santi-evangeli-illustrati-quaranta-tavole-pittore-935911fb-72ab-4a25-8de5-5ba8db1c1f2fdi Padre Romualdo Maria Lafitte O.S.B.

CAPO VII

1 Non giudicare, affinché non siate giudicati. 2 Perché secondo come giudicherete, sarete giudicati: e nella stessa misura onde avrete misurato, sarà misurato a voi. 3 E perché vedi la pagliuzza nell’occhio di tuo fratello, e non vedi la trave nel tuo occhio? 4 O come dici a tuo fratello: lascia che io tolga la pagliuzza dal tuo occhio; ed ecco una trave è nel tuo occhio? 5 Ipocrita, cava prima la trave dal tuo oc chio: e allora vedrai a togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello. 6 Non dare le cose sante ai cani, né buttate le vostre perle davanti ai porci: perché non accada che le pestino coi loro piedi, e girandosi vi sbranino. 7 Chiedete e vi sarà dato; cercate, e troverete; bussate, e vi sarà aperto. 8 Perché chiunque chiede, riceve; e chi cerca, trova; e al bussando sarà aperto. 9 O chi è l’uomo fra voi, il quale se suo figlio chiede un pane, forse gli porgerà un sasso? 10 O se chiederà un pesce, forse gli porgerà una serpe? 11 Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare buone cose ai vostri figli; quanto più vostro Padre, che è nei cieli, darà cose buone a coloro che gliele domandano? 12 Tutto ciò dunque che volete facciano gli uomini a voi, e voi fate loro. Questo è infatti la legge e i profeti. 13 Entrate per la porta angusta: perché larga la porta, e spaziosa è la via che porta alla perdizione, e sono molti che entrano per essa. 14 Quanto angusta la porta e stretta è la via che conduce alla vita: e pochi sono, quei che la trovano! 15 Attento ai falsi profeti, che vengono a voi in vestiti da pecore, ma dentro sono lupi rapaci. 16 Dai loro frutti li conoscerete. Forse si raccolgono uva dalle spine, o fichi dai triboli? 17 Cosi ogni albero buono fa buoni frutti: ma l’albero cattivo fa cattivi frutti. 18 Non può un albero buono fare frutti cattivi: né un albero cattivo fare frutti buoni. 19 Ogni albero, che non fa frutto buono, è tagliato, e si getta nel fuoco. 20 Dunque dai loro frutti li conoscerete. 21 Non chiunque mi dice, Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli: ma chi fa la volontà del Padre Mio, che è nei cieli, questi entrerà nel regno dei cieli. 22 Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, forse che non abbiam profetato nel nome tuo, e nel nome tuo cacciammo demoni, e nel nome tuo abbiamo fatto molti miracoli? 23 E allora io confesserò loro che “mai vi ho conosciuti: allontanate vi da me, voi che commetteste l’iniquità”. 24 Chiunque pertanto che ascolta queste mie parole e le pratica, sarà paragonato a un uomo saggio che edificò la sua casa sulla roccia. 25 E scese la pioggia, e inondarono i fiumi, e soffiarono i venti, e imperversarono contro questa casa, e non cadde: era infatti fondata sulla roccia. 26 E chiunque, che ascolta queste mie parole, e non le pratica, sarà simile a un uomo stolto, che edificò la sua casa sulla sabbia. 27 E scese la pioggia, e inondarono i fiumi, e soffiarono i venti, e imperversarono contro questa casa, e cadde, e fu la rovina di lei grande. 28 E terminò: come Gesù ebbe finito queste parole, le tur be stavano nell’ammirazione per la sua dottrina. 29 Perché Egli stava insegnando loro come avendo autorità, e non come i loro scribi e Farisei. CAPO VIII 1 E come fu disceso dal monte, lo seguirono molte turbe. 2 Ed ecco un lebbroso venendo, lo adorava, dicendo: Signore, se vuoi, puoi mondarmi. 