Ricostruzione, a Verona, di un seggio del plebiscito-truffa del 1866 – esito

LEGITTIMISMO

SIMG-20161015-WA0013(1)egnalazione del Comitato per la celebrazione delle Pasque Veronesi

di Maurizio-G. Ruggiero

La ricostruzione del seggio del plebiscito-truffa di annessione del Veneto all’Italia, a Verona, in Piazza Bra (nei giorni 15-16 ottobre 2016) e in Piazza delle Erbe (nei giorni 21-22-23 ottobre 2016) ha avuto luogo ed è stata condotta con le medesime modalità di voto del 21-22 ottobre 1866.

Vale a dire: suffragio palese; urne e registri dei votanti separati per il SÌ e per il NO; schede differenziate e di diverso colore per il SÌ e per il NO; bandiere tricolorate e scritte in favore dell’unità nazionalista sabauda; sagoma di un reale carabiniere a vigilare sulle operazioni, quale garanzia del regime liberal-massonico d’allora e in rappresentanza delle truppe piemontesi, occupanti militarmente il Veneto e Verona già diversi giorni prima che si celebrasse il referendum-truffa.

Da notare che tutti i votanti di questi giorni dovevano vincere la naturale ritrosia ad annotarsi nei registri o del SÌ o del NO col proprio nome, cognome, indirizzo e firma, dichiarandosi in forma palese per l’annessione al Regno d’Italia di Vittorio Emanuele II o contro. Mentre le persone con cui si è potuto parlare e spiegare i fatti di 150 anni fa sono state diverse migliaia.

Sole differenze, rispetto al 1866: nessuna intimidazione sugli elettori, stavolta, da parte di terroristi mazziniani o di altri esagitati risorgimentalisti; né esclusioni o limitazioni nel voto, come quelle imposte nel 1866 contro i fautori dell’Austria imperiale, contro i sacerdoti e il buon popolo cattolico, contro i reazionari e i contadini ecc.; nessun voto plurimo o più volte ripetuto da parte dei risorgimentalisti, come fecero invece all’epoca garibaldini, militari sabaudi e “patrioti” tricoloruti, divertitisi a votare più volte nei vari seggi; e, infine, la presenza nei paraggi del seggio, discreta, di militi storici in divisa austriaca, per attirare l’attenzione e affinché le persone non fossero ingannate, facendo loro credere trattarsi dell’ennesima pagliacciata di propaganda neorisorgimentalista.

Ed è davvero singolare che chi, come noi, sia dichiaratamente a favore del ritorno degli antichi Stati italiani preunitari e di quelli di ancien Régime, la cui legittima autorità proviene da Dio; che chi, come noi, non creda nella bubbola della sovranità popolare, né nell’immacolata concezione delle masse e meno ancora nella volontà generale rousseiana dei guru che guidano e interpretano la Rivoluzione, né nel folle principio rivoluzionario per il quale il 50% più 1 dei votanti fa la verità, sia più rispettoso della libera volontà delle persone, di quanto non lo siano stati i “democratici” risorgimentali del 1866 e i loro epigoni e reggicoda contemporanei, anche in questo ipocriti, al pari dei rivoluzionari francesi loro padri ideologici e politici.

Ed ecco qua ora l’esito della consultazione:

ESITO FINALE DELLO SCRUTINIO

Votanti complessivi: 715

all’annessione del Veneto al Regno d’Italia: 53 (= 7,42%)

NO all’annessione del Veneto al Regno d’Italia: 662 (= 92,58%)

Schede bianche o nulle:

 

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