“Correctio filialis”: non annoveratemi tra i cosiddetti “tradizionalisti”

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Nel comunicare con rammarico che l’ anziano ed apprezzato amico Arai Daniele, dopo 7 anni di collaborazione settimanale gratuita, sospende gli “editoriali del venerdì” per motivi di salute, dal momento che la vista non gli permette più di mantenere questo impegno fisso, ritengo altrettanto doveroso annunciare che altre penne giungeranno per tematiche di approfondimento religioso e politico. Nel centenario delle apparizioni di Fatima, cui Arai è molto legato, tutti noi di “Christus Rex” lo ringraziamo per quanto ha dato alla Buona Battaglia tramite questo sito e gli assicuriamo la nostra vicinanza e le nostre preghiere, soprattutto in vista del 13 Ottobre, sicuri che finché Dio glielo permetterà, dedicherà le sue forze alla diffusione della retta dottrina ed all’aiuto dei sacerdoti disorientati. 

L’ANALISI

di Matteo Castagna

Nei giorni scorsi ho ricevuto la richiesta di firmare la cosiddetta Correctio filialis che alcuni giornalisti, professori, studiosi, sacerdoti e vescovi (veri e non) hanno indirizzato a Bergoglio per chiedergli di correggere 7 proposizioni ritenute eretiche perché difformi con l’insegnamento della Chiesa di sempre, contenute all’interno dell’Esortazione Apostolica Amoris Laetitia. Va, altresì, aggiunto, che anche alcuni colleghi, amici e conoscenti mi hanno domandato un’opinione, chiedendomi di renderla pubblica. Debbo dire che, inizialmente, ho esitato per il motivo risposto a chi mi chiedeva la firma, ovvero: sono un Cattolico, Apostolico, Romano integrale, quindi sedevacantista, perché dovrei firmare una supplica, peraltro filiale, al capo di un’altra religione?

La mediaticità ottenuta da questo documento ha, nei giorni, fatto passare al grande pubblico questo scritto come la posizione di tutti i cosiddetti cattolici tradizionalisti. Ma così non è. Pertanto, questo mio articolo ha lo scopo di spiegare, in maniera comprensibile a tutti, i motivi per cui esso rappresenta coloro che lo hanno sottoscritto e, forse, il loro seguito, ma nessun direttore di giornale o nessun capo-ufficio stampa possono permettersi, mantenendo un minimo di deontologia professionale, di attribuire a tutta quest’area ciò che è solo di alcuni. Altrimenti, pretendo sin da ora, che gli esperti etichettatori la smettano di definire me e il Circolo Christus Rex che rappresento come “tradizionalisti”. Si inventino un altro nomignolo. Integralista? Mi sta bene, purché mi si distingua all’interno di un ambiente che inizia ad avere troppe differenziazioni, in un “divide et impera” che, alla fine, favorisce i nemici.

