PIE XII ET HUMANI GENERIS. QUI EST TOMBÉ DANS LA CHICANE ÉVOLUTIONNISTE ?

evolucionismo-e-criacionismoL’ EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Pio XII sarebbe caduto nella epocale fandonia evoluzionistica? Perché dal momento che utilizzò con benevolenza questo termine nella sua enciclica «Humani generis» (Hg) del 1950, e dal momento che si va dimostrando, ogni volta più scientificamente, le falsità di ciò che è noto come “evoluzionismo”, che cosa si deve credere, non solo su questa spinosa questione, ma pure sul Magistero del papa, il cui ruolo è proprio quello di confutare gli errori per confermare la verità?

  • Nella Hg è detto: «Non pochi chiedono instantemente che la religione cattolica tenga massimo conto di quelle scienze. Il che è senza dubbio cosa lodevole, quando si tratta di fatti realmente dimostrati; ma bisogna andar cauti quando si tratta piuttosto di ipotesi, benché in qualche modo fondate scientificamente, nelle quali si tocca la dottrina contenuta nella Sacra Scrittura o anche nella tradizione. Se tali ipotesi vanno direttamente o indirettamente contro la dottrina rivelata, non possono ammettersi in alcun modo. Per queste ragioni il Magistero della Chiesa non proibisce che in conformità dell’attuale stato delle scienze e della teologia, sia oggetto di ricerche e di discussioni, da parte dei competenti in tutti e due i campi, la dottrina dell’evoluzionismo, in quanto cioè essa fa ricerche sull’origine del corpo umano, che proverrebbe da materia organica preesistente (la fede cattolica ci obbliga a ritenere che le anime sono state create immediatamente sia Dio).» 

È vero che l’insegnamento che suscita dubbi del genere già incorre In un errore. Qui, però, l’importante è sapere se vi è errore nella scelta dei termini usati dal Papa, poiché nella stessa enciclica è detto: 

  • «Né si deve ritenere che gli insegnamenti delle Encicliche non richiedano, per sé, il nostro assenso, col pretesto che i Pontefici non vi esercitano il potere del loro Magistero Supremo. Infatti questi insegnamenti sono del Magistero ordinario, di cui valgono poi le parole: “Chi ascolta voi, ascolta me” (Luc. X, 16); e per lo più, quanto viene proposto e inculcato nelle Encicliche, è già per altre ragioni patrimonio della dottrina cattolica. Se poi i Sommi Pontefici nei loro atti emanano di proposito una sentenza in materia finora controversa, è evidente per tutti che tale questione, secondo l’intenzione e la volontà degli stessi Pontefici, non può più costituire oggetto di libera discussione fra i teologi.» 

L’articolo è in francese perché, come si vedrà, nella traduzione in quella e altre lingue il termine usato per materia organica preesistente non corrisponde a quello in italiano usato dal Pontefice: matière déjà existante et vivante. Perciò, quelle traduzioni hanno diffuso il termine che rappresenta un concetto erroneo in modo esplicito, mentre nel testo in italiano il termine è ambiguo e può essere interpretato diversamente, come s’intende dimostrare qui. Comunque, resta che se tali traduzioni, anche quella ufficiale in latino, sono partite dall’originale italiano, si può indicare un’alterazione del termine. Casuale? Voluta dalla nuova mentalità modernista dilagante in Vaticano? Ecco dove va il maggiore sospetto, che però non esclude una mancanza di attenzione di Pio XII, conosciuto per il suo grande rigore e anche attualizzazione alle espressioni del linguaggio corrente. 

L’importanza della questione, specialmente oggi, viene dal fatto che il mondo cattolico è bombardato da conclusioni in proposito davvero perverse: – se tale magistero di un Papa incontestabilmente legittimo può contenere errori, perché dubitare della legittimità del magistero del Vaticano 2 e dei suoi «papi», che da più de mezzo secolo introducono colluvie d’errori e di eresie, articolati nel piano di protestantizzare la Dottrina? Dicono: – errore per errore, non è il caso di drammatizzare, si tratta solo di saper misurare i diversi gradi di fallibilità, ma sempre nei parametri della stessa Chiesa! Dunque, per tale relativismo, l’umana «fallibilità papale» potrebbe includere tutto nel loro magistero, da qualche termine ambiguo o impreciso, come in questo caso, a l’insegnamento deliberato di nuove dottrine ecumeniste protestantizzanti, già condannate dal Magistero precedente di 260 Papi e 20 Concili Ecumenici!

E dei professoroni, bloccati da una ribaltata «fedeltà conciliare», adesso mons. Antonio Livi, si fanno in quattro per spiegare – pateticamente – che non c’è nessun scisma, anche se chi gira in Vaticano, vestito da papa, ogni giorno sforna una sua nuova trovata per scuotere il Magistero precedente. Jorge Bergoglio alla Pontificia Accademia delle Scienze dice:

·       “La creazione è per tutti, non solo per un gruppo di privilegiati” (!). “L’evoluzione nella natura non contrasta con la nozione di Creazione, perché l’evoluzione presuppone la creazione degli esseri che si evolvono”. Ha poi chiarito che Dio “non è un demiurgo o un mago, ma il Creatore che dà l’essere a tutti gli enti”. “Quando leggiamo nella Genesi il racconto della Creazione rischiamo di immaginare – dice – che Dio sia stato un mago, con tanto di bacchetta magica in grado di fare tutte le cose”. Ma non è così. Dio “ha creato gli esseri e li ha lasciati sviluppare secondo le leggi interne che Lui ha dato ad ognuno” perché “si sviluppassero, perché arrivassero alla propria pienezza.”… “E così la creazione è andata avanti per secoli e secoli, millenni e millenni finché è diventata quella che conosciamo oggi”.

Quindi, Dio avrebbe creato gli esseri lasciati sviluppare secondo le leggi interne che ha dato ad ognuno per arrivare alla propria pienezza: da scimmia a uomo? Ecco il «principio evoluzionista» dei meno che si migliorano autonomamente fino a divenire degli déi.

L’ARTICOLO E’ IN FRANCESE E RIVOLTO SOPRATTUTTO AI NOSTRI NUMEROSI LETTORI FRANCESI:

 *   *   *

Depuis que sont démontrées, chaque fois plus scientifiquement, les faussetés de ce qui est connu sous le nom d’ « évolutionnisme », et depuis que Pie XII a utilisé bienveillamment ce terme dans son encyclique Humain generis  de 1950, que peut-on conclure, non seulement sur cette question épineuse, mais aussi sur le Magistère pontifical dont le rôle est de réfuter les erreurs ?

Suit la traduction française d’une partie de l’Encyclique :

  • «Nombreux sont ceux qui demandent avec instance que la religion catholique tienne le plus grand compte de ces disciplines. Et cela est assurément louable lorsqu’il s’agit de faits réellement démontrés; mais cela ne doit être accepté qu’avec précaution, dès qu’il s’agit bien plutôt d’ ” hypothèses ” qui, même si elles trouvent quelque appui dans la science humaine, touchent à la doctrine contenue dans la Sainte Ecriture et la “Tradition “. Dans le cas où de telles vues conjecturales s’opposeraient directement ou indirectement à la doctrine révélée par Dieu, une requête de ce genre ne pourrait absolument pas être admise.  
  • C’est pourquoi le magistère de l’Eglise n’interdit pas que la doctrine de l’ ” évolution “, dans la mesure où elle recherche l’origine du corps humain à partir d’une matière déjà existante et vivante – car la foi catholique nous ordonne de maintenir la création immédiate des âmes par Dieu – soit l’objet, dans l’état actuel des sciences et de la théologie d’enquêtes et de débats entre les savants de l’un et de l’autre partis : il faut pourtant que les raisons de chaque opinion, celle des partisans comme celle des adversaires, soient pesées et jugées avec le sérieux, la modération et la retenue qui s’imposent; à cette condition que tous soient prêts à se soumettre au jugement de l’Eglise à qui le mandat a été confié par le Christ d’interpréter avec autorité les Saintes Ecritures et de protéger les dogmes de la foi (11). Cette liberté de discussion, certains cependant la violent trop témérairement : ne se comportent-ils pas comme si l’origine du corps humain à partir d’une matière déjà existante et vivante était à cette heure absolument certaine et pleinement démontrée par les indices jusqu’ici découverts et par ce que le raisonnement en a déduit; et comme si rien dans les sources de la révélation divine n’imposait sur ce point la plus grande prudence et la plus grande modération.»

COMPRÉHENSION DE CERTAINS MOTS DE CE TEXTE MAGISTÈRIEL.

L’évolutionnisme, dans les limites étroites telles que Pie XII les a entendues et expliquées dans l’Encyclique, n’est pas l’évolutionnisme en vogue aujourd’hui.

Le terme qui a généré tant de controverses, est celui que les traductions officielles ont traduit en portugais par « matéria viva preexistente », en espagnol le même pour « materia », en anglais par «pre-existent and living matters », en français par «matière déjà existante et vivante ».

Or le document a été écrit par le pape en italien, et en cette langue le terme est différent: « matéria organica preexistente». Et bien, dans une question extrêmement sensible comme celle-là, pourquoi ne serait-il pas à propos d’utiliser le mot « organique » sous prétexte qu’il n’a pas été traduit ainsi dans les autres langues ?

Sans vouloir mettre l’accent sur une certaine «théorie du complot», ne peut-on soupçonner une traduction fautive dès le départ, laquelle généra la confusion ? La chimie organique comprend l’étude des composés du carbone dont beaucoup existent dans les tissus vivants ; cette matière organique n’est-elle pas une substance inanimée ?

En fait, en s’efforçant toujours d’approcher autant que possible de la pensée du pape, disons que « matière pré-existante et vivante » admet plus l’idée d’une origine humaine animale (descendance de primates) que la « matière organique existante ». En effet, ne serait-on pas choqué d’entendre nommé matière organique le corps d’un animal, par exemple un singe vivant ?

D’autre part, la forme utilisée par Pie XII correspond plus à la pensée logique selon laquelle Dieu, en créant le corps humain destiné à vivre sur cette terre, lui a fourni la même « pré-existante série organique » pour répondre aux besoins vitaux communs avec les animaux vivant sur la terre. Plus que de «matière », vous pouvez parler «d’une forme de matière organique pré- existante », parce que l’homme possède des systèmes organiques similaires à ceux de 1’animal, différenciés, mais communs aux fonctions animales, à savoir le mouvement, le sensoriel, la respiration, l’alimentation, la vision, etc. qui ne diffèrent que dans les détails. L’organe cardiaque du porc et celui de l’homme, par exemple, sont si semblables organiquement qu’il y a des projets de greffes partielles !

