026-castighi-di-dio-4Una nostra assidua lettrice ci segnala quanto segue:

Scrivo per condividere con Voi il mio turbamento per un articolo che ho notato oggi su Il Giornale.it.
Nel seguente articolo
al quale fa seguito un coro di commenti piu’ o meno dello stesso tenore, l’autore propone una serie di considerazioni riguardanti la presunta ‘assenza’ di Dio in Abruzzo e, piu’ in generale, nelle innumerevoli vicende di dolore che colpiscono ogni giorno l’umanita’.
Come si puo’ attaccare Dio proprio alla luce dell’esperienza del dolore, che invece potrebbe essere occasione di ritorno a Lui?
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E’ occasione, per chi lo desidera, di commentare, rispondendo alla domanda. Noi siamo convinti, con tutto il Magistero dall’insegnamento di Cristo, che il dolore umano è frutto del peccato originale. Sappiamo, sempre per fonte biblica e teologica che più sono i peccati gravi commessi dall’umanità e più vi è il rischio del castigo divino, che può realizzarsi anche con calamità naturali inspiegabili. Vogliamo aggiungere che, nel caso dell’Abruzzo, come in altri casi ed in un altro luogo in particolare ove addirittura chi veste di bianco avrebbe dovuto rappresentare il Vicario di Cristo in Terra ha bestemmiato parlando dell’assenza di Dio, MAI vi è Dio assente. Semmai Dio consente che l’uomo sia assente! Possiamo parlare di silenzio di Dio a causa di un’umanità apostata? pare che i fatti lo dimostrino…(N.d.R.)