downloadSegnalazione di Raimondo Gatto

I cristiani della Chiesa ortodossa russa plaudono al nuovo presidente Donald Trump per la stretta contro gli immigrati islamici. I patriarchi sperano che il presidente americano contribuisca per fermare il genocidio dei cristiani in medio oriente.

MOSCA – La Chiesa russa ortodossa plaude alla stretta di Donald Trump sull’immigrazione, affermando che la ”cessazione del genocidio dei cristiani in Medio Oriente”, dipenderebbe ”dai cambiamenti nelle politiche degli Stati Uniti sotto il nuovo presidente Usa”.
Il metropolita di Volokolamsk Hillarion, capo del dipartimento di relazioni esterne del Patriarcato, ha dichiarato che ”se ora Trump dice che l’America
deve difendere i suoi confini, non quelli degli altri, si tratta di un messaggio del tutto cosciente e ben ponderato”.

L’ordine esecutivo, firmato venerdì scorso dal nuovo inquilino della Casa Bianca per la ”protezione della nazione contro l’ingresso di terroristi stranieri”, ha chiuso le porte degli Usa, tradizionalmente terra di immigrazione, a sette Paesi musulmani: Siria, Iraq, Iran, Yemen, Somalia, Sudan e Libia. Lo stesso ordine è stato accolto con favore ma qualche critica metodologia dall’Accademia delle Scienze di Mosca. ”Il meccanismo non è stato sufficientemente pensato”, ha dichiarato il direttore dell’Istituto di studi su Stati Uniti e Canada Valery Garbuzov.

Tuttavia ”il fatto che Trump sollevi la questione se i confini degli Stati Uniti sono effettivamente chiusi e controllati, in modo che il confine degli Stati Uniti non sia penetrato da migranti illegali, gli dà assolutamente ragione” ha detto a RIA Novosti Garbuzov.

Fonte: Rinnovamento Nazionale del 30 gennaio