Le otto maggiori bugie sul Medioevo

Di Raimondo Gatto

Sono state dette molte bugie sul Medioevo, tanto che molti ancora oggi considerano quest’epoca come un periodo buio e culturalmente inferiore a quelle precedente. In realtà sono state dette numerose menzogne su un’epoca storica, da considerare non di semplice transizione ma di vera e propria rivoluzione culturale e economica.

Vediamo ora quali sono le principali bugie sul Medioevo, cresciute attorno al mondo dei cavalieri.

Il clima era molto più rigido rispetto a oggi. Dal 1100 al 1300 l’Europa godette di un clima definito come “periodo caldo medioevale”, un periodo eccezionalmente mite, tanto da permettere ai Vichinghi di colonizzare la Groenlandia, da loro chiamata come “Terra Verde”. Fu tra il ‘600 e il ‘700 che si verificò una piccola glaciazione. Effettivamente i camini medioevali hanno bocche più piccole di quelle dei camini del XVII secolo…

La terra è piatta. Questa credenza fa parte delle più celebri bugie sul Medioevo, tanto che molti ritengono che questa diceria venne fondata e diffusa in questo periodo. In realtà prima della scoperta dell’America e più in generale, prima del XV secolo, gli uomini del periodo sapevano bene che la terra fosse sferica, tant’è che nelle statue gli imperatori e i re sono spesso ritratti con in una mano il globo, rappresentante il mondo. Inoltre Colombo organizzò una spedizione in America non per dimostrare che la Terra fosse rotonda ma per convincere i reali di Spagna della convenienza di attraversare un mare che sembrava infinito, dato che nessuno sospettava della presenza di un altro continente al suo interno.

La servitù della Gleba era trattata peggio degli schiavi. I contadini medioevali vivevano in una istituzione simile al “colonato romano”. I padroni, durante l’acquisto di un terreno si passavano il controllo anche dei contadini che lo lavoravano, cosa non dissimile da quanto accade oggi in seguito alla cessione di un ramo d’azienda. Fu nel Rinascimento invece che la situazione diventò più critica, dato che i servi iniziarono a essere merce di scambio e a non avere più il diritto di sposarsi.

La Cina fu scoperta da Marco Polo. In realtà sono emerse citazioni di una ambasceria cinese a Roma nel 130 a.C. e una romana in Cina nel 166 d.C. ai tempi di Marco Aurelio. Inoltre prima di Marco Polo altri esploratori come Odorico da Pordenone, Giovanni da Pian del Carmine, Guglielmo di Rubruk o Giovanni da Monte Corvino percorsero le stesse piste. Il Milione di Marco Polo in sostanza divenne uno dei libri più popolari poiché i Mongoli all’epoca stavano intensificando il traffico commerciale con l’Occidente e sfruttando la via tracciata da Marco Polo, iniziarono a essere una presenza costante in Europa.

La servitù della Gleba era trattata peggio degli schiavi.
I contadini medioevali vivevano in una istituzione simile al “colonato romano”.
I padroni, durante l’acquisto di un terreno si passavano il controllo anche dei contadini che lo lavoravano, cosa non dissimile da quanto accade oggi in seguito alla cessione di un ramo d’azienda. Fu nel Rinascimento invece che la situazione diventò più critica, dato che i servi iniziarono a essere merce di scambio e a non avere più il diritto di sposarsi.

Il clima era molto più rigido rispetto a oggi. Dal 1100 al 1300 l’Europa godette di un clima definito come “periodo caldo medioevale”, un periodo eccezionalmente mite tanto da permettere ai Vichinghi di colonizzare la Groenlandia, da loro chiamata come “Terra Verde”. Fu nel ‘600 e nel ‘700 che si verificò una piccola glaciazione. Effettivamente i camini medioevali hanno bocche più piccole di quelle dei camini del XVII secolo.

I feudatari approfittavano dello Ius primae noctis. Non c’è tradizione, citazione, fonte o luogo che cita questa usanza come appartenente al Medioevo. Fonti certe invece testimoniano la sua presenza nel ‘500.

Le donne non avevano diritti ne potere. Le donne che hanno lasciato un segno nella storia medioevale sono tante. Molte badesse gestivano interi patrimoni durante le crociate, tra le quali ricordiamo Matilde di Canosa, Giovanna d’Arco, S.Caterina da Siena, S.Chiara e Ildegarda di Bingen. Inoltre le donne medioevali era mediamente più istruite rispetto agli uomini, al contrario di quanto avveniva in epoca romana e greca.

L’anno mille e la fine del mondo. In verità non si verificarono tumulti più accesi o per la venuta del Giudizio Universale rispetto a quelli successi nei secoli precedenti e pensare che il mondo fosse sull’orlo del suicidio è una delle più grandi bugie sul Medioevo. Papa Silvestro II confermò addirittura che i privilegi di un monastero per molti anni in avvenire il 31 dicembre 999

Nel medioevo non furono fatte grosse scoperte. A dire il vero furono fatti grandi progressi in tutti campi.

– Nell’agricoltura furono scoperti l’aratro a ruota, il giogo, la ferratura degli zoccoli e la rotazione triennale delle culture Calendario con raffigurata l’aratura nell’anno 1000. Tiberius B.V., Londra, British Library

– I trasporti commerciali furono potenziati dall’utilizzo di carri a quattro ruote con mozzo e da un utilizzo costante delle staffe.

– La navigazione fece enormi progressi nel campo nelle innovazioni tecnologiche mediterranee rispetto ai secoli precedenti, quali una bussola magnetica, una clessidra sulla nave, il timone di poppa, le tavole trigonometriche e l’aggiunta della vela triangolare latina a quella quadrata.

– Come intrattenimento furono inventati gli spartiti musicali, gli scacchi, i tarocchi, il carnevale, il presepe e l’organo.

– Furono inventati gli occhiali, le armi da fuoco, il mulino ad acqua, la stampa e la carta di stracci.

– La scienza fu enormemente potenziata e con essa la medicina (chirurgia, anestesia), la matematica (i numeri, l’algebra e la trigoniometria)
e la finanza (le corporazioni e le carte di credito).

– Nell’istruzione alle scuole si aggiunsero le Università.

– Nelle abitazioni comparvero i vetri alle finestre, il camino a cappa e la pasta.

In questo senso sono state dette molte bugie sul Medioevo e chi definisce questo periodo storico buio e improduttivo si sbaglia enormemente.

Per chi volesse approfondire ancora altre epoche invitiamo a leggere “Gli 8 errori che facciamo sulla preistoria”.

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