Aujourd’hui, on sait que 1’ADN des humains et des animaux est similaire. Enfin, on ne voit pas pourquoi le Créateur aurait dû utiliser, pour la création de l’homme, une autre matrice organique que celle déjà créée et existant sur la terre sous de nombreuses formes.

Certes, la vie vient de l’Esprit. En ce sens, l’homme doté d’une âme spirituelle est incomparablement supérieur à l’animal. Pour réaliser cette œuvre d’art divine, Dieu a utilisé le limon de la terre – de la matière minérale – également composé de carbone organique (élément présent dans la terre). Donc rien ne heurte le récit de la Genèse sur la création de l’homme, créature animale, bien qu’il lui ait été donné le libre arbitre pour devenir fils de Dieu.

Dans tous les cas, les paroles de Pie XII sur l’évolutionnisme ont eu des conséquences négatives, parce qu’elles furent utilisées pour justifier un modernisme évolutionniste atténué qui avait des défenseurs importants près du pape. L’un d’eux était le jésuite Augustin Béa, son confesseur, fait cardinal par Jean 23, responsable des erreurs œcuméniques sur les Juifs.

Dans Humani generis, Pie XII fait des restrictions sur la thèse évolutionniste, en particulier concernant 1’erreur de nier le monogénisme lié à Adam et Eve, erreur qui favorise un polygénisme déjà condamné. Mais ces mots de prudence ont été instrumentalisés dans un monde déjà imbibé de la mentalité d’un relativisme évolutif. Cela ouvrit la porte à toutes les discussions, sans exclure qu’Adam pourrait signifier, non une seule personne, mais une multitude de parents (card. Ravasi); en raison par exemple de la phrase (n 37) : « Les fidèles en effet ne peuvent pas adopter une théorie dont les tenants affirment ou bien qu’après Adam il y a eu sur la terre de véritables hommes qui ne descendaient pas de lui comme le premier père commun par génération naturelle, ou bien qu’Adam désigne tout l’ensemble des innombrables premiers pères. »

Évolutionnistes et modernistes profitèrent d’imprécisions de ce genre : parce « qu’après Adam » ne couvre pas le temps « avant Adam », pour introduire un changement doctrinal chaque fois qu’ils trouvaient un prétexte dans un document magistériel. Cette chicane a explosé avec Jean Paul 2o dans un discours à l’Académie Pontificale des Sciences (octobre 1982) lorsqu’il admit l’évolutionnisme, non plus comme hypothèse, mais comme science.

Ici, je pourrais poursuivre avec de nombreuses considérations : par exemple sur la laideur exceptionnelle des singes, en laquelle il semble que la Providence a voulu placer une barrière pour éviter toute confusion avec la ressemblance humaine ; sur le fait que la femme née avec la virginité n’a rien de commun avec la vie animale ; sur 1’universalité et la vulnérabilité de la liberté humaine, qui exclut en quasi-totalité 1’instinct de survie primitive, etc. La brièveté de cet article m’oblige maintenant à conclure en venant à parler de la valeur des encycliques et de la confusion actuelle sur la valeur du magistère catholique.

ANALYSER UNE ENCYCLIQUE OBSCURCIT-IL LE MAGISTÈRE PONTIFICAL?

Sur de nombreuses questions, et innombrables sont en effet celles qui intéressent le développement spirituel humain, les papes se sont limités à définir infailliblement les points les plus importants, selon que Notre-Seigneur le leur a accordé. II y a aussi un magistère ordinaire qui ne se propose pas d’être infaillible. Mais s’il peut être dit faillible, ce n’est pas une raison pour le croire capable d’enseigner 1’erreur. Donc, on ne doit pas mettre en doute ou tenir pour rien les paroles de cette encyclique sur la défense de cet enseignement dont, « on ne doit pas penser que ce qui est proposé dans les lettres encycliques n’exige pas de soi l’assentiment», sous prétexte qu’elles ne sont pas infaillibles. Le Pontife légitime rappelle qu’il demeure quand même la voix de Jésus-Christ pour la conversion et le salut des hommes.

A l’inverse, l’enseignement nouveau ouvertement contraire au précédent, même ordinaire, révèle en cela sa source polluée, de sorte que vous pouvez immanquablement discerner la signature des faux christs et des faux bergers. Dans ce cas, ceux-là ne doivent pas être écoutés ni suivis, mais anathématisés selon le mandat évangélique.

Le sophisme courant de beaucoup est de penser que le mandat ne consiste qu’à répudier cet enseignement d’erreurs et d’hérésies, mais sans dénoncer et renier leurs auteurs. Idée illogique et pernicieuse, parce que la doctrine des contrefacteurs continuera à promouvoir la rupture au nom même de l’Eglise et de la papauté, si ne sont pas dénoncés les auteurs en même temps que leur fausse doctrine.

Voici la situation que nous vivons depuis plus d’un demi-siècle, et le prix infernal payé par les âmes et le monde au « magistère conciliaire », avec sa fausse étiquette de « concile œcuménique » dont la praxis se poursuit par d’effrayants actes de déviations œcuméniques. Ce long interrègne est responsable de la persécution de la Vérité et de 1’apostasie générale. Une multitude d’âmes se perdent à cause de la fausse lumière de ce qui est présenté hypocritement comme l’enseignement de l’Eglise. Pourtant, toute la similitude que l’on veut faire entre cette monstruosité inouïe dans l’histoire de l’Eglise et la possible irrégularité dans 1’utilisation de termes tels que « matière organique », est folle à la lumière de la foi.

Toutefois, il convient de noter qu’une grande partie de ce qui est censé être une « résistance » aux abominations conciliaires, est basée sur cette absurdité scandaleuse : que l’enseignement pontifical non infaillible est sujet à l’erreur et même à l’hérésie. On propose alors cette « formule » incroyable pour toute pensée logique, en particulier pour les catholiques : l’enseignement d’une encyclique importante du genre Humani generis et le magistère de Vatican II avec ses dérivés répandus tout au long de cet interrègne hétérodoxe de deux générations, sont également des produits de « l’enseignement faillible », sujette à l’erreur et à des hérésies. (Voir, des lefebvristes, lesquels effectivement prétendent qu’un pape peut se tromper quand il n’utilise pas son infaillibilité, ce qui leur permet de soutenir que « les papes conciliaires » sont légitimes. Encore que ces gens se gardent bien de parler d’hérésies !)

Cette sédition anticatholique a travaillé et continue de travailler après la disparition de celui qui la retenait : le Pape de la vision du « troisième Secret de Fatima tué avec tout son cortège fidèle. L’autre, l’adversaire de la Foi, s’est fait connaitre (déjà en 1960), mais il a la puissance de Satan pour égarer et pervertir, avec des prodiges de mensonge, ceux qui vont à leur perte parce que 1’amour de la vérité, qui les aurait sauvés, n’a pas trouvé place chez eux. C’est bien pourquoi Dieu leur donne ces « papes » de mensonge, et ils croient au « prodige » de leur canonisation. Ainsi seront punis ceux qui n’ont pas cru à la vérité, mais qui ont adhéré au mal qui régnait et règne au Vatican. (Cf. II Thes. II, 2-12)

Telle est la détérioration terrible de l’intelligence catholique et de la conscience religieuse en notre temps. Quel pourrait être un plus grand signe de la grande apostasie annoncée dans les Evangiles, que celui-ci : faute d’amour pour la vérité, une multitude a embrassé l’erreur et le mensonge. Comment peut-on prier pour que la consécration de la Russie s’accomplisse s’il manque le Pape des conversions, et si au Vatican règne la « papauté œcuméniste » opposée aux conversions ?

II faut attendre le grand châtiment pour ouvrir les yeux à cette génération impie. Alors… notre espoir est et sera dans les mots de Notre-Dame, en conclusion du « Secret» :

« A la fin, mon Cœur Immaculé triomphera. Le Saint-Père me consacrera la Russie qui se convertira, et sera donné au monde une période de paix. »

49 Risposte

  • Se don Guido Bortoluzzi (che nulla centra con le gnosi conchigliari) ha avuto veramente delle visioni da Dio sul peccato originale, questo spiegherebbe i dubbi che pone Pio XII. La madre dei viventi allora sarebbe stata creata prima di Adamo e sarebbe stata materia vivente, animale . Anche di fede è che il peccato originale si trasmette generazionalmente: un peccato di ibridazione spiegherebbe come. Purtroppo anche qui manca il giudizio della Chiesa, giudizio spedito dal clero in vacanza sino alle calende greche, coi loro sofismi di papi materiali oppure eretici. Servirà a dare la sveglia la grande tribolazione come mai prima e mai più dopo: ma ci siamo già dentro ormai e se ne vedono i frutti. Allora un Santo Padre consacrerà la Russia, per ora di santi padri, pur vedendo doppio, manco uno. A meno che Chiesa viva conosca il Papa nascosto come the pope in red ecc.. .

  • Che problemi ha? Crede di non riuscire a dormire la notte senza sapere in cosa consistette precisamente il peccato originale? Guardi che innumerevoli Santi, che se lo sono domandato prima di lei, sono tranquillamente riusciti a non perderci il sonno! Ridimensioni le sue irragionevoli e insane pretese!

  • Nel brano della Humani generis si parla di libertà di discussione (disceptandi libertatem) da parte degli scienziati che, entro certi limiti, NON E’ PROIBITA DALLA CHIESA:

    «Per queste ragioni il Magistero della Chiesa non proibisce (non prohibet) che in conformità dell’attuale stato delle scienze e della teologia, sia oggetto di ricerche e di discussioni, da parte dei competenti in tutti e due i campi (investigationibus ac disputationibus peritorum in utroque campo hominum pertractetur), la dottrina dell’evoluzionismo, in quanto cioè essa fa ricerche (inquirit) sull’origine del corpo umano, che proverrebbe da materia organica preesistente (la fede cattolica ci obbliga a ritenere che le anime sono state create immediatamente sia Dio).»

    «Però questo deve essere fatto in tale modo che le ragioni delle due opinioni, cioè di quella favorevole e di quella contraria all’evoluzionismo, siano ponderate e giudicate con la necessaria serietà, moderazione e misura e purché tutti siano pronti a sottostare al giudizio della Chiesa (dummodo omnes parati sint ad Ecclesiae iudicio obtemperandum), alla quale Cristo ha affidato l’ufficio di interpretare autenticamente la Sacra Scrittura e di difendere i dogmi della fede.»

