A minacciare la denuncia al primo cittadino del capoluogo è Alessandro prof. dott. Tamborini  – Plenipotenziario e Cattedratico di Scienze Religiose, Storia e Simbolismo dell’Arte Antica e Medievale a cui evidentemente non è andata giù la retromarcia del sindaco che ha revocato la sala Falconetto a Forza Nuova 

La sala era stata concessa all’associazione Ordine Futuro per la presentazione del libro “Il Campo dei Santi“, ma dopo giorni di polemiche il sindaco Alessandro Andreatta (foto) ha cancellato dal calendario l’evento che comunque si terrà regolarmente  a Trento

Secondo Andreatta il testo crea divisioni ed è contro lo spirito di accoglienza proprio della città. Di cosa parla “Il Campo dei Santi”? Si tratta di un romanzo fantapolitico di Jean Raspail pubblicato nel 1973 che descrive le fatali conseguenze di un’immigrazione di massa sulla civilizzazione occidentale, in particolare la Francia.

Ma per il professor Alessandro Tamborini non sarebbe vero, e in una nota, che pubblichiamo integralmente spiega il perché.

INVITO AL SINDACO PADRONE

«Egregio signor Sindaco Alessandro Andreatta, nel manifestarle la mia sincera approvazione per i valori che Ella parrebbe perseguire, stigmatizzo tuttavia le decisioni e le modalità da Lei assunte nel vietare una sala comunale per un convegno culturale di Ordine futuro / Forza Nuova.

Le pretestuose argomentazioni addotte, contrastano con gli stessi valori che Lei parrebbe invece sostenere, e non trovano riscontro e rilievo alcuno nelle massime Autorità istituzionali  quali S.E. il Prefetto e il Questore, i quali, anche alla stampa locale, non hanno sollevato obiezione alcuna rispetto alle sue fantomatiche preoccupazioni di ordine pubblico.

Mi è pleonastico ricordarLe che l’ordine pubblico viene invece costantemente violato proprio dai soggetti dei centri sociali, notoriamente vicini all’area politica che Lei signor Sindaco rappresenta, che devastano e vandalizzano le città, impediscono le manifestazioni politiche di altri partiti, occupano immobili pubblici e privati, assaltano cittadini inermi e le stesse Forze dell’ Ordine alle quali esprimo tutta la dovuta solidarietà.

Nel significarle, signor Andreatta, il mio totale dissenso verso le Sue decisioni, La invito a concedere lo spazio richiesto poiché la democrazia e la ratio, è noto, crescono proprio con il confronto e il dialogo che Lei, signor Sindaco, arbitrariamente e in modo autoritario preclude. 

Lei cita in una intervista che “lo Statuto della comunità di Trento dice con chiarezza che la nostra è una città aperta al dialogo e al confronto con tutte le culture, con tutte le religioni e con tutte le categorie di pensiero.  Vuole dir si che è aperta ma lo fa per costruire un’ identità migliore”

“Con tutte le categorie di pensiero”: La invito dunque a partecipare all’incontro e a “crescere” con le persone che lei pregiudizievolmente accusa di proclamare valori negativi e deplorevoli. 

Lei, cosi facendo tradisce lo stesso statuto e favorisce lo scontro non l’incontro. Lei si erge a “padrone” dimenticando che, per la carica che ricopre è rappresentante di tutti i cittadini, anche di chi non la pensa come lei: succede, ne prenda atto e si confronti al fine di avere “un’identità migliore” che lo statuto stesso, che Lei tanto acclama, esige.

Egregio signor Sindaco Andreatta, Lo scrivente, stigmatizza e contesta la sua decisione e la DIFFIDA  a proseguire in atteggiamenti anti democratici e anti costituzionali.

In difetto procederò mio malgrado con denuncia al Prefetto per la violazioni di diritti costituzionali inalienabili, per le diffamazioni esercitate, e per tutti i danni patiti e patiendi che parimenti cagiona rispetto all’organizzazione dell’evento e alle spese personali per presenziarvi.

Caro Andreatta, La invito “all’incontro” del 15 aprile e non allo “scontro” di cui è palesemente triste autore e fautore».

Distinti saluti – Alessandro prof. dott. Tamborini  – Plenipotenziario e Cattedratico di Scienze Religiose, Storia e Simbolismo dell’Arte Antica e Medievale.

Fonte: http://www.lavocedeltrentino.it/2017/03/28/atteggiamenti-antidemocratici-e-anticostituzionali-del-sindaco-andreatta-in-arrivo-una-denuncia/