistere sull’«unità» della Chiesa, mentre questa non può sorgere che da un solo Magistero, da una sola legge del credere e da una sola fede. Da tale diversità di visioni si arriva all’attuale diffida della Religione una e santa, cioè al modernismo e all’indifferentismo, per cui la verità dogmatica non è assoluta, ma relativa, cioè proporzionata alle diverse necessità dei tempi e dei luoghi, non essendo essa basata sulla rivelazione immutabile, ma sull’ adattabilità della vita del mondo.

L’eretica libertà religiosa del Vaticano 2

L’operazione ecumenista conciliare si presenta più come una prassi che come una dottrina. La dottrina si trova nella dichiarazione «Dignitatis humanae», con cui il Vaticano 2 ha voluto sancire come diritto naturale dell’uomo la libertà religiosa, intesa come libertà di religione. Per la dottrina cattolica tale diritto sarebbe un’aberrazione logica, non fosse prima bestemmia, come dice ii manifesto episcopale. Infatti, è inimmaginabile che la Chiesa, la cui voce e la voce stessa di Dio, possa affermare il diritto dell’uomo a scegliere tra le svariate concezioni umane di Dio, contro l’unica Verità che Dio stesso ha rivelato di Sé.

Ma qui si arriva al fatto più grave: sarebbe inimmaginabile – se non fosse una realtà – che uno nella posizione di papa, e capo terreno della Chiesa, la cui voce si crede sia la voce stessa di Dio, possa affermare il diritto dell’uomo a scegliere concezioni umane di Dio, proprio contro l’unica Verità che Dio stesso ha rivelato di Sé e il Papa deve solo confermare.

Abbiamo domandato a Mons. Castro Mayer come giudica la nuova dottrina sulla libertà religiosa, premessa e fondamento dei pan-cristianesimo e della chiesa conciliare attuale. Ci ha risposto: «Essa e eretica. II Vaticano 2, dichiarando diritto naturale dell’uomo di seguire la religione dettatagli dalla propria coscienza, o anche di non seguirne nessuna, proclama il diritto ali’errore. Ora, I’errore non può essere fondamento di nessun diritto. L’ errore è contro la natura umana, fatta per la verità. Come può esso rivendicare attinenza con questa natura? C’è da aggiungere che in materia esiste una legge divina che implica I’obbligo da parte dell’uomo di professare la religione cattolica. Come si può concedere un diritto contro questa volontà sovrana? Peggio ancora: come si può dire che questo diritto contro la volontà divina è un diritto naturale fondato cioè nella natura umana? Lo si può affermare soltanto se si ammette che l’uomo sta al di sopra di Dio! Ciò è peggio che una eresia: e la più perversa apostasia! Perciò il Vaticano 2 ha proclamato un’eresia oggettiva. Quelli che lo seguono e lo applicano hanno dimostrato una pertinacia che caratterizza un’eresia formale. Ancora non li abbiamo accusati categoricamente di questa pertinacia per dirimere ogni minima possibilità d’ignoranza su questioni così gravi. Comunque, anche se questa pertinacia non si manifestasse in forma di effettiva l’offesa alla Fede, si manifesta chiaramente, nell’ omissione di difenderla».

La pertinacia conciliare allora manifestata è ora «istituzionale»

Già nel n. 9 di si si no no, anno X, a conclusione dell’articolo «Nuova Tappa», a cui seguiva «Irreversibile», definizione data al cammino ecumenista da Giovanni Paolo 2º in occasione dei suo viaggio in Svizzera, si poneva la grave questione: – La nuova Chiesa conciliare, ingaggiata irreversibilmente nel connubio ecumenista può sussistere nella Chiesa cattolica che da 20 secoli insegna, quale dogma di Fede, di essere l’unica Sposa di Cristo e, perciò, l’unica Arca di Salvezza? Mons. Castro Mayer risponde: «La Chiesa che aderisce formalmente e totalmente ai Vaticano 2 con le sue eresie, non e né può essere la Chiesa di Cristo. Per appartenere alla Chiesa cattolica, alla Chiesa di Cristo, è necessario avere la Fede, ossia non mettere in dubbio o negare nemmeno un articolo della Rivelazione. Ebbene, la Chiesa dei Vaticano 2 approva dottrine che sono eretiche, come abbiamo visto prima. Si può ammettere, la possibilità che ci siano fedeli in buona fede, i quali non sanno che il Vaticano 2 ha aderito ali’ eresia. Ma i Vescovi? E’ difficile ammetterlo anche se non lo si nega come possibilità assoluta. Riguardo poi alla possibilità che un papa governi la Chiesa rifiutando quello che essa ha già definito, purtroppo dalla storia avremmo soltanto delle risposte vaghe e dalla teologia controversie.»

Correva l’anno 1984 e in seguito il Vescovo ha capito, da come aumentava nella Chiesa e nel mondo, l’apostasia dovuta alla mancanza del papa cattolico. Diciamo che già allora ammettere ignoranza e non pertinacia nei «papi conciliari» era voler celare la realtà fino all’inverosimile. Ma poi, era impossibile: l’intenzione del Vaticano 2 e dei suoi promotori d’ogni livello era proprio di aprire per aggiornare la Chiesa al mondo. Inutile domandarlo a Roncalli, Montini, Wojtyla, Ratzinger, la risposta è nei fatti e contro i fatti non ci sono argomenti. Sono questi fatti che portarono un intero popolo all‘apostasia presente; quella in cui sono naufragati vescovi e tanti dotti che si rifiutano di ammettere che uno in veste «papale» che dichiara il diritto umano di non credere nella Chiesa e perciò nello stesso Vicario di Dio, sta rinunciando ipso facto a tale carica di rappresentante di Dio in terra; è il diritto alla menzogna!

Ben inteso, la rinuncia tacita di tale chierico in veste papale (come dal CIC 1917, 188#4) , fa pubblicamente sapere che non è papa. Ma se questa era la sua «fede modernista» quando fu eletto, non lo è mai stato per mancanza della condizione dogmatica di professare l’unica fede cattolica. Che Roncalli non la professasi si è venuto a sapere poi dalla sua intenzione principale, tacitamente confessata: l’aggiornamento modernista del Vaticano 2, che è rimasto programma dei suoi eretici successori; la loro pertinacia nell’eresia conciliare non solo è comprovata nei fatti, ma è perfino vantata nei discorsi dell’attuale Jorge Bergoglio, che la vuole far avanzare. Sì, il diritto alle più pertinaci menzogne, che portano il mondo dritto dritto alla guerra finale!

Che il Signore abbia misericordia di questa generazione allo sbaraglio per «opera papale»!