    «Però alcuni oltrepassano questa libertà di discussione, agendo in modo come fosse già dimostrata con totale certezza (quasi… iam certa omnino sit ac demonstrata) la stessa origine del corpo umano dalla materia organica preesistente, valendosi di dati indiziali finora raccolti e di ragionamenti basati sui medesimi indizi; e ciò come se nelle fonti della divina Rivelazione non vi fosse nulla che esiga in questa materia la più grande moderazione e cautela.»

    Dunque riassumiamo:

    a) libertà di discussione tra gli scienziati (Ecclesiae Magisterium non prohibet..,. investigationibus ac disputationibus peritorum hominum)
    b) sottomissione al (futuro) giudizio della Chiesa per ciò che riguarda la Dottrina della Fede
    c) proibizione di sdoganare la teoria dell’evoluzione come qualcosa di scientifico e dimostrato con certezza.

    Non comprendo dove sarebbe l’errore nel magistero di Pio XII.
    Se poi i modernisti si attaccano alla libertà di discussione tra gli scienziati per accreditare la teoria dell’evoluzione, beh non mi pare che questo scaturisca direttamente dallo scritto del Papa.

  • Se la cosa dà tanto fastidio al sig.Ale , significa che è presumibilemente vera, in attesa del giudizio della Chiesa, quando TALE CHIESA sarà visibile, cioè quando il VERO clero delle varie tesi si convertirà da eretico a cattolico. Il magistero di Pio XII ,sotto la spinta dell’esterno ateo, è stato garantito da Dio stesso, considerando appunto la verità di don Bortoluzzi, che spiegherebbe l’avanti ADAMO COME MATERIA PREESISTENTE VIVENTE. Il gallicanesimo della fraternità e di sodalitium, gallicanesimo da un VERO Papa che non ci si adopera ad avere, trastullandosi nei peccati gravissimi di omissione, gallicanesimo non da un falso papa, anti papa ed anticristo che manco è da considerarsi, il gallicanesimo dunque induce alla perdizione le anime ed è socialmente dannoso .

  • Grazie a Vincenzo, che ha opportunamente citato quelle parti in causa della Enciclica in italiano. Dice:
    – «Non comprendo dove sarebbe l’errore nel magistero di Pio XII». –
    L’errore, – qui messo come una «svista» – è stato di lasciar passare nelle traduzioni che fosse ammesso l’origine del corpo umano da materia vivente, mentre nella Genesi viene dal limo della terra, trasformato direttamente da Dio, sul quale è soffiata l’anima spirituale.
    Perciò, Cattolico 2, «la verità di don Bortoluzzi, che spiegherebbe l’avanti Adamo come materia preesistente vivente», non risulta nella Rivelazione, né nello scritto di Pio XII in italiano.
    Sull’altra questione – del Magistero ordinario non infallibile – ho appena ricevuto un commento Eleison di mgr Williamson, il cui sottotitolo spiega meglio l’idea che tutto il resto e lo stesso titolo che è: «Infallibilità della Chiesa – Ai Papi conciliari devo “disobbedire”»
    «Ma che non sono Papi non c’è bisogno di dire.»
    Invece, c’è proprio bisogno di dirlo, affinché tale “disobbedire” sia in verità “obbedire” a Dio.

  • A Vincenzo e Arai.Quando Pio XII scrive che quanto alle anime sono create direttamente da Dio, lascia aperta la possibilità di un organismo vivente pre esistente alla creazione dell’uomo (anima +corpo) . Il micro-evoluzionismo è scientificamente provato, mentre è smentito scientificamente il grande evoluzionismo scolasticamente insegnato come reale. Pio XII:… fa ricerche sull’origine del CORPO umano….agendo come.. già dimostrata con TOTALE certezza l’origine del CORPO umano dalla materia organica preesistente.. ancora dall’articolo ” ipotesi (evoluzioniste) benché FONDATE IN QUALCHE MODO scientificamente nelle quali si tocca la dottrina..”. Conclusione: Pio XII considera assodata una certa risultanza scientifica, anche se non in modo totale, almeno a mio modo di intendere l’italiano. Quanto alla Rivelazione: Genesi secondo racconto della creazione da cap.2 v.4 e succ.. Si legge al v.9, albero della vita e albero della conoscenza del bene e del male, 2 alberi diversi. Poi al v.17 Dio dice all’UOMO, di non mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male. Ancora al v.3 del cap.3 alla DONNA Dio dice di non mangiare dell’albero che sta nella parte interna del giardino (albero della Vita) , al v.6 succ. la donna vide che l’albero era… attraente per avere successo. Tralasciando gli altri vari punti della Genesi che danno il fianco a interrogativi non chiariti, chiedo al sig.Arai di cortesemente spiegare tali passi. Perché sono diversi gli alberi a cui NON devono mangiare i due capostipiti? Ringrazio.

  • Gentile Araì,

    continuo a non capire: Pio XII non ammette un bel nulla, solo NON PROIBISCE che gli scienziati facciano ricerche (pertractetur) sull’origine del corpo umano.
    Mi permetto di ripostare il periodo:

    Quamobrem Ecclesiae Magisterium non prohibet quominus « evolutionismi » doctrina, quatenus nempe de humani corporis origine inquirit ex iam exsistente ac vivente materia oriundi — animas enim a Deo immediate creari catholica fides non retinere iubet — pro hodierno humanarum disciplinarum et sacrae theologiae statu, investigationibus ac disputationibus peritorum in utroque campo hominum pertractetur;

    L’inciso “quatenus nempe de humani corporis origine inquirit ex iam exsistente ac vivente materia oriundi” (in quanto cioè essa (dottrina) fa ricerche sull’origine del corpo umano, che proverrebbe da materia organica preesistente) limita ulteriormente i confini della ricerca degli scienziati, ma ciò che ci interessa è che Pio XII non afferma nulla, solo permette che gli scienziati (e non l’uomo comune) discutano fra di loro.

    Ripeto i 3 punti, da cui è evidente che Pio XII non fa alcun tipo di ammissione:

    a) libertà di discussione tra gli scienziati (Ecclesiae Magisterium non prohibet..,. investigationibus ac disputationibus peritorum hominum)
    b) sottomissione al (futuro) giudizio della Chiesa per ciò che riguarda la Dottrina della Fede
    c) proibizione di sdoganare la teoria dell’evoluzione come qualcosa di scientifico e dimostrato con certezza: infatti il Papa afferma: Hanc tamen disceptandi libertatem nonnulli temerario ausu transgrediuntur, cum ita sese gerant quasi si ipsa humani corporis origo ex iam exsistente ac vivente materia per indicia hucusque reperta ac per ratiocinia ex iisdem iudiciis deducta, iam certa omnino sit ac demonstrata; atque ex divinae revelationis fontibus nihil habeatur, quod in hac re maximam moderationem et cautelam exigat. (Però alcuni oltrepassano questa libertà di discussione, agendo in modo come fosse già dimostrata con totale certezza la stessa origine del corpo umano dalla materia organica preesistente, valendosi di dati indiziali finora raccolti e di ragionamenti basati sui medesimi indizi; e ciò come se nelle fonti della divina Rivelazione non vi fosse nulla che esiga in questa materia la più grande moderazione e cautela.)

    L’inciso – agendo in modo come fosse già dimostrata con totale certezza la stessa origine del corpo umano dalla materia organica preesistente, valendosi di dati indiziali finora raccolti e di ragionamenti basati sui medesimi indizi – dimostra, se ce ne fosse bisogno, che il Santo Padre NON ha affermato assolutamente nulla, ma solo consentito, con limitazione all'”origine del corpo umano, che proverrebbe da materia organica preesistente – de humani corporis origine inquirit ex iam exsistente ac vivente materia oriundi, una più approfondita ricerca scientifica.

    Oggi sappiamo che, nonostante gli sforzi degli evoluzionisti, non c’è nulla di scientificamente provato nella teoria dell’evoluzione, più o meno attenuata.

  • Riguardo agli «alberi» del Paradiso c’è da leggere anche quanto Dio ironizzò allora: (Gn 3, 22-24) «Ecco che l’uomo è diventato quasi uno di noi, per la conoscenza del bene e del male! E ora facciamo sì ch’egli non stenda la mano e prenda anche dell’albero della vita, così che ne mangi e viva per sempre!». E il Signore Dio lo scacciò dal giardino di Eden, per lavorare il suolo donde era stato tratto. Scacciò l’uomo, e dinanzi al giardino del paradiso pose i cherubini e la fiamma della spada folgorante per custodire l’accesso all’albero della vita.
    Quindi, è confermato qui che l’uomo fu tratto dal suolo. Del resto ogni creatura vivente fu tratta dal suolo, ossia dall’elemento minerale trasformato in organico animato, cioè vivente per aver ricevuto un’anima da Dio, sia tale creatura un vegetale o un animale. La materia che riceve la forma ovvero l’anima era inanimata e divenne animata, viva. Tale è il miracolo della vita. L’anima viene da un pensiero di Dio, come una matrice, come un progetto disegnato. La creazione dell’uomo è diversa perché staccata, progetto al quale le altre sono finalizzate; prima e ultima del genere, che per dominare le altre creature e coltivare il giardino di Eden, come scritto, riceve l’animazione unica, spirituale, ad immagine e somiglianza di Dio stesso.
    Penso che ciò risponda con un NO al dubbio di una creazione del genere prima di Adamo.
    Tornando ai due alberi, essi sono alla portata solo dell’uomo che, come creatura razionale è libera di poter distinguere il bene dal male attraverso la grazia infusagli dal Creatore. Ma se usa la libertà avuta per voler giudicare autonomamente ciò che non distingue senza la grazia, cade in disgrazia. Sono le ideologie come il talmudismo o l’islamismo, o nei tempi moderni il liberalismo o il comunismo, intrinsecamente perversi, ma ideati come bene per i popoli. Adamo, conservando la libertà, poteva voler farsi pure creatore attingendo dall’albero della vita. In un articolo sulla clonazione ho parlato di questa pretesa nel tempo, perché richiama l’ironia divina in questo passo della Genesi, del vivere per sempre!
    A Vincenzo voglio dire che l’articolo vuole giustamente difendere Pio XII dall’accusa di errore nel suo magistero, riconoscendo, però, che a causa delle traduzioni forzate del suo termine organico, ha aperto la via all’«evoluzionismo». Del resto ha usato benevolmente questo termine come se fosse inteso con annesso le considerazioni fatte, come un «nota previa» subito dimenticata. Qui l’errore di valutazione viene dall’uso che ne è stato fatto a favore proprio di quell’evoluzionismo parziale che vuole il dito per prendere la mano: è bastato dire ammissibile che la vita del corpo umano può venire dalla materia organica/vivente perché le idee volassero al ominide che Dio trasforma in uomo. Ecco l’errore non voluto messo in atto.
    Riguardo al link sull’ignoranza invincibile c’è molto da dire, ma un’altra volta. Qui basta dire che pure noi cattolici possiamo cadere vittime in questa trappola; lo insegna il Vangelo.

