Gay Pride di Reggio Emilia: i tradizionalisti veronesi pregano solo coi Cattolici

Risultati immagini per Christus Rex no gay prideNO GAY PRIDE, MA A REGGIO EMILIA NON POTREMO ESSERCI

di Matteo Castagna*

A seguito di vari inviti e richieste di partecipazione (addirittura con un pullman) – pervenuti probabilmente perché siamo oramai dei veterani in materia di organizzazione di preghiere e Messe di riparazione agli scandali dottrinali e morali – nonché all’interessamento diretto della Digos, mi sento in dovere di esprimere pubblicamente ciò che già in privato ho avuto modo di dire qualche giorno fa: il Circolo Cattolico Christus Rex non parteciperà alla processione di riparazione al Gay Pride di Reggio Emilia, in programma per sabato 3 giugno 2017.

Quella di domani sarà un’iniziativa prettamente e volutamente religiosa. In quanto tale, come Cattolici possiamo pregare SOLO assieme ad altri Cattolici, per quanto il fine riparatorio all’ennesimo scandalo pubblico di Sodoma e Gomorra sia esplicito, evidente e pienamente condivisibile.

Non possiamo pregare Nostro Signore Gesù Cristo e la Santa Vergine Maria assieme ad esponenti, anche di primo piano, della “Contro-Chiesa” partorita con il Concilio Vaticano II, che non è la vera Chiesa Cattolica ma la sua storpiatura blasfema, la sua brutta copia, la sua negazione ecumenista. Lo stesso vale per coloro che sono in comunione con essa, perché rischieremmo di confondere le preghiere dei veri cattolici col “raglio d’asino che non giunge al Cielo” di coloro che professano l’errore dell’eresia modernista, seppur più moderata ma non meno pericolosa di quella dei progressisti.

A noi non sono mai interessati i grandi numeri ad ogni costo, ma la vera Fede, incorrotta e senza compromessi. Perciò pregheremo comunque in riparazione, a Verona, il Santo Rosario affinché Dio abbia misericordia ed invitiamo, come sempre, a fare lo stesso tutti i nostri amici e simpatizzanti.

*Responsabile del Circolo Cattolico Christus Rex

 

8 Risposte

  • Come cattolici integrali non possiamo che condividere pienamente questa decisione del Circolo Cattolico “Christus Rex”.

    Centro Studi Agostino Barruel

  • Organizziamo Rosari e Messe di riparazione ai Gay Pride da sempre. Basta una piccola ricerca su Google. Tra quelle che ebbero maggior risalto mediatico ricordiamo quella del 2005 all’Arsenale di Verona (Via Crucis di riparazione, non c’era ancora Christus Rex ma il Coordinamento San Pietro Martire) con le magliette “NOI ROMEO E GIULIETTA, VOI SODOMA E GOMORRA – NO GAY PRIDE”. 50 Cattolici tradizionalisti in preghiera. Paginate di giornale e servizi televisivi. Nel 2012 Rosario di riparazione al Camploy di Verona per spettacolo gay. 50 Cattolici tradizionalisti in preghiera. Paginate di giornale e servizi televisivi. Maurizio Ruggiero querelato da due consiglieri comunali. Nel 2013 Rosario di riparazione al Gay Pride di Venezia nella chiesa accanto alla stazione. Video YouTube con migliaia di visite e cronaca locale. Nel 2015 a Bologna Rosario di riparazione davanti al Cassero per spettacolo blasfemo dei gay. Nel 2015 Family Day a Verona contemporaneo al Gay Pride: manifestazione politica e, separato, S. Rosario riparatore di circa 100 cattolici tradizionalisti: una settimana di polemiche mediatiche. Ma ce ne sono stati molti altri. Preghiera SOLO tra Cattolici. Manifestazione per il solo diritto naturale va bene, si può certamente partecipare ed è buona. Non è il numero che fa la Verità.

  • Ben detto: Manifestazione per il solo diritto naturale va bene, si può certamente partecipare ed è buona. Preghiera comune mai. A chi pensano di rivolgerla?

  • Purtroppo in alcuni prevale l’ignoranza o la confusione dottrinale. In altri prevale la necessità, di “politica interna” di far vedere che nonostante l’accordo de facto con i modernisti, possono ancora dire la loro. Ma nelle dichiarazioni, timide e addirittura difensive della famosa frase bergogliona sul “chi sono io per giudicare un gay che cerca Dio”, hanno palesato la parrocchianata. E i più non hanno compreso che a Bergoglio va bene così perché è così liberale da negare il principio di non contraddizione: nella stessa “Chiesa” per lui possono convivere verità ed errore. Questa processione gli ha servito sul piatto d’argento avvelenato di modernismo che nella stessa Chiesa bergogliona possono convivere sia i difensori dell’orgoglio sodomita che i suoi oppositori. Tutti in comunione con il perito chimico argentino. Tutti insieme appassionatamente. Ecumenicamente. Ma in tanti…che magra se non blasfema consolazione…

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