 

 

 

51 Risposte

  • La gravità del fatto consiste nell’aver, col conciliabolo “pastorale” Vat II, immesso l’eresia nel corpo del Depositum Fidei e del perenne Magistero, senza aver dichiarato decaduta la precedente dottrina. Un apparente lasciar il dogma come è, per poterlo cestinare con la prassi. La prova ultima è la esortazione (?) Amoris Laetitia con cui Bergoglio apparentemente dichiara il matrimonio un sacramento ma di fatto, e sfacciatamente, lo rinnega affiancandogli l’unione pederastica e civile sul piano della grazia.

  • Non è mai stato(se questa era la sua fede e lo era, è dimostrato dagli atti che fece prima) “eletto” per la CONDIZIONE indispensabile dogmatica dell’UNICA fede. Ma pure gli ELETTORI avevano diritto di eleggere? O erano nella quasi TOTALITA’ inabili a ciò? E quindi nulli? Ora come ora ci sono ancora cardinali? Il cardinalato non è ordine e quindi deriva dalla sola giurisdizione, che manca. Quindi non ci sono cardinali elettori. Sono apparenti come apparenti sono i 2 sedenti.
    Una PRASSI, dottrina nei fatti e di fatto, divenuta ALTRA dottrina, altra religione, altro da Cristo. Dopo che DIO s’incarna e annuncia la SALVEZZA, gli uomini fanno una religione umana dove si appaiano Cristo e Belial (Allah,Budda, animismo…) ove Cristo ovvero Dio viene ridotto al pari dei demoni :è scritto che gli dei delle nazioni sono demoni. Bestemmia di ribellione totale a Dio e alla Sua Rivelazione che è UNICA. La PERTINACIA è ora istituzionale, veramente, ed è in FORMA di effettiva offesa alla Fede (non solo mancata difesa) ed è PUBBLICA ed è UNIVERSALE ed è da chi si dice PASTORE UNIVERSALE. Con somma PERTINACIA veramente. Gli ammonimenti ci sono stati e quanti. Ma il silenzio è l’arma migliore per chi è in colpa, col silenzio si continua a mascherare per ciò che non è di fronte ad una massa ormai ebete. Se don Villa (ora pro nobis) non fu MAI denunciato dopo aver scritto ciò che è scritto tuttora, è perché non si vogliono clamori, potrebbero non riuscire più a dominare la massa e quindi sono cose vere. Col silenzio la dominano e la portarono ad altri pascoli . L’infallibilità passiva del credente comprende che chi non usa dell’infallibilità in fede e morale si dimostra fallibile, fallato, non è. Ha senso di essere solo Colui che usa dell’INFALLIBILITA’ per CONFERMARE i fratelli nella FEDE. Induce all’errore e propina errori , è un lupo .Dov’è l’Autorità infallibile, visibile? Ora più di allora. Non sono i due sedenti. Verissimo quanto scrive . Però è inutile attendere che il clero faccia qualcosa, si sono appisolati sulle loro VARIE posizioni, già questo contro la sola Fede che è UNA. Non resta che cavalcare l’onda di quella resistenza cattolica che si sta muovendo con alcuni prelati. Gesù disse che chi non entra dalla Porta (infallibilità) è ladro o brigante.

  • Questi libelli di accusa, non diversamente dal manifesto ricordato in questo articolo, sono già morti alla nascita, perché, malgrado la testimonianza di buona dottrina, peccano in un punto fondamentale: riconoscono autorità pontificia a chi va contro questioni di fede e di morale. Basterebbe questo per renderli più che nulli, devianti, come lo furono quelli dell’abbé de Nantes di 1977, 1987. Oggi, morto quel padre, il successore, fr. Bruno, esalta l’opera bergogliona.
    L’unica posizione incompleta, ma cattolica, è stata quella di Monsignor Castro Mayer, a chi il libello è servito a far capire a quale antro di perfidi anticristi si era diretto… per ingenuità di un mal inteso papismo.

  • Msg Sanborn distingue 4 categorie di resistenti riducendole a 3.
    Rettificherei in 2 sole posizioni.
    PRIMA: un NON CATTOLICO E’ (sic) oppure potrà divenire CAPO dei CATTOLICI rimossa la non cattolicità. Ne fanno parte 1) i motupropristi (eretici materiali) e la frat.SPietro (eretici ) 2) la FSSPIOX (gallicanesimo) 3) l’IMBC -rimosso l’obex della non cattolicità diventerà- (scismatici). Sono un unico gruppo in quanto riconoscono tutti l’antichiesa attuale come vera anche se eretica. La qualifica di eretici ecc.si riferisce alla posizione.
    SECONDA: un NON CATTOLICO NON è e NON DIVERRA’ CAPO dei CATTOLICI. Posizione dei sedevacantisti totali (visibilità e indefettibilità). Dichiarano eretica l’antichiesa e non cattolica nemmeno in potenza.

  • Perché non ricordare quando la Fraternità diffuse ai fedeli il testo di una dichiarazione da firmare, in cui si chiedeva ai parenti, in caso di morte, di non far celebrare il loro funerale da un prete che accettava il concilio?

  • Il mio funerale non lo vorrei celebrato da un modernista, a Dio piacendo. Quello che urta sono 4 posizioni cattoliche contro la Chiesa che è UNA. Quando si parlano tra loro? Alla fine del mondo?

  • @ Cattolico2
    se non è in grado di capire l’italiano e ha in generale un grave deficit di comprensione, eviti di imputare il delitto di Scisma a chi, invece di ciacolare e brontolare come una pettegola di paese, qualcosa di concreto e degno l’ha fatto e lo sta facendo e mi riferisco all’IMBC e a quanti, almeno in buona fede, sostengono la FSSPX. Forse la gentile Redazione sarebbe ora che impedisca questo profluvio di giudizi temerari e ridicoli! Non risponderò ad eventuali ennesimi deliri nel sedicente cattolico2, mi limito soltanto a chiedere rispetto e obiettività nel commentare e un po’ più di attenzione da parte di chi modera! Grazie!

  • Caro Ale, è quello che ho chiesto anch’io alla Direzione per una precedente logorroica tracimazione di corbellerìe, tinte di saccenza e di smarronate sintattiche, firmate “cattolico 2”. Chissà che ne sarebbe venuto fuori se si fosse chiamato “cattolico 3, 4, 5.. .

  • Sig.Ale l’ho già letto su altre pagine e devo dire che lei purtroppo non ha risposte logiche nel difendere la tesi di Cassiciacum. Se ponesse ragionamenti validi per cui un anticristo potrebbe divenire un giorno Papa convertendosi ipso facto, uno potrebbe anche ricredersi. Quanto all’accusa di scisma dell’IMBC le preciso che essa arrivò alle mie orecchie da voci del Timone e della FSSPIOX. Più autorevoli direi.Riguardo al sig.Pranzetti. Le faccio presente che non è mia cura né la sintassi, né le smarronate, né la saccenza, né la corbelleria. Le chiedo se lei si ritiene un cattolico ad addossare tali accuse (al di là della sintassi che gradisco molto) o se Le interessa solo imporre le proprie idee nel silenzio attonito degli spettatori. Comunque le sue batture poco caritatevoli mi toccano per nulla e la perdono di vivo cuore. Se la direzione vorrà limitare la mia logorrea, ben venga. Non ho altri intenti che il trionfo del Cuore Immacolato di Maria con il trionfo della vera Chiesa.

