santi-evangeli-illustrati-quaranta-tavole-pittore-935911fb-72ab-4a25-8de5-5ba8db1c1f2fInizia oggi una catechesi a puntate da parte del Padre Maria sui Vangeli, per il nostro sito:

di Padre Romualdo Maria Lafitte O.S.B.

Questo libretto è totalmente copyfree. Sentitevi liberi di fotocopiarlo. Le cose di Dio non si vendono.

Introduzione importante. Ci siamo appoggiati sulla traduzione del 1766 di Monsignore Martini, vescovo di Fiesole, essendo la traduzione più perfetta esistente in italiano (con la Giuseppe Ricciotti), ma fatta sparire dalla tempesta modernista di Vaticano II. Mons. Martini tradusse dal testo latino di San GIROLAMO, detto volgarmente VOLGATA. Ma spesso, si allontana dal latino, spingendoci a questo lavoro per incollare più letteralmente al testo latino di San Girolamo, unico testo dichiarato infallibile da Dio stesso. Anche se facendo ciò, fu al detrimento della lingua italiana moderna. Ma ogni parola del latino è importante. Per il buon Dio, niente è piccolo o là per caso, fino a uno iota. Due santi. Nel 350 esistevano varie traduzioni della Bibbia in latino; la più conosciuta era la « italica ». Alla domanda del papa San DAMASO, il suo segretario, San GIROLAMO, illuminato da Dio e conducendo la vita di penitenza dei grandi padri del deserto (visse 20 anni in Terra Santa, in una grot ta contigua a quella di Betlemme), gigante di santità e di erudizione, conoscitore delle lingue ebraiche, aramaiche e antiche, in un lavoro titanesco di 30 anni, revisionò le traduzioni esistenti e tradusse la Bibbia in latino, partendo dai testi ebrei e greci, aiutato da documenti e tradizioni locali orali e archeologiche, contemporanee di Gesù Cristo, oggi totalmente scomparsi. Egli ebbe nelle mani le famose Esaple di Origene (250), compilazione delle 6 versioni originali greche ed ebraiche, scomparse. L’ultimo a leggere gli Esaple fu S. Girolamo. Il saccheggio di Gerusalemme nel 70 d.C., le persecuzioni di Decio (250), Diocleziano (304), le invasioni, distrussero ogni traccia di originali ebraici. Infallibilità della Volgata: Il testo di San Girolamo –o Volgata – è l’unico testo il più vicino agli originali, e perciò fu dichiarato dallo Spirito Santo e dalla Chiesa « perfetto, infallibile et senza errori ». « Fra tutte le versioni, essa sola deve essere tenuta per autentica e immune di ogni errore » -Concilio di Trento, 1546, IVa sessione, infallibile. E ciò fu sempre … fino al pseudo Concilio Vaticano II e alla strana religione che ne nacque, che negò tale dichiarazione, e cosi finì per negare tutta la Fede. Falsità dei cosiddetti originali ebraici. I rabbini ebrei, nel primo secolo, vedendo le conversioni massicce degli ebrei alla Fede, per proibire ai loro correligionari di riconoscere in Gesù Cristo il messia atteso, falsificarono i testi sacri, specialmente le profezie messianiche. Per tale motivo, i santi e la Chiesa con saggezza sempre insegnano: “Quando il testo ebraico si trova contrario alla traduzione latina, …bisogna tenerci piuttosto al latino che all’ebraico; imperciocchè il Concilio di Trento ha così grandemente raccomandato e appoggiata della sua autorità la versione latina.” –Pereira, SJ, lib. XIII sulla Genesi disp. 5. Gregorio da Valenza, (Commentario teologico, com. I disp. 5 quest. 13): “Siccome per l’autorità del Concilio di Trento noi siamo più certi dell’autorità della Volgata che di qualunque altra versione; così quando questa versione non si accorda col testo originale, si dovrà correggere il testo originale sulla Volgata, e non la Volgata sul testo.” San Roberto Bellarmino, cardinale, nel lib. II de Verbo Dei, mostra come gli originali ebraici furono modificati dai rabbini ebrei, e sono corrotti, e che perciò bisogna attenersi alla Volgata. Conclusione. Tutte le Bibbie devono essere tradotte dalla Volgata. Le Bibbie no tradotte sulla Volgata non sono cattolliche. Quando le pseudo « bibbie » mo derniste (CEI, Bibbia di Gerusalemme, LDC, Traduzioni ecumeniche, interconfessionali, ecc) si di-cono « tradotte dagli originali », è una bugia. Non esiste nessun originale ebraico; l’unico originale, che ci guarantisce le parole di Dio stesso ai profeti e agli evangelisti, è la Volgata latina di San Girolamo. Quando comprate una Bibbia, controllate che alla prima pagina sia scritto: « Tradotta dalla Volgata » e non: « Tradotta dagli originali » o « Tradotta dalla Neo Volgata ». Le note sono a scopo catechistico, semplici e di pietà. Dio vi guidi. Santa lettura.

