L’EUROPA DEL 2017 ALIENA PURE AL COSPETTO DEI PREDONI DELLA GUERRA

archetipo-del-dragoL’EDITORIALE DEL VENERDI

di Arai Daniele

Il drago ha poco tempo; ha questa settimana per rovesciare le sorti della successione americana di Trump, che intende fermare le ostilità contro la Russia. E il gioco della guerra portata in Europa continua con forza raddoppiata, chissà con quali costi! Intanto Israele bombarda l’aeroporto di Damasco.

Le notizie le danno in pochi e questo mutismo della grande comunicazione è già un segno inquietante di una operazione comandata e ubbidita secondo la parola d’ordine: prima della gran bufera, calma e gesso. Vediamo le notizie della realtà incombente.

Carri armati Nato in Germania, per G. Chiesa: ‘Molto vicini alla rottura, si prepara la guerra”. da intelligonews.it  Giulietto Chiesa, martedì 10 gennaio 2017 21:39

di Stefano Ursi

«Grandi manovre militari in Europa. In queste ore si ha notizia dell’arrivo in Germania di carri armati, soldati ed equipaggiamenti Usa in Germania, in ottica di rafforzamento Nato, diretti verso i Paesi dell’Est Europa. In molti commentano questo dispiegamento di forze, la più grande dal 1990 ad oggi, come una manovra anti-russa. IntelligoNews ha chiesto l’opinione del giornalista Giulietto Chiesa, che così si è espresso: ”Siamo molti vicini alla rottura. Qualcuno tenta di predefinire le politiche di Trump”.

«Decine di carri armati e quattromila soldati Usa in Germania, in ottica di rafforzamento Nato, diretti verso i paesi dell’Est Europa, il dispiegamento di forze più grande dal 1990 ad oggi: che succede? Siamo in guerra fredda o c’è rischio di degenerazione?

”Siamo molti vicini alla rottura, un accumulo di forze così massiccio e propagandato è una minaccia evidente alla Russia, che non sta facendo nulla di tutto ciò al di là del confine: c’è un evidente squilibrio di posizioni. E il significato militare di questi fatti è piuttosto evidente e non può che suscitare che commenti preoccupati, visto che si svolge in un contesto del tutto anomalo: siamo in presenza di decisioni che la Nato sta prendendo nell’imminenza di un cambio di direzione politica degli Stati Uniti d’America: cioè, per dirla chiaramente, ci sono forze nella Nato e negli stessi Usa che tendono a predefinire le condizioni in cui dovrà agire il presidente Trump. E questo è molto, molto preoccupante”.

Potrebbe trattarsi dell’ultimo atto ostile di un Obama uscente?

”Non necessariamente si tratta solo di questo. Potremmo parlare dell’assassinio dell’ambasciatore russo ad Ankara, delle espulsioni dei 35 diplomatici russi e delle accuse alla Russia, fino ad ora non provate, di aver modificato l’esito elettorale negli Stati Uniti: il che equivale a dire che c’è un’élite americana che ritiene, ancora oggi, che Donald Trump non può fare il presidente degli Stati Uniti”.

«Si legge sul web di proteste di piazza e di richieste di chiarimenti a Merkel da parte di deputati tedeschi. Vero o no, il dato è che qui, da noi, di queste manovre si sa davvero poco: che informazione è quella che non dà risalto a questo straordinario spiegamento di forze?

«Carri armati Nato in Germania, per G. Chiesa: ‘Molto vicini alla rottura, si prepara la guerra’ ”Io ho scritto un post sulla mia pagina Facebook, per chiedere come mai la stampa non fornisce informazioni su faccende di evidente rilievo: dire che questo spiegamento di forze non ha rilievo, significa ignorare il fatto che all’interno della Nato ci sono generali che hanno dichiarato esplicitamente che la Russia è una minaccia ‘esistenziale’ alla sopravvivenza dell’Occidente. Il che equivale a dire che non ci sono modi per eliminare questa minaccia, se non eliminando la Russia: una dichiarazione di guerra. E mi domando, quando leggo cose come queste, se io sia l’unico a leggerle o se anche qualcun altro le legge e ci riflette sopra. E il silenzio dei media è finalizzato al fatto che non si sappia che si sta preparando la guerra”.

«Il pericolo vero oggi è ISIS oppure una guerra latente? E l’ONU dov’è in tutto questo? Quale ruolo ha?

