L’annuncio sul quotidiano Observer del presidente British Bankers’ Association (Bba) Anthony Browne: gli istituti non possono aspettare i tempi della politica sull’uscita dall’Unione Europea dopo il referendum sulla Brexit e sulle future relazioni tra Regno Unito e Ue

di Fabrizio Massaro

Le grandi banche britanniche si preparano a trasferirsi fuori dal Regno Unito all’inizio dell’anno prossimo per i timori crescenti generati dalla Brexit, mentre gli istituti più piccoli stanno approntando piani per farlo già prima di Natale a causa delle incertezze perduranti sulle future relazioni tra la Gran Bretagna e l’Unione Europea. Lo scrive sull’Observer il capo della British Bankers’ Association (Bba)

Il primo ministro britannico, Theresa May (AFP)
Il primo ministro britannico, Theresa May (AFP)

Anthony Browne. La maggior parte delle banche, all’epoca del referendum, si era schierata per rimanere nell’Unione europea. Il primo ministro Theresa May ha già detto che i colloqui formali con Bruxelles cominceranno entro marzo. Il tema più caldo sul tappeto è il mantenimento dell’accesso al mercato unico, che l’Europa però vuole concedere solo se verrà preservata da parte di Londra la libertà di movimento dei cittadini Ue in Gran Bretagna.

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