Conosco buona parte degli estensori della “Correctio” e so che sanno le cose. Non sono né ignoranti né sprovveduti. Da tanti anni credono che la strategia di dire mezze verità in materia di Fede, per evitare di scandalizzare e, in alcuni casi per molto più banali motivi di conto in banca, evitare di perdere posti di prestigio, prebende o lettori, sia la via giusta per tenere insieme quei pochi cattolici che restano, a 52 anni dal Conciliabolo Vaticano II. Essi prediligono la via intermedia, quella del dubbio, quella della mediazione ad ogni costo. A loro piace proporre una sorta di “via dorotea per la salvezza”, che si è dimostrata completamente fallimentare in tutto questo tempo. Ma agiscono da liberali, perché molti di loro dichiarano di avere una posizione pubblica che riconosce nei “papi conciliari” i legittimi Vicari di Cristo, i cardinali, i vescovi, i sacerdoti e i fedeli conciliari come la Chiesa Cattolica fondata da Gesù Cristo e una posizione privata che, secondo retta Dottrina, sa che il fallibilismo è un’eresia protestante voluta contro il Papato, che il gallicanesimo è un’altra eresia condannata dal Magistero e che da Roncalli a Bergoglio la Sede Apostolica è Vacante per eresia manifesta degli occupanti. Poiché non è il numero che fa la Verità, dovrebbero, in primis, cominciare a guardare alla bellezza della Verità senza intellettualismi, senza timori, senza sentire per forza il bisogno di essere tanti per sentirsi nel giusto. Il giusto è nelle Sacre Scritture e nella Tradizione. Guardare alla quantità è una deformazione democraticista che, oggi, di fronte al generale indifferentismo ed ai disastri conciliari, è fuori dalla realtà, è umanamente impossibile, contraddirebbe le Profezie, soprattutto mariane, su questi tempi di crisi, che non ha precedenti nella storia. In secundis, sarebbe opportuno ricordare che Nostro Signore ha insegnato che la “vostra bocca dica sì sì, no no, perché il resto viene dal maligno” e che San Tommaso d’Aquino ha mirabilmente scritto che è d’obbligo professare la Verità (ovviamente in tema di Fede e Morale) anche se si scandalizza. Se si tengono presenti queste premesse, diviene evidente e limpido come l’acqua di sorgente, che non è possibile limitare la “Correctio” all’ultima bergogliata, in quanto farlo espone al ridicolo persone di calibro e perfettamente consapevoli che andrebbe rivolta a tutti gli errori codificati e diffusi dal Conciliabolo in poi. Si può, inoltre, definirsi “figli” spirituali di un “padre” eretico e, per diretta conseguenza, di una religione e di una Chiesa eretica? Assolutamente no! E’ un “padre” legittimo colui che professa eresie? Può forse il Vicario di Cristo in terra professare sistematicamente eresie in tema di ecumenismo, libertà religiosa, collegialità, lex orandi ed in ultimo in tema morale legittimare de facto i divorziati conviventi nella vita sacramentale, che, peraltro, non è neppure quella valida?

Che cosa fare dunque? Noi laici abbiamo il dovere di istruirci sulla Fede e, perciò, di riconoscere gli errori e i falsi pastori, affidandoci anche all’opera invisibile ma certa della Grazia. A maggior ragione, chi ha titoli e conoscenze teologiche dovrebbe aiutare i semplici e chi è “vittima della massa” in questa difficile ma indispensabile direzione. Dobbiamo constatare la vacanza della sede apostolica come previsto dal Codice di Diritto Canonico del 1917 al can. 188 ed allargare, senza elucubrazioni mentali, ma con la semplicità degli umili servitori nella Vigna del Signore, la questione parlando apertamente di drastica riduzione della visibilità della Chiesa Cattolica, perché questi “chierici” credono nell’ecclesiologia della Lumen Gentium e si ritengono degli assistenti sociali stipendiati con l’ 8×1000 per accogliere gli immigrati e i peccatori di ogni risma in nome di una misericordia priva di Giustizia, non l’Alter Christus, di tridentino insegnamento. Ecco che l’avvicinarsi del 13 ottobre, centenario dell’apparizione di Fatima, ci deve venire in aiuto. Chiediamo alla Santa Vergine Maria l’aiuto per una “Correctio” dei nostri peccati personali e, se abbiamo ruoli nella società, il dono della “Correctio” dagli errori dottrinali volontari ed interessati nei confronti del prossimo. Dovremo risponderne a Lui, un giorno. Che ci trovi come figli fedeli e non come figliastri dorotei…

45 Risposte

  • Al Sig. Castagna: Grazie mille: motivazioni chiare e coerenti.
    Al Sig. Daniele: Non sarà mai ringraziato abbastanza di tutto il lavoro che ha svolto per illustrare la verità su Fatima e smascherare la falsa chiesa. Speriamo però che in avvenire possiamo ancora leggere qualche sua parola importante.

