La massoneria voterà SI al referendum costituzionale

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di Davide Consonni
Il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi, durante l’allocuzione inaugurale delle celebrazioni del 20 Settembre massonico, ha dato una chiara ed oggettiva indicazione di voto ai 23 mila massoni affiliati all’obbedienza da lui guidata. Tale indicazione di voto è stata pronunciata in perfetto stile criptomassonico (alcuni direbbero cabalistico) che consiste in una sostanziale negazione del principio di non contraddizione, affermare A e negarlo contemporaneamente, in simboli logico-matematici l’argomentazione media del Gran Maestro è così espressa: (A ∧ ⌐A). Una sostanziale ed apodittica supercazzola con svolta in rotonda.
[…] Noi, Grande Oriente d’Italia, non facciamo politica di partito e non intendo prestarmi a strumentalizzazioni e parlare di un prossimo referendum che riguarderà tutti e che ci chiamerà a esprimere un voto sulla riforma costituzionale. Ogni massone è libero di votare secondo la propria opinione e secondo la propria coscienza. Una cosa voglio dirla. Il mondo sta cambiando, tante cose stanno cambiando con una velocità incredibile. Quante volte è necessario fare degli aggiornamenti continui al telefonino che ci sono richiesti dal sistema? Tantissime. Qualche volta cambiamo e ci troviamo meglio, altre volte decidiamo di non fare aggiornamenti. […] (FONTE)

Fonte: http://www.complottisti.com/la-massoneria-votera-si-al-referendum-costituzionale/

20 Risposte

  • Ho già votato SÌ e spiego perché. La Costituzione italiana sarà dogma per Benigni, ma il sistema di governo doppiamente parlamentaristico in atto si è dimostrato deficiente per quanto riguarda la governabilità. Da complottista già da molto accuso (mi avete perfino pubblicato) questo problema italiano voluto dai «padroni», dal ’45. Ma siamo arrivati all’odio all’autorità come ideologia politica. Oggi nelle famiglie se c’è qualcuno educato dai guardiani della rivoluzione del ’68, costui porta nel fondo dell’anima un odio viscerale per un capo. Sono vittime del «dogma» infuso dal complotto di quella «ingovernabilità» secondo la «metafisica del adulterio storico» e dell’anarchica «immaginazione al potere»: l’Italia non va più governata per non tornare mai più, non solo al fascismo, ma a quell’autorità d’impronta cattolica e romana tipo Pio XII, «l’ultimo Papa».
    Penso che le forze descritte, questa volta ragionano col l’occhio miope che solo vede il breve tempo col Renzi, da loro accordato. Ma nel lungo, il SÌ potrà servire per sanare, almeno in parte, in grave problema dell’ingovernabilità italiana, disegnata da loro per la crisi cronica che conosciamo.

  • Per le leggi che fanno, io di Senati ne aggiungere altri 10 se solo servisse ad impaludare definitivamente qualsivoglia azione di “governo”! Trattasi in ogni caso di leggi inique ed illegittime. Ricordo al gentile Arai che, almeno nel Cattolicesimo, il fine NON giustifica i mezzi!

  • ebbravo il lusitano … è troppo comodo votare si e star fuori dall’Italia, troppo facile … venga a raspare nel fango tutti i giorni qua da noi … abbiamo solo sto cazzo di crocetta sul no per difendere quel poco di dignità nazionale che ci è rimasta E LEI DALL’ESTERO VOTA SI … con questo lei ha chiuso con me, non leggerò mai più le sue sbrodolate, farò una pira dei sermoni del venerdì che mi ero stampato e pregherò il mio Elohim di difendermi da siffatti personaggi

  • Ma il Si’signore le ha lette le ragioni per cui si debba votare NO? un solo quotidiano italiano lo ha fatto, spiegando su due pagine le “25 bugie sul referendum truffa”. Votare SI significherebbe portare l’ Italia alla paralisi, e essere presi per i fondelli per l’ennesima volta, legittimare un potere illegittimo, che la Costituzione italiana NON PREVEDE, ma tanto caldeggiata dal Gran Maestro Napolitano che continua a mestare come al suo solito, dimenticando (forse a causa di una demenza strisciante) che la nostra NON è una Repubblica Presidenziale come quella francese!
    “Il Giornale” domenica 25 settembre 2016.
    Se si prendesse la briga di fare ricerca e di leggere l’ articolo e dopo rimane della sua
    idea, per favore non lo faccia sapere a quelli di ‘agerecontra’, in quanto ai cattolici è proibito seguire le orme massoniche, e con piacere desistiamo!

