Hillary Clinton (ROBYN BECK/AFP/Getty Images)di Antonio Russo

Negli USA la sfida alla poltrona presidenziale entra nel vivo, a contendersi lo scettro di vincitore sempre loro, Hillary Clinton e Donald Trump. Nella nottata del 19 si è tenuto l’ultimo atto di una campagna elettorale estenuante combattuta tutta in tv a colpi di scandali reciproci. Durante il dibattito di ieri però l’ex first lady si sarebbe schierata a favore del “partial birth abortion”, cioè l’aborto al nono mese di gravidanza. La cosa naturalmente ha fatto scandalo in America e ha attirato sulla Clinton più di un’antipatia.

In pratica la candidata a presidente degli Stati Uniti ha difesa in diretta tv il diritto di ogni madre ad uccidere il proprio bambino alla nascita, una sorta di infanticidio pre-autorizzato dal governo: “La sentenza Roe v. Wade stabilisce molto chiaramente che non ci devono essere leggi che limitano l’aborto. Il Governo non deve immischiarsi nelle decisioni più intime e personali delle donne, né può limitare la vita o la salute delle donne”. Insomma un colpo di coda che potrebbe costar caro alla Clinton o forse no. Infatti, dietro tutta questa accorata difesa dell’aborto alla nascita ci sarebbe un vero e proprio colosso, la Planned Parenthood. La società in questione si occupa da sempre di interruzioni di nascite e nel settore è leader e con ben 20 milioni di dollari ha finanziato la campagna elettorale proprio dell’ex first lady, insomma un’uscita azzardata si, ma decisamente ben retribuita.

Fonte: http://www.direttanews.it/2016/10/20/la-risposta-della-clinton-allaborto-agghiacciante/