3 E stendendo Gesù la mano, lo toccò, dicendo: Voglio, v.1 Non giudicate. Censurare, condannare; s’intende di privati giudizi temerari, ingiusti e senza misericordia, sul fare degli altri. A simili giudizi è minacciato il terribile giudizio divino. // v.2 Come giudicate. Sarete giudicati con benignità, se con benignità giudicherete il prossimo. // v. 3 Vediamo meglio per gli altri che per noi stessi; donde l’importanza di una guida spirituale per le cose dell’anima e chiedere consiglio a più saggio di noi. Fa’ tutto con consiglio, e non te ne pentirai. // v.6 Le cose sante ai cani. Cioè i misteri divini, la messa. Cani: quei che dispreggiano tali misteri. / Porci: quelli che non solo disprezzano ma se ne offendono e attaccano il portatore di verità che dà loro fastidio; L’uomo animale non capisce le cose dello Spirito. Per lui sono stoltezza. // v. 7 Chiedete, cercate, picchiate. Cumulo di parole per far capire l’importanza dell’orazione con istanza. // v. 8 Chiunque chiede riceve. Se è la volontà di Dio e il meglio per la salvezza della nostra anima. // v. 9 – 10 Un sasso è inutile; serpe e scorpione sono nocivi. E come nocivi possono diventare per noi i beni del mondo, e le consolazioni terrene, Dio con amore nega a volte ciò che gli chiediamo. // v.12 Comandamento facile da eseguire. // v.13-14 Stretta la via. I peccatori, gli schiavi del mondo, i cattolici mondani dicono che fanno come gli altri, Ma tutti lo fanno! Il gran numero degli uomini si danna eternamente. Il piccolo numero si salva./ Le presente tribolazioni non sono nulla di fronte alla gloria del Cielo. Lo sapevano i martiri. //v. 26 Sulla sabbia. Chi crede ma non pratica. Non reggerà agli urti delle tentazioni, ma cadrà nel peccato. // v. 29 Parlava con autorità. Parlava non come Mosè, in nome di un’altro, ma quale imperante e legislatore, con l’autorità di Dio in veste umane, mostrando lo spirito della legge, manifestandone la perfezione, congiungendo alle parole i miracoli, e l’unzione della grazia che persuadeva e vinceva i cuori. // v. 2-3 Lo adorava. Per luce interiore, riconosce Gesù come Dio; e dunque patrono assoluto della natura. Affronta la morte per avvicinare Gesù. Un mondare. E subito la sua lebbra fu mondata. 4E Gesù gli disse: Vedi, non lo dirai a nessuno, ma và, mostrati al sacerdote, e offri il dono che Mosè prescrisse, in testimonianza per loro. 5 E come fu entrato in Cafarnao, si avvicinò a lui un centurione, pregandolo, 6 e dicendo: Signore, il mio servo giace in casa paralitico, ed è malamente tormentato. 7 E Gesù gli disse: Io verrò, e lo curerò. 8 E rispondendo il centurione, disse: Signore, non son degno che tu entri sotto il mio tetto: ma dì solo una parola, e sarà sanato il mio servo. 9 Infatti sono un uomo costituito sotto un’autorità, avendo sotto di me dei soldati, e dico a quello: Và ed egli va: e a un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servo: Fà questo, e lo fa. 10 Allora ascoltando Gesù, fu meravigliato, e disse a coloro che lo seguivano: In verità vi dico, non ho trovato tanta fede in Israele. 11 Ed io vi dico, che molti verranno da oriente e oc cidente, e siederanno con Abramo e Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli. 12 Ma i figli del regno saranno gettati nelle tenebre esteriori: là sarà pianto e stridore di denti. 13E Gesù disse al centurione: Và, e come hai creduto, ti sia fatto. E fu sanato il servo in quell’ora. 14 E come Gesù venne nella casa di Pietro, vide la suocera di lui giacente e febbricitante: 15 E toccò la sua mano, e la febbre la lasciò: e si alzò, e li serviva. 16 Ma fatta sera, gli presentarono molti avendo demoni; ed Egli cacciava lo spirito con la parola, e curò tutti coloro avendo male: 17 affinché si adempisse ciò che fu detto dal profeta Isaia, dicendo: Egli ha preso le nostre infermità, e portò le nostre malattie. 18 Vedendo poi Gesù molte folle intorno a se, ordinò di passare all’altra riva. 19 E avvicinandosi uno scriba, gli disse: Maestro, ti seguirò ovunque andrai. 20 E Gesù gli disse: Le volpi hanno tane, e gli uccelli del cielo nidi; ma il Figlio dell’uomo non ha dove egli reclini la testa. 21 E un altro dei suoi discepoli gli disse: Signore, permettimi prima di andare, e seppellire mio padre. 22 Ma Gesù gli disse: Seguire me; e lascia i morti seppellire i loro morti. 