IL RIVOLUZIONARIO CONGRESSO EUCARISTICO DI MONACO DI BAVIERA NEL FATIDICO 1960

Risultati immagini per Benedict's mega-Mass at the Yankee Stadium on his visit to the U.S.L’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Benedict’s mega-Mass at the Yankee Stadium on his visit to the U.S.

  • In quest’ora cruciale, in cui si vede una Europa sempre più in bilico e l’Italia con un governicchio che può durare perché gran parte dei parlamentari mirano solo ad assicurarsi la pensione vitalizia dopo quattro anni, Roma continua fatalmente minata a causa della demolizione del «Sacrificio perpetuo», il vero Segno di ogni tempo.
  • L’incredibile peronismo di Jorge Bergoglio suscita oggi una reazione che fa pensare ad un corrispondente «impeachment» al buffo dittatore vestito da papa.  Ma ciò  può portare all’ottuso inganno di pensare che lui sia il vero unico bubbone che, una volta estirpato, possa far tornare la normalità nella Chiesa. No, il morbo viene da prima e lui lo ha solo reso ancora più repulsivo. Viene da Roncalli e dal 1958, in una continuità crescente e gravemente trascurata dai fedeli; era frutto di un orrido inganno, che ha fatto vedere il suo marchio, anche prima del letale scatto febbrile conciliare.
  • Quest’articolo, preso dal sito «Tradition in action» e tradotto dall’inglese, tratta di cosa si stava preparando con i noti attori di riforme velate, come J. Ratzinger, già in azione. Era bastata la tirata «ispirata» di Roncalli, Giovanni 23, indicendo il Vaticano 2, per far partire le danze macabre delle alterazioni frastornanti tutto quanto era sacro e rivolto al culto divino nel Santo Sacrificio propiziatorio. Ciò viene a confermare ancora quanto segnalato dal Terzo Segreto di Fatima, che la catastrofe religiosa già sarebbe più chiara nel 1960, data stabilita da Maria Santissima a suor Lucia che, in quel 1944 era a Tuy a scrivere la terza parte del «Segreto», ora conosciuta sul nostro tempo finale.

crowdsSegue il testo « The first mega-Mass at the Munich Congress 1960

Dr. Carol Byrne, Gran Bretagna

«Ciò che ha avuto luogo in occasione del Congresso di Monaco di Baviera 1960 può essere descritto come la prima “mega-Messa” nella storia. Mentre precedenti eventi di questa natura sono stati caratterizzati dalla pompa e sacralità nella solennità, come si addice all’omaggio dovuto al Santissimo Sacramento, l’enfasi centrale di Monaco fu sul pubblico presente.

«I registri mostrano che la liturgia partì notevolmente dalla «lex orandi» tradizionale in quanto è stata “appositamente progettata” (speziell gestaltet) in modo da essere una “festa vivace” (lebendige Mitfeier) da parte del popolo. Ciò è stato confermato dal giovane P. Ratzinger che era anche presente al Congresso; ha descritto come una preparazione per il Concilio, e una pietra miliare in sostituzione della precedente ” liturgia da spettatore ” (“schauenden Anbetung”) con una performance dinamica.

«Testimonianze rivelano che, oltre al canto onnipresente della Messa da parte del popolo, esso ha applaudito e applaudono le celebrazioni; all’offertorio “le offerte di casa sono state portate fino all’altare in un centinaio di grandi ceste”; e tutti alzano le mani al Padre nostro. Niente di tutto questo dovrebbe essere sorpresa, perché Joseph Wendel si era per anni impegnato per la riforma liturgica nella sua diocesi. Ciò in contrasto con la solenne Santa Messa che ha aperto il V2 l’ 11 ottobre 1962. P. Josef Jungmann, che era presente, si disse deluso dal fatto che i suoi sogni di una “comunità di massa” furono messi in atto. Si lamentò dopo: “L’apertura non mi piacque. … Non hanno imparato nulla dalle «statio orbis» a Monaco di Baviera.”

A suo parere il fatto che la Messa è stata effettuata “correttamente”, in conformità con le rubriche era sbagliato; assomigliava “lo stile di Leone XIII”; e accompagnata da “buona musica da chiesa”, che non facilita il «Gemeindegesang; la gente non recita a voce alta le preghiere; e non vi era alcuna distribuzione della Comunione.