  • Lei allora dev’esser Giona! Ho già avuto modo di dialogare con lei e vedo che continua a non capire che il cosiddetto “papa materiale” non è Papa! E’ soltanto un uomo cui la Chiesa, in quanto Società anche giuridica, riconosce un titolo giuridico che, almeno all’apparenza, è stato ottenuto validamente. Non è Papa, non governa un accidenti di niente, può solo in virtù di un tal titolo giuridico concedere altri titoli giuridici. Pur essendo un occupante abusivo della Sede di Pietro, è tuttavia il solo pretendente ad essa validamente designato. Dice che è un anticristo: può essere! Anche Saulo era un anticristo(nel vero senso della parola) poi sappiamo tutti cosa è successo: non mettiamo limiti alla Provvidenza! Le porte degli Inferi non sono prevalse, poiché il Signore ha bloccato la scalata di questi soggetti: possono arrivare ad un passo dalle Chiavi ma non saranno mai in grado di afferrarle. La Sede rimane vacante e la Tesi di Cassiciacum non pretende di esibire una soluzione certa, solo, alla luce dei fatti(non sulla scia di chiacchiere, di sentito dire, di trame complottistiche varie etc), offre una lettura autorevole di quello che potrebbe essere il problema. Come possono essere poi definiti scismatici coloro che professano la Vacanza, almeno formale(che è ciò che importa al fedele cristiano) della Sede, è un mistero? Stendiamo un velo pietoso sul Timone e sulla Fsspx ma teniamo pure presente che di queste realtà “fanno parte” dei semplici fedeli e sacerdoti(quelli validamente ordinati), la cui buona fede non può essere messa tanto facilmente in discussione! In conclusione, si metta in testa che ciò che interessa è la professione della Vacanza almeno formale della Sede: l’unica premessa che è oggettivamente necessario sia UNANIMEMENTE constatata per poter ragionevolmente credere, in questi tempi infausti, di essersi mantenuti nell’autentica Fede apostolica. Il resto rientra nel novero delle possibilità non ancora ufficialmente accertate. Gli argomenti che lei usa per accusare l’IMBC sono ridicoli ma soprattutto NON dirimenti, cerchi di capirlo una buona volta! Lei piuttosto dovrebbe, invece di firmarlo e diffonderlo, denunciare il vergognoso libello d’accusa partorito da sedicenti cattolici tradizionalisti, questi sì ragionevolmente definibili scismatici e pure modernisti della peggior specie, visto che lor signori pretendono di insegnare abitualmente a fare il Papa a colui cui tuttavia riconoscono, solo a parole, la Suprema Potestà nella Chiesa, osando addirittura contraddirlo e correggerlo in materia di Fede e di Morale.

  • Saulo era un anticristo? Vero, ma era anche un perfetto praticante della Legge, cosa che non si può dire di Bergoglio (mentre si può dire che ha fatto un anti-vangelo, un-antilegge).Vedere lo scisma nella tesi è un mistero? No, è la conseguenza logica del volere affermare un papato materiale sito nell’attuale anti-chiesa (che non è , ma diventa è, nel momento che si tratta di giudicarlo, per cui è anche un ragionamento illogico). Mantenersi nell’autentica Fede Apostolica, sacrosanto desiderio e sacrosanta facoltà per chi dispone di questa facoltà, ma chi non è vicino alle Messe non una cum che deve fare? E se ne ignora anche l’esistenza? E’ una responsabilità che si ha nei confronti di TUTTA la comunità ecclesiale. E’ necessario che tutti sappiano che cosa succede e possano scegliere nel bene e nel male.Non accuso l’IMBC, non mi fraintenda, la stimo moltissimo e ringrazio di tutto cuore. Ma questo papato materiale è un ostacolo al trionfo della vera Chiesa. Non giudico il libello di accusa nei termini suoi. Anzi presumo che sarà di là che verrà lo scacco matto finale.La stessa tesi che lei difende vuole che siano i residenziali ad accusare, ammonire, ed ora che lo fanno, lei non vuole? Viviamo in una grande confusione e i termini si confondono. Non sono scismatici in quanto aderiscono alla chiesa che credono sia la katolica, quella stessa del papato materiale e dei vescovi che mantengono la giurisdizione per il giorno delle calende greche. Vede sono convinti in buona fede. Lo scisma c’è ma solo nel momento che si ammette che è scismatica la sede di Pietro attuale(e quindi nessun papa materiale). Le faccio presente che anch’io non posso certificare nulla, rompo le scatole onde arrivare a una presa di posizione pubblica chiara universale . E se per ciò è necessario incontrarsi tra i vari cleri delle varie posizioni onde addivenire alla verità, perché non viene fatto? Questo chiedo. Come fedele ho diritto di sapere , ho diritto di lottare (ed anche il dovere) onde avere un Papa vero. E a quanto questi dirà , obbedirò. San Giovanni e San Paolo ci ammoniscono a non riconoscere e tenerci SEPARATI dagli anticristi, nessuno di loro ci invita ad attendere la loro conversione: siano anatemi, è il loro dire. Non riceveteli in casa, neanche salutateli. Altro che tenerceli per papi materiali o papi eretici.

  • Cattolico 2 va detto che ripetere in continuazione le stesse cose non serve a nulla. La moderazione del mio sito è sempre molto indulgente e, per scelta, interviene direttamente in caso di improperi o insulti. Ognuno si assume la responsabilità di ciò che afferma quando commenta su un sito. Ampio spazio è dato a chi vuole replicare. Non sempre serve o è utile.

  • Cerchiamo prima di tutto, almeno di rispettare gli insegnamenti apostolici. Perciò la solita salsa sempre più ostinata e illogica, poteva essere risparmiata quando si tratta di pertinacia e ignoranza. – Non riceveteli a casa e neanche salutateli, per non essere complici delle loro malefatte, né partecipi ai loro castighi. Altro che tenerceli per papi materiali eretici. Chi insegna queste cose? Non certo i Papi né la Chiesa, attenzione.

  • Il cosiddetto “papa” materiale non è Papa. capisco che possa trattarsi di un infelice accostamento di termini ma tant’è! Anche lei sig. Arai, con tutto il rispetto, è duro d’orecchi! Parliamo piuttosto di elemento materiale del papato ma non di papato. Un corpo senza anima non è un essere umano bensì una cosa, ossia l’elemento materiale di un essere umano. La Tesi di Cassiciacum, pur non essendo ovviamente vincolante, non pone nemmeno alcun problema, anzi prospetta un’autorevole lettura del problema! Quindi smettetela di liquidare con sicumera come eresie ciò che non conoscete o non capite o che forse nemmeno vi interessa conoscere e capire!