23 E salendo lui in barca, lo seguirono i suoi discepoli. 24 Ed ecco una grande tempesta accade in mare: talmente che la barca era coperta dalle onde: Ma Lui dormiva. 25 E si avvicinarono i suoi discepoli, e lo svegliarono, dicendo: Signore, salvaci, stiamo per perire. 26 E Gesù disse loro: Perché temete, (uomini di) poca fede? Allora mettendosi in piedi, egli comandò ai venti e al mare, e si fece una gran de tranquillità. 27 Onde gli uomini furono meravigliati, dicendo: chi è costui, che i venti e il mare gli obbediscono? 28 E come ebbe sbarcato nella regione dei geraseni, gli vennero incontro due avendo demoni, uscendo dai sepolcri, terribilmente furiosi, a tal punto che nessuno poteva passare per quella strada. 29 Ed ecco gridarono dicendo: Che c’è fra te e noi, Gesù figlio di Dio? Sei venuto prima del tempo a tormentarci? 30 E c’era non lontano da loro una mandria di molti porci pascolando. 31 Or i demoni lo pregavano dicendo: Se ci scacci da qui, mandaci nella mandria di porci. 32 E disse loro: Andate. E quelli uscendo andarono nei porci, ed ecco d’impeto tutta la mandria andò per comando nel mare: e morirono nelle acque. 33 Ma i pastori fuggirono, e venendo in città, raccontarono tutto, e di coloro che avevano avuto i demoni. 34 Ed ecco tutta la città usci incontro a Gesù: e vedutolo lo pregavano che si ritirasse dai loro confini. CAPO IX Gesù. Un lebbroso non poteva avvicinare i sani, senza esser preso a sassate. Preghiera brevissima di un umile che non cerca scuse per i suoi peccati, ma ha fiducia. Per di più difficile da pronunciare per un lebbroso che non ha più naso né labbra. E per non ferirlo, NS risponde riprendendo i suoi propri termini in stile telegrafico. // v. 3 La legge proibiva toccare un lebbroso; Gesù lo fa, mostrando che l’umiltà ottiene tutto da Dio. // v. 4 Mos trati al sacerdote. Dio perdona ma sempre attraverso i sacerdoti. Allusione al futuro sacramento di confessio ne: i peccati avendo sempre conseguenze pubbliche, anche il più privato, è giusto che la conversione sia nota pubblicamente./ Testimonianza per loro. Che i preti del tempio possano riconoscere Gesù. // v. 5-10 Dio rimane meravigliato. Lo fa per noi, come uomo, giacché come Dio lo sapeva già. //v.12 Figli del regno. Gli ebrei che lo accetteranno come Dio. // v. 19- 20 La vocazione. Lasciare tutto per Dio e i beni futuri. / Figlio dell’ uomo: nome datogli in Daniele,VII, 13 // v. 22 Lascia i morti seppellire i morti. Gesù non condanna tale atto di pietà. Ma insegna che se Dio chiama, si deve lasciare tutto, senza pretesto per rimandare. / Lasciare i mondani scegliere il mondo. Tu, segui Dio . // v. 24 Gesù dorme ma guida tutto. E’ Dio, anche nelle tempeste. LasciaLo dormire nella barca della tua anima (Sta Teresa di Lisieux). E’ sempre onnipotente./ Comandò. Dio comanda anche alla natura inanimata. // v.32 Andate. Il demonio non può far niente senza il permesso di Dio./ I demoni entrano per l’impurità. // v. 34 Il maiale era un animale proibito, simbolo d’impurità. I pagani lo sacrificavano agli idoli. Allevarli era il colmo del peccato per un ebreo. I Geraseni lo sapevano. Vedendo scomparire la loro fortuna, e temendo altri castighi per i loro peccati, non osano picchiare Gesù ma lo supplicano di andar via. Non disperare per l’inutilità apparente nel convertire i peccatori; ma aspettare l’ora di Dio, con preghiera e penitenza. Infatti al ritorno di Gesù, alcuni mesi più tardi, i Geraseni si precipitarono per invitarLo. 1 E salito sulla barca, traghettò e venne nella sua città. 2 Ed ecco gli presentavano un paralitico giacendo su una barella. E veduta Gesù la loro fede, disse al paralitico: Confida, figliuolo: ti sono rimessi i tuoi peccati. 3 Ed ecco che alcuni degli scribi dissero dentro di se: Costui bestemmia. 4E come Gesù ebbe visto i loro pensieri, disse: Perché pensate male nei vostri cuori? 