  • Sono perfettamente d’accordo con M.Castagna.
    Un caro saluto ad Arai per il suo prezioso contributo testimoniale di avvenimenti sconosciuti ai piu’.

  • Secondo me dovrebbero cambiar nome i cd. “tradizionalisti” da motu proprio: costoro dovrebbero più correttamente chiamarsi «destra conciliabolare», perché volere o volare accettano anche in minima percentuale il conciliabolo, visto che sono una cum Bergoglio (il loro “santopadre”); e così purtroppo anche la FSSPX. Per ciò che riguarda coloro che incielano Ratzinger come fosse il vero “papa”, il nominarlo nel canone invece dell’argentino suo degno successore non li salva dall’eresia, visto che Ratzinger, Wojtyla e compagnia cantante sono sempre stati modernisti fatti e finiti e concausa dell’eretico vaticansecondo, cosa estremamente nota nell’ambiente. Il problema non sono le conseguenze ma i principî eretici del conciliabolo che va rifiutato in blocco, e Bergoglio, che non è sorto dallo spazio profondo ma è degno frutto di cotanta pianta, è solo una tappa del processo: temo che ne vedremo ancora delle belle.

    Mi scuserete poi se cito per l’ennesima volta le parole dell’insigne teologo cattolico san Roberto Bellarmino, che non riguardano solo gli eresiarchi modernisti pseudopontifici ma anche i cd. “vescovi” e “cardinali” partecipanti della loro giurisdizione:

    «Est ergo quinta opinio vera, papam haereticum manifestum per se desinere esse papam et caput, sicut per se desinit esse christianus et membrum corporis Ecclesiae; quare ab Ecclesia posse eum judicari et puniri. Haec est sententia omnium veterum Patrum, qui docent, haereticos manifestos mox amittere omnem jurisdictionem…» (De Romano Pontifice cap. XXX.)

    Un grandissimo ringraziamento ad Arai ed anche a tutti voi che gli avete concesso lo spazio per poter condurre la buona battaglia.

  • Sono fiero che tu sia il mio Responsabile, caro Matteo. Gli anni passano ma la Buona Battaglia resta. Grazie Arai, scriva ancora se le forze glielo permetteranno.

  • C’è poco da aggiungere. Castagna ha ragione e parla chiaro, senza i pistolotti noiosi e autoreferenziali di altri siti

  • Grazie infinite ad Arai Daniele per tutto quello che ha scritto e tanti auguri per la sua salute.

  • il Modernismo è il Sedevacantismo sono due virus dannosi per il Cattolico, dovrà liberarsene immediatamente!!!!!!!
    La cura? L’UMILTA’.
    Dal 13 maggio 2017 è scaduto il tempo, entrambi i virus hanno i giorni contati.

  • Il Sedevacantismo è l’unica risposta seria e conforme al Magistero per questi tempi. Se il 14 ottobre non gli sarà accaduto nulla, vieni a trovarmi?

  • Per affrontare le tenebre fitte di questi tempi, ci è stato dato mons Lefebvre, il nostro Sant’Atanasio.
    Loro sono da seguire, veri Cattolici.

  • @Max, per fortuna ci è stato dato chi ha capito e denunciato pienamente la Verità, senza ambiguità né tatticismi né inutili forme di prudenzialismo o clericalismo. Gente coraggiosa, che pur con i suoi limiti, non è scesa a compromessi coi modernisti fin dagli anni ’70…

  • Caro centro antiblasfemia mi permetto di aggiungere all’ottima lista anche il sito del prof. Corrado Gnerre: “I 3 Sentieri” ossia Dio-Verità Bonta’-Bellezza.

  • …è la calzante “ortodossia” dei catto-modernisti di ispirazione tradizionalista tenere un piede in più scarpe.