    @ Giona: non dica fesserie! Saulo sarà pure stato perfettamente ligio a qualcosa ma ad un anti-vangelo e ad una anti-legge(Cristo aveva già revocato la Vecchia Alleanza), esattamente come Bergoglio e nessuno può impedire che anche a lui il Signore possa comandare di credere, facendogli cadere le squame dagli occhi! L’accusa di Scisma è poi totalmente delirante. Non parliamo infatti di un Papa eretico(come un certo aviatore in pensione vuol far credere, dimostrando di non conoscere una mazza di ciò che pretende squalificare), lo ribadisco per l’ennesima volta: se in coscienza riconoscono la Vacanza della Sede Apostolica, non possono essere definiti scismatici! Quanto al Libellus accusatorio, ribadisco la mia opinione: è vergognoso è tale accusa e sostanzialmente inutile, anche se proveniente da Vescovi residenziali. Non viene infatti accusato il conciliabolo, principio e fonte della odierna apostasia e il Papa non viene accusato in quanto Papa ma in quanto dottore privato che le spara ogni giorno più grosse, questo almeno secondo i ridicoli odierni supervicaridiCristo! I Vescovi materiali NON hanno invece alcuna Giurisdizione, non essendoci il Papa, e nemmeno questo l’ha capito e continua a sproloquiare circa ciò di cui non ha, per usare un eufemismo, chiara cognizione! Quanto all’IMBC esso non fa mistero di professare la Vacanza, almeno formale, delle Sede Apostolica. Non è ambiguo nei confronti di nessuno e non giustifica nemmeno lontanamente gli occupanti abusivi del Soglio di Pietro: li condanna e li rigetta PUBBLICAMENTE e invita PUBBLICAMENTE a fare altrettanto, a differenza di chi(la FSSPX) si limita a farlo con assoluta ambiguità di fatto solo intra muros! Quindi smettetela di sostenere il falso e siate rispettosi e obiettivi, non testardi e forse pure disonesti! Ringrazio la gentile Redazione dell’attenzione accordata al mio appello e mi trovo d’accordo sul fatto che spesso replicare sia inutile, vista la cocciutaggine di certi soggetti tenacemente(quasi ideologicamente) ancorati ai propri aprioristici convincimenti! Non proseguirò oltre la discussione! Quel che avevo da dire, l’ho detto! Arrivederci e una Santa notte a tutti!

  • «La Tesi pur non essendo ovviamente vincolante, non pone nemmeno alcun problema»? Ma se vuole ovviamente che il mondo cattolico, con queste lagne senza fine, accetti, chi non è papa come papa! E lo fa ignorando una Bolla papale infallibile.
    Inoltre, pone il guaio di vincolare mani e piedi certi uni che si permettono questa solfa infinita senza mani né piedi per cercare di ridicolizzare e offendere chi scrive.
    Va detto ancora che ripetere in continuazione le stesse cose serve solo a confermare il fanatismo. La moderazione del sito è molto indulgente e, per scelta, ma deve intervenire direttamente in caso di improperi o insulti a chi scommenta l’articolo del «pilota in pensione». È troppo lo spazio dato a repliche inutili di poveri fanatici pieni di patetico livore impotente.

  • @ Arai
    “poveri fanatici pieni di patetico livore impotente”: mi dica, ha forse partorito questo complimento guardandosi allo specchio?
    “Ma se vuole ovviamente che il mondo cattolico, con queste lagne senza fine, accetti, chi non è papa come papa! E lo fa ignorando una Bolla papale infallibile”: confermo, o lei è duro d’orecchi, o ha la tendenza a non capire un tubo di quello che la gente dice oppure ha il brutto vizio di non stare nemmeno ad ascoltare quello che le viene detto, presumendo che gli altri a differenza sua, dicano sempre e comunque idiozie, immeritevoli di essere anche solo considerate. E comunque, lei è o non è un DEGNISSIMO(chi l’ha mai negato) pilota in pensione che si permettere di bollare come fanatico un teologo chiamato ad insegnare ai tempi di Sua Santità Po XII e quanti condividono una sua semplice lettura della calamità in cui versa la Chiesa? Non era un insulto il mio, perché avrei dovuto insultarla, mi compiaccio e gioisco anzi che lei abbia avuto la fortuna di svolgere un lavoro così affascinante! Solo volevo richiamarla all’umiltà. La cosiddetta Tesi non è dirimente e, alla fine dei conti, richiede la professione della vacanza, almeno formale, della Sede Apostolica, ritenendo che un pretendente, NON Papa, vi sia e sia l’unico in possesso di una valida designazione! Le insiste nel MENTIRE e CONFONDERE le acque, accusando l’IMBC di riconoscere un Papa inesistente, per l’Istituto stesso. Cerchi lei piuttosto di essere meno paranoico(nessuno la vuole offendere) oltre che, lei sì, fanatico(non ha perso infatti tempo per restituire il livore che crede, a torto, di aver ricevuto)!

  • «Solo volevo richiamarla all’umiltà!!!. Per non accettare la sua solita solfa fanatizzata? Ma come è buono! Senta caro povero Ale, per l’ultima volta: Quando si parla della verità sul potere papale, questa vale per il mondo intero, nel caso per Bergoglio che va in Giorgia come ad Amatrice; che vanta la menzogna di aver la carica papale che è conferita direttamente da Dio. Menzogna perché lui come i cardinali che l’hanno eletto professano le eresie del V2, che pure tale tesi riconosce a partire del 1965. Quindi la menzogna che abbia diritto alla carica e nessuno può contestarla. Si tratta di una falsa testimonianza in cui cadono questi gruppi di intellettuali tra i quali non mi vorrei mai trovare.
    «Suddetta Tesi non è dirimente e, alla fine dei conti, richiede la professione della vacanza, almeno formale, della Sede Apostolica».
    Sì, senza forse e senza ma. Voi, però ritenete che un «NON Papa, vi sia e sia l’unico in possesso di una valida designazione!»

    Se arriva a dire: «Se «insiste nel MENTIRE e CONFONDERE le acque,» è evidente che sia un fanatico del contrario di quanto insegna la Chiesa, cioè che per essere eletto papa deve avere la Fede. E basta così se è in buona fede. Perché il contrario è confessare a tutto il mondo illuso sul potere dei «papi conciliari» che da eretici hanno diritto alla carica per mandato del Signore. Non sia mai!