  • Rimango basito dalle affermazioni araiche che evidentemente non ha capito un’acca della situazione italiana ! Comincio pure a dubitare che riesca a capirci qualcosa delle situazioni internazionali visto che le sue sbrodolate (come giustamente le chiama Silvano) riprendono argomenti ben meglio chiariti da siti internazionali. Aggiungasi che riguardo a poteri sovranazionali viene fatto qualche accenno ogni tanto, evidentemente per una grossa incompetenza al proposito.Forse è meglio, sig. Arai, ripassare un po’ di più le situazioni internazionali per vedere con occhio più lucido i potentati finanziario/economici e da chi sono controllati. La monotematica su Fatima, che racchiude profezie, come tali suscettibili di mille sfaccettature ed interpretazioni, impedisce di fare valutazioni generali che sono ben più utili e, nel caso del referendum italiano, apporterebbero ben più energia al NO, che è l’ultima risorsa rimasta alla popolazione per sbattere via il lacchè dei poteri forti. Ma chi sta all’estero lo comprende con più difficoltà, ma lo doveva comprendere quantomeno un cattolico come Arai !Sono molto dispiaciuto.

  • è ora di far basta con sti “consiglioni non richiesti” che vengono dal Portogallo … è qui che bisogna combattere la Buona Battaglia, non stare all’estero e, con il proprio voto dato per posta, influire sulle vite degli altri … in Italia, la lotta contro burocrati, passacarte e lavativi è quotidiana, continua … le persone che lavorano e producono qualcosa, che siano beni o servizi, sono accerchiate da una massa di Fenomeni che vogliono fare i froci col culo degli altri

  • Il commento di Arai non è un “consiglio non richiesto” ma il suo punto di vista in una materia opinabilissima. Ovviamente qui nessuno è d’accordo col SI’, sebbene vi sia un certo prete in Italia che per suoi motivi personali lo stia propagandando, ascoltato, come al solito da dieci persone, che non saranno determinanti per l’esito finale. Purtroppo questa riforma non darà alcuna governabilità maggiore perché il nuovo Senato di nominati prevede passaggi che consentiranno in tutti i casi voluti, un ostruzionismo che forse peggiorerà lo stato attuale. E’ vero che solo l’occhio miope vede solo Renzi. Il NO! infatti è un investimento per il futuro, nella speranza, che il centro-destra possa fare una riforma migliore, che in gran parte è già stata scritta e che, almeno sulla carta, prevede quella governabilità che il duo Renzi-Bochi eteroguidati dai poteri sovranazionali, non hanno voluto inserire.
    Vi sono, poi, equilibri di varia natura che sulla scia della vittoria di Trump potranno cambiare solo con la vittoria del NO. Sono quegli equilibri invisi a Bergoglio (che è per il Si’) e a tutti i progressisti, che certamente non saranno stravolti, ma almeno rallentati o messi in difficoltà.

  • Signori miei, il mio SI del caso è un commento che sapeva di essere contro la corrente locale, mai un “consiglio”, perché so di essere poco simpatico. Quando mai nei miei articoli o commenti «sbrodolati» ho cercato di essere prima di tutto simpatico? Il fatto è che di fronte a una materia opinabilissima, è rimasto, proprio dimostrato che non lo sono. Ciò non mi toglie il sono, ma sono io a rimanere basito nel costatare il vostro modo di pensare propenso a opinioni obbligatorie, quasi matematiche. Così si credono alle proprie ‘certezze’ definitive, perfino nel campo fluido della politica, mentre uno solo è quello della fedeltà obbligatoria al «iota unum» della Dottrina del Signore. Nessun altro campo delle idee o del procedere ad essa connesso giustifica tale attaccamento, non certo il campo della politica possibilista attuale. Di modo che sono io a dubitare della vostra certezza. Comunque non ve la prendete più di tanto, al massimo fatte un pensierino su questa mia ultima sbrodolatura. Con simpatia. Arai