  • Ringraziamo di tutto cuore l’olivo franco che ha mantenuto il buon olio, IMBC e FSSPIOX, anche se muovo rimproveri per amore della verità
    http://www.riscossacristiana.it/la-protestantizzazione-della-chiesa-cattolica-di-don-giorgio-ghio/
    Il suolo da cui l’uomo è tratto è indubbiamente una materia organica che da Dio grado per grado come dice la Genesi viene trasformata per creazioni successive, è lecito ritenere ciò. Dio quindi crea ogni volta ex novo pur usando del suolo, della terra. Le evoluzioni di una specie per adattamento all’ambiente esistono, non esistono i salti tra specie e specie, anzi ogni specie tutela sé stessa dalle evoluzioni che sono, nel caso, dannose e non compatibili con la sopravvivenza. Concordo con il no a una creazione umana avanti Adamo, mai dubitato di ciò. Ora lei scrive cose giuste ma non mi risponde, come siamo concordi nel ritenere terra, suolo (sono già termini diversi) una materia organica pre-esistente (come scrive Pio XII) a cui Dio attinge per l’ultimo atto (superiore agli altri, unico)di creazione dell’uomo così dobbiamo tener conto del linguaggio della genesi per un’analisi obiettiva: ci stanno nell’eden 2 alberi e sono indicati 2 alberi diversi a Adamo ed a Eva da non mangiare. Ci deve essere un motivo a ciò. Inoltre perché Adamo dice di Set, che gli è nato un altro discendente al posto di Abele ucciso da Caino. Aveva già un discendente in Caino. Poi sono indicate separatamente le due discendenze di Caino una e di Set l’altra. E nella genealogia di Adamo non compare Caino, a 130 anni genera Set a sua immagine e somiglianza (di Adamo!) cap.5. Chi è il serpente? Sono tutti interrogativi che senza stravolgere alcunché restano senza risposta. Tornando ai due alberi essi sono alla portata solo dell’uomo… no, è scritto non mangiare dell’albero della vita a Eva e non mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male all’uomo. Se è scritto così ci deve essere un motivo. Così è scritto così come è scritto suolo e terra. Se Dio usa di una specie precedente all’uomo per la creazione come sarebbe con don Guido, ciò non contrasta con quanto scritto nella Genesi. L’albero , albero genealogico di terra animale e albero genealogico dell’uomo. A Ale: perché non ragiona invece di lanciare battutine che lasciano il tempo che trovano? Con parresia retta verso tutti , almeno in coscienza.

  • Un’aggiunta in quanto importante. E’ soprattutto il cap.6 ad essere determinante per accettare il peccato originale come un peccato di ibridazione perché lì è scritto in modo evidente come avviene, nella reiterazione probabile del primo. “C’erano i giganti a quel tempo (constatazione di un fatto non spiegato ), e anche dopo, QUANDO I FIGLI DI DIO SI ACCOSTARONO ALLE FIGLIE DELL’UOMO e queste partorirono loro dei figli”. Evidente che 1) è una colpa, un peccato 2) ci sono dei giganti uomini che non si sa da dove siano venuti 3) il peccato è sessuale 4) è un’ibridazione 5) ci sono due serie di uomini (ma qui siamo in un’epoca successiva al peccato primo) 6) i figli di Dio sono i discendenti di Set (quindi senza peccato originale perché di Dio) 7) il peccato è commesso solo da uomini e non da donne 8) le figlie degli uomini belle sono discendenti di Caino e non sono figlie di Dio 9)il peccato è causa di una diminuzione degli anni di vita a 120 anni 10) lo spirito di Dio è ritirato a causa di tale peccato ” il mio spirito non durerà per sempre nell’uomo” 11) non durerà fa pensare ad un atto nel tempo, non immediato. Questo aggiunto al fatto che il Concilio (di Trento se non erro o il vaticano I) definisce come dogma la trasmissione genetica del peccato originale, quindi una tara ereditaria.

  • Oh bella, oh bella ! Discutendo ,discutendo si arrivano a dei punti fondamentali che sono stati oggetto di mie varie elucubrazioni dopo aver letto un interessante libro di un medico che spiegava in termini genetici molti punti della Bibbia. Alla prossima volta citerò l’interessantissima tesi sul peccato originale e le sue conseguenze. Di questa tesi, interessante, ripeto, non riuscì a capire alcunchè un sacerdote transfuga della comunità Fsspx, poi transfiga dell’Imbc e che ora vive del suo e della sua “teologia” senza aver preso una posizione tra le due comunità. Saluti

  • A conferma del primo peccato originale come peccato di ibridazione, il successivo è innegabile, è anche la frase di Dio “partorirai con dolore”. Il parto doloroso è una conseguenza del peccato originale.Inoltre all’inizio il cibo è vegetale, dopo il diluvio diviene anche carne “ogni essere che muove e ha vita sarà vostro cibo:tutto questo vi do come già l’erba verde.” Quando avremo un papa ci spiegherà lui.

  • Gesù ha, in anticipo e con autorità, chiarito il tema e posto fine al dibattito quando ai farisei, che lo tentarono sul tema del divorzio, affermò: “Non avete letto che il Creatore, da principio li creò maschio e femmina? .. .” (Mt. 19,4). In principio e non per moto evolutivo, maschio e femmina contemporaneamente e non prima Eva. Se vale parola di Gesù. . . spero.

  • Poiché l’articolo si occupa anche del magistero per cui_ – «Né si deve ritenere che gli insegnamenti delle Encicliche non richiedano, per sé, il nostro assenso, col pretesto che i Pontefici non vi esercitano il potere del loro Magistero»… e poiché mgr Williamson ha pubblicato un nuovo commento sul dovere di disobbidire… ‘Ma che non sono Papi non c’è bisogno di dire’ – segnalo che è stato ripubblicato un importante articolo sulla questione del Papa eretico: http://wp.me/pWrdv-2jg

  • Luciano Pranzetti, capisco che il discorso è tetro, ma il peccato originale è tetro tanto da avere conseguenze genetiche, quelle che neanche Gesù ha tolto seppure avrebbe tolto se noi LO seguissimo tutti. Oltre alle conseguenze morali, psicologiche e spirituali fin dal primo peccato.Lei non ha capito seppure è intelligente per un rifiuto aprioristico forse di affrontare un tale tetro argomento. Nessuno pensa che Eva sia stata creata prima della prima coppia. E stata creata la PRIMA coppia , maschio e femmina, prima l’uomo e DOPO la donna (Gesù chiama Sua Madre Donna). Ma prima è stato creato il mondo animale, bestiame e rettili e fiere…e l’uomo (6′ giorno). Ora nulla vieta che tra queste varie specie di animali ce ne fosse una ancora più evoluta della scimmia che doveva ubbidire all’uomo per lavorare la terra. E che in questo ultimo gruppo ci fosse un unico esemplare con 47 cromosomi, che può essere chiamata eva o Lilith come la chiama la bibbia ebraica che parla di 2 mogli di Adamo. Scrivo eva con la minuscola per capirci. E’ nato prima l’uovo o la gallina, si presume l’uovo, perché non è traumatico. E Dio non è traumatico.Quindi un animale particolare perché dovava allevare Adamo e la Donna rappresentava l’albero della prova: a cui Adamo per sostituirsi a Dio nel creare ricorse per una propria discendenza autonoma a Dio. Nulla contro la Genesi, in questo caso la donna prima è innocente del primo peccato orginale. Ma la madre dei viventi attuali da Noè in poi è solo questa ancestre eva, cioè un animale, destinato alla morte, con un ‘ibridazione contro natura apre alle malattie. La Valtorta parla di bruti e accoppiamenti con le fiere prima del diluvio. Non si parla di evoluzione che è una frottola. Non si parla di uomini creati prima della prima coppia, si parla di animali e di ibridazione animale. Grazie a Arai per pro-mariana, si continui la buona battaglia.

  • Conoscevo di già Patrizia Stella (che riteine anche Ratzinger vero papa contro Bergoglio) e ho pure letto Landolina, purtroppo entrambi non sono obiettivi, per difendere Valtorta e affossare Bortoluzzi non esitano a ricorrere a alterazioni. Come si dice in un commento giustamente Dio parla di 2 stirpi nella condanna dopo il peccato, la tua stirpe e la sua stirpe. Si potrebbe confutare i vari punti inesatti e alterati ma è una perdita di tempo, chi non vuole ragionare non ragiona. Purtroppo ciò che ripugna al senso umano NON RIPUGNA alla ragione, e Don Bortoluzzi con le sue visioni non ripugna alla ragione, anzi spiega molto bene il dolore innocente, le malattie, la morte, non volute da Dio ma dal solo Adamo. Un’altra conferma viene di nuovo dalla Scrittura ” come a causa di un SOLO uomo venne la morte e la malattia così per UN SOLO UOMO (Cristo) venne la Redenzione. Nella Bibbia si parla della costola e di un torpore in Adamo per la creazione della donna. Inoltre fu per superbia innanzittutto che Adamo VOLLE fare una stirpe indipendente da Dio (e siamo noi). Pongo solo una domanda a Stella: dov’è scritto che Dio crea Adamo adulto?

  • Conoscevo di già Patrizia Stella (che ritiene anche Ratzinger vero papa contro Bergoglio) e ho pure letto Landolina, purtroppo entrambi non sono obiettivi, per difendere Valtorta e affossare Bortoluzzi non esitano a ricorrere a alterazioni. Come si dice in un commento giustamente Dio parla di 2 stirpi, nella condanna dopo il PRIMO peccato, la tua stirpe contro la sua stirpe. Comprendo come ciò ripugni al senso umano ma non RIPUGNA purtroppo alla ragione ma spiega l’origine del dolore innocente, delle malattie e della morte.S Paolo scrive che come la malattia e la morte sono entrati nel mondo per invidia del diavolo da UN SOLO uomo, così da UN SOLO Uomo è venuta la Redenzione. Nella Genesi si parla della costola di Adamo usata nel sonno, nel torpore, anche qui tutto quadra. Fu superbia di sostituirsi a Dio il creare una NUOVA specie non voluta da Dio. Dove la Bibbia scrive che Dio crea Adamo adulto? Mi si citi. Caino è uomo e non scimmia , ha la parola (parla nella Genesi), l’intelligenza (costruì…) e noi siamo tutti discendenti anche da Caino dopo che i figli di Dio si unirono alle belle figlie degli uomini, e dopo il diluvio. E’ la nostra specie decaduta per colpa di Adamo che Gesù viene a salvare. Melcisedec salta fuori nella Bibbia come un fungo nel cielo, anche Melchisedec trova spiegazione come discendente puro di Set. “Tu sei sacerdote per sempre alla maniera di Melchisedec”. Mardunobolbo si riferisce al prof:Martelli o a altri?