5Cosa è più facile dire: Ti sono rimessi i tuoi peccati, o dire: Alzati e cammina? 6 Affinché sappiate che il figlio dell’uomo ha il potere in terra di rimettere i peccati, allora disse al paralitico: Alzati, prendi il tuo letto, e va in casa tua. 7Ed egli si rizzò, e andò in casa sua. 8 Ciò vedendo le turbe intimorirono, e glorificarono Dio, che diede un tale potere agli uomini. 9E, come Gesù andava via da lì, vide un uomo sedente nel telonio, di nome Matteo. E gli disse: Seguire me. E, alzandosi, lo seguì. 10 E accadde che, pranzando lui in casa, ecco che molti pubblicani e peccatori venendo pranzavano con Gesù e i suoi discepoli. 11 E vedendo i farisei, dicevano ai suoi discepoli: Perché il vostro maestro mangia con pubblicani e peccatori? 12 Allora Gesù ascoltando, dis se: Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma coloro avendo male. 13 Ma andando imparate cosa è: Voglio misericordia e non sacrificio: non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori. 14 Allora si avvicinarono i discepoli di Giovanni, dicendo: Perché noi e i farisei digiuniamo frequentemente: ma i tuoi discepoli non digiunano? 15 E Gesù disse loro: Forse possono i figli dello sposo esser in lutto, finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni che sarà tolto loro lo sposo, e allora digiuneranno. 16 Infatti nessuno attacca un pezzo di panno nuovo a un vestito usato: perché toglie sua plenitu dine al vestito, e la rottura si fa peggiore. 17 Né mettono vino nuovo in otri vecchie: altrimenti si rompono le otri, e il vino si versa, e le otri si perdono: ma mettono il vino nuovo in otri nuove, e i due si conservano. 18 Lui parlando loro di queste cose; ecco che si avvicinò un principe, e lo adorava, dicendo: Signore, mia figlia è appena morta: ma vieni, imponi la tua mano su di lei, e vivrà. 19 E Gesù alzandosi, lo seguiva, e i suoi discepoli (con lui). 20 Ed ecco una donna, la quale soffriva un flusso di sangue da dodici anni, si avvicinò di dietro, e toccò il lembo del suo vestito. 21 Diceva infatti dentro di sè: se soltanto toccherò la sua veste, sarò salva. 22 E Gesù girandosi e vedendola, disse: Confida, figlia, la tua fede ti ha salvata. E fu salvata la donna da quell’ora. 23 E come Gesù arrivò nella casa del principe, e che ebbe visto le trombe e una turba tumultuosa, diceva: 24 Ritiratevi: la bambina non è di fatto morta, ma dorme. E si burlavano di Lui. 25 E quando la folla fu espulsa, entrò e prese la sua mano. E la fanciulla si alzò. 26 E si divulgò la fama di ciò in tutta quella terra. 27 E partendo Gesù da li, lo seguirono due ciechi gridando e dicendo: Abbi pietà di noi, figlio di David. 28 Quando poi Egli fu arrivato a casa, i ciechi si avvicinarono. E Gesù disse loro: Credete che io v. 1 Sua città. Cafarnao, città che Gesù scelse come centro del suo apostolato girovagante. Era città di commer cio, luogo di passaggio di molta gente, propria alla diffusione del Vangelo. // v. 2 Ti sono rimessi i tuoi peccati. I mali del corpo sono spesso effetto e pena dei propri peccati. Il paralitico non chiede la guarigione del corpo, ma quella dell’anima, l’assoluzione dei suoi peccati, cioè il più importante; e Gesù lo vede. // v. 5 Chi ha il potere di fare il secondo, cioè di far camminare, ha il potere di fare il primo (Perdonare). // v. 9 Telonio. Banco del fisco, dove si pagavano le tasse per i romani./ S. Matteo lascia tutto, cambiali, banconote, monete sparse, tutto ciò che era la sua vita senza coscienza. Non si fa aspettare Dio. // v. 10 S. Matteo, invitando Gesù, volle rendere pubblica sua conversione e procurare quella dei colleghi e amici. // v. 12 Non hanno bisogno del medico. Io sono il medico dei peccatori, non loro compagno. Essi conoscono la loro miseria e vogliono cambiare. Per questo le frequento e tratto con bontà . / I sani: Tutti abbisogniamo il medico celeste: I peggiori ammalati sono coloro che si credono sani o giusti. // v. 14 I