Seven Radio intervista Matteo Castagna sui Francescani dell’Immacolata

francescani“SEVEN RADIO” INTERVISTA MATTEO CASTAGNA, RESPONSABILE NAZIONALE DI “CHRISTUS REX”:

13/01/2016

Alessio-Redazione di Seven Radio:

Egr. Sig. Castagna,

colgo l’occasione per esprimerLe il nostro apprezzamento per la gentilezza che ci fa, inviandoci regolari aggiornamenti sulle vostre iniziative, che riceviamo sempre con interesse e che non mancano di fornire spunti di riflessione oltre che una punto di vista circa gli eventi e i fatti che sicuramente merita di essere preso in considerazione.
A tal riguardo vorrei chiederLe qual’è la vostra idea circa i fatti ormai noti che coinvolgono da qualche tempo l’ordine dei Frati Francescani dell’Immacolata e la dura posizione assunta nei loro confronti da Papa Francesco, anche in contraddizione con Papa Benedetto XVI, con effetti anche di carattere liturgico, quale ad esempio la proibizione di celebrare la messa in rito antico, che Ratzinger aveva consentito a tutti e che invece Bergoglio ha proibito, proprio all’ordine dei Francescani dell’Immacolata che lo prediligeva.
Questioni delle quali a livello di informazione si fa un gran parlare ma sul quale ancora non sembra esserci molta chiarezza.

Matteo Castagna, Responsabile Nazionale di “Christus Rex”:

I Frati Francescani dell’Immacolata sono un prodotto e una vittima del Concilio e del post-concilio. Sono la dimostrazione che il Motu Proprio Summorum Pontificum di Ratzinger fu un papocchio, utile al Vaticano, occupato dai modernisti, per attrarre persone di sensibilità tradizionale nell’alveo del Concilio Vaticano II, promettendo una certa libertà, che quando assume connotati veramente tradizionali, trasforma i conciliari, generalmente ecumenici con tutti, in spietati persecutori.

Le loro vicende ed il commissariamento sono le ennesime prove che non ci si può fidare di questo Vaticano perché già nel 1965, data di chiusura del Conciliabolo Vaticano II, ha espulso la Tradizione, in funzione della nuova religione conciliare, la religione dell’uomo che si fa Dio, speculare al Nuovo Ordine Mondiale.

Ci saremmo aspettati dai Francescani dell’Immacolata la dichiarazione di questa evidenza con la presa di coscienza che per restare Cattolici Apostolici Romani non è possibile essere in comunione con gli anticristi che riabilitano
Lutero e, allo stesso tempo, flirtano con Lefebvre. I conciliari sono una contraddizione continua, grave, costante, della Dottrina e del Magistero Perenne della Chiesa. I guai dei Francescani dell’Immacolata erano forse delle
prove, certamente un treno che la Provvidenza ha messo loro davanti e che non hanno voluto o saputo cogliere. Se la congregazione avesse colto il commissariamento come un grande Segno dal Cielo, nel constatare la Sede Vacante
per eresia manifesta dei “papi conciliari” ex can. 188 del codice di Diritto Canonico del 1917, a mio avviso oggi sarebbero un fiorente Ordine che farebbe il bene delle anime martoriate da mezzo secolo di Conciliabolo.

Padre Manelli è stato scagionato, ma ha patito molto e con grande dignità. Questo mi ha colpito favorevolmente. Mi dicono essere una brava persona. Un giorno andrò a conoscerlo, se vorrà ricevere anche me, “cattivo sedevacantista”. Mi dispiace per quello che gli hanno fatto e prego per lui, innocente accusato pretestuosamente da serpi conciliari interne ed esterne alla congregazione.

 

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