«La spiegazione comune sul perché di Monaco di Baviera è stata scelta per il Congresso Eucaristico Internazionale – che Pio XII aveva trascorso il tempo lì come nunzio papale lí – è semplicemente una falsa pista. L’improvvisa e inaspettata scelta del luogo, con la quale il card. Wendel convinse Pio XII a approvarlo nel 1955, ora può essere spiegata in un contesto di ambizione smodata del cardinale di rinnovare il volto del cattolicesimo a Monaco di Baviera e presentare al Congresso Internazionale una prima mondiale nel rinnovamento liturgico (e ecumenista). Questo è stato il soggetto del suo sermone di Capodanno del 1956, che ha lanciato i preparativi per il Congresso.

« Ma c’era anche un altro motivo per la scelta di Monaco di Baviera, non menzionati dal Papa, come il sito del Congresso: è stata la prima partecipazione del card. Wendel e Vescovi tedeschi al dialogo cattolico-protestante. In effetti, la Germania era il principale paese in cui l’attività cattolica di ecumenismo era fiorente – in un primo momento di nascosto nel Terzo Reich per timore dei nazisti e poi apertamente, dopo la guerra. Non sorprende, quindi, che il Congresso di Monaco rimanga anche un punto di riferimento per l’operazione ecumenista, come il Vaticano ha annunciato con orgoglio: “E’ stato a Monaco di Baviera nel 1960, che le relazioni ecumeniche cominciarono ad assumere la loro piena importanza in congressi eucaristici. Appena avevano iniziato i preparativi per il Vaticano 2, che il “Beato Giovanni XXIII decise di istituire il Segretariato per la promozione dell’unità dei cristiani (del famigerato card. Bea). Da allora in poi, nel contesto ecclesiale del Vaticano 2, il movimento verso l’unità dei cristiani passò a far parte dell’agenda dei Congressi Eucaristici.”

*   *   *

« Una jamboree ecumenista

«Il “dialogo” inter-religioso al Congresso è stato organizzato dal più grande gruppo ecumenico della Germania, il Movimento Sancta Una. Libri pubblicati dal Movimento contenente articoli scritti da membri di diverse religioni, tutti sottolineando la loro presunta “visione comune” sono stati distribuiti gratuitamente tra la folla. Le lezioni si sono svolte presso l’Università di Monaco di Baviera su argomenti teologici. È stato osservato che i teologi protestanti sono stati invitati a esporre la loro teologia eucaristica al pubblico cattolico. Ma apologeti della ortodossia cattolica non erano messi in evidenza.

«Invece, l’eresia è stata predicata da parte “cattolica”. Al teologo tedesco, Otto Karrer, SJ, che aveva attivamente promosso attività ecumeniche di propria iniziativa tra le due guerre mondiali, e che credeva che le religioni non cattoliche avessero l’approvazione divina, è stato permesso di parlare dell’Eucaristia nella presenza di più di 30 Vescovi, anche se il suo lavoro era stato messo all’Indice nel 1942.

«La sua conferenza, pronunciata ad un pubblico compatto nell’Auditorium Maximum dell’Università e successivamente pubblicato da Una Sancta, sottolineava il concetto protestante che la Messa è stata semplicemente un atto di lode e di ringraziamento a Dio, che trasmette la presenza spirituale di Cristo tra i partecipanti (vedi idee incorporate da Ratzinger).

Obiezioni ecumenicamente ispirate per processioni eucaristiche

L’ostilità alle processioni eucaristiche è passata ad essere non più solo limitata alla parte protestante, ma espressa dai “cattolici”. Otto Karrer lamentava che avessero lo spirito della Controriforma e la comparsa di una “parata pseudo-militare”.

Processione a Monaco di Baviera 1960

«Le Processioni furono numerose al congresso di Monaco, nonostante le proteste di Jungmann & Karrer. Jungmann lo raggiunse nel chiedere che le processioni del Santissimo Sacramento fossero sospese in Chiesa, perché egli considerava tali dimostrazioni di un culto cattolico in formato trionfalismo; una dimostrazione di potere cattolico, che sarebbe offensivo per i protestanti. Egli concludeva che non c’era posto per tali esposizioni aperte del cattolicesimo in città moderne.