  • “Perché il contrario è confessare a tutto il mondo illuso sul potere dei «papi conciliari» che da eretici hanno diritto alla carica per mandato del Signore. Non sia mai!”.
    Mi scusi, perché insiste nel parlare, male per giunta, di qualcosa che non conosce o non capisce minimamente? Questa sua incomprensibile ostinazione per me rimane un mistero! Saluti

  • Ale, non so chi sia, ma so che vuole avere l’ultima parola, non importa cosa le viene in testa:
    Scrive: «Mi scusi, perché insiste nel parlare, male per giunta, di qualcosa che non conosce o non capisce minimamente? Questa sua incomprensibile ostinazione per me rimane un mistero!».
    Tutto qui? Non si sforzi tanto nel voler darmi dell’ignorante, la sua replica da fanatico pieno di patetico livore impotente, le farà sempre più male all’anima e alla testa.

  • Ma chi le ha dato dell’ignorante? Ho semplicemente constatato il fatto che lei, pur non conoscendo o non capendo la Tesi, si ostina a parlarne male! Dove sono le offese? Il “fanatico pieno di patetico livore impotente” è un’ottima ed esauriente definizione che le calza a pennello anche perché livore e fanatismo li colgo solo dalle sue parole! Stia bene e prenda un lexotan ogni tanto! PS: sono Ale, non le basta questo? Devo forse esibire qualche autorizzazione speciale per poter interloquire con vossignoria?!

  • Io metto nome e cognome per scrivere, ragionando. Se le parole significano altro che un modo di vantarsi su quanto capisce e vuol insegnare, come capire la risposta alla mia spiegazione ?
    “parlare, male per giunta, di qualcosa che non conosce o non capisce minimamente? Questa sua incomprensibile ostinazione!…
    Traspira sentimento di livore, che può solo venire dall’impotenza a spiegare l’impossibile. Sì perché vuole che l’ormai sua tesi spieghi come uno che non riceve da Dio il potere pontificio abbia comunque diritto alla carica papale. Dovrebbe bastare così.

  • Lei è conosciuto, io a che pro dovrei mettere il mio cognome, cosa le cambierebbe saperlo? Quanto al livore che traspirerebbe dalle mie parole, questo è solo un suo problema. Io oltretutto non ho nessunissimo motivo per nutrire del livore nei suoi riguardi, quindi forse sta semplicemente riconoscendo un sentimento che le dev’essere familiare perché, ripeto, non è oggettivamente possibile affermare che dalle mia parole traspaia del livore, bisogna essere in mala fede o paranoici, scelga lei! Lei in ogni caso continua a non capire che, secondo la Tesi, il cosiddetto “papa materialiter”(così appellato per semplice convenione, infatti NON è per nulla Papa), è chi che ha ricevuto una legale designazione(un semplice titolo giuridico), che fa di lui l’unico legittimo PRETENDENTE in senso giuridico al Papato. Non ha diritto alla carica papale, è soltanto l’unico che possiede un titolo giuridico per potervi legittimamente aspirare, ha diritto alla carica papale il designato dal Conclave che manifesta la volontà di perseguire il bene oggettivo della Chiesa, così come è inteso dal suo Divin Fondatore. Mi infastidisce non il fatto che lei non condivida la tesi ma che cerchi in ogni modo di squalificarla senza conoscerla realmente, lasciando così credre ad altri falsità che la tesi non sostiene! Chiudiamola qui. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!

  • Avevo già chiuso con lei perché le sue parole, se non traspaiono livore, allora traspaiono roba parimenti da rifiutare, per cui dice…
    «bisogna essere in mala fede o paranoici, scelga lei! Lei in ogni caso continua a non capire…»
    E dalla: – «che, secondo la Tesi, il cosiddetto “papa materialiter” è chi ha ricevuto una legale designazione (un semplice titolo giuridico), che fa di lui l’unico legittimo PRETENDENTE in senso giuridico al Papato»
    Quindi, esso è allo stesso tempo PRETENDENTE e l’unico legittimo. Secondo qualche legge giuridica sul Papato… varata da chi? Ma la smetta di attribuire alla Chiesa Cattolica simili scemenze. E chiuda se non è proprio un fanatico, ma ha un po’ di buon senso.

  • Intervengo solo per far presente che su radio spada (se ben ricordo) il sig.Ale è stato richiamato a maggiore …. diciamo “correttezza”… se non ricordo male ….Il presente ale è un omonimo?

  • In effetti in questo vostro duello (vietatissimo dalla Vera Chiesa Cattolica) traspare solo che si sta parlando di due chiese, una vera senza papa e cardinali e una falsa con i suoi “cardinali” e il suo “papa”. Non ci si permetta di dire che non ho studiato o che non capisco, perchè riferirò immediatamente al moderatore del sito.
    Ma no, non vi “acciuffate” che i capelli servono a coprir la testa.

  • Ricorda bene sig. cattolico, sono stato richiamato a maggiore correttezza da un signore villano, indisponente, saccente e vendicativo pur non avendo offeso nessuno, maltrattato nessuno e detto alcunché di poco appropriato e Lei sig. cattolico, che sa benissimo come sono andate le cose, farebbe bene a tacere perché i sopraindicati aggettivi riferiti a lei sa chi, fotografano perfettamente anche il suo atteggiamento nei confronti altrui: perciò non faccia il bue che da’ del cornuto all’asino, si è già abbondantemente coperto di ridicolo svariate volte, quindi eviti di proseguire con insulse insinuazioni e torni all’asilo Mariuccia da cui è scappato e impari magari un po’ di educazione prima di evadere nuovamente! Prendo atto che i signori con cui ho discusso capiscono solo quello che vogliono capire e sono pure avvezzi ad imputare agli altri odio, rancore, livore etc che vedono solo loro! Sig. Pierino, io non mi sono acciuffato con nessuno e non ho dato dell’ignorante a nessuno(semmai ho sostenuto che il sig. Arai non conosce la tesi di cassiciacum che ha così tanto in odio), ho solo espresso educatamente fastidio per il fatto che ci sia gente che ciancia di ciò che ha capito a modo proprio, facendo credere ad altri cose non vere riguardo la posizione dell’IMBC che dai signori che sono intervenuti viene sempre costantemente sbeffeggiato! Mettiamo ordine ed evitiamo di inventarci le cose! Adesso sono sì irritato perché denoto mancanza di rispetto. Vi dite cattolici ma io ho solo visto dei fanatici incattiviti che si prendono gioco di chi non la pensa come loro quando non arrivano addirittura ad insinuare giudizi temerari nei suoi confronti. Mi scuso con la gentile Redazione(di cui conosco con certezza il rispetto e la stima nutrita nei confronti dell’IMBC) per aver, mio malgrado, dato adito a questa assurda e inutile diatriba. Arrivederci!

  • “Quindi, esso è allo stesso tempo PRETENDENTE e l’unico legittimo. Secondo qualche legge giuridica sul Papato… varata da chi? Ma la smetta di attribuire alla Chiesa Cattolica simili scemenze”
    secondo la legge del Conclave che è abilitato a designare un solo candidato al Soglio di Pietro, candidato che diviene con la designazione l’unico legittimo pretendente fintanto che rimane in possesso del titolo giuridico assegnatoli dal Conclave. Trattasi di legge sul funzionamento del Conclave, come organismo giuridico deputato a designare un candidato al Papato. Le scemenze finisca lei di dirle. Grazie!