  • Un obiezione valida è invece questa: in tal caso sarebbe Adamo e non la donna la prima a peccare, vero. Però è la Scrittura a dire “a causa di un sol uomo, Adamo”. E’ Gesù il SOLO Salvatore , seppure Maria SS è Cor-redentrice, e aggiungerei anche San Giuseppe . Senza di loro Gesù non si sarebbe incarnato. Ci fu un peccato della donna iniziale, questo è sicuro. Si dice che l’ancestre non era responsabile dei suoi atti e quindi non poteva peccare, e qui sta il punto: penso che anche questa eva in minuscolo divenuta madre di noi viventi avesse un suo grado di capacità, inferiore senza dubbio ma ce l’aveva. Come tutta la creazione che sussiste non essendosi separata dalla Volontà del Creatore. E’ scritto infatti “la creazione tutta attende la rivelazione dei figli di Dio perché non per suo volere ma di chi colui che la sottomise….”. La creazione attende…figli di Dio. Dio attende che l’uomo smetta di ribellarsi al Suo Creatore ma ci sono 2 stirpi, quella del serpente e quella di Dio (adottati), pecore e capri.

  • E’ provvidenziale la sua connessione nell’articolo, sig.Arai, tra evoluzionismo e crisi della Chiesa. L’evoluzionismo è l’annientamento di Dio, la crisi nella Chiesa è stata causata da ciò. Se io dubito degli inizi dell’umanità allora la chiesa è un’invenzione umana, allora è l’uomo a inventare Dio. Al di là di ciò le visioni di don Guido sono ai ns tempi, in cui conosciamo meglio la genetica, i gameti , il dna…, provvidenziali. Nella Valtorta che ritengo autentica si dice che Pietro doveva essere spezzato (o lei o Piccaretta) perché mai avrebbe avuto il coraggio di staccarsi dal sinedrio sennò, per questo il rinnegamento è permesso da Dio, non voluto. Mi chiedo se non sia altrettanto ora per tutti noi, la ns superbia deve essere spezzata perciò Dio permette quest’agonia attuale nella Chiesa: il tempo del Sepolcro.

  • Gent.mo Cattolico: io mi baso sulla Parola di Dio il quale, attraverso il suo sacro scriba, ci dice di aver creato l’uomo dal fango e, successivamente, la donna per mezzo della costola di lui. Per cui non mi azzardo minimamente a considerare l’ipotesi di un quadrumane con 47 cromosomi avviato da Dio a farsi uomo. E ciò lo vieta la Parola di Dio. Sembra, infatti dalle sue parole, che Dio abbia creato quel miracolo del mondo – stelle, erbe, animali, mari, terre .c.c.- un complesso mirabile e spettacolare e poi, giunto al sesto giorno abbia avuto difficoltà a creare l’uomo ripiegando su una scimmia evoluta(?) da cui far derivare la summa del creato stesso. Che cosa ci entri il peccato originale con il discorso sulle modalità con cui Dio ha creato il mondo e l’uomo è cosa che, davvero, non capisco. In quanto alle fonti di certezza tassativamente mi vieto, pur leggendola con interesse, di assumere la Valtorta come “nuova rivelazione” dacché questa si estingue con la Tradizione apostolica. Il resto, la Valtorta dico, per un vero cattolico, è solo privata visione non convalidata e non riconosciuta.

  • Cmq la Valtorta non contraddice mai le Sacre Scritture, al contrario di don Guido Bortoluzzi che inventa una eva mezza scimmia, scrivendo che Adamo ha commesso per primo il peccato e quindi contraddicendo le Sacre Scritture.
    Inventarsi 2 eva, cambiando la storia della Genesi, significa modificare le Sacre Scritture!

    Ripeto, né la Valtorta né Crombette hanno mai contraddetto le sacre scritture a differenza di don Bortoluzzi.

  • Luciano Pranzetti lei ripete gli errori che fanno Landolina e Patrizia Stella. Non è DIO ad aver creato un ibrido, è il peccato originale che ha conseguenze genetiche, è Adamo ad aver fatto un ibrido, Caino, non Dio che aveva detto “non devi fare questo.” Certamente urta la nostra superbia ma ciò non evita che possa essere vero. Anche da ciò urge avere un Papa vero perché comunque l’evoluzionismo è un errore , queste visioni , se autentiche, spiegano gli inganni scientifici che si sono comunque avuti seppure ora se ne stia uscendo ,ma tutto viene tenuto nascosto e a scuola si insegna l’evoluzionismo ancora, che conduce obbligatoriamente a negare la Genesi, a divenire atei. Questi inganni devono avere un basta, basta agli errori evoluzionistici, basta all’accettare come eretica ma vera, come eretica ma potenzialmente vera, una falsa chiesa che propina l’errore . Anche lei Magno di Borbone superi l’orgoglio. Accetti umilmente ciò che la stessa scienza conferma:siamo animali , anche. E lo siamo grazie ad Adamo. Lasciamo perdere Crombette. Don Bortoluzzi NON CONTRADDICE le Sacre Scritture. la Bibbia ebraica ha due mogli per Adamo, cosa risponde a ciò? La nostra capostipite, eva-lilith , commette il peccato per prima (non la donna) e poi con l’uomo Adamo. Pio XII la contraddice sig.Pranzetti parlando di materia vivente e organica, e non di terra. ma noi siamo tutti ibridi, per questo abbiamo dovuto essere adottati mentre Adamo è scritto nel Vangelo che è figlio di Dio. Noi discendiamo da un figlio di Dio e da una bestia, la stirpe dei figli di Dio pare si sia estinta con Melchisedec, nella Sacra Scrittura dopo non se ne parla più.

  • Orgoglio??? Io mi sottometto senza nessun orgoglio, serenamente e felicemente a Cristo, alla Chiesa Cattolica, alla Tradizione bimillenaria, che dice che fu Eva a peccare per prima e poi trascinare Adamo e da li tutto ciò che ne è venuto.
    Lei creda ciò che vuole Cattolico2, ma dobbiamo sempre saper leggere le rivelazioni private, se vanno contro la dottrina cattolica non è un bel segnale.

    In più le ricordo che Maria, La Piena di Grazia, senza peccato, certamente non poteva essere un’ibrida poiché secondo la teoria di Bortoluzzi i genitori di Maria dovevano essere ibridi…solo il pensiero mi fa venire i brividi.

    1lettera a Timoteo:

    “Perché è stato formato Adamo POI EVA e NON FU ADAMO AD ESSERE INGANNATO ma FU LA DONNA CHE INGANNATA SI RESE COLPEVOLE DI TRASGRESSIONE. Essa potrà essere salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con modestia.”

    Sia lodato Gesù Cristo

  • Caro Cattolico: cerchiamo di capirci e di usare la logica coerente. Io non sto discutendo del peccato originale, ma soltanto dell’atto creativo di Dio attuato “in principio”, come DICE GESU’, atto con cui crea, a sua immagine e somiglianza, l’uomo. Lei insiste nel farmi dire ciò che non dico, abusando anche di bischeri richiami kabalistici come Eva-Lilith, di ibridi o androgini o della stirpe di Melchisedec. Io affermo che l’evoluzionismo, a cui la Gerarchia attuale sembra fare l’occhiolino – cfr. Th. de Chardin – è una panzana e che il cattolico deve restare ancorato alla parola di Dio il quale in Genesi parla di “terra” da cui trae Adamo, cosa che lei, che abbonda di esoterismo da bancarella -ingurgita troppi Voyager,Misteri, Adam Kadmon – deve andarsi a rivedere. Non mi interessa la materia organica di Pio XII o le farandole di Bortoluzzi. Punto e basta.

  • Caro Cattolico2, se prima Lei mi dava ragione, ora le chiedo di ascoltarmi: gli essere creati da Dio sono una materia a cui Dio ha dato forma con l’anima – uno per uno. Adesso consideri; una scimmia come qualsiasi animale o anche vegetale ha un’anima data da Dio. Quindi, l’ibridismo che conosciamo noi è esercitato sulla materia e basta, se a questa è dato di vivere è perché Dio gli ha infuso l’anima; l’ha animata. Se questa fosse ibrida di corpo animato da due anime sarebbe un mostruoso «non essere».
    Lasciamo queste inversioni al «papato conciliare» vero fantasma riguardo alla Fede. Da Cattolici sappiamo che ogni essere creato ha la sua anima unica, come Dio l’ha voluta; e lo ha rivelato a ogn’uno di noi e a tutti.
    Che sempre sia lodato e adorato.

  • Luciano, anch’io considero fasullo l’evoluzionismo e basilare e non variabile la Bibbia, ma il discorso è sul peccato. Poi libero di tenersi la sua opinione ed io la mia. Magno di Borbone anch’io credo quello che crede lei con l’unica differenza di ragionare su quanto scritto che lascia interrogativi senza risposta, lei non li vuole affrontare, io trovo che spiegano molti perché ma ognuno è libero di affrontare un discorso, sempre basato sul Magistero e sulla Sacra Scrittura e sulla Tradizione, in attesa di un pronunciamento in merito. Sig.Arai nessuno parla di 2 anime . Per gli uomini l’anima è umana ma il corpo è un ibrido. Poi ognuno è libero di fare le proprie scelte ma nulla a che fare con l’evoluzionismo o con inversioni.

  • Guardi Cattolico2 che li affronto eccome certi problemi, come lei e tanti altri credenti.

    Innanzitutto le ho scritto che secondo me Maria stessa nella sua esistenza chiarisca come la teoria di Bortoluzzi non possa stare in piedi e le ho indicato anche un passo chiarissimo della Bibbia nella 1lettera a Timoteo che smonta PER ME definitivamente tale tesi.

    In ogni caso le rivelazioni della Valtorta su Caino e gli ominidi sono decisamente più credibili di quelle del Bortoluzzi, personalmente leggere la Valtorta mi riempie di serenità mentre il libro del Bortoluzzi mi ha dato sensazioni molto strane e non certo positive per non parlare della fine da film dell’orrore di un Abele di pochi anni che certo non è quello della Bibbia!

    In ogni caso sono rivelazioni private ed io resto fedele alla tradizione di sempre che ci tiene al sicuro.

    Inoltre ci sono punti come la creazione o l’incarnazione di Gesù nel parto verginale di Maria Santissima, la resurrezione o la Trinità che il Signore vuole evidentemente restino per ora un mistero.