VANGELO SECONDO SAN MATTEO CAPO I

1 Libro della generazione di Gesù Cristo figlio di David, figlio d’Abramo. 2 Abramo generò Isacco; Isacco, lui, generò Giacobbe; Giacobbe, lui, generò Giuda e i suoi fratelli. 3 Giuda, lui, generò Fares e Zara di Tamar: Fares, lui, generò Esron: Esron, lui, generò Aram. 4 Aram, lui, generò Aminadab: Aminadab, lui, generò Naason: Naason, lui, generò Salmon. 5 Salmon, lui, generò Booz di Rahab: Booz, lui, generò Obed di Ruth: Obed, lui, generò Jesse: Jesse, lui, generò David re. 6 David, lui, generò Salomone di quella, che fu di Uria. 7 Salomone, lui, generò Roboamo: Roboamo, lui, generò Abia: Abia, lui, generò Asa. 8 Asa, lui, generò Giosafat: Giosafat, lui, generò Joram: Joram, lui, generò Ozia. 9 Ozia, lui, generò Gioatam: Gioatam, lui, generò Achaz: Achaz, lui, generò Ezechia. 10 Ezechia, lui, generò Manasse: Manasse, lui, generò Amon: Amon, lui, generò Giosia. 11 Giosia, lui, generò Jeconia e i suoi fratelli nella trasmigrazione di Babilonia. 12 E dopo la trasmigrazione di Babilonia, Jeconia generò Salatiel: Salatiel, lui, generò Zorobabel. 13 Zorobabel, lui, generò Abiud: Abiud, lui, generò Eliacim: Eliacim, lui, generò Azor. 14 Azor, lui, generò Sadoc: Sadoc, lui, generò Achim: Achim, lui, generò Eliud. 15 Eliud, lui, generò Eleazar: Eleazar, lui, generò Mathan: Mathan, lui, generò Giacobbe. 16 Giacobbe, lui, generò Giuseppe sposo di Maria: della quale è nato Gesù, che è chiamato Cristo. 17 Tutte dunque le generazioni da Abramo fino a David quattordici generazioni: e da David fino alla trasmigrazione di Babilonia quattordici generazioni: e dalla trasmigrazione di Babilonia fino a Cristo quattordici generazioni. 18 E la generazione di Cristo era cosi. Come sua madre Maria era sposata con Giuseppe, prima che vivessero insieme, fu trovata avendo nell’utero dello Spirito Santo. 19 Or Giuseppe suo sposo, com’e ra giusto, e non voleva consegnarla, volle rimandarla in secreto. 20 Or lui pensando queste cose, ecco un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: Giuseppe, figlio di David, non temere di ricevere Maria tua consorte; ciò infatti che è nato in lei, è dallo Spirito Santo. 21 Ella dunque partorirà un figlio: e tu chiamerai suo nome Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati. 22 E tutto ciò fu fatto, affinché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta dicendo: 23 Ecco la Vergine avrà in utero, e partorirà un figlio; e porranno suo nome Emanuele: che è interpretato Dio con noi. 24 Svegliandosi dunque Giuseppe dal sonno, fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore, e ricevette la sua consorte. 25 E non la conosceva, fino a quando partorì suo figlio primogenito; e chiamò il suo nome Gesù. Versetto 1. Figlio di Davide, figlio di Abramo. L’evangelista da idea della grandezza del Messia: il figlio promesso a Davide, e 900 anni prima ad Abramo: nel seme tuo saran benedette tutte le nazioni. Nomina per primo Davide, più recente, e perché con tale nome era conosciuto il Messia, il Figlio di Davide. // v.16. Giuseppe sposo di Maria. Genealogia di San Giuseppe, le generazioni bibliche passando sempre dai maschi. Gesù discende da Davide, essendosi incarnato in una sposa figlia di David, maritata con un discendente di David, e non, come dicono gli eretici, in una fidanzata, cioè fuori matrimonio. (In tal caso Gesù non sarebbe il Messia, non compiendo la profezia più importante per un ebreo: essere figlio di David ,cioè nato nel matrimonio di un discendente di David.). //v.18. Fu trovata. Maternità sopranaturale e verginale di Maria. Concepì dallo Spirito santo senza uomo: Maria e Giuseppe vivono in castità, come lo dimostra il Come sarà possibile perché non conosco uomo; Conoscere in ebreo significa aver rapporti intimi col marito: Egli conobbe Sara ed ella concepì/ Adamo conobbe sua moglie ed ella concepì. Dio sa che Gli ho consacrato mia verginità; e questa vale più di 1 maternità divina. Prima che convissero. Spesso la sposina se piccola viveva ancora a casa dei suoi, benché potendo avere rapporti con lo sposo. Diede alla luce suo figlio primogenito / Mi consacrerete i vostri primogeniti: non significa che i genitori avranno altri figli dopo. Maria ha la triplice verginità: prima, durante, dopo il parto. Dello Spirito Santo. L’incarnazione del Verbo, 2a persona della Trinità, è attribuita allo Spirito Santo. // v.19. Era giusto. Cioè Santo; non poteva dire bugie, cioè che il bimbo era suo, e suo