discepoli di Giovanni. Affezionati a Giovanni e semplici, pieni di spirito di penitenza e di zelo per la salvezza delle anime, e stimati da NS. La loro domanda non è provocazione, ma cercano luce su un punto che non capiscono. Non è peccato aver dubbi, ma si deve cercare di uscirne. // v. 16-17 Per ricevere la rivelazione perfetta, Gesù Cristo, tutto deve essere nuovo. // v. 18 Un principe. Ufficiale giudeo. Crede in Gesù come Dio, ma non ha la fede del centurione. Ma Gesù interrompe suo pranzo e va con lui senza discutere: c’è un momento per riprendere, e un momento per tacere: quel padre ha appena perso una figlia. // v. 20 Una donna. L’Emorroissa, era di Cesarea di Filippo. La frange che toccò si conserva in quella città. // v. 22 Figlia. Espressione tenera verso una povera ammalata: Gesù aveva 30 anni e questa poteva essergli nonna. Bellissima visione della dolce maestà di Dio incarnato passando fra le sue creature e facendo il bene. Esempio per i medici sul come trattare gli ammalati, e per noi gli ignoranti e rustici. // v. 23 Folla tumultuosa. Nei paesi orientali si fa venire a casa del defunto le Piangenti, donne pagate per urlare, piangere e lamentarsi, dimostrando cosi il dolore della perdita. // v. 24 Non è morta. Non è bugia. E’ ben morta, ma atteso quel che vuol fare, la morte della bimba è un breve sonno./ Dio non fa miracoli nel caos e la confusione: non si danno le perle ai maiali. // v. 25 La prese per mano. Come suol farsi quando si vuole svegliare delicatamente l’amata che dorme. // v. 28 A casa. Quella di S. Pietro, a Cafarnao. Non guarì i ciechi in strada per il motivo di prima (Vers 24) e per esercitare la loro fede. Anche perché sa che ogni miracolo aumenta l’odio dei farisei. vi posso fare ciò? Gli dicono: Certo, Signore. 29 Allora toccò i loro occhi, dicendo: Vi sia fatto secondo la vostra fede. 30 E i loro occhi furono aperti; e Gesù li minacciò, dicendo: Vedete che nessun sappia. 31 Ma loro essendosene andati, sparsero la fama di lui in tutta quella terra. 32 E usciti questi, ecco gli presentarono un uomo muto, avendo un demonio. 33 E cacciato il demonio, il muto parlò, e si meravigliavano le turbe, dicendo: mai è apparso cosi in Israele. 34 Ma i farisei dicevano: Egli caccia i demoni per mezzo del principe dei demoni. 35 E Gesù girava per tutte le città e villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, e predicando il Vangelo del regno, e sanando ogni languore e ogni infermità. 36 E vedendo le folle, ne ebbe compassione: perché erano vessati, e giacenti come pecore non avendo pastore. 37 Allora dice ai suoi discepoli: La messe è veramente molta, ma gli operai pochi. 38 Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe. CAPO X 1 E chiamati i suoi dodici discepoli, diede loro potestà sopra gli spiriti immondi, affinché li scacciassero, e sanassero ogni languore e ogni infermità. 2 Or i nomi dei dodici apostoli sono questi. Per primo Simone, che è detto Pietro, e Andrea suo fratello; 3 Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello, Filippo e Bartolomeo, Tommaso e Matteo il pubblicano, Giacomo di Alfeo e Taddeo; 4 Simone il Ca naneo e Giuda Iscariota, il quale anche lo tradì. 5 Quei dodici Gesù mandò, ordinando loro, dicendo: non andrete nella via dei gentili, e non entrerete nelle città dei samaritani: 6 Ma piuttosto andate alle pecore della casa di Israele che sono morte. 7 E andando predicate, dicendo: che il regno dei cieli si è avvicinato. 8 Sanate gli infermi, risuscitate i morti, mondate i lebbrosi, cacciate i demoni: Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. 9 Non possedere oro, nè argento, né denaro nelle vostre cinture: 10 Niente bisacce in via, né due tuniche, né sandali, né bastone: perché l’operaio è degno del suo cibo. 11 E in qualunque città o villaggio entrerete, interrogate chi sia degno in essa: e là rimanete, finchè ve ne andiate. 