Polemiche a Corsico, in provincia di Milano, per l’esibizione di un coro Lgbt in chiesa, impegnato nella lotta contro le discriminazioni e la violenza sulle donne

di Franco Grande

Polemiche a Corsico, in provincia di Milano, per l’esibizione di un coro Lgbt in chiesa.

“Siamo donne lesbiche, eterosessuali e bisessuali unite nel canto”, dicono orgogliosamente le donne del The Good News Female Gospel Choir, nato nel 2012 e impegnato nella lotta alle discriminazioni.

Questo coro gosphel è stato invitato a cantare nella chiesa di Sant’Antonio, in occasione della Settimana della gentilezza ma subito è scoppiata la polemica politica. Antonio Saccinto, esponente locale del Movimento Nazionale per la Sovranità ed ex assessore corsichese, attacca: “Sono state “vendute” come coro gospel, in realtà sono famosissime per altro: fanno parte del mondo Lgbt, quindi con il mezzo del canto temo che si applichi lateoria gender e sarebbe scandaloso. Allo spettacolo ci sono anche bambini. Lo scandalo è che l’iniziativa arriva dal comitato genitori e che si faccia ciò utilizzando la scuola pubblica, di tutti. Vigileremo, in difesa dei nostri valori”. L’iniziativa è nata da un’idea del preside dell’istituto Copernico e il prete della chiesa se ne lava le mani: “Non c’entro niente, la chiesa non c’entra nulla, lasciate fuori la chiesa, sentite il preside, non noi”.

Il preside, dal canto suo, a Il Giorno spiega: “Si tratta di un evento inserito all’interno della Settimana della gentilezza in cui proponiamo, insieme al comitato dei genitori – anche loro vogliono rimanere lontani dalla polemica, ndr –, tante iniziative, laboratori e incontri per promuovere uno stile di vita rivolto all’educazione, al civismo, al rispetto. Di tutti. Contro il bullismo – sottolinea – e valorizzando, invece, le diversità. Quello che vogliamo dire ai bambini è che non bisogna fare i gentili, ma esserlo”.