erede; non poteva non denunciare Maria come adultera senza peccare contra la legge che obbligava lo sposo alla denuncia. // v.20. Mentre pensava. Dilemma insolubile: sposa incinta, ma non da lui/ Adultera? sa che è castissima/ La dinuncia? sarà lapidata; non la denuncia? pecca lui./Se da il nome al bimbo, pecca: sarebbe una bugia. Farebbe di un intruso suo erede. Decide: parte lui, cosi la gente dirà che, cattivo marito, abbandona la moglie, e aiuteranno Maria../ Si occupa, non si preoccupa. Ha deciso il giusto, e dorme tranquillo; l’angelo gli apparve nel sonno. // v. 21 Ella partorirà. L’angelo non dice come per San Zaccaria: tua moglie TI partorirà un figlio./ Non è tuo figlio ma Tu gli porrai il nome; Cioè Dio ti da la Sua paternità e autorità divina su questo bimbo, egli sarà veramente il tuo figlio, come padre putativo. Imporre il nome era riconoscere la paternità. // v.24 Ricevette sua sposa. Cioè consente ad abitare con lei come prima. //v.25 Non la conobbe fino a. Vedasi nota al vers. 18. L’eresia di Elvidio (cioè che Maria e Giuseppe avrebbero avuto rapporti coniugali dopo la nascita di NS) fu confutata da San Girolamo. CAPO II 1 Come dunque era nato Gesù in Betlemme di Giuda, nei giorni del re Erode, ecco che dei magi vennero dall’oriente a Gerusalemme. 2 Dicendo: Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto la sua stella in oriente e siamo venuti ad adorarLo. 3 Ma, ascoltando, Erode fu turbato e tutta Gerusalemme con lui. 4 E radunando tutti i principi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, cercava di sapere da loro dove il Cristo doveva nascere. 5 E loro gli dissero: In Betlemme di Giuda; cosi infatti è scritto dal pro feta: 6 E tu Betlemme terra di Giuda, non sei affatto la minima tra i principi di Giuda; da te infatti uscirà il capo, che reggerà mio popolo Israele. 7 Allora Erode, chiamati segretamente i magi, con diligenza s’informò da loro sul tempo della stella, che era apparsa loro. 8 E mandandoli a Betlemme, disse: Andate e interrogate diligentemente sul bambino; e quando troverete, fatemelo sapere, affinché anch’io venendo lo adori. 9 I quali quando ebbero ascoltato il re, andarono: ed ecco, la stella, che ave vano visto in oriente, li precedeva, fintantoché venendo si fermasse sopra dove era il bambino. 10 E vedendo la stella si rallegrarono di stragrande gioia. 11 Ed entrando nella casa, trovarono il bambino con Maria sua madre: e prostrandosi lo adorarono; e aperti i loro tesori, gli offrirono doni, oro, incen so e mirra. 12 E avendo ricevuto risposta nel sonno che non ritornassero da Erode, per altra strada se ne tornarono nel loro paese. 13 I quali partiti che fossero, ecco l’angelo del Signore apparve in sonno a Giuseppe, dicendo: Alzati e prendi il bambino e sua madre, e fuggi in Egitto, e stacci fintantoché io ti dirò. Accadrà nel futuro che Erode cercherà il bimbo per farlo morire. 14 Il quale alzandosi prese il bambino e sua madre di notte, e si ritiro in Egitto. 15 Ed era lì fino alla morte di Erode; affinché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore attraverso il Profeta dicendo: dall’Egitto ho chiamato mio figlio. 16 Allora Erode vedendo che era stato burlato dai magi, s’irrito grandemente, e mandando uccise tutti i bambini che erano in Betlemme ed in tutti i suoi confini, dai due anni in giù, secondo il tempo che aveva indagato dai Magi. 17 Allora si adempi ciò che fu detto dal profeta Geremia dicendo: 18 Una voce in Rama si è udita, gran pianto e urlo; Rachele piangendo i suoi figli, e non volle essere consolata , perché non sono più. 19 Ma morto Erode, ecco l’angelo del Signore apparve in sonno a Giuseppe in Egitto, 20 dicendo: Alzati, e prendi il bambino e sua madre, e va in terra di Israele: perché sono morti, coloro che cercavano la vita del bambino; 21 Il quale alzandosi prese il bambino e sua madre, e venne in terra d’Israele. 22 Ma sentendo dire che Archelao regnava in Giudea in luogo di Erode suo padre, temette di andare colà: e avvertito nel sonno, si ritirò nelle parti di Galilea. 