    Pace e bene.

  • Il suo passo di Timoteo purtroppo non è una prova, per questo non le ho risposto, visto che comunque le posizioni sono diverse , anch’io ad es. ho citato San Paolo che dice ” a causa di UN SOLO UOMO” che smonta già quello che lei vorrebbe affermare con Timoteo.Inoltre l’abate Ricciotti Bibbia e non Bibbia Morcelliana Brescia 1935 (vedasi Sursum corda che sta pubblicando) parla di traduzioni di bibbie non esatte. Anche la Vulgata e quindi deduca lei. Ci vorrebbe una Bibbia non manipolata innazittutto. Le cito una frase sola di Ricciotti…le 3 parole gentem et non sono uno sbaglio, e non della sola Vulgata.. a titolo di esempio.Io ritengo attendibile la Valtorta e non è minimamente in contraddizione con don Guido. Anzi conferma. Lei stesso parlando di ominidi si autosmentisce e non spiega da dove saltano fuori: 48 cromosomi l’animale 46 cromosomi l’uomo in caso di accoppiamento sterilità. Sulla base di cosa stabilisca che non è credibile ignoro, il fatto che ciò faccia orrore non è purtroppo sufficiente a renderlo incredibile. Poi il discernimento degli spiriti chiarisce che c’è un’agitazione che viene dal nemico , non le pare che questo sia il caso? Capire le origini del peccato aiuta molto e satana non lo vuole ma certo l’impatto non è piacevole per nessuno.Queste cose succedono oggi, ci sono postriboli dove si hanno rapporti con animali, ci sono porcate pedofile senza senso. Anch’io come scrivo CHIARAMENTE resto fedele alla tradizione di sempre. L’INCARNAZIONE -non mi risulta creazione, nel credo, generato non creato- è avvenuta verginalmente, presumo usando di Maria sicuramente e Giuseppe (genealogia di Gesù). La Risurrezione è resurrezione ma gloriosa, la Trinità sono 3 Persone Divine e una sola natura. Gesù ha due nature ed è una Sola persona. Non possiamo capire tutto.

  • Cattolico, mi permette? con amicizia glielo dico e mi perdoni: organizzi meglio, in termini concettuali e sintattici, ciò che intende esprimere e chiarire, senza saltabeccare da un tema all’altro perché, al postutto, di quanto ella scrive, si avverte uno stato di ammasso incoerente di nozioni che, in conclusione evaporano nel famoso “parlarsi addosso”. Si attenga al tema della creazione e dia credibilità alla parola di Dio e non ai vari Bortoluzzi, Valtorta o anche al pregevole Ricciotti il quale, detto fra noi, incautamente si esercitò nella prefazione a un testo razionalistico “La Bibbia aveva ragione” ed. Garzanti, con cui H. Keller spiegava i miracoli in chiave scientifica. Come si dice:”Quandoque bonus dormitat Homerus” cioè, anche all’abate Ricciotti è capitato di addormentarsi e di scivolare nella rete del razionalismo. Chiaro?

  • Sig.Luciano ,vedrò di sforzarmi , anche se penso che lei abbia capito quanto scritto. Altrimenti chiederebbe spiegazioni. Non le interessa, nessuno la obbliga. Ho risposto comunque a Magno di Borbone e non già a lei, presumo abbia capito anche lui.

  • Sulle traduzioni della Bibbia le ripeto che resto fedele al magistero.

    Valtorta e don Bortoluzzi non dicono assolutamente le stesse cose e poi le sottolineo che Abele era adulto e non un bimbo come scrive Bortoluzzi, per fare un esempio di ennesima inesattezza.

    Inoltre se lei crede che gli uomini siano ibridi, mi vuol dire che secondo lei la Madonna era ibrida???
    La Madonna è Piena di Grazia e senza peccato, regina dei cieli e della Terra al di sopra di tutti gli Angeli! Si ricordi che è nata da 2 semplici esseri umani.
    Per me questo basta e avanza a sconfessare Bortoluzzi (oltre alla Bibbia spiegata dalla chiesa ripeto).

    Guardi che Satana ci odia e gode pensando che ci sentiamo mezzi animali o discendenti dalle scimmie.
    La teoria di Bortoluzzi ci renderebbe ibridi mezze scimmie.

    Io mi fermo qui altrimenti non ne usciamo più, penso di essere stato abbastanza chiaro sulle mie posizioni.

    La saluto e le auguro una buona serata.

  • Mi dica la citazione biblica che stabilisce che Abele era adulto. E’ vero che è scritto che era pastore ma anche i bambini ne sono in grado . Inoltre Abele era dotato di doni soprannaturali e non era deteriorato dal peccato originale . Anch’io resto fedele al Magistero e se il Papa (quando ci sarà) mi dirà che sono cose false ubbidirò in foro interno-esterno.
    Maria SS è stata preservata dal peccato originale, dogmatico è. Don Bortoluzzi e Valtorta si confermano a vicenda. Comunque chiudiamola , tanto non risolviamo nulla. Che siamo animale è la scienza provata a dirlo . E lo constatiamo.

  • Questi non sono il Papa. Venga presto la soluzione al problema dell’assenza papale piuttosto.

  • Ritengo impossibile che un uomo perfetto come Adamo, in Grazia di Dio, potesse cadere in un peccato sessuale con una mezza scimmia, dato che oltretutto la Grazia allontanava la concupiscenza della carne.

    È invece più facile, come infatti narra la Bibbia, cadere in un peccato all’apparenza di poca importanza come il mangiare un frutto, convinti dalla propria meravigliosa donna dell’innocenza del gesto, perché lei stessa soggiogata dall’angelo caduto.

    Da quel gesto di disobbedienza a Dio, che chiedeva tra l’altro pochissimo come prova di fedeltà, perdendo la Grazia, subentrarono tutti gli altri istinti anche carnali.

    Caino ed Abele essendo nati dopo il peccato originale avevano a loro volta il peccato originale.

  • Allo staff di Christus Rex, al dottor Castagna: vi prego di intervenire su questo “Cattolico” che, tra le tante amenità, si è prodotto in uno sfondone di marca gnostica quando, nel messaggio 32 ha affermato, con sintassi scassata, che “L’Incarnazione è avvenuta . . . virginalmente presumo usando di Maria sicuramente e Giuseppe (Genealogia di Gesù”. Capito? “usando di Maria” e “virginalmente, presumo” quasi a lasciare ampio margine di dubbio. Delle tre: o il soggetto è digiuno di Sacra Scrittura e di teologìa o non sa ciò che pensa e scrive o è un convinto eretico. Caro Castagna, intervenga!siderazione,

  • Magno di Borbone. Lei si culli nelle favole, intanto che Cristo è Crocifisso perché ERA NECESSARIO versare il Suo Sangue per redimerci “peccato che ci ha guadagnato una tale salvezza” cito. Peccato che il Magistero ci dice essere genetico.Alle mie domande però si evita di rispondere. Dove lo trova scritto nella Genesi quel dolce frutto in cui si culla? Non c’è. Gli alberi della vita e della conoscenza del bene e del male mai li ho visti.Luciano Pranzetti, veda di leggere le risposte date ai commenti altrui con i commenti stessi, onde capire quanto scrivo.Come mai non segnala allo staff gli errori nei commenti altrui? Sapevo di causare un notevole vespaio scrivendo quanto ho scritto ma mi diverte il vostro perfettismo. Le preciso che il Credo è dogma, Gesù è generato e non creato, invece come sia avvenuta l’Incarnazione non è definito al di là della Verginità totale. Ed indubbiamente nella genealogia di Gesù, nel Vangelo, è scritto Adamo figlio di Dio. Ne deriva che al cap.6 della Genesi i discendenti di Adamo si accoppiarono con ominidi femmine, non uomini o animali. Ruppero la figliolanza Divina. Se ciò è avvenuto con certezza (lo scrive la Genesi), perché le fa tanto schifo che il primo a fare ciò sia stato Adamo con una ominide femminile.Il secondo peccato era peggiore del primo che causò, ed è di fede ciò, una conseguenza genetica? Come potette allora causare conseguenze ereditarie come si evince nella condanna di Dio, con doglie dovrai partorire figlioli? Il parto doloroso è trasmesso. Ci sono anche due stirpi nella genesi e vengono separate le discendenze di Adamo da quelle di Caino. C’è dal peccato originale la stirpe del serpente (Gesù dice ai farisei, voi avete per padre satana) contro quella della donna . La sua è una forma di maschilismo? Ma le donne attuali sono discendenti di quella ominide prima colpevole , ( nel caso al momento ipotetico in mancanza di definizione dogmatica ma magisterialmente definito genetico). E sono quindi figlie della colpevole come gli uomini, e tutti sono discendenti da Adamo.E’ altrettanto vero che nella genealogia di Matteo è scritto: Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria dalla quale nacque… Non è scritto generò Maria Madre di Gesù. Eppure gli ebrei seguono la linea matriarcale. Luca invece scrive ..e da tutti si pensava che fosse figlio di Giuseppe il quale era figlio di Eli… figlio di Set, figlio di Adamo, figlio di Dio. Com’è avvenuto il concepimento? Il fatto è che non ci interessa, se sia stato usato l’ovulo di Maria SS e lo spermatozoo di Giuseppe dall’Angelo oppure una goccia di sangue (il che è più poetico) staccatosi dal cuore di Maria Ss. ( nel caso sarebbe clonazione?) come lessi in qualche santo.

  • Ma quali favole, il frutto e gli alberi sono da prendere sia in senso materiale che simbolico/spirituale, legga bene Genesi 3 e comunque i primi 11 capitoli di Genesi sono ancora avvolti dal mistero, che certamente la scienza non sa minimamente spiegare.

    Mi permetto di aggiungere che i libri di Crombette su Genesi meritano sicuramente una lettura per tutto il lavoro ben spiegato che fece quell’uomo, ribadendo ancora una volta di sottometterci alle spiegazioni della chiesa cattolica.

    Adamo fu creato dalla terra o lei crede che dalla terra furono create le mezze scimmie ancestrali?
    Non vede come la teoria del Bortoluzzi porti su una strada senza uscita?

    Un bimbo di 3/4 anni non può fare il pastore, Abele era molto probabilmente adolescente/adulto dato che non c’è neppure scritto che fosse un bimbo.

    Comunque sig. “Cattolico2” cercavo di farla ragionare, lei offende la perfezione di un Adamo in grazia di Dio credendo davvero che possa cadere in un peccato carnale con un essere brutto e scimmiesco.

    Io sono educato e non uso nei suoi confronti ironia, le scrivo cercando davvero di dissuaderla da certe idee pericolose che come leggo non sono legate soltanto al peccato originale e alla creazione. (che nessuno, nemmeno la scienza sa ancora spiegare.)