12 Poi entrando in casa, salutatela, dicendo: Pace a questa casa. 13 E se pur questa casa sarà degna, verrà la vostra pace sopra di lei: se poi non sarà degna, la vostra pace ritornerà a voi. 14 E se qualcuno non vi riceverà, nè ascolterà le vostre parole: uscendo fuori dalla casa o città scuotete la polvere dai vostri piedi. 15 In verità vi dico: Sarà più tollerabile la terra dei Sodomiti e Gomorrei nel giorno del giudizio, che quella città. 16 Ecco io vi mando come pecore in mezzo ai lupi. Siate dunque prudenti come serpenti, e semplici come colombe. 17 Ma guardatevi dagli uomini: di fatto vi trascineranno nei tribunali, e nelle loro sinagoghe vi flagelleranno. 18 E sarete condotti ai giudici e ai re per causa mia come testimone per loro e le nazioni; 19 Ma quando vi trascineranno, non pensate come o cosa direte: vi sarà dato in quell’ ora, ciò che avrete da dire. 20 Perché non siete voi che parlate: ma lo spirito del vostro Padre che parla in voi. 21 Or il fratello consegnerà il fratello alla morte, e il padre suo figlio: e i figli insorgeranno contro i genitori, e li metteranno a morte. 22 E sarete in odio a tutti per causa del mio nome: ma chi persevererà fino alla fine, costui sarà salvato; 23 Quando così vi perseguiteranno in tale città, fuggite v. 30-31 Il bene si fa nel silenzio, per proteggere l’umiltà. Anche se i guariti fanno bene a divulgarlo, per gratitudine. Vogliono comunicare la gioia di essere guari ti ad altri. // v.33 Ne restarono meravigliate. La gente semplice non prevenuta contro il Salvatore, come i farisei. // v. 36 N’ebbe compassione. Piange la miseria spirituale delle anime senza guida; perché aver cattivi pastori è peggio che di non averne. // v. 1 I discepoli erano molti, ma ne scelse solo 12 che vivranno con lui, che formerà./ Apostoli: mandati; NS gli elegge per mandarli. Missione autenticata col potere dei miracoli, carattere dell’autorità divina. // v. 2 Pietro è menzionato per primo, perché capo dagli altri apostoli. Preeminenza negata da evangelisti e ortodossi. //v. 5 Non andrete dai gentili. A pecora tosata Dio manda poco vento: Gesù sa la fragilità degli apostoli, e comincia per mandarli nelle zone facili; poi una volta rafforzati, le manderà ai più tosti. // v. 6 La promessa del Messia era fatta agli ebrei, e solo dopo il loro rifiuto, NS sarà predicato ai pagani. // v. 8 Gratuitamente avete ricevuto. Fra i preti, fuggire fino all’ombra dell’interesse umano. I sacramenti non si pagano: ma offerte libere. // v. 9-10 Né argento né scarpe. Le scarpe che avete ai piedi bastano. Niente superfluo./ L’operai merita sua mercede. Il prete si occupa di Dio; Dio si occupa di lui. La gente le sostiene affinché possa consacrarsi a loro. // v.11 Prudenza. Cercate case di buona fama, e non cambiate facilmente. Non girare da una casa all’altra, per cercare maggior comodità. // v. 13 Tornerà a voi. Le vostre fatiche, se inutili agli altri, non vanno perse. // v.15 Sara meno punita Sodoma. Sodoma non ebbe Gesù Cristo coi miracoli. // v.16 Pecore in mezzo a lupi. Umanamente è follia; ma Io pastore scendo con voi per chiudere la bocca dei leoni. Prudenti come serpenti. Per le insidie dei maligni; ma semplici come colombe, per non dare occasione di nuocervi, e non vendicandovi del male che vi faran. // v.17 Cavete ab hominibus. Sono peggio dei lupi. // v.18 Testimonio per loro. Conosceranno cosi la verità, ammirando la vostra pazienza. // v. 23 Fuggite in altra città. Il cristiano non cerca il martirio, ma ha un dovere di fug in un’altra. In verità vi dico, non finirete le città d’Israele, che il figlio dell’uomo verrà. 24 Non c’è discepolo sopra il maestro, né servo sopra al suo padrone. 25 Basta al discepolo, che sia come il suo maestro: e il servo come il suo padrone. Se hanno chiamato il padre di famiglia Beelzebu, quanto più i suoi domestici? 26 Non li temerete dunque. Perché niente di ciò che è nascosto, che non sarà rivelato, e di occulto che non sarà saputo. 