23 E venendo abitò nella città, che era chiamata Nazareth; affinché si adempisse ciò che fu detto dai profeti: che sarà chiamato Nazareno. Vers. 1 Erode, detto il grande, non era ebreo ma idumeo, imposto dai romani. La profezia di Giacobbe sul tempo del Messia: Non sarà tolto lo scettro da Giuda sino a tanto che venga colui che deve essere mandato. Gen XLIX, 10., era compiuta dal 66 a.C, quando i romani di Pompeo avevano annessato la Palestina. // v.2 Sua stella. Profezia delle sibille; quando apparirebbe, Dio sarebbe nato in terra. Non è congiunzione di pianete; la stella appare un anno intero, segue un itinerario preciso, scompare a Gerusalemme, ri-appare quando lasciano la città, le guida a Betlemme, scende su una casa. // v.3 Fu turbato: tutti sapevano che era il tempo del Messia. Erano compiute le 7O settimane di anno di Daniele: 490 anni dal decreto di Dario. I tre re mettono in subbuglio tutta Gerusalemme. // v.4 Sciscitabatur, come un serpente, striscia, cerca di farsi dire dove nascerà quel Messia; Egli sa che i giudei che lo odiano non glielo diranno mai spontaneamente. // v.6 Michea V, 2. // v.7 Erode l’impuro non vede la stella. La luce di Dio non brilla dove regna l’impurità. Ma crede che l’han visto. I falsi cristiani non credono i profeti, i cattivi Sì. / Clam: in segreto, non vuole che i giudei sappiano del Messia né di ciò che sta per fare./ S’informo con diligenza: un po’ più di un anno, tempo del viaggio; cosi farà uccidere i bimbi dai 2 anni in giù. // v.8 Betlemme sta a 13 km da Gerusalemme; perché Erode non manda con i magi, con ordine di sgozzare la Sacra Famiglia loro ripartiti? Quando Dio non vuole che qualcuno abbia un idea, non l’ha. / Mandandoli: il nemico di Dio indica ai santi dove sta Dio. Dio si serve di satana per i Suoi piani. // v.10 e 11 La gioia di Dio non è quella del Mondo/ Nella casa, non più la grotta. Dopo la nascita, S.Giuseppe affittò una casetta. Accettare le sofferenze, non cercarle. Maria è da sola, Giuseppe sta al lavoro. Ciascuno deve piacere a Dio facendo il proprio dovere. // v.12 Semplici santi che questi re. Pagani, Dio le attira con la stella; adesso, Dio parla loro direttamente. Nel dubbio sul da fare, chiedono in preghiera. Dio risponde sempre alle preghiere fiduciose dei piccoli. // v.13 Dio disturba nostri programmi. E’ onnipotente ma vuole fare attraverso di noi./ L’angelo è mandato al meno santo dei tre, Giuseppe, ma è capo famiglia. Non fa domande, neanche Maria: Perché non mandò l’angelo a Me? Sono Io Madre di Dio! Ma ubbidisce a Giuseppe, il quale ubbidisce a Dio. Dio guida gli eventi anche dolorosi. // v.15 Osea 11, 1. // v.18 Geremia 31. Rama è nella tribù di Beniamino, ma vicina a Betlemme. I bimbi di Rama, sui confini di Betlemme, furono anche uccisi./ Rachele, madre di Beniamino, è seppellita in Betlemme. //v.19 Morto Erode: Erode fu divorato vivo dai vermi; la puzza della putrefazione delle sue carni allontanava tutti. Temibile morte dei persecutori. CAPO III 1 Or in quei giorni venne Giovanni Battista predicando nel deserto di Giudea, 2 e dicendo: Fate penitenza, perché si è avvicinato il regno di Dio. 3 Questi è infatti colui che è stato detto dal profeta Isaia dicendo: Una voce gridando nel deserto: Preparate la via del Signore: raddrizzate i suoi sentieri. 4 E lo stesso Giovanni aveva una veste di peli di cammelli e una cintura di pelle attorno alle sue reni: e il suo cibo era locuste e miele di foresta. 5 Allora andava da lui Gerusalemme e tutta la Giudea e tutta la regione d’intorno al Giordano. 6 Ed erano battezzati da lui nel Giordano, confessando i loro peccati. 7 Ma vedendo molti Farisei e Sadducei venendo al suo battesimo, disse loro: Razza di vipere, chi vi ha insegnato a fuggire dall’ira futura ? 8 Fate dunque frutti degni di penitenza 9 e non vogliate dire dentro di voi: Abbiamo Abramo per padre. Perché vi dico che Dio è potente per suscitare da queste pietre dei figli di Abramo. 10 Ecco che già la scure sta alla radice degli alberi. Ogni albero dunque che non fa buon frutto, sarà tagliato e gettato nel fuoco. 11 Quanto a me io vi battezzo in acqua per la penitenza: ma colui che verrà dopo di me, è più forte di me, di cui non son degno di portare i sandali; egli vi battezzerà in Spirito santo e fuoco. 12 La pala del quale nella sua mano; ed egli purificherà sua aia e radunerà il suo grano nel granaio ma le paglie le brucerà con fuoco inestinguibile. 13 Allora venne Gesù dalla Galilea al Giordano da Giovanni, affinché sia battezzato da lui. 14 Ma Giovanni glieli proibiva, dicendo: Io devo esser battezzato da te, e tu vieni da me? 15 Ma rispondendo Gesù, gli disse: Lascia fare per ora; cosi infatti conviene a noi adempiere ogni giustizia. Allora egli condiscese. 