«Ma Monaco, la capitale della Baviera, una volta cattolica, era città con una lunga tradizione di processioni eucaristiche svolte con grande sfarzo e solennità, risalenti al periodo medievale. Giovanni 23 lo ha riconosciuto nel suo messaggio radio in latino ai partecipanti al Congresso nel 1960: “Monaco di Baviera è stata ed è ancora particolarmente eccezionale nella sua devozione al mistero più celeste dell’Eucaristia” (Una lode scritta da qualcuno della Curia?). Jungmann, tuttavia, ha voluto mettere fine a tutto questo. Sembra che si vergognava della stessa esistenza del cattolicesimo.

«Ambivalenza di Benedetto 16

«Essendo nato e cresciuto in Baviera, Benedetto 16 era stato immerso nella quintessenza della devozione cattolica, soprattutto per la Santa Eucaristia. E’ ben noto che egli ha espresso dubbi circa alcuni sviluppi nella riforma liturgica, ma sempre con una nota di ambivalenza.

« Ad esempio, nel 2008 ha tenuto una conferenza sul tema di grandi masse esterne che, ha detto, continuano a rappresentare “un problema importante” nella Chiesa. Così, ha ricordato il Congresso di Monaco del 1960 e il suo “grande liturgista” professor Jungmann, che aveva rivoluzionato l’evento. Egli non ha menzionato, tuttavia, che Jungmann è stato la forza dietro uno sforzo internazionale coordinato per distruggere velatamente  sia la liturgia tradizionale della Chiesa sia le devozioni popolari care al cuore di ogni tradizione cattolica.

Mega-messa – alla Woodstock – nello stadio Yankee nella visita agli Stati Uniti

«Ratzinger nel suo viaggio in America, ha ammesso che né lui né nessun altro sapeva come risolvere il problema di preservare il rispetto dovuto alla Santa Eucaristia, mentre la priorità era la “partecipazione attiva” del popolo. (Buon punto – per il doppio obiettivo, che come Jungmann stesso aveva capito, in realtà militano uno contro l’altro.)

«Così, il corollario di tale realizzazione è stato, inevitabilmente, che “la partecipazione attiva” del popolo non avrebbe mai dovuto essere tentata, in primo luogo, e tanto meno permettere che essa degenerasse in un attacco a tutto campo alla liturgia tradizionale che conservava la preminenza della riverenza. Eppure il “papa” ha respinto in particolare un ripristino dello status quo ante – nella liturgia del Vaticano 2. (!)

«Ma le “mega-Messe” – in cui il Santissimo è stato regolarmente esposto a diversi gradi di profanazione e talvolta addirittura di sacrilegi – sono state un evento frequente durante il pontificato di Benedetto 16. Celebrando lui stesso, egli ha fornito un notevole impulso alla desacralizzazione della liturgia, che egli pretende di deplorare. Questo ha contribuito ad alimentare la credenza popolare della mancanza di rispetto verso l’Eucaristia, ormai così diffusa – ma anche permessa dal ”papa” – che sarebbe stato impensabile correggerla (!).

«Se, come ha dichiarato, la “crisi ecclesiale in cui oggi ci troviamo dipende in gran parte del crollo della liturgia,” e dalla sua precoce entusiastica approvazione per le “mega-Mass”, è difficile evitare la conclusione che sia stato egli stesso a commettere l’errore grossolano di ammettere come crisi ciò che in parte fu da lui stesso indotto.

Ecco la cupa figura conciliare di Ratzinger, pseudo conservatore d’ipocrite parole, uno degli anticristi coinvolti nella «sospensione del Sacrificio perpetuo», predetta dal Profeta Daniele e confermata da Gesù (Mt. 24) come grande segno della fine dei tempi.

Per leggere l’originale intero con le note: http://www.traditioninaction.org/HotTopics/f123_Dialogue_42.htm

34 Risposte

  • E sullo slancio di Monaco, con i papi vaticansecondisti, e con i vescovi loro caudatari, si moltiplicano le Messe nelle piazze, negli stadi, nei porticcioli, sulle spiagge come a Rio 2013, e tutto con l’enfasi massmediatico, mentre le chiese, case di orazione e di preghiera dove veglia il Santissimo nel Tabernacolo, si svuotano. E’ la Chiesa bergogliesca in libera uscita, per le strade del mondo e braccetto col mondo.

  • Sì, però non mi stanco di ripetere che se ci limitiamo ai mali della chiesa bergogliona, ciò può portare all’inganno di pensare che lui sia l´unico bubbone che, una volta estirpato, può tornare la normalità alla Chiesa. No, il morbo viene da prima e lui lo ha solo reso ancora più repulsivo. Viene da Roncalli e dal 1958, in una continuità crescente!