  • Corrado Gnerre in che scarpe sta? Lo si vedeva, tempo fa, dar lezioni ai conciliari di ispirazione tradizionale come i Francescani dell’Immacolata che si ispirano a S. Francesco, ammirano la Messa antica e sono conciliari…

  • Non si sa. Siccome il precedente commento dice che col 13 ottobre il Sedevacantismo sarà spazzato via, noi ironizzavamo dicendo che se questo non succederà, il 14 ottobre l’estensore di tale asserzione potrebbe venire a trovare Matteo Castagna?

  • Bisogna essere un po piú seri, ho parlato di giorni contati, non ho mai detto che la fine del Sedevacantismo avverrà il 14 ottobre.

  • Allora, cerchiamo di essere “più seri”. Quando avrà finito di contare i giorni, verrà a trovare Matteo Castagna, che è curioso di conoscerla, ma solo in quel momento preciso?

  • Continuate a fare gli spiritosi, presto vi passerà! neanche immaginate cosa accadrà con la scadenza dei cent’anni di Fatima!
    Volano sopra le nostre teste, e non sono li per caso…….. la creazione stessa è in attesa, e trema, per ciò che non fu mai, e sarà.
    Che Dio abbia pietà di noi.

  • Il millenarismo appartiene alle modalità settarie, non a noi.
    Su Fatima Arai Daniele ha scritto un libro emblematico con post-fazione di Matteo Castagna, che sicuramente dimostra che il messaggio di Fatima viene tenuto più che in considerazione, anche perché prevede proprio questo stato di crisi, tale da avere non solo la Sede Vacante ma una drastica riduzione della visibilità della Chiesa.
    Pertanto nessuno fa lo spiritoso su questo. Si può ironizzare su frasi buttate lì a casaccio, senza capo né coda, nel comodo nascondiglio della tastiera

  • Il millnarismo è una condizione psicologica che dà “respiro” alle smamie di protagonismo “profetico”, ma ciò non giustifica (essendo la persona in grado d’intendere e volere) la presunzione di volerne sapere di più di Dio. Spesso il millenarista cade in ridicolo, ma rafforza sempre la sua condizione psicologica dalle disapprovazioni altrui. Egli vive in un circolo vizioso tutto sommato appagante.

  • Bisogna leggere i segni dei tempi! Questo Nostro Signore ci ha insegnato.
    Le smanie ce là chi non discerne le tenebre che ci avvolgono.
    Parlavo della “grande tribolazione” che è menzionata nell’Apocalisse……..Cattolicità!!!!!!!

  • @Max, ciao! E’ il 18 Ottobre, il Modernismo è sempre là e il Sedevacantismo è sempre qua! Viva la Cattolicità!!! No al settarismo, no alle elucubrazioni mentali, no ai deliri dei menteccatti, no al millenarismo!!!

  • Salve,
    vorrei chiedere, per curiosità, a quale “sedevacantismo” si ricongiunge “Christus Rex”. In altri commenti si elogiava l’Istituto Mater Boni Consilii, quindi il Circolo è nel solco della Tesi di Cassiciacum anch’esso?

    Grazie

  • Sui bottoni fissi del sito c’è scritta la nostra posizione. Legga laddove si parla del problema dell’Autorità nella Chiesa. Noi siamo sedevacantisti simpliciter, non siamo lefebvriani e non abbiamo mai aderito alla Tesi di Cassiciacum.

  • x Max è 8 novembre ! Il modernismo c’è sempre ed il cattolicesimo pure, viva la cattolicità ! No al millenarismo ed altre elucubrazioni !

  • @Staff: Grazie per la risposta.
    Avrei un’ulteriore richiesta: sapreste consigliarmi un buon libro cartaceo che spieghi il sedevacantismo (storicamente, canonicamente, …) che includa la vostra posizione come quella dell’IMBC, con differenze, punti in comune, …, ma con taglio divulgativo senza quel modo di dialogo filosofico-legalistico (che a non tutti è dato capire) ma di indubbia chiarezza e “moralità” dell’autore.

    Ringrazio

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