16 Ma Gesù battezzato, subito uscì dall’acqua: ed ecco si aprirono a lui i cieli; e vide lo Spirito di Dio scendendo come colomba e venen do sopra di Lui. 17 Ed ecco una voce dal cielo dicendo: Questi è mio figlio diletto, nel quale mi sono compiaciuto. CAPO IV 1 Allora Gesù fu condotto nel deserto dallo Spirito, affinché fosse tentato dal diavolo. 2 E come ebbe digiunato quaranta giorni e quaranta notti, dopodiché ebbe fame. 3 E avvicinandosi il tentatore, gli disse: se sei figlio di Dio, dì che queste pietre diventino pane. 4 Il quale rispondendo disse: Sta scritto : non di solo pane vive l’uomo, ma di qualunque parola, che esce dalla bocca di Dio. 5 Allora il diavolo lo portò nella città santa, e lo mise sul pinnacolo del tempio, 6 e gli disse: Se sei figlio di Dio, Vers 22 Archelao. Più crudele del padre. Augusto gli tolse metà dei possessi del padre, che divisò tra Antipa (Galilea) e Filippo (nord), altri figli di Erode. Morì in Francia./ Si ritiro in Galilea. Antipa non era cattivo. // v.1 In quei dì. Mentre Gesù cresceva in Nazareth, non avendo cominciato sua vita pubblica. Nostro Signore e il cugino Giovanni avevano 6 mesi di differenza./ Battista. O il battezzatore; perché battezzava. // v. 2 Il regno di Dio: Giovanni corregge la falsa attesa dei giudei che aspettavano un regno terrestre. // v.5 Tutta la Giudea. Tutti sapevano che era il tempo del Messia. Dimostra anche la santità straordinaria del Battista e la potenza della sua predicazione, benché non facesse miracoli. // v.6 Eran battezzati. Non battesimo (inventato da NS) – Allora, era la circoncisione che cancellava il peccato originale, per i maschi/ per le femmine, una preghiera dei genitori. Era solo simbolo di penitenza. // v.7 Farisei. Due sette: I Farisei (98% del Sinedrio), duri e ambiziosi, i Sadducei (Caifa) i gaudenti. // v.9 Abbiam Abramo per padre. I giudei credono che basti essere nato da sangue ebreo per essere salvi. // v.11 Non son degno di portar. Giovanni si giudica indegno di riempire le funzioni riservate agli schiavi. // v.12 La pala. Ventilabro. Al giudizio, il Cristo comparirà come giudice di vivi e morti, e separerà i buoni dai cattivi, il grano dalla paglia, che manderà bruciare nel fuoco eterno. S. Basilio dice che come la paglia è utile al grano, cosi i cattivi agli eletti di Dio. // v.15 Gesù vuole per ora essere trattato come semplice uomo. // v.16 NS non fu battezzato à trenta anni, come dicono i protestanti. -non aveva peccato originale da cancellare-. Ma inventa il Sacramento toccando col Suo corpo divino l’acqua del Giordano. // v.16 –17 La SS Trinità. / Mio figlio diletto. Propensione del Padre ad amare nel Figlio noi uomini, a placarsi per amore del Figlio, per mezzo di cui solamente possiamo piacere a Dio. // v.1 Dio ci tenta per farci guadagnare meriti; il demonio, lui, tenta per indurre al peccato e farci cadere in inferno./ Seguendo Dio, saremo tentati; ma Dio ci da i mezzi per vincere le tentazioni: Preghiera, digiuno, la Bibbia, l’esempio dei santi, gli angeli. / Satana tenta Gesù per cercare di sapere se è Dio. // v.2 Quaranta dì. Preparazione. Come Mosè ed Elia. / Ebbe fame: Volle soffrir la fame. Prova dell’umanità assunta dal Verbo, con le sue dipendenze e necessità, non avendo egli voluto esentarsi delle miserie connesse alla condizione umana. (Fame, sete, stanchezza, caldo, fred do, sudare, andare al bagno). // v.3 Satana si presentò in forma d’uomo. Nel digiuno di 40 dì, vede il divino; ma la fame fa veder che era uomo. A Satana furono nascosti e la verginità di Maria, e il mistero dell’Incarnazione (San Ignazio martire, San Girolamo). // v.4 Dio può far vivere senza cibo. NS né afferma nè nega di esser Dio; egli elude le arti di satana, e lo vince con l’umiltà, opponendo alla tentazione la fiducia e lo scudo della divina parola. // v..5 Città santa: Gerusalemme, per il tempio, l’unico in tutto l’universo, dove il vero Dio fosse adorato, e per la religione, di cui era il centro. // v. 6 Il demonio conosce bene la bibbia, e come i protestanti e i Geova, ne stravolge il senso. Lo Spirito Santo promette difesa al giusto che osserva la legge di- buttati giù. Infatti sta scritto: che ha ordinato ai suoi angeli di te, e ti porteranno nelle mani, per paura che urti il tuo piede nella pietra. 7 Gesù gli disse: Di nuovo sta scritto: Non tenterai il Signore Dio tuo . 8 Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte molto elevato; e gli mostrò tutti i regni del mondo, e la loro gloria. 9E gli disse: Tutto questo ti darò, se prostrandoti mi adorerai. 