  • Infatti, caro Daniele, ho esordito scrivendo “e sullo slancio di Monaco”. Credo che non sia stato necessario dar, in questo spazio, l’intera infausta storia dei vari successori. Bergoglio rappresenta il sedimento ultimo di strati precedenti. E noi li conosciamo.

  • Ci sono in internet certi primi piani di Ratzinger in cui lui ha uno sguardo quasi luciferino, veramente preoccupante, lo stesso che si nota in alcuni primi piani di Montini (adirato e stizzoso). Del resto, quando ho saputo che B CVI aveva rifiutato di proclamare il 5° dogma mariano, come da richiesta della Madonna a Ida Peerdman ad Amsterdam su finire degli anni ’50 (richiesta poi reiteratagli da 5 cardinali in anni recenti), adducendo il motivo che tale azione avrebbe ostacolato il dialogo con i protestanti, ho perso anche la poca, residua stima in lui : modernista in gioventù e modernista in vecchiaia, niente da dire. Considerato poi che era perito di Frings al Concilio, e che aveva stilato lui il documento sulla libertà religiosa, vera pietra tombale sul Regno Sociale di Cristo, come non considerarlo uno dei principali affossatori del Catolicesimo? Con quel documento entrò nelle grazie di G XXIII e iniziò la scalata verso il Vaticano. Peccato che il buon Ottaviani, che pianse calde lacrime quando Frings lesse il documento in aula, non abbia avuto il coraggio di unirsi a Mons. Léfèbvre e anatemizzare quella combriccola di rivoluzionari anticristici, cosa che del resto avrebbe già dovuto fare Siri quel 26 ottobre 1958, anziché darla vinta a Roncalli e a Montini (che manovrava nell’ombra il partito dei ribelli).

  • Cari amici,

    l’articolo da Voi scritto evidenzia quanto, da decenni ormai, sosteniamo entrambi, e cioè che lo sfacelo conciliare risale a molto prima della convocazione di quell’infausta assise.

    Mi permetto a tal proposito di invitarVi alla lettura di un mio articolo del 2013, in cui ho raccolto una serie di eloquentissime immagini in cui si può vedere come, sin dagli anni Venti l’altare verso il popolo fosse introdotto – ancorché in deroga alle norme liturgiche vigenti – in molte nazioni:

    http://opportuneimportune.blogspot.it/2013/01/non-sequitur.html

    Sarei onorato se voleste riproporre il mio intervento e commentarlo.

    Con i sensi della più sincera stima,

    Cesare Baronio +

  • Se volessimo, allora, risalire “per li rami”, dovremmo oltrepassare l’abate satanista Paul Roca, fino a Ficino, Pico, Agricola, indietro indietro sino alla gnosi. Ciò che, nell’articolo si mette a fuoco, è la “rivoluzione” messa in atto dal CV2 che, chiaramente, non s’è accesa ex abrupto, ma che, per come s’è imposta, rappresenta un caso particolare di apostasia riconducibile alla profezia de La Salette.

  • Se a ritroso si analizza la storia si risale alla rivoluzione francese, al risorgimento con la simbologia satanica e neopagana, oppure alla sinagoga di satana che si infiltrava fin dagli inizi nella Chiesa dopo aver messo a morte Cristo, o ancora prima al farisaismo deteriorato oppure ancora …fino al peccato primo. Mistero d’iniquità che ora è rivelato nell’uomo di iniquità e nella grande apostasia. Ma il piano satanico è stato condotto, umanamente parlando, in modo perfetto (come conferma sul letto di morte il card. Lienart di rito scozzese 33° ovvero luciferino, il “consacratore” di Lefevbre), per cui la massoneria con guida benai berith ha messo in atto un intervento a forbice onde instaurare una linea di antipapi (d’altronde non è novità, vedasi grande scisma d’occidente che pare avviata in modo analogo all’attuale) iniziata da Roncalli e dall’altra una linea di resistenza a cui capo si pone Lefevbre. Studiato a tavolino da tempo, conmessa in atto nel 1958. La Chiesa vera viene ECLISSATA (termine di Maria SS a La Salette che esprime la situazione attuale alla perfezione: corpo che si sostituisce nella visibilità al vero astro, alla vera Chiesa). Ne consegue che sia il ramo antipapi che il ramo Lefevbre sono eretici e voluti entrambi con premeditazione conscia . Una linea di nullatenenti da ambo le parti ma illusori. La Chiesa vera è divina e mai scismatica, scismatici sono coloro che da lei si separano. Potenza d’inganno permessa da Dio “perché non hanno creduto alla verità per essere salvati”. Senza giurisdizione entrambe le branche ormai, hanno demolito la struttura ma ciò che è divino non si distrugge. Si tenga conto che nel CVII vi erano coloro che nel 1958 si fecero complici dell’inganno, come potevano quindi difendere il vero? Erano ricattabili tutti. Tranne il card.Siri e…..? Che però veniva tenuto prigioniero con telecamere e guardie del corpo e quando inizia a parlare al concilio stranamente sviene?