  • Non si condivide, ma si prende atto e si rispetta la posizione del sig. Ale, secondo il quale nella “chiesa” CONCILIARE esisterebbe un conclave con cardinali validamente eletti in potere di eleggere un valido papa solo materiale. Si rispettano le posizioni, ma non le si condivide e non si cerca, a rigor di logica, di spiegare i motivi di tale non condivisione, considerando che la tesi, a sentir qualcuno, pare debba venir accolta “come un mistero”. https://www.youtube.com/watch?v=MnkzJY-KiDk Verso la fine del video.

  • Da mo’ che traspare solo che si sta parlando di due chiese, una vera senza papa e cardinali e una falsa con i suoi “cardinali” e il suo “papa”… e la sua successione apostolica materiale in eterno.
    Qui si fa note e il sapiente difensore della seconda vuol essere l’ultimo a pontificare; è partigiano delle successioni senza fine… anche di tale trovate.

  • Sto cercando di capirci qualcosa in questo caos. Prego il sig.Arai di gentilmente spiegarmi perché non è possibile avere degli anticristi sul soglio di Pietro (dato che ci sono) che si fingono Papi. Sig.Ale il richiamo è stato duplice , sia per i suoi toni poco educati diciamo e sia per qualcosa che aveva a che fare con un doppio nome nei commenti, se ben ricordo. Mi corregga se sbaglio. Scrisse anche che non avrebbe più commentato in tal sede. Questo solo perché lei ha voluto la precisazione. E si rifiuta di argomentare ovunque. Io ammetto la mia ignoranza e chiedo spiegazioni.

  • Nella pesante illogicità i sacerdoti tesisti raccomandano pure di non avere nessun rapporto con i modernisti, se si vuol conservare la fede, ma al contempo gli riconoscono qualcosa di essenziale: un conclave e un mezzo papa.
    Pare di stare ad ascoltare un loro confratello distaccatosi quando dice che la nuova messa è valida ma nociva. Poveri noi che non comprenderemo mai questi misteri.

  • Pierino concordo con lei. Non ci si capisce nulla manco mettendocela tutta per rifarsi della propria ignoranza.

  • Sig. Sedicente cattolico (2), non si azzardi un’altra volta ad insinuare che io sia maleducato nemmeno il minus habens cui lei si riferisce aveva osato farlo dal momento che è oggettivamente indimostrabile che lo sia stato( il minus habens in questione aveva lamentato un eccesso di critica e sollecitazioni sempre pacate e oggettive da parte mia nei suoi confronti) e questo vale anche, addirittura a maggior ragione, per i (rari)commenti che ho postato avvalendomi di un altro nick(Exsurge Domine) e visto che ha probabilmente molto tempo da perdere, lo utilizzi per documentarsi e se proprio non le riesce di imtrattenere un dialogo civile senza sparare giudizi temerari, sciorini pure le sue farneticanti corbellerie davanti alla sua immagine riflessa in uno specchio! Mi disturba che alcuni sappiano solo irridere aprioristicamente e irrispettosamente le altrui opinioni, senza contare che quando vi è mezzo la cosiddetta tesi di Cassiciacum, odio e disprezzo sono palpabili e ciò oltre ad essere incomprensibile è inaccettabile! Io non ce l’ho con nessuno(fatta eccezione per chi mi giudica maleducato senza alcun motivo, riferendo oltretutto testimonianze falsate e pretestuose)e ci tenevo a ribadirlo prima di abbandonare definitivamente la discussione!

  • sig.Ale,

    cerchi di rendersi conto che, con i toni che adopera, non rende un buon servizio alla “tesi” che vuole difendere.

    Lei dice la “tesi” non essere dirimente. Non sarebbe una tesi.
    Ma, sente ” palpabile l’odio ” appena sente opinioni contrarie.

    Creda, nella situazione attuale della chiesa, siamo tutti alle corde, e proprio per questo dobbiamo cercare di rimanere obiettivi. Magari cercando di darci sollievo, ogni tanto, con qualche distrazione.cinque

  • Senta cara sig.ra miri, vediamo di finirla coi giudizi approssimativi “sui toni” perché mi stanno infastidendo e non poco! Prima di difendere la cosiddetta tesi, io difendo la mia buona reputazione, se permette! La tesi e’ in realtà un’ipotesi teologica e quindi non dirimente per essere considerati cattolici! Ripeto io non sono al servizio di alcuna tesi, non idolatro nessuna tesi! Condivido, fino a prova contraria, la lettura dei fatti di mons de Lauriers.

  • …mistero della tesi e della filosofia del paradosso tipicamente modernista che serve solo a restare almeno un pò, forse solo un pò, col potere di turno….

  • Dal blog di Blondet:

    “Un pontefice ambiguo…”.
    La ‘profezia’ di padre Julio Meinvielle nel 1970

    Nel 1970 il teologo e sacerdote argentino, P.Julio Meinvielle ( 1905-1973) scriveva queste righe profetiche nel suo saggio ” De la Cabala al Progresismo” (1970). Nella Conclusione , pag 448 , scrive :

    “ Non c’è difficoltà a riconoscere che c’è una “chiesa propaganda” che possa esser conquistata dal nemico, convertendo così la chiesa cattolica in chiesa gnostica .Si possono avere due chiese . Una propaganda che divulga (dottrine ) attraverso vescovi, sacerdoti e teologi “propagandisti” e persino con un Pontefice di attitudine ambigua [ attenzione siamo nel 1970] . L’altra chiesa ,del silenzio, con un Papa fedele a GesùCristo , al Suo insegnamento e con sacerdoti vescovi e fedeli che le siano obbedienti ,sparsi per tutta la terra come piccolo gregge ( pusillus grex) . Questa seconda sarebbe la Chiesa delle Promesse , diversa dalla prima chiesa che potrebbe invece errare e trarre in errore. Ma (potrebbe verificarsi che …) uno stesso medesimo papa potrebbe presiedere entrambe le chiese , che esteriormente apparirebbero esser solo una .Questo papa, con attitudini ambigue , porterebbe a mantenere l’equivoco , perché da una parte professerebbe una dottrina inattaccabile e sarebbe capo della chiesa delle promesse, dall’altra parte produrrebbe fatti equivoci e persino riprovevoli . Lui ( il papa) apparirebbe come voler incoraggiare la sovversione e mantenere la chiesa gnostica in quella della propaganda. L’Ecclesiologia non ha studiato sufficientemente la possibilità di una ipotesi come questa proposta. Però ,pensandoci bene , la promessa di assistenza della chiesa ,si riduce ad una assitenza che deve impedire all’errore di introdursi nella Cattedra Romana ( di Pietro) e nella chiesa stessa e inoltre che la stessa chiesa non sia distrutta dai suoi nemici …”

    http://www.maurizioblondet.it/un-pontefice-ambiguo-la-profezia-padre-julio-meinvielle-nel-1970/

  • È la “profezia” dell’assurdo che va rigettata sull’istante poichè ciò che è assurdo cerca di essere ma non è… La VERA Chiesa è solo una…

  • @Ale. Resta il fatto che per difendere la tesi bisogna portare argomenti, cioè dimostrazioni a rigore di logica: ciò che lei non ha MAI fatto.