10 Allora Gesù gli disse: vattene satana; infatti sta scritto: adorerai il Signor Dio tuo, e servirai Lui solo. 11 Allora il diavolo lo lasciò: ed ecco che gli angeli si avvicinarono, e Lo servivano. 12 Poi come Gesù sentì dire che Giovanni era stato messo in prigione, si ritirò in Galilea: 13 E lasciata la città di Nazareth, venne, e abitò in Cafarnao marittima, ai confini di Zabulon e Neftali; 14 affinché si adempisse ciò che fu detto da Isaia profeta: 15 Terra di Zabulon, e terra di Neftali, via al mare di là del Giordano, Galilea delle nazioni, 16 Il popolo, che sedeva nelle tenebre, vide una grande luce: e ai seduti nella regione dell’ombra di morte, una luce si è alzata per loro. 17 Da lì in poi Gesù cominciò a predicare e a dire: Fate penitenza: perché si è avvicinato il regno dei cieli. 18 E camminando Gesù lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, che era chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, gettando la rete in mare (erano infatti pescatori). 19E disse loro: Venite dietro di me, e vi farò diventare pescatori di uomini. 20Ed essi, subito abbandonate le reti, lo seguirono. 21 E an dando da li, vide due altri fratelli, Giacomo di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, nella nave con Zebe deo loro padre, rassettando le loro reti: e li chiamò. 22Ed essi subito, abbandonati reti e padre, lo seguirono. 23E Gesù girava tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, e predicando il Vangelo del regno, e sanando ogni languore e ogni infermità nel popolo. 24 E si sparse la fama di lui in tutta la Siria, e gli presentavano tutti quelli che stavano male, vari languenti e presi da tormenti, e coloro che avevano demoni; e dei lunatici e paralitici, ed egli li curò. 25E lo seguirono grandi folle dalla Galilea e dalla Decapoli, e da Gerusalemme, e dalla Giudea, e dal paese di là del Giordano. CAPO V 1 Ma Gesù vedendo le turbe, salì sopra un monte: e come si sedette, si accostarono a lui i suoi discepoli. 2 E aprendo sua bocca li ammaestrava, dicendo: 3Beati i poveri di spirito, perché di questi è il regno dei cieli. 4 Beati i mansueti, perché essi possederanno la terra. 5Beati coloro che piangono, perché essi saran consolati. 6 Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia: perché essi saranno saziati. 7 Beati i misericordiosi: perché essi troveranno misericordia. 8 Beati i puri di cuore: perché essi vedranno Dio. 9 Beati i pacifici, perché saranno chiamati figli di Dio. 10 Beati quelli che soffrono per secuzione per la giustizia, perché di loro è il regno dei cieli. 11 Beati siete, quando vi malediranno, e vi perseguiteranno, e diranno ogni male contro di voi mentendo, per causa mia: 12 Rallegratevi ed evina, non a chi tenta Iddio. // v.9 Se mi adorerai. Il demonio vuole l’adorazione dovuta solo a Dio; allora Gesù taglia e lo scaccia. Fin qui, Gesù ha sopportato con pazienza; ma quando si tratta dell’onore di Dio, inutile la mansuetudine. Tagliare. E allora anche noi vedremo gli angeli avvicinarsi e servirci (Vers. 11). // v.12 –15 Galilea; Galilea delle nazioni. Esistevano due Galilea: una con Nazareth, l’altra con Cafarnao, abitata da molti pagani, da quando Salomone ne aveva cedute varie città a Hiram re di Tiro. // v.16 Il popolo che sedeva nelle tenebre. Quei pagani, privi di lume di vera religione, videro la Sapienza incarnata del Padre mostrando la via del Cielo. // v.18 Gesù conosceva già Andrea, dis-cepolo del Battista, ma non l’aveva chiamato ancora a lasciare tutto. // v.23 Gli ebrei avevan un solo tempio, ma ogni città aveva sinagoghe dove si radunavano il sabato. // v.24 La Siria. Aveva 7 provincie: Idumea, Palestina, Celeusiria, Fenicia, Siria di Damasco, Siria di Antiochia, Mesopotamia. La fama di NS passava le frontiere. // v.25 Decapoli. Provincia composta di 10 città, la principale delle quali Scitopoli, o Basan. // Capo V , Vers 1 –2 Si sedette…Aprendo sua bocca. Atteggiamento da Dio; solo il Maestro insegna seduto. Fino ad ora, Gesù aveva parlato e insegnato, ora la 2a Persona della Trinità sta per manifestare misteri. // v.3 Beati. Tutti vogliono essere beati, ma come e dove sta tale beatitudine, non sanno; molti son ingannati da satana o s’ingannano loro stessi./ Beati già quaggiù; perché sulla strada del Cielo, godo no già qui./ Poveri di spirito. Che non si attaccano alle ricchezze se li hanno, o non le bramano se non li hanno. O quelli che si fan poveri per amore di Dio: Va, vendi quello che hai, e seguimi. A tali in cambio dei beni terreni, sono