  • Infatti, la mia osservazione riprende la vostra su qualcosa che, essendo materia opinabilissima e appartenendo al campo delle opinioni, per giunta nella misera politica attuale, non dovrebbe suscitare tanto astio per chi scrive senza nessun altro in mente che il problema della nostra ingovernabilità cronica, dei due parlamenti. Ciò va abolito, ma da quale governo probabile, senza trovare la stessa resistenza a questo SÌ, destinato a perdere sempre… Ad ogni modo da parte mia sapete bene che non faccio niente senza che mi sia richiesto da voi, non certo da voci alquanto stonate.

  • una voce stonata, ma non vile ha capito “che non si fa niente senza che sia richiesto dal padrone di casa” … ABBIAMO CAPITO MOLTO BENE TUTTI

  • @Silvano, noi, invece, non abbiamo capito. Chi sarebbe il “padrone di casa”? E di quale casa? Certamente in “Christus Rex” gli anarcoidi sono out, ma la linea dottrinale è condivisa (sedevacantismo, Messa “non una cum”…), quella politica è oggetto di discussione sui temi opinabili, quella morale è quella Cattolica. Quella disciplinare somiglia molto a quella utilizzata in un ben preciso periodo della storia, che ci sta simpatico.

  • @Arai, tu sai bene quanta tolleranza diamo nei commenti agli articoli. La maggior parte della gente che commenta non si firma col nome vero e non la conosciamo. Alcuni riescono a pubblicare eludendo la moderazione (sapendo che fa parte della vulnerabilità del sistema WordPress del sito). Alle volte interveniamo perché ce ne vediamo costretti, quando ci sembra che le cose stiano degenerando o esagerando o quando si utilizza questa sede come certuni fanno coi social network, ossia per “sbrodolarvi” ogni cosa passi per la capoccia, ben nascosti dietro un monitor e una tastiera.
    Per il resto, ci è sempre parso giusto lasciare che chi desidera commentare, lo faccia in piena libertà. Serve anche a noi per comprendere come un tal articolo viene recepito e cosa ne pensano i lettori al di là del numero delle letture. L’ultimo commento di Silvano è proprio sbagliato perché tu hai scritto a favore del Sì, quando è noto a tutti che noi siamo per il NO. E se vogliamo dirla tutta, tra noi c’è anche una persona che per principio non andrà a votare perché non lo fa a prescindere, per scelta anti-sistema. Come si potrà evidenziare, su tematiche opinabili, qui non c’è nessun “padre-padrone”, che forse, va individuato altrove, ad est di Verona, ove oramai anche i sassi HANNO CAPITO MOLTO BENE TUTTI!

  • Caro Matteo, come ho scritto prima, questo tipo di commenti, che non sono nuovi, la poca impressione che fanno è di svelare il livello delle reazioni di alcuni. Pure ciò è comune. Ma uno che ha fatto il callo per quarant’anni d’opposizione su questioni più serie, dure e a volte rischiose, come quelle alle regolari conferenze a Roma, che deve dire ora di tali sbrodolati “non eventi”, di cui non resta traccia perché non corrispondono ad altro che a impulsi fugaci?

  • meglio essere “anarcoide out” che “conclavista malmostoso opportunista in” … i cosiddetti “editoriali del venerdì” (proprio come i mammelucchi che si stendono il venerdì) ve li sciroppate voi … buona ingurgitata

  • @Arai, ha detto bene. Sono “non eventi”. Lasci squillare i passeri…(consiglio non richiesto di un amico dello staff che non la conosce, ma la legge con interesse da anni)

  • Beh, “squittire i passeri” (come i topi) o “trillare i passeri”…non mi sembra che “squillare” sia il termine appropriato per uccelli canori!

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