  • Cerchiamo prima di tutto il Regno di Dio e la Sua Giustizia, il resto ci sarà dato per giunta. La Chiesa segue la sublime mèta della diffusione del Regno della Verità e della salvezza di Cristo Signore, nella Sua Fede integra e pura. Perfezione che è propria del mondo soprannaturale, ma in Terra deve misurarsi con molti problemi e tante imperfezioni umane. Perciò Gesù non chiese a Pietro perfezione di scienza, per governarla, ma amore. E la Chiesa trova forza nella sofferenza delle persecuzioni, che è una sua nota, per amore a Gesù crocifisso.
    Ora, la persecuzione finale profetizzata è quella dell’Anticristo, che si realizzerà nel massimo inganno di una finta pietà, ma priva d’amore per tutto quanto è la missione della Chiesa nella diffusione del Regno della Verità e della salvezza. Così, tutto quanto li si oppone in base a un «altro vangelo» è da anatemizzare, secondo il mandato apostolico poiché viene da un anticristo in qualsiasi veste. Se in veste papale l’inganno è massimo; da straanatemizzare per rispettare gli insegnamenti apostolici. Perciò la solita solfa di papi per metà perché «materia» eletta canonicamenrte è roba ostinata e illogica, poteva essere risparmiata quando si tratta di pertinacia. Al cercare prima di tutto il Regno di Dio e la Sua Giustizia, ogni elucubrazione di apparenza canonica vi deve sottostare, poiché regole e codici sono per assicurare la missione e non il contrario di quanto detto sulla missione del Regno. Così, nel disamore per la missione evangelica di una sola Fede, un solo battesimo, una sola Chiesa, Santa, Cattolica e Apostolica, riconosciamo gli anticristi in Vaticano, che nessuna tesi o illusione può dare autorità; e se viene seguito senza avere l’Autorità di Dio non è più che uno dei tanti maledetti eresiarchi della storia, che, se non è cacciato – date le circostanze allucinanti che viviamo – rimane lì come immane castigo, ciò Dio permette come frutto del mistero della iniquità umana, capace di ribaltare le priorità del Regno e dell’amore alla Sua giustizia a favore di povere teorie umane mai insegnate dai Papa e della Chiesa, per confondere il principale della Fede; attenzione. La realtà dimostra che Dio concede la presenza di un anticristo che ribalta la Sua Chiesa. Pensare però che possa avergli dato direttamente la Autotità è da folli se non da empi. Ora la detta legalità di un conclave è strettamente legata alla fede del papabile, che può dimostrasi mancate più tardi attraverso la sua opera, per cui il conclave era nullo (cf. Bolla Cum ex). Potè ingannare i cardinali, mai il Signore.

  • …e il paradosso modernista giustifica sempre l’assurdo che sembra essere ma non è.

  • Gentilissimo sig. Arai, io capisco che lei possa non condividere un’ipotesi teologica quale è la cosiddetta Tesi di Cassiciacum; quello che non capisco è come possa farlo continuando a non capirla, quando più persone le fanno notare che la cosiddetta tesi in realtà non afferma ciò che lei vorrebbe farle dire! Non esiste un papa a metà. Esiste un candidato avente un titolo giuridico in forza del quale, ordinariamente, potrebbe pretendere al Papato. Il cosiddetto “papa materiale” è un NON papa. Magari sono io a non spiegarmi adeguatamente, non lo escludo, quello che le chiedo, ammesso che veramente ci tenga a capire(può benissimo legittimamente fregarsene a patto che però non pretenda di far dire alla tesi ciò che non dice, perchè ciò darebbe adito ad incomprensioni con l’imbc), è di consultare un vero esperto, valuti lei. Io ho verosimilmente fallito nell’intento, non di convincerla, ma di farle prendere atto di aver frainteso la detta tesi. Per quanto mi riguarda, l’autorevole lettura dei fatti di mons. de Lauriers mi convince ma ciò che considero dirimente per dirsi, almeno con oggettiva esterna certezza, ancora cattolici è la pubblica costatazione della vacanza, almeno formale, della Prima Sede! Quindi io non vedo alcuna incompatibilità tra cosiddetta tesi e la sua posizione sedevacantista simpliciter! Lasciando da parte i precedenti reciproci attriti, la saluto con stima e fraterno affetto in Cristo Signore! Alessandro

  • @Ale. Il cosiddetto titolo giuridico è assolutamente fasullo, ma all’epoca di Padre Lauriers la lettura dei fatti non era così chiara come lo è oggi, anche per le investigazioni storiche successive. Era una tesi provvisoria, per le ragioni note: oggi è superata. Conservarla ostinatamente potrebbe tradire il disegno di mantenere una buona fetta di controllo e di possesso nel territorio tradizionalista. A buon intenditor buone parole: è già stato spiegato tutto. Finiamola dunque.

  • Caro Alessandro, se scrivo e rispondo ai commenti come i suoi è nel desiderio di avvicinare e far avvicinare alla verità, almeno su quelle questioni già esplicitate. Con lei è stato difficile e poco gradevole, almeno fino ad ora. Ciò non mi disturba, ma stanca perché alle contraddizioni della tesi che fa sua sono già tantissimi anni che rispondo. Ad ogni modo ne farò un riassunto molto breve, lasciando la parte la questione filosofica.
    Il lavoro di un conclave è indicare un uomo di fede, di preferenza il migliore per rappresentare il Signore a testa della Chiesa. Se eletto con le condizioni previste dalla legge della Chiesa, Egli riceverà immediatamente da Dio, non dalla Chiesa, il potere delle Chiavi.
    Ma il conclave, riunione di uomini è fallibile, può essere ingannato da un modernista in carriera di idee massoniche, come già era Roncalli, che intendeva cambiare la Chiesa, come cambiò. Dato che le persone si conoscono dai frutti e data l’esistenza del dossier Roncalli modernista, è più che ragionevole applicare a lui la Bolla di Paolo IV. La conosce? Non si tratta di qualche tesi.
    Date le tante difficoltà di riconoscere e accogliere la verità sul falso papa in quel momento, passiamo a Paolo 6, suo successore che «per ignoranza o pertinacia dichiarò col V2 il diritto alla menzogna nel 1965. Menzogna che veniva già da molti cardinali che l’hanno eletto professando dottrine che si rivelarono eresie nel V2. Pure tale tesi lo riconosce a partire del 1965. La menzogna divenuta eresia in documenti contrari alle verità dottrinali professate dai Papi e dai Concili, come può fondare un «diritto» nella Chiesa, per non dire cosa meritano.
    Qui vi fu la grossa svista di Mgr Guérard, che ha ammesso la successione legale dell’eresiarca Paolo 6, attraverso l’elezione fatta da cardinali che professavano il V2 e quelle eresie.
    Su cosa si fondava la legge e la giurisdizione di quel conclave, dato che tutto nella Chiesa è per la Fede e mai contro la sua preservazione? E poi, che fede professavano gli eletti da li in poi se non quella infettata dall’eresia? A questo punto chi può insegnare a un cattolico che deve accettare quei conclavi di eretici, indetti per eleggere chierici eretici per la carica che nessuno può contestare l’invalidità? Si tratta chiaramente della falsa testimonianza per cui vi è una «legalità» nei conclavi della Chiesa, non più ordinata alla Fede, ma all’eresia «legalizzata.
    Per colmo, questo andazzo è confermato in una «successione apostolica materiale» senza fine. D’ora in poi rispondo solo sulle questioni ragionate e obiettive come sopra. Grazie.