  • Avoler risalire agli attacchi contro la Dottrina e la Liturgia cattolica, camuffati da evoluzione e aggiornamenti d’apparenza ortodossa, si arriva molto lontani nel tempo. Ma qui, e in tanti altri articoli, risalgo a Roncalli perché, ben più che di attacchi, che ci sono sempre stati e sempre ci saranno, il danno insanabile nella sua gravità per la Religione è la mancanza di difesa. Ciò perché nel posto istituito dal Signore per preservare e confermare la Sua parola e il Santo Sacrificio, è giunto l’impostore e la serie di successori per deturparlo. Riguarda la stessa autorità divina nella Chiesa che è, non solo del tutto assente, ma presente nel massimo inganno del «papa heretico», un anticristo nel alto trono, riconosciuto dalla moltitudine e perfino dai tanti consacrati, come legittimo inviato di Gesù Cristo. Ecco il Mistero dell’iniquità che viviamo.

  • …la stessa autorità divina nella Chiesa che è….presente nel massimo inganno del “papa eretico”, un ac nell’alto trono riconosciuto dalla moltitudine e…consacrati… Concordo ma preciso: questa moltitudine e questi consacrati NON SONO più CATTOLICI, (nella migliore delle ipotesi si possono paragonare a ortodossi e protestanti). Che c’è in comune tra Dio e Belial? NULLA. ” La stessa autorità divina nella Chiesa che è ,non solo del tutto assente, ma presente nel massimo inganno…” Che c’è tra Dio e Belial’ ? Nulla, il 2° esiste per permissione di Dio. Penso che abbia formulato male la frase perché l’Autorità Divina non può essere assente e non può neppure essere presente nell’AC (come non è nella moltitudine e in quel clero) , Affermare che è assente significa rinnegare la Parola di Cristo “Io sono con voi fino alla fine del mondo”, e affermare che è nel massimo inganno è affermare che Dio è con Belial.

  • La frase riguarda … la stessa autorità divina della Chiesa … nel posto istituito dal Signore per preservare e confermare la Sua Parola e il Santo Sacrificio, è … non solo del tutto assente, ma presente con il massimo inganno del «papa eretico», un anticristo nel alto trono, riconosciuto dalla moltitudine e perfino dai tanti consacrati, come legittimo inviato di Gesù Cristo. Io ho riformulato per suo uso la frase. Lei riformuli la sua, fuori del contesto.

  • La stessa Autorità Divina della Chiesa nel posto istituito dal Signore per confermare ,preservare da errori e diffondere la Sua parola e il Santo Sacrificio è presente SEMPRE fino alla fine del mondo PER la PAROLA di COLUI che non mente, Dio in Gesù Cristo, quindi NON è ASSENTE ma PRESENTE anche oggi e NON è PRESENTE in modo certo e categorico nel massimo inganno. Cioè il massimo inganno è altra cosa del tutto ESTRANEA all’Autorità Divina della Chiesa. Conclusione: inutile cercare tra i pesci , uccelli o scimmie la vera Chiesa. Quello che è presente nel LUOGO (Roma) è un inganno satanico (come la luminaria eretica su San Pietro). Una falsamente ” pia” ILLUSIONE ottica. Illusione RICONOSCIUTA da altrettante rane e pesci e uccelli e scimmie… ma non da cattolici (oggi poi è impossibile la buona fede per alcuno). Non so se mi spiego. Il Papa ci deve essere OBBLIGATORIAMENTE, anche se non è l’illusione.