    Evidentemente la infastidisce molto dato il tono delle sue risposte a persone che non conosce.

    Una preghiera per lei.
    La saluto e le auguro una buona giornata.

  • Aggiungo una rivelazione privata della Valtorta sul peccato originale, sottolineando ancora che in quanto rivelazione privata è da prendere come tale, ma certamente non menziona scimmie anzi, conferma la Genesi.

    “Quando l’uomo si destò dal suo primo sonno e trovò al suo fianco la compagna, sentì che la sua felicità era stata resa da Dio completa.

    Era già tanto grande anche prima. Tutto in Adamo ed intorno ad Adamo era stato fatto perché egli godesse una felicità completa, sana e santa, e la delizia, ossia l’Eden, non era soltanto intorno ma anche dentro all’Adamo.

    Lo circondava il giardino pieno di bellezze vegetali, animali ed equoree, ma entro di lui un giardino di bellezze spirituali fioriva con virtù d’ogni genere, pronte a maturarsi in frutti di santità perfetta; e vi era l’albero della scienza adatto al suo stato, e quello della vita soprannaturale: la Grazia; né vi mancavano le acque preziose della divina fonte che si divideva in quattro rami e irrorava di sempre nuova onda le virtù dell’uomo, onde crescessero giganti, a farlo sempre più specchio fedele di Dio.

    Come creatura naturale godeva di ciò che vedeva: la bellezza di un mondo vergine, testé uscito dal volere di Dio; godeva di ciò che poteva: la sua signoria sulle creature inferiori. Tutto era stato messo da Dio al servizio dell’uomo: dal sole all’insetto, perché tutto gli fosse delizia.

    Come creatura soprannaturale godeva – un’estasi ragionante e soavissima – della comprensione della Essenza di Dio: l’Amore; dei rapporti d’amore fra l’Immenso che si donava e la creatura che lo amava adorando.

    La Genesi adombra questa facoltà dell’uomo e questo comunicarsi a lui di Dio, nella frase: “avendo udito la voce di Dio che passeggiava nell’Eden nel fresco della sera”

    Per quanto il Padre avesse dato ai figli adottivi una scienza proporzionata al loro stato, pure ancora li ammaestrava. Perché infinito è l’amore di Dio, e dopo aver dato anela a nuovamente dare, e tanto più dà quanto più la creatura gli è figlia. Dio si dà sempre a chi a Lui si dà generosamente.

    Quando, dunque, l’uomo si svegliò e vide la donna sua simile, sentì che la sua felicità di creatura era completa avendo il tutto umano e avendo il Tutto soprumano, essendosi l’Amore dato all’amor dell’uomo.

    Unica limitazione messa da Dio all’immenso possedere dell’uomo era il divieto di cogliere i frutti dell’Albero della Scienza del bene e del male.

    Raccolto inutile, ingiustificato, sarebbe stato questo, avendo l’uomo già quella scienza che gli era necessaria, e una misura superiore a quella stabilita da Dio non poteva che causare danno.

    Considerate: Dio non proibisce di cogliere i frutti dell’albero della Vita, perché di essi l’uomo aveva natural bisogno per vivere una esistenza sana e longeva, sino a che un più vivo desiderio divino di svelarsi totalmente al figlio d’adozione non facesse pronunciare a Dio il: “Figlio, ascendi alla mia dimora e inabìssati nel tuo Dio”, la chiamata, senza sofferenza di morte, al celeste Paradiso.

    L’Albero della Vita che si incontra al principio del Libro della Grande Rivelazione (Genesi c. II v. 9 e c. III v. 22), e che si ritrova nuovamente alla fine del Libro della Grande Rivelazione: la Bibbia (Apocalisse di Giovanni c. XXII v. 2 e v. 14), è figura del Verbo Incarnato – il cui frutto, la Redenzione, pendé dal legno della croce – di quel Gesù Cristo che è Pane di Vita, Fonte d’Acqua Viva, Grazia, e che vi ha reso la Vita con la sua Morte, e sempre potete mangiare e bere di Lui, per vivere la vita dei giusti e giungere alla Vita eterna.

    Dio non proibisce ad Adamo di cogliere i frutti dell’Albero della Vita, ma vieta di cogliere quelli, inutili, dell’Albero della Scienza. Perché un eccesso di sapere avrebbe svegliato la superbia nell’uomo, che si sarebbe creduto uguale a Dio per la nuova scienza acquisita e stoltamente creduto capace di poterla possedere senza pericolo, con il conseguente sorgere di un abusivo diritto di auto-giudizio delle azioni proprie, e dell’agire, di conseguenza, calpestando ogni dovere di filiale ubbidienza verso il suo Creatore – dato che ormai gli era simile in scienza – del suo Creatore che gli aveva amorosamente indicato il lecito e l’illecito, direttamente o per grazia e scienza infuse.

    La misura data da Dio è sempre giusta.

    Chi vuole più di quanto Dio gli ha dato, è concupiscente, imprudente, irriverente. Offende l’amore.

    Chi prende abusivamente è un ladro e un violento. Offende l’amore.

    Chi vuol agire indipendentemente da ogni ossequio alla Legge soprannaturale e naturale è un ribelle. Offende l’amore.

    Davanti al comando divino i Progenitori dovevano ubbidire, senza porsi dei perché che sono sempre il naufragio dell’amore, della fede, della speranza. Quando Dio ordina, o agisce, si deve ubbidire e fare la sua volontà, senza chiedere perché ordina o agisce in quel dato modo. Ogni sua azione è buona, anche se non sembra tale alla creatura limitata nel suo sapere.

    Perché non dovevano andare a quell’albero, cogliere quei frutti, mangiare di quei frutti?

    Inutile saperlo. Ubbidire è utile, e non altro. E accontentarsi del molto avuto.

    L’ubbidienza è amore e rispetto, ed è misura di amore e rispetto. Tanto più si ama e si venera una persona e tanto più la si ubbidisce.

    Ora qui, essendo Colui che ordinava Dio – l’infinitamente Grande, il Buono, il Benefattore munifico dell’uomo – l’uomo, e per rispetto e per riconoscenza, doveva dare a Dio non “molto” amore, ma “tutto” l’amore adorante di cui era capace, e perciò tutta l’ubbidienza, senza analizzare le ragioni del divino divieto.

    Le discussioni presuppongono un autogiudizio e una critica all’ordine od azione altrui. Giudicare è difficile cosa e raramente il giudizio è giusto; ma non lo è mai quando giudica inutile, errato, o ingiusto, un ordine divino.

    L’uomo doveva ubbidire. La prova di questa sua capacità, che è misura d’amore e rispetto, era nel modo con cui avrebbe o non avrebbe saputo ubbidire.

    Il mezzo: l’albero e il pomo. Due cose piccole, insignificanti, se paragonate alle dovizie che Dio aveva concesso all’uomo.

    E che? Si era dato Lui: Dio, e vietava di mirare un frutto?

    E che? Aveva dato alla polvere la vita naturale e soprannaturale, aveva infuso il suo soffio nell’uomo, e vietava di cogliere un frutto?

    E che? Aveva fatto l’uomo re di tutte le creature e lo considerava non suddito suo, ma figlio, e vietava di mangiare un frutto?

    A chi non sa sapientemente meditare, questo episodio può sembrare un puntiglio inspiegabile, simile al capriccio di un benefattore che, avendo ricoperto un mendico di ricchezze, gli vieti, poi, di raccogliere un sassolino giacente nella polvere. Ma così non è.

    Il pomo non era solo la realtà: frutto. Era anche il simbolo.

    Il simbolo del diritto divino e del dovere umano.

    Anche quando Dio chiama e benefica straordinariamente, i beneficati devono sempre ricordarsi che Egli è Dio e che l’uomo non deve mai prevaricare, anche se si sente straordinariamente amato. Eppure questa è la prova che pochi eletti sanno superare. Vogliono più di quanto già non abbiano avuto, e vanno a cogliere il non dato. E trovano così il Serpente ed i suoi frutti velenosi.

    Attenti, o eletti di Dio! Ricordate sempre che nel vostro giardino, così colmo dei doni di Dio, c’è sempre l’albero della prova e intorno ad esso cerca sempre di avvinghiarsi l’Avversario di Dio e vostro, per strappare a Dio uno strumento e sedurvi alla superbia e cupidigia, alla ribellione. Non violate il diritto di Dio. Non calpestate la legge del dovere vostro. Mai.

    Molti sembrano, troppi secondo alcuni, gli strumenti di Dio, le “voci”. Io dico a voi tutti, teologi e fedeli, che cento volte cento di più sarebbero, se tutti coloro che Dio chiama a speciale ministero sapessero non cogliere ciò che Dio non ha dato, per avere più ancora.

    Tutti i fedeli hanno nel Decalogo, albero della scienza del Bene e del Male, la loro prova di fede, di amore, di ubbidienza.

    Per le “voci” e gli strumenti straordinari più che mai è allettante quell’albero e insidiato da Satana. Perché più grande è il donato, e più è facile il sorgere della superbia e della cupidigia, la presunzione di essere sicuri di salvarsi in ogni modo.

    Invece Io vi dico che chi più ha avuto, più è in dovere d’essere perfetto per non avere grande condanna, quale non sarà data a chi, avendo poco avuto, ha l’attenuante dell’avere poco saputo.

    Prevengo una domanda. Quell’albero portava dunque frutti buoni e frutti cattivi?

    Portava frutti non diversi da quelli di ogni altra pianta. Ma era pianta di bene e di male, lo diveniva a seconda del comportarsi dell’uomo, non tanto verso la pianta quanto verso l’ordine divino. Ubbidire è bene. Disubbidire è male.

    Dio sapeva che a quell’albero sarebbe andato Satana, per tentare. Dio tutto sa.

    Il malvagio frutto era la parola di Satana gustata da Eva.

    Il pericolo di accostare la pianta era nella disubbidienza.

    Alla scienza pura che Dio aveva dato, Satana inoculò la sua malizia impura, che presto fermentò anche nella carne. Ma prima Satana corruppe lo spirito facendolo ribelle, poscia l’intelletto facendolo astuto.

    Oh! ben conobbero, dopo, la scienza del Bene e del Male! Perché tutto, persino la nuova vista, per cui conobbero d’esser nudi, li avvertì della perdita della Grazia, che li aveva fatti beati nella loro intelligente innocenza sino a quell’ora, e perciò della perdita della vita soprannaturale.

    Nudi! Non tanto di vesti quanto dei doni di Dio.

    Poveri! Per aver voluto essere come Dio.