”Innanzitutto il primo a mettere sullo stesso piano ISIS e Russia è stato proprio Obama e questo dovrebbe preoccupare molti, perché chi mette le bombe non è Putin ma l’ISIS, e metterli sullo stesso piano deve sollevare altri interrogativi: quanto tempo ci vuole perché i giornalisti del manistream occidentale si accingano a riflettere su questi fatti? E poi sull’ONU credo che ci vorrebbe certamente una discussione esauriente, di carattere straordinario, e una convocazione d’urgenza sarebbe molto importante. Anche se questo avrebbe un valore e un significato relativo, perché quello che dice l’ONU conta poco per l’opinione pubblica e lo stesso organismo è bloccato dalla situazione istituzionale, ovvero dal fatto che esistono i diritti di veto. Servirebbe un accordo preliminare, che però non può esserci visto che Nato e Occidente considerano ormai apertamente la Russia come un pericolo ‘esistenziale’. Siamo in una situazione che definirei ‘al calor bianco’, non risolvibile diplomaticamente, e che è diventata un braccio di ferro: che come spesso accade, quando una delle due braccia crolla, si può trasformare in uno scontro. Io credo, per essere chiari, che l’Onu non sia la soluzione, occorrerebbe che qualche attore internazionale facesse sentire una sua voce autonoma. Magari l’Europa, che però non riesce a dire nulla, che non sia lo spostamento delle truppe verso il Baltico”. »

http://www.intelligonews.it/articoli/10-gennaio-2017/54920/carri-armati-nato-usa-in-germania-anti-russia-parla-giulietto-chiesa

l’imminenza di una guerra: hanno poco tempo!

Tale situazione si misura dall’« accumulo massiccio di forze propagandato come minaccia evidente alla Russia, che, però non sta facendo nulla di tutto ciò al di là del confine. Si affida forse al suo sistema missilistico già testato e conosciuto, o prende le grandi manovre come canto del cigno della NATO e della cerchia di Obama?

Il fatto è che quando negli anni Ottanta si sapeva che l’Unione sovietica in crisi aveva comunque 60 mila carri armati in condizioni di partire verso l’Europa, si faceva il calcolo di tale enorme «investimento» che doveva fruttare qualcosa in termini di sforzo di guerra.

Allora, però, racconta Socci, è avvenuta la spaventosa catastrofe della esplosione degli arsenali di Severomorsk, sede della flotta sovietica dell’ Artico. Secondo le valutazioni del Pentagono, nella colossale esplosione sarebbe andato distrutto da un quarto a un terzo dei missili antiaerei della flotta artica sovietica. La catastrofe accidentale sarebbe successa nel 13 maggio, due mesi dopo la supposta consacrazione della Russia fatta da GP 2º, che avrebbe così fermato il programma bellico dell’impero sovietico.

Oggi, leggendo l’invio multi milionario americano in Germania, si può fare un calcolo simile a quello riguardo all’impero del male, ora superato da altri, per cui solo una guerra può rendere dividendi proporzionali al mega investimento. Secondo ragionamenti materialistici con la mentalità dei tempi moderni, le guerre risolvono le crisi economiche con super produzioni industriali rendendo vero che “fin che c’è guerra c’è speranza” … per lor signori della morte non importa l’aumento della crisi morale e spirituale, importa finirla col Cristianesimo!

Adesso c’è d’aspettarsi la nuova big «false flag»! Sì, ma con una grande comunicazione screditata a più non posso. Resta la certezza di un gran castigo. Ma questo sorprenderà il mondo con una catastrofe che va oltre ogni potere umano per purificare il mondo da tanta stupida e criminale miseria.

Può Roma complice sfuggire al flagello, essendo diventata …  “rifugio di demoni, sede di ogni spirito immondo, carcere di ogni uccello impuro, di ogni animale immondo e detestabile. Ché dal vino provocante della sua fornicazione (ecumenista) bevvero tutte le genti; con essa i re della terra fornicarono … Udii ancora un’altra voce dal cielo che disse: «Uscite da essa, o popolo mio, affinché non vi associate alle sue colpe, né siate colpiti dai suoi stessi flagelli”. (Ap 18 2, 4)  Lodato sia il Signore, Re della Storia e di tutti i cuori di buona volontà, che ci vuole salvi dai mali terreni.

 

3 Risposte

  • Penso che l’analisi di Arai sia precisa. L’elezione di Trump è stata un colpo micidiale; il nemico ha compreso che caduta in discredito uno dei capisaldi della rivoluzione. “l’eguaglianza delle religioni” (che ha favorito solamente l’islam). ora si possono mettere in discussione, tutti gli altri “principi” che hanno favorito lo stabilirsi di leggi demenziali nella nostra società. Quando la “révolution” del 1789 si trovò con l’acqua alla gola, scatenò la guerra contro gli altri stati europei; purtroppo questo è nella logica rivoluzionaria. Io non me lo auguro, perchè la guerra non piace a nessuno, ma non possiamo pensare di poter sfuggire al castigo Divino che è dietro l’angolo, come conseguenza delle iniquità commesse.

  • “L’inevitabile non accade mai , l’inatteso sempre ”
    questo recita una frase di John Maynard Keynes .
    Io sospetto che il Signore abbia in serbo per noi qualcosa di più di una semplice guerra mondiale .
    I quattro cavalieri dell’Apocalisse sbucheranno là proprio dove nessuno starà guardando .

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