promessi beni eterni infiniti. O quelli che non potendo lasciarli per dovere (sposi, re) non ci pongono il cuore. //v.4 Mansueti. I dolci e umili di cuore che, nelle prove, non mormorano ma con lenità cedono alla malvagità, quando è possibile farlo senza ledere la giustizia. /Terra. Immagine del Cielo, vera terra dei vivi. // v.6 Fame e sete di giustizia. Della divina, di ciò che è giusto, di salvare le anime. // v.7 Misericordiosi. Inclinazione benigna che ci rende delicati nel vedere e sollevare gli afflitti; in tale virtù è incluso per dono delle injiurie e l’amore ai nemici. // v.9 Pacifici. Niente a vedere con i movimenti che manipolano giovani ingannati. Non c’è pace per il peccatore, cioè senza conversione ne rinunzia al peccato. L’unico principe della pace è Gesù Cristo: non ve la do come il mondo / Senza di me non potete nulla./ La pace è interiore, cioè libertà dell’ anima dai turbamenti delle passioni, la carne soggetta allo spirito, e lo spirito a Dio. // v.10 Giustizia. Basata sui 10 comandamenti. // v.11- 12 Le persecuzioni. Proprio della fede e marchio del cattolico che, con la sua sultate, perché la vostra ricompensa è copiosa nei cieli: cosi difatti hanno perseguitato i profeti, che sono stati prima di voi. 13 Voi siete il sale della terra. Che se il sale diventa insipido, con che si salerà? Non vale più niente, se non che lo si getti fuori, e sia calpestato dagli uomini. 14 Voi siete la luce del mondo. Non può essere nascosta una città situata sopra un monte. 15 Né accendono la lucerna, e la mettono sotto il moggio, ma sopra il candelabro, affinché faccia luce a tutti quelli che sono in casa. 16 Cosi la vostra luce risplenda davanti agli uomini, affinché vedano le vostre opere buone, e glorifichino il Padre vostro, che è nei cieli. 17 Non pensate che io sia venuto a sciogliere la legge o i profeti: non son venuto sciogliere, ma adempiere. 18 Perchè in verità vi dico, finché non passerà cielo e terra, uno iota o un punto non passerà dal la legge, finché tutte queste cose accadano. 19 Chiunque pertanto scioglierà uno di questi mandamenti minimi, e cosi insegnerà agli uomini, sarà chiamato minimo nel regno dei cieli: ma chi farà e insegnerà, quello sarà chiamato grande nel regno dei cieli. 20 Di fatto, vi dico, che se la vostra giustizia non abbonderà più di quella degli scribi e farisei, non entrerete nel regno dei cieli. 21 Avete sentito che fù detto agli antichi: non uccidere: e chiunque avrà ucciso, sarà reo in giudizio. 22 Ma io vi dico, che chiunque si adirerà contro suo fratello, sarà reo in giudizio. E chi dirà a suo fratello, raca: sarà reo in concilio. E chi dirà, pazzo: sarà reo del fuoco della gehenna. 23 Se dunque offri il tuo dono all’altare, e là ti ricorderai che tuo fratello ha qualcosa contro di te, 24 lascia lì il tuo dono davanti all’altare, e va prima a riconciliarti col tuo fratello: e allora venendo offrirai il tuo dono. 25 Accordati presto col tuo avversario, mentre sei con lui per strada: affinché per disgrazia l’avversario non ti consegni al giudice, e il giudice ti consegni all’esecutore, e tu sia messo in carcere. 26 In verità ti dico: non uscirai da li, prima che tu renda l’ultimo spicciolo. 27 Avete sentito, che fu detto agli antichi: non commetterai adulterio. 28 Ma io vi dico che chiunque guarderà una donna per desiderarla, già ha commesso adulterio con lei nel suo cuore. 29 Che se il tuo occhio destro ti scandalizza, strappalo e gettalo lontano da te: ti conviene di fatto, che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo sia gettato nella gehenna. 30 E se la tua mano destra ti scandalizza, tagliala, e gettala lontano da te: ti conviene di fatto, che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada nella gehenna. 31 Fu pure detto: Chiunque rimanderà sua sposa, vita, è ceffone al mondo rotolato nell’impurità e lo condanna. E deve essere motivo di grande gioia. // v.13 Sale della terra. I sacerdoti. Il sale preserva dalla corruzione e dà gusto al cibo. Devono preservare i fedeli dalla corruzione del mondo, e dar loro il gusto delle cose celesti. // v.14 Luce. Illuminare le anime con la verità della dottrina e la purezza dei costumi, visibile a tutti. Obbligo del prete, e in minor misura di ogni battezzato. Che rispetto umano, paura delle contradizioni, non vi ritengano. // v.17 Vi chiamo a ben maggior perfezione che quella del Vecchio testamento. NS viene a perfezionare. // v.18 Niente è piccolo per Dio. Nel bene o