  • “Illusione RICONOSCIUTA da altrettante rane e pesci e uccelli e scimmie… ma non da cattolici “(… oggi poi è impossibile la buona fede per alcuno). Non so se mi spiego. Il Papa ci deve essere OBBLIGATORIAMENTE, anche se non è l’illusione.”
    Mi dispiace ma non lo spiega proprio. Affermare che sia “impossibile la buona fede per alcuno” non è vero; è immaginare un pieno comprendonio per tutti sul presente che ha risvolti apocalittici e lei, che lo vuol spiegare, non riesce a esprimerlo correttamente.

  • http://www.exsurgatdeus.org/2016/12/18/unenciclica-al-giorno-toglie-il-modernista-apostata-di-torno-e-pure-il-falso-tradizionalista-graves-ac-diuturnae/ Questo forse le sarà chiaro. La missio secondo Pio IX viene dalla giurisdizione del successore di Pietro (scrivo successore .. non rana o pollo spacciantesi per tali) alla pari della sessio. Inoltre PIO IX “Pastor aeternus” del concilio stabilisce che sia anatema chi dice che – NON è vero che “ci deve essere SEMPRE un successore di Pietro” – fino alla fine del mondo secondo il Vangelo, Parola di NS Signore Gesù. Oggi avremmo una vacanza dal 1958 il che è impossibile oppure una conciliazione di 2 opposti , Dio e Belial, altrettanto impossibile. La giurisdizione viene SOLO dal Papa secondo il Magistero e non da supplenze da una chiesa non chiesa “ecclesia supplet”. Cristo ha fondato su Pietro la Chiesa e non su ipotesi e tesi bizzarre.Inoltre ci DEVE essere un Papa, lo dice la Parola di Gesù e lo dice il Magistero.Ora nessuno può dire, dopo aver letto il Vangelo, che questi biancovestiti da Roncalli a ora , dicano le stesse cose di Gesù. Nessuno quindi può essere ormai in buona fede neanche nella moltitudine e nel clero che li considera per ciò CHE NON SONO.

  • “Oggi avremmo una vacanza dal 1958 il che è impossibile oppure una conciliazione di 2 opposti ,” : carol Cattolico, ma la “vacatio” forse non c’è mai stata, nonostante dal 1958 ad oggi a Roma abbiano seduto capi religiosi ma non papi cattolici (capi di una setta protestante, comunistoide, ecumenista, ecc.),e ciò poiché Sri potrebbe essere rimasto il vero papa, pur prigioniero, e dopo di lui sembra che sia stato eletto un Gregorio XVIII, adesso in esilio e nascosto per non essere ucciso dalla massoneria (laica o religiosa non fa differenza). Quindi niente “vacatio”, niente interruzione della successione apostolica : questo la soddisferebbe ? resta comunque il fatto che il gregge di Cristo è ostaggio di un branco di rivoluzionari, imbroglioni e indottrinatori, depistatori al servizio di Belzebù, quindi urge che Qualcuno venga a liberarci.

  • Ecco che gli ufo non hanno ancora rivelato “dov’è il Papa in esilio”!!
    Scriva una lettera a Pio IX in attesa dell’incontro ravvicinato e gli chieda se sapeva come sarebbe andato a finire il CVII, se immaginava due “papi” in vaticano, la libertà di religione e di coscienza, il matrimonio dei sodomiti. ecc. Ci tenga aggiornati perchè siamo molto interessati.

  • CONCORDE CON I COMMENTI di catholicus e Arai. A Pierino: il cvII è eretico, non concilio cioè. Quelli da Roncalli in poi, è una linea falsa di antipapi. Non sono lapalissianamente papi ma è errato dire che la sede è vacante perché si afferma che Gesù ha sbagliato dicendo “non prevalebunt” e di costruire sulla roccia e non su sabbia mobile ovvero opinioni. Ha anche detto poi che Pietro è la roccia, la pietra. Partendo da premesse esatte ( ci deve essere un Papa per la Parola di Gesù) i Lefevbre – Ricossa giungono a sofismi del tipo un corpo cadavere è vivo, un mezzo corpo mostruoso esiste ora sì e ora no. Premessa esatta e conclusione falsa. Affermare che tali cadaveri vivi non esistono è esatto ma è falso quando affermo che il corpo non c’è (la sede è vacante), conclusioni valide ma non esatte e nego la premessa che è esatta. Affermando la sede vacante nego la premessa e faccio di Gesù un bugiardo. Il Corpo ci deve essere perché lo dice Gesù, non è in questi cadaveri di altra natura, non cattolica, quindi deve essere altrove. Il Corpo Chiesa non esiste senza il Papa. Costoro NON sono Papi (un cadavere marcio avvelenato che sia intero o troncato a metà non può essere vivo ed è mostruoso chiamarlo Corpo mistico di Gesù) La Parola di Gesù ci dice che il Papa c’è, dobbiamo cercare dov’è il Papa. Regge solo la soluzione Siri e suo successore. Nell’Eden la donna dice il serpente mi ha ingannata, ma rimane colpevole, oggi diciamo, siamo stati ingannati (dal serpente) ma rimane la nostra colpa. Dobbiamo cercare e rivendicare la verità. La fontana a 9 bocche di Lefevbre – degno erede di Lienart, viene da una sola sorgente avvelenata. Dobbiamo cercare la vera sorgente. Il Papa si può paragonare al collo nel Corpo mistico? è solo attraverso di lui che il corpo vive, tramite di tutto, dall’aria al cibo al respiro… senza collo si è morti.

