La Chiesa Modernista a favore dell’immigrazione di massa

Risultati immagini per Bergoglio pro immigrazioneQUINTA COLONNA

di Longino

La prolusione di “Mons”. Gualtiero Bassetti all’ultimo Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana del 21 gennaio 2018, è tutta un programma – nel senso che è tutta prona nel servire con fedeltà il programma bergogliano – ma c’è un paragrafo che merita un’attenzione particolare. E’ intitolato Un’unica famiglia umana. L’avrebbero potuto scrivere Emma Bonino o la candidata della sua lista +Europa, Elsa Fornero, magari con l’assistenza di Mario Monti, del Consiglio Direttivo del Gruppo Bildeberg e, alla bisogna, di qualche ecclesiastico catto-comunista.

All’inizio, il testo introduce il fenomeno globale delle migrazioni internazionali, richiamando, in modo pretestuoso e del tutto arbitrario rispetto alla Parola di Dio, come fa Bergoglio da ormai 5 anni – in perfetta continuità con la Chiesa modernista – il fatto che «La Chiesa cattolica, sin dalla fondazione, si prende cura dei poveri, degli “scartati” e degli “sconfitti della storia”, con uno spirito di totale obbedienza al Vangelo, perché vede nelle loro piaghe il riflesso di quelle di Cristo sulla Croce. I poveri, tutti i poveri, anche quelli forestieri di cui non sappiamo nulla, appartengono alla Chiesa “per diritto evangelico” come disse Paolo VI nel discorso di apertura della II sessione del Concilio Vaticano II. In virtù di questo “diritto evangelico” – e non certo in nome di una rivendicazione sociale – ogni cristiano è chiamato ad andare verso di loro con un atteggiamento di comprensione e compassione».

Già citare Paolo VI fa venire i brividi dietro la schiena, ma diffondere queste menzogne è ancora più grave. Per Cristo e per la Sua Chiesa, per la Sua Parola, per i Padri della Chiesa e per la Tradizione bimillenaria che miliardi di uomini hanno ascoltato nelle Chiese – quando nella Sua Casa, si adorava in ginocchio, Nostro Signore e non si celebravano banchetti, non si ballava, non si cantava, non si profanava l’Eucaristia ricevendo in mano il Corpo Santo di Cristo, non si faceva politica, non si pregava insieme ai protestanti e ai musulmani – coloro che agli occhi degli uomini sono poveracci (o, con un’espressione più elegante, detta da Cristo nel Vangelo di Matteo, i fratelli più piccoli), sono gli umili, i minimi, i fedeli servi di Dio. Sono coloro che siederanno alla Sua destra, nelle tende eterne, dopo il giudizio finale. Il povero non possiede questo  «diritto evangelico» in quanto tale. La salvezza dei poveri è stata acquistata a caro prezzo, come dice San Paolo, come quella di tutti coloro che si convertono a Cristo, si pentono dei loro peccati e vivono nella grazia di Dio. La virtù teologale della carità non riguarda solo le opere di Misericordia corporale, che ogni cristiano è tenuto a compiere nei confronti dei poveracci, con comprensione e compassione, perché esse sono vane se non sono accompagnate da quelle di Misericordia spirituale. Origene, nel III secolo, commentando Mt 25, affermava che «oltre al pane e al vestito che servono al corpo, si devono alimentare le anime con alimenti spirituali». Questo, per una ragione molto semplice, che sta a fondamento della Chiesa istituita da Nostro Signore Gesù Cristo e che la Chiesa modernista ha smarrito: la Chiesa esiste perché Cristo ha voluto donarsi, immolandosi ed accettando il Suo Sacrificio, per garantire a tutti gli uomini di ogni tempo il «sacramento universale di salvezza», la grazia della liberazione dal peccato e dal potere del Maligno e la speranza certa della vita eterna. I poveri – come le guerre, le malattie, la morte – c’erano prima di Cristo e ci sono dopo Cristo, perché esiste il peccato originale ed esiste l’Inferno, come esiste il Purgatorio, per chi non vive su questa terra purificandosi e abbracciando la Croce che Cristo offre ai Suoi amici, che sono gli amici di Suo Padre, come dice il Vangelo di Giovanni. Discorsi diversi sono, dal punto di vista teologico, anticristici e, dal punto di vista terreno, analoghi a quelli di coloro che si battono per la liberazione degli oppressi, in omaggio alle teorie comuniste e post-comuniste, che sono nemiche  del Cristianesimo e della religione cattolica.

Non esiste, quindi, un’unica famiglia umana, nel senso in cui la proclamano i modernisti e la propone il presidente della CEI. Esiste una famiglia umana all’interno della quale ci sono  coloro che sono con Cristo e coloro che sono contro Cristo, che ha insegnato ai Suoi discepoli (Mt, 10, 15-15): «Se qualcuno non vi accoglie e non ascolta le vostre parole, partendo, scuotetevi la polvere dai piedi. Per la verità vi dico che nel giorno del giudizio, le malvagie città di Sòdoma e Gomorra, saranno trattate meglio di loro».