  • Gesù ad Andrea:

    Sempre ci saranno i ministri del Cristo che saranno pari nell’opera e nell’attirare su di loro lo sguardo del
    mondo: i maestri. E vi saranno, purtroppo, quelli che saranno solo rumore e gesto esteriori, solo esteriori, i
    falsi pastori dalle pose istrioniche…
    Sacerdoti? No: mimi. Nulla di più. Non è il gesto che fa il sacerdote e non lo è l’abito. Non è la sua mondana cultura né le relazioni mondane e potenti che fanno il sacerdote. É la sua anima. Un’anima tanto grande da annullare la carne. Tutto spirito il mio sacerdote… Così lo sogno. Così saranno i miei santi sacerdoti. Lo spirito non ha voce né ha pose da tragedo. É inconsistente perché spirituale, e perciò non può mettere pepli e maschere. É ciò che è: spirito, fiamma, luce, amore. Parla agli spiriti. Parla con la castità degli sguardi, degli atti, delle parole, delle opere. L’uomo guarda. E vede un suo simile. Ma oltre e sopra la carne che vede?
    Qualcosa che lo fa arrestare dal suo andare frettoloso, meditare e concludere: “Quest’uomo, a me simile, ha di uomo solo l’aspetto. L’anima è di angelo”. E, se miscredente, conclude: “Per lui credo che ci sia un Dio e un Cielo”. E, se lussurioso, dice: “Questo mio uguale ha occhi di Cielo. Freno il mio senso per non profanarli”. E se è un avaro decide: “Per l’esempio di costui che non ha attacco alle ricchezze, io cesso di essere avaro”. E se è un iracondo, un feroce, davanti al mite si muta in più pacato essere.

    Tanto può fare un sacerdote santo. E, credilo, sempre ci saranno fra i sacerdoti santi quelli che sapranno anche morire per amore di Dio e di prossimo, e sapranno farlo così pianamente, dopo avere esercitato la perfezione per tutta la vita ugualmente pianamente, che il mondo neppure si accorgerà di loro. Ma se il mondo non diverrà tutto un lupanare e una idolatria, sarà per questi: gli eroi del silenzio e della operosità fedele. E avranno il tuo sorriso: puro e timido. Perché ci saranno sempre degli Andrea. Per grazia di Dio e per fortuna del mondo ci saranno!».

    Gesù a Giuda:

    «Giuda, Giuda! Una donna per dare al mondo un uomo lavora nove lune. Tu per dare al mondo la conoscenza di Dio vorresti fare più presto? Non nove lune. Ma millenni di lune ci vorranno. E come la luna
    nasce e muore ad ogni lunazione, apparendoci neonata, poi piena e poi scema, così sempre nel mondo, finché sarà, ci saranno fasi crescenti, piene e decrescenti di religione. Ma, anche quando sembrerà morta, essa viva sarà, così come la luna che c’è anche quando pare sia finita.
    E chi avrà lavorato a questa religione ne avrà merito pieno anche se solo una minoranza esigua rimarrà, sulla Terra, di anime fedeli. Su, su! Non facili entusiasmi nei trionfi e non facili depressioni nelle sconfitte».

    “Da rivelazioni di Maria Valtorta.”

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  • Il silenzio viene usato come clava di annientamento del dissenso. E’ mancata la rigorosa logica ai primi Vescovi dissenzienti e ciò fu permesso da Dio per i nostri peccati. Se si fosse ubbidito a Maria SS come chiese a Fatima questo non sarebbe avvenuto ed allora gli anticorpi avrebbero reagito espellendo l’invasore. Ora il sistema immunitario è annichilito, per non dire annientato, il che è impossibile per la promessa di Cristo, indebolito da decenni di pensiero non cattolico che adombra pressoché tutto il mondo che fu cattolico.Il silenzio come arma per ignorare scandali,richiami,dissensi,contestazioni, per ignorare la VERITA’ di Dio solo,rivelato all’uomo.Il silenzio dei mass media ridotti a burattini del potere mondano mondiale,il silenzio del clero che in nome di una falsa ubbidienza si adagiò nella poltrona della menzogna, silenzio nella contestazione che si china complice alla menzogna papale in forme di connubio adultero, non cattolico, il silenzio del popolo ormai lentamente avvelenato ed assuefatto alle ideologie sataniche. Il silenzio degli usurpatori perché il loro interesse è tutto nel tacere e continuare impermeabili ed imperterriti nel cammino all’inferno, tutti insieme appassionatamente. Nel silenzio di un mondo “cattolico” con-vivente con l’apostasia ultima sul trono dell’apostolo,a somiglianza del sinedrio che insediò definitivamente satana col deicidio. Ora l’autore dei mali ha ripetuto il colpo uccidendo la Chiesa. Ma la Chiesa sta nel sepolcro e risorgerà più bella al prezzo di quel misero resto desolato, schernito deriso, isolato e ignorato (col silenzio), che non tace e grida la Verità. Dio non muore e la Chiesa Divina non morirà giammai, seppure così pare. Sig.Arai lei è uno degli araldi della Chiesa che gridano, grazie per non aver aderito al complice silenzio, alle complici convivenze, assassini della Verità. E’ grazie alla vostra voce che il cattolico ritrova la verità. Questa che ci viene spacciata per Chiesa, è una comunità falsamente spacciata per tale, materialmente, formalmente, pertinacemente, coscientemente falsa. Questi “papi vescovi cardinali sacerdoti” fanno parte di una comunità diversa che accettò l’errore. La Chiesa visibile ed indefettibile è nei cattolici come lei e tutto fa presupporre per ciò la parusia (verità di fede) imminente. Ma prima il castigo.

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