  • “Lefevbre – degno erede di Lienart”

    Tu hai bisogno di essere curata, dico seriamente…

  • “senza collo si è morti” … nooooo, non sarei così tragico, noto con stupore che anche senza testa qualcuno riesce a scrivere …

  • Gli si è incantato di nuovo il “disco volante” e sta dando colpi di “testina”. Stia tranquillo. Un papa per lei lo si troverà. Si raccomandi all’ufolino degli ufonotti e vedrà.
    Ma è Natale! Stia sereno.

  • Questa sedicente cattolico2, conosciuta anche come (An)Giona, riassumendo, nella sua mente bacata crede all’esistenza di una gospa che riconosce i papi conciliari e le di loro pratiche ecumeniche, di un fantomatico alto prelato che ce l’ha a morte con Bergoglio ma non aveva nulla da dire con Ratzinger e predecessori, e dulcis in fundo all’esistenza di un papa fuggitivo e in esilio successore di Siri, manca solo peppa pig o il grande Drago Shenron!

  • Diede ad intendere chiaramente di essere un gospagliuolo in un commento poco recente sempre in questo spazio di Arai, citando qualche “profezia” della gospa. Ma che sia cospista con tendenze ufogene traspare in ogni suo commento…
    Gospate gente, gospate.

  • Gli insulti e nessun ragionamento …. diventa una prova a favore di quanto sostenuto. Vi ringrazio di denigrare perché chiunque può valutare obiettivamente.

  • Lei sostiene il nulla ed è molto bravo a non rendersene neanche conto. Il si faccia aiutare prima che degeneri non è un insulto ma una nota fraterna (sempre che non stia recitando).
    Chiudo qui. Tanti auguri.

  • E poi c’è la gospa che smentisce l’alto prelato che smentisce il successore di Siri che smentisce la gospa che sulla collina Miryana trovo’…. ecco sinteticamente spiegato il cortocircuito nella sua testa!

  • La gospara ha scoperto che abbiamo un Papa: il Gabibbo!!! Lei signora è affetta da una strana sindrome di sedeplenismo psicotico. Quanto al suo astio nei confronti della tesi di Cassiciacum, beh prima dovrebbe sforzarsi di comprenderla…. La lascio ai suoi aruspici e incontri del terzo tipo! L’ho sempre detto che, a lungo andare, Radio “maria” porta alla pazzia!

  • una domanda : ma tutti questi psicopatici in libertà rientrano negli effetti della legge 180 ? … che ne pensate del taglio del polpastrello per evitare questi effluvii di str…ate ?

  • Ma Silvano, come osa parlare in questo modo? Guardi che la signora ha fatto delle ricerche ed è venuta finalmente a capo del problema! Noi siamo solo eretici e apostati dinanzi al suo cospetto, osiamo solo sperare che ci riconosca almeno la buona fede!

  • Per la percezione ufogena senza giudizi temerari sulle qualità mentali altrui (mente=metro del reale), si legga la frase di Swami Sivananda Saraswati: “Anche un pazzo se la prende se qualcuno gli dice: tu sei pazzo! perchè egli è in essenza tutto conoscenza”. Abbiamo rispetto per gli dei in terra che possono sembrare pazzi, ma non lo sono!
    Ma si scherza e non si condanna nessuno segnalando qualche nostra impressione.

  • L’idea che ci debba essere un vero papa ad ogni modo e da qualsiasi parte venga, è molto diffusa. Dopo Natale forse ci sarà occasione per parlare di tale dubbio. Buon Natale a tutti.

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