27 Ciò che vi dico nelle tenebre, ditelo nella luce: e ciò che avete udito nell’orecchio, predicate sui tetti. 28 E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima: ma piuttosto temete colui che può perdere e l’anima e il corpo nella gehenna. 29 Forse che due passeri non si vendono per un asse: e uno di loro non cade per terra senza il Padre vostro? 30 Ma i cappelli della vostra testa sono tutti contati. 31 Non temete dunque: Siete migliori di molti passeri. 32 Chiunque dunque mi confesserà davanti agli uomini, anch’io lo confesserò di fronte al Padre mio, che è nei cieli. 33 Ma chi mi negherà davanti agli uomini, anch’io lo negherò davanti al Padre mio, che è nei cieli. 34 Non pensare che io sia venuto a portare pace in terra: non son venuto a portare la pace, ma la spada. 35 Sono infatti venuto a mettere l’uomo contro suo padre, e la figlia contro sua madre, e la nuora contra sua suocera: 36 E i nemici dell’uomo i suoi familiari. 37 Chi ama il padre o la madre più di me, non è degno di me: e chi ama il figlio o la figlia più di me, non è degno di me. 38 E chi non prende la sua croce, e mi segue, non è degno di me. 39 Chi trova la sua vita, la perderà; e chi avrà perso la sua vita per me, la troverà; 40 Chi riceve voi, mi riceve: e chi mi riceve, riceve colui che mi ha mandato. 41 Chi riceve un profeta come profeta, riceverà la ricompensa del profeta: e chi riceve un giusto come giusto, riceverà la ricompensa del giusto. 42 E chiunque avrà dato un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli come discepoli: in verità vi dico, non perderà la sua ricompensa. CAPO XI 1 Ed ecco che, come Gesù ebbe finito, comandando ai suoi dodici discepoli, parti da lì, affinché insegnasse e predicasse nelle loro città. 2 Ma Giovanni come udì, nei vincoli, le opere del Cristo, mandando due dei suoi discepoli, 3 disse a lui: Tu sei colui che deve venire, o aspettiamo un’altro? 4 E rispondendo Gesù, disse loro: Andando riferite a Giovanni quel che avete udito e veduto. 5 I ciechi vedono, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono mondati, i sordi odono, i poveri sono evangelizzati. 6 E beato chi non sarà scandalizzato in me. 7 Ma quelli partiti, Gesù cominciò a parlare di Giovanni alle folle: Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna agitata dal vento? 8 Ma cosa siete andati a vedere? Un uomo con vestiti morbidi? Ecco che coloro che vestono vestiti morbidi, sono nei palazzi dei re. 9 Ma cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, e più che profeta. 10 Quello è infatti colui dal quale sta scritto: ecco io mando gire, per salvare sua vita, sua famiglia: finchè Dio non permetta che sia preso; allora avrà le grazie. Non presumere delle proprie forze come S. Pietro./ Non insistere, non perdere tempo con chi rifiuta la verità, ma andare dove altri aspettano. //v.25 Beelzebu. Signore delle mosche; l’idolo di Accaron. // v. 26 Il nascosto sarà rivelato. Al dì del Giudizio generale, alla fine del mondo, tutti i dettagli della mia vita saranno svelati davanti a tutti, anche le azioni brutte compiute di nascosto. // v. 27 Predicate dai tetti. Nei paesi caldi, i tetti sono terrasse, tribuna naturale per parlare alla gente. // v. 32-33 Chi mi rinnegherà. Mai vergognarsi della Fede, né per rispetto umano, né per timore, né per vantaggi terreni. // v.34-36 Non son venuto portar pace …mettere l’uomo contro suo padre. Gesù non è il Dio ecumenico di Vatiacno II, stile Tutto il mondo è gentile, accettando tutte le religioni, mettendo sullo stesso piede bene e male, verità ed errori. Il Vangelo mette in crisi e scatena persecuzioni, divisioni nelle famiglie. // v. 40-42 Chi aiuta un prete come tale coopera al bene che fa, e avrà da Dio la stessa ricompensa, purché tale atto di carità si faccia per amore Mio, perché è mio discepolo. // v.1 Nelle loro città. Le