da-cavour-ad-andreottidi Matteo Castagna

La politica moderna, si sa, è piena di sorprese. Soprattutto ha ritmi veloci e non si può catalogare con degli schemi matematici. Tutti parlano di un “Renzi 2” con la maschera, ma è sufficiente come analisi? Due milioni di NO al referendum hanno permesso le dimissioni di Matteo e soprattutto hanno rallentato l’avanzata delle politiche di un governo lanciato su tutti i fronti peggiori, da quello etico a quello economico. E’ stato il primo grido di rabbia di un popolo, fatto con la matita, che ha, comunque ridimensionato equilibri e ambizioni. Sul fronte del centrodestra, Berlusconi ha più ragione di Salvini: volere davvero il voto subito significa ragionare con la pancia e consegnare l’Italia a un Renzi legittimato dalla volontà popolare o a un grillino, perché l’opposizione senza un successore di Silvio, giovane, credibile ed all’altezza, che ancora non è stato presentato, non è competitivo. Alternativa? Piazze colme, col rischio della rivolta. 

L’esecutivo di Paolo Gentiloni ricalca in maniera quasi pedissequa quello di Matteo Renzi. Ma è in quel “quasi”che si annida una differenza fondamentale. Che Giulio Andreotti avrebbe saputo spiegare benissimo

Fonte: http://www.linkiesta.it/it/article/2016/12/13/gentiloni-il-governo-trappola-per-rottamare-renzi/32694/