nel male. Non tanto secondo la lettera, ma secondo lo Spirito. // v. 21-22 Reo. Sara passibile di. I romani avevano lasciato agli ebrei i loro 3 tribunali: Il triumvirato, il tribunale dei 23, detto Giudizio, per gli affari minori, il sinedrio di 70 membri, detto anche Concilio o concesso, per i casi gravi, o fatti riguardando religione, Stato e sommo pontefice. Ai due ultimi allude NS: Giudizio: sarà reo di pena capitale, quale si fulmina nel Giudizio contro gli omicidi./ Concilio: sarà reo di tal delitto, che merita la pena capitale ma con forma straordinaria gravissima. Gesù con ciò dice: la legge punisce con pena di morte chi toglie la vita a un altro; io poi dico che chi si adira contro il proprio fratello/ sorella, fino a bramarne vendetta e morte, è già reo di omicidio, anche se non ha versato realmente il sangue del fratello o sorella. Chi poi con simile mortale ira e odio nel cuore gli dirà raca, merita pena di morte ancora più grave. E chi arriverà con più grave offesa a chiamarlo pazzo, merita più acerba pena: il fuoco dell’ inferno. Tre gradi di pena temporale, tre differenti gradi di pena eterna. NS aggiunge alla legge, e la perfeziona. // v. 22. Gehenna. L’inferno eterno, con la doppia pena della dannazione e dei sen si (fuoco). // v. 24 Era proibito interrompere un sacrificio; ma prima di placare Dio, si cerchi di placar il fratello offeso. Questo per i sacrifici dell’antica legge; quanto più per il sacrificio della messa. S. Agostino dice che non sempre è giusto l’andarvi (dal fratello) fisicamente; ma sempre l’andarvi coll’affetto e la preparazione dell’anima. // v.25 Mentre sei con lui in strada. Approfitta mentre sei in questa vita. Meglio pagare alla buona quaggiù . Il giudice è Dio, che difende il prossimo offeso da noi; il carcere è il purgatorio (o l’inferno a secondo della colpa) da dove Non uscirai prima di aver pagato fino all’ultimo spicciolo. Prova dell’esistenza di un luogo nell’altro Mondo dove certi peccati sono rimessi: il Purgatorio. // v.28 Ad concupiscendum eam. Per desiderarla con concupiscenza. Quale rispetto Dio esige dagli uomini per la femminilità, e per il proprio corpo, prestito e tempio dello Spirito Santo. // v 29-30 Getta lontano. Non solo taglia, ma getta lontano, per non essere tentato di riprenderlo. Non solo taglia con l’occasione di peccato, ma la allontana con preghiera e penitenza . Il retto amore di noi stessi esige mortificazione degli affetti e inclinazioni anche oneste, ove possono essere a noi d’inciampo. / Espressioni forti che mostrano che dobbiamo far tutti i sacrifici pur di non perdersi l’anima per l’Eternità. // v. 31 Dio tollerò per un tempo il divorzio, per evitare mali maggiori: – cioè alla sposa di essere le dia il libello di ripudio. 32 Ma io vi dico: che chiunque rimanderà sua sposa, eccetto il caso di fornicazione, la fa diventare adultera: e chi sposerà una ripudiata, commette adulterio. 33 Similmente avete udito, che fu detto agli antichi: Non ti spergiurerai: ma rendi al Signore i tuoi giuramenti. 34 Ma io vi dico, non giurare affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio; 35 né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del grande re. 36 Nè giurerai per la tua testa, perché non puoi far bianco o nero un capello. 37 Ma sia il vostro parlare: Si si: No no; perché ciò che è di più viene dal Maligno. 38 Avete udito che fu detto: Occhio per occhio, e dente per dente. 39 Ma io vi dico: Non resistere al cat tivo; ma se qualcuno ti percuoterà sulla guancia destra, presentagli anche l’altra; 40 E a colui che vuole trascinarti al giudizio, e toglierti la tunica, cedigli anche il mantello. 41 E chiunque ti forzerà a fare mille passi, va con lui anche altri duemila. 42 A chi ti chiede, dàgli; e non girare la faccia da chi vuole un prestito da te. 43 Avete udito che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico. 44 Ma io vi dico: amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, e pregate per quelli che vi perseguitano e calunniano. 45 Affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli: il quale fa alzare il suo so le sopra buoni e cattivi, e fa piovere sopra giusti e ingiusti. 46 Se infatti amate coloro che vi amano, quale ricompensa avrete? Non forse fanno altrettanto i pubblicani? 47 E se salutate solo i vostri fratelli, cosa fate di più? Forse che anche gli etnici non fanno altrettanto? 48 Siate dunque voi perfetti come il Padre vostro celeste è perfetto. CONTINUA…