Il prodromo della prolusione di Bassetti, l’unica famiglia umana – quella che propinano George Soros, che dichiara di pagare le ONG che vanno a prelevare i cosiddetti migranti nelle acque del Mediterraneo e Emma Bonino, che vorrebbe legalizzare 1,5 milioni di migranti irregolari, che assicurerebbero il pagamento delle pensioni e impedirebbero il licenziamento di 68mila insegnanti, perché gli italiani non fanno più figli, ammazzati nei grembi delle loro madri in nome di quell’ideologia perversa di colui lei è protagonista da 50 anni – serve solo per lanciare, in vista delle elezioni del 4 marzo, un messaggio politico contro la Lega e il centrodestra e un endorsement favore della sinistra, che cerca i voti che potete garantire per mantenersi a galla, dopo i disastri compiuti. Sostiene Bassetti: «Bisogna reagire a una “cultura della paura” che, seppur in taluni casi comprensibile, non può mai tramutarsi in xenofobia o addirittura evocare discorsi sulla razza che pensavamo fossero sepolti definitivamente. Non è chiudendo che si migliora la situazione del Paese». Senza nominarlo, Bassetti richiama le dichiarazioni sulla razza di Attilio Fontana, candidato del centrodestra nella Regione Lombardia, rese a Radio Padania il 14 gennaio. Fontana le ha poi precisate nei giorni successivi, dichiarando che «Ci sono un miliardo di persone che vogliono venire in Europa, non possiamo permetterci di accoglierle. Un governo serio deve porsi il problema, denunciarlo e trovare una soluzione, non accoglierli senza avere le case dove metterli e un lavoro da garantire» e aggiungendo: «Dovrebbero cambiare anche la Costituzione perché è la prima a dire che esistono razze».

Rispetto alla questione della razza – un termine che la partitocrazia e l’intellighentia italiana (quasi interamente comunista e, per coerenza, pregna di un antifascismo di maniera e di comodo) non ha neppure la curiosità d’indagare nella sua essenzialità e nel suo vero contenuto – consiglierei ai Vescovi italiani di leggere le parole pronunciate da Pio XI in un suo celebre discorso del 28 luglio 1938 rivolto agli alunni diDe Propaganda Fide: «Con l’universalità c’è l’essenza della Chiesa cattolica, ma con questa universalità stanno bene assieme – bene intese e al loro posto – l’idea di razza, stirpe, nazione e nazionalità (…). Non occorre essere troppo esigenti, come si dice nazione si può dire razza e si deve dire che gli uomini sono innanzitutto un solo e grande genere (…), una sola, universale, cattolica razza. Né si può negare che in questa razza universale non ci sia luogo per le razze speciali (…). Ecco che cos’è per la Chiesa il vero, il proprio, il sano razzismo».

Gli amici di Cristo sono uomini liberi e veri, non servi di un’ideologia mondialista, che risponde ad un antico disegno politico che intende distruggere l’identità cristiana. Invitiamo Bassetti a fare il Vescovo, con il pastorale in mano, senza annacquarci in questo mondialismo di forma e contenuti. Gli vorremmo chiedere quanti convertiti ha contato la Chiesa negli ultimi anni. Sempre troppo pochi rispetto a coloro che si sono convertiti all’Islam. Bruno Cornacchiola fu invitato dalla Santa Vergine a convertirsi dal Protestantesimo al Cattolicesimo, Alphonse Marie Ratisbonne obbedì al comando di convertirsi dall’Ebraismo al Cattolicesimo. Mentre la Santa Vergine si scomodò dal Cielo per richiamare nel Sacro ovile i Suoi figli, Lei, caro Mons. Bassetti, propugna a fini politici cose differenti da quello che la Santa Vergine, a nome di Suo Figlio, chiese e chiede a tutti gli uomini. La religione propugnata da Bassetti, da Bergoglio e dai modernisti invita il cristiano ad eludere i comandamenti di Cristo, a fare abiura del Suo Credo e questo si traduce nell’abiura della sua missione di origine divina, per giunta in nome di pretestuose accuse di razzismo.

Le razze esistono – come esistono le Nazioni, le Patrie, le Identità – e rappresentano una distinzione, non un motivo di prevaricazione o di odio. Volete farci mangiare il veleno dell’ecumenismo, sventolando le paure del fascismo. Siete proprio voi ad alimentare i populismi esistenti e siete tanto obnubilati che non ve ne accorgete. D’altronde, sono 80 anni che confondete e intimidite  il popolo di Dio, ma ci sarà sempre qualcuno pronto a farsi martire e a gridare dai tetti Viva Cristo Re.

2 Risposte

  • Bassetti, come Bergoglio, lo pseudo-papa sono da estromettere dalla chiesa a pedate , sia per dare un esempio ai timidi, sia per ammonire i seguaci, sia per ripristinare la vera chiesa cattolica ! Senza queste azioni salvifiche ,non ci sara’ nessuna speranza…

  • Io sono disgustato da come si adoperano per distrarre l’opinione pubblica dai veri problemi.

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