città di Galilea, donde erano gli apostoli. //v. 2-3 Manda due dei suoi discepoli. Giovanni, già arrestato, li manda, non per sè –Sa dall’utero materno che suo cugino secondo la carne è il Messia, e ne ebbe conferma al battesimo di Gesù- ma per i suoi discepoli che fan difficolta a lasciarlo per passare a NS, un po’ per affetto e fedeltà verso Giovanni e un po’ per gelosia della fama crescente di NS. Giovanni condiscendente, mostra quasi di essere in dubbio egli stesso. // v. 5 I poveri sono evangelizzati. NS non dà ai discepoli di Giovanni altra prova che egli è il Messia promesso, che i miracoli che opera. Egli scelse la strada e il popolo, per istruire direttamente questa immensa porzione dell’umanità; egli non aprì una scuola come i filosofi pagani o i farisei. Il Signore mi unse, e mi mandò a evangelizzare i poveri (Isaia, LXI, 11). // v. 6 Beato chi non si scandalizzerà. Segno di contradizione, stoltezza, follia per giudei e pagani. // v. 9 Più che profeta. Non solo predisse il Messia, ma lo mostrò. Gli altri profeti furono mandati al mondo, egli a Cristo; egli fu suo cugino secondo la carne (le madri sono cugine); come angelo precedette il Messia. Gli eventi della sua concezione, dell’utero materno, sua vita nel deserto da piccolo, sua influenza su Erode in prigione, suo martirio, lo fanno superiore agli angeli e ad ogni santo. Di fatto molti lo credevano angelo. // v.10 Angelo. Uomo per natura, Angelo per il ministero di il mio Angelo davanti alla tua faccia, che preparerà la tua via davanti a te. 11 In verità vi dico: non si alzò fra i nati di donne uno più grande di Giovanni Battista: ma chi è minore nel regno dei cieli, è maggiore di lui. 12 Dai giorni infatti di Giovanni Battista fino ad ora, il regno dei cieli soffre violenza , e i violenti lo rapiscono. 13 Infatti tutti i profeti e la legge fino a Giovanni hanno profetato: 14 E se volete capire, egli è Elia, che deve venire. 15 Chi ha orecchie per intendere, intenda. 16 Ma a chi estimerò simile questa generazione? E’ simile a quei bambini sedendo sulla piazza, i quali gridando ai loro coetanei, 17 dicono: Abbiamo suonato, e non avete saltato: abbiamo fatto un lamen to, e non avete pianto. 18 Venne di fatto Giovanni né mangiando né bevendo, e dicono: ha un demonio. 19 Venne il figlio dell’uomo mangiando e bevendo, e dicono: ecco un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori. Ed è stata giustificata la sapienza dai suoi figli. 20 Allora cominciò a rimproverare le città, nelle quali erano stati fatti molti dei suoi miracoli, che non avessero fatto penitenza. 21 Guai a te Corozain: guai a te Betsaida, perché, se in Tiro e Sidone fossero stati fatti i miracoli che sono stati fatti in voi, già da tempo avrebbero fatto penitenza nel cilicio e la cenere. 22 Veramente vi dico: ci sarà più remissione per Tiro e Sidone nel giorno del giudizio, che per voi. 23 E tu Cafarnao, forse ti esalterai fino al cielo? Fino all’inferno scenderai: perché se in Sodoma fossero stati fatti i miracoli che sono stati fatti in te, forse sussisterebbero fino a questo giorno. 24 Veramente vi dico, che ci sarà più remissione per la terra dei Sodomisti nel giorno del giudizio, che per te. 25 In quel tempo rispondendo Gesù, disse: ti ringrazio, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascoste queste cose ai sapienti e prudenti, e le hai rivelate ai piccoli. 26 Sì, Padre, perché cosi è piaciuto davanti a te. 27 Tutte le cose mi sono state consegnate dal Padre mio. E nessuno conosce il Figlio se non il Padre: e nessun anche conosce il Padre, se non il Figlio, e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. 28 Venite a me, voi tutti che lavorate, e siete aggravati, ed Io vi ristorerò. 29 Prendete il mio giogo sopra di voi, e imparate da me che sono mite e umile di cuore: e troverete riposo per le vostre anime. 30 Perché il mio giogo è soave, e il mio fardello leggero.