    Morti! Per aver temuto di morire con la loro specie se non avessero agito direttamente.

    Hanno commesso il primo atto contro l’amore con la superbia, la disubbidienza, la diffidenza, il dubbio, la ribellione, la concupiscenza spirituale e, per ultimo, con la concupiscenza carnale.

    Dico: per ultimo. Alcuni credono che sia invece stato l’atto primo la concupiscenza carnale. No. Dio è ordine in tutte le cose.

    Anche nelle offese verso la legge divina, l’uomo peccò prima contro Dio, volendo essere simile a Dio: “dio” nella conoscenza del Bene e del Male, e nella assoluta, e perciò illecita, libertà di agire a suo piacere e volere contro ogni consiglio e divieto di Dio; poscia contro l’amore, amandosi disordinatamente, negando a Dio l’amore riverenziale che gli è dovuto, mettendo l’io al posto di Dio, odiando il suo prossimo futuro: la sua stessa prole, alla quale procurò l’eredità della colpa e della condanna; in ultimo contro la sua dignità di creatura regale che aveva avuto il dono di perfetto dominio sui sensi.

    Il peccato sensuale non poteva avvenire sinché durava lo stato di Grazia e gli altri stati conseguenti. Poteva esserci tentazione ma non consumazione della colpa sensuale sinché durava l’innocenza, e perciò il dominio della ragione sul senso.

    Castigo. Non sproporzionato, ma giusto.

    Per capirlo bisogna considerare la perfezione di Adamo ed Eva. Considerando quel vertice, si può misurare la grandezza della caduta in quell’abisso.

    Se alcuni di voi venissero presi da Dio e messi in un nuovo Eden, lasciandovi quello che siete, ma dandovi gli stessi comandi che dette ad Adamo, e voi disubbidiste come Adamo, credete voi che Dio vi condannerebbe con l’uguale rigore con cui condannò Adamo? No. Dio è giusto. Sa quale tremenda eredità è in voi.

    Le conseguenze del peccato d’origine sono state riparate dal Cristo, per quanto è la Grazia. Ma la debolezza della lesione alla perfezione originale rimane. E questa debolezza è costituita dai fomiti, simili a germi infettivi rimasti nell’uomo in latenza, ma sempre pronti ad entrare in potenza e soverchiare la creatura. Anche nei santi più santi essi sono. E la santità altro in fondo non è che frutto della lotta e vittoria continua che l’anima e la ragione del giusto sostengono e riportano per e sugli assalti dei fomiti, per rimanere fedeli all’Amore.

    Ora Dio, che è infinitamente giusto, non sarebbe inesorabile con un di voi come con Adamo lo fu. Perché considererebbe la vostra debolezza.

    Con Adamo lo fu, essendo Adamo dotato di tutto quello che lo poteva far vincitore, e facile vincitore, sulla tentazione. Onde il castigo. Quel castigo in cui si vede che se l’uomo prevaricatore non rispettò i limiti messi da Dio, Dio rispettò i limiti che si era messo verso l’uomo.

    Dio non violentò il libero arbitrio dell’uomo. Mentre l’uomo violentò i diritti di Dio.

    Né prima, né dopo la colpa, Dio violentò la libertà d’azione dell’uomo. Lo sottopose ad una prova. Non ignorava, essendo Dio, che l’uomo non l’avrebbe superata. Ma era giusto che ve lo sottoponesse per confermarlo in grazia, come aveva, per lo stesso fine, sottoposto alla prova gli angeli, e confermato in grazia quelli tra loro che avevano vinto la prova. E, sottoponendolo alla prova, lo lasciò libero di agire rispetto ad essa.

  • Adamo fu creato dalla terra o lei crede che dalla terra furono create le mezze scimmie ancestrali? Scrive Magno (mi permetto, lei è un don?). Lei cambia già versione da ADULTO come SCRITTO nella BIBBIA, diviene adolescente?L’età di un Abele come in don Guido sarebbe proprio “adolescente” direi.Offendo la perfezione di un Adamo in grazia di Dio affermando che possa essersi accoppiato con un essere animalesco? Non uso l’ironia, le chiedo spiegazioni, potrei essere molto pesante volendo sulle sue elucubrazioni assurde. ma le chiedo solo di spiegare logicamente almeno le sue affermazioni. Comunque libero di non farlo. Si vede che la perfezione di questo Adamo non è stata sufficiente a non causarci conseguenze genetiche? Oppure nega anche il Magistero oltre a negare Pio XII che NON PARLA di terra in alcun modo?

  • Intendo dire che Pio XII non accenna neanche alla terra come LA INTENDE lei, preferisco precisare. Materia organica il papa chiama la terra della Genesi. Da Valtorta che è molto valida per quanto comprendo ” la genesi ADOMBRA questa facoltà dell’uomo di…” L’albero della vita è figura del Verbo Incarnato- il cui Frutto la Redenzione pendè dal legno della Croce-…” Dio non proibì di mangiare dei frutti dell’albero della Vita (Sé medesimo nel Verbo) ma dell’albero della Scienza (2 alberi )”..un eccesso di sapere avrebbe svegliato in lui la superbia… calpestando ogni ubbidienza al Suo Creatore.. dato che ormai gli era SIMILE in scienza(quale scienza in raccogliere una mela?) …”chi vuole di più è CONCUPISCENTE” il pomo non era solo la realtà, frutto (ma quale frutto? Anche Gesù prima è detto Frutto della Croce)” ricordatevi che nel vostro giardino c’è sempre l’albero della prova (e chi non ha il giardino allora?)”… nel Decalogo, albero della scienza del bene e del male, la loro prova…”…per le voci e gli strumenti più che mai è allettante quell’albero… “..quell’albero allora portava frutti buoni e frutti cattivi?… né più né meno di qualsiasi altra pianta (si parla non di piante arboree direi)” a quell’albero sarebbe andato satana per tentare…il frutto è la parola di satana ” Satana inoculò la sua scienza IMPURA, che fermentò nella CARNE” nudi non tanto di vesti…” morti per aver temuto di morire con la loro specie se non avessero agito direttamente “..la concupiscenza spirituale e per ultimo la concupiscenza carnale” la sua stessa prole alla quale procurò l’eredità della colpa e della condanna(qua sembrerebbe che Adamo ed Eva hanno peccato accoppiandosi tra loro ma in contemporanea si parla di loro prole e loro specie per cui non quadra)” poteva esserci tentazione ma non consumazione sensuale finchè..” (evidente che è una colpa sessuale anche nella Valtorta il peccato originale). Potrebbe essere stato il comando di non unirsi tra loro ma non regge molto. Inoltre ci sono poi tutti gli altri passi della Valtorta in cui parla di ibridazione coi bruti e con le fiere, per cui doveva esserci la possibilità di generare tali mostri ibridi e quadrerebbe un 47 cromosomi tipo mongoloide, che ci sono ancora oggi. C’è anche quel disegno fatto da lei in cui rappresenta un’involuzione e poi una rievoluzione dell’uomo. Smettiamo comunque di discutere e meditiamo con l’aiuto di Dio. Con parresia.

  • Io non mi permetterei mai di cambiare nessuna versione, comunque non sono un don, sono un semplice cattolico difensore della fede.

    Genesi 2:

    “7 allora il Signore Dio plasmò l’uomo con POLVERE DEL SUOLO e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.”

    Genesi 4:

    “2 Poi partorì ancora suo fratello Abele. Ora Abele era pastore di greggi e Caino lavoratore del suolo.
    3 Dopo un certo tempo, Caino offrì frutti del suolo in sacrificio al Signore; 4 anche Abele offrì primogeniti
    del suo gregge e il loro grasso. Il Signore gradì Abele e la sua offerta,”

    Non è scritto da nessuna parte che Abele era un bambino ma per il lavoro ed i sacrifici che faceva (dato che aveva il peccato originale) non poteva certo essere un bambino.

    Adamo era in Grazia di Dio e non poteva cadere in peccati sessuali con scimmie, la concupiscenza della carne è entrata solo dopo aver disubbidito ad un divieto del Signore, era un divieto soprattutto di natura spirituale, una prova di obbedienza molto semplice che fu tradita, causata prima da Eva (soggiogata da Satana) e poi da Adamo, fidatosi di Eva.
    Da li la perdita della Grazia e tutti gli altri peccati di natura spirituale e carnale.

    Nell’ultimo post della Valtorta sul peccato originale (sempre tenendo conto che sono rivelazioni private)
    ci sono spiegazioni che non contraddicono in alcun modo la Genesi, anzi la spiegano molto chiaramente, a differenza di quelle di don Bortoluzzi che scrive di scimmie ancestrali.

    Non sembrerebbero certo rivelazioni private date dallo stesso spirito!

    Però vedo che lei cambia a suo piacimento le affermazioni molto chiare nelle visioni della Valtorta!

    La Valtorta inoltre parla di Caino che assassino e peccatore ormai più simile ad una bestia, si accoppiò anche con ominidi prediluviani (non ancestrali)
    che partorirono animali mostruosi senz’anima e assassini (probabilmente gli ominidi scoperti dagli archeologi) per questo fu necessario un diluvio per eliminare quell’abominio.
    Ribadisco ogni volta che sono cmq rivelazioni private e come tali vanno prese.

    Fu il peccato di disobbedienza a Dio a rovinare l’uomo spiritualmente e fisicamente e non l’ibridazione, dopo il peccato infatti la Terra e la Natura furono ostili all’uomo, che infatti non visse più 900 anni ma sempre meno (a causa dell’aria e della Natura non più perfetta per l’uomo)…ecco l’involuzione spirituale e fisica.

    Io ho risposto chiaramente a tutte le sue domande “Cattolico2” ma continua a chiedermi le stesse cose, lei in questo momento è sicuro che le teorie del Bortoluzzi siano vere e non ascolta altre spiegazioni più sicure (perché vicine alla Bibbia e alla tradizione) ma sono convinto che col tempo capirà la pericolosità di certe sue affermazioni.

    Buon giornata.

    Sia lodato Gesù Cristo

  • Abele aveva il peccato originale? da che lo ricava? Io manipolo la Valtorta? ma basta leggere che ho riportato frasi da lei pubblicate sopra…lasciamo perdere…

  • Lei usa le frasi da me riportate dandogli un significato tutto suo, basta leggere il suo intervento di prima.

    Tutti i figli ed i discendenti di Adamo ed Eva, da Caino ed Abele in poi, avevano ed hanno il peccato originale (esclusa la Madonna).
    Se nega anche questo non so proprio come aiutarla…ha scritto proprio bene….lasciamo perdere…

    In cuor mio le auguro cmq di ritrovare la Bussola!

    Pace e bene.

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