di Redazione

Il Consigliere Comunale di Verona Andrea Bacciga e “Christus Rex – Traditio” ironizzavano su Facebook nei giorni scorsi, usando il titolo di un libro presentato all’Università di Verona,  ovvero“Dillo tu a mammà”, organizzato da una sottosezione dell’Arcigay, aggiungendo la frase “che per ogni vostro convegno noi ne faremo 100!”.

Il Corriere di Verona, inserto del Corriere della Sera, che non era presente alla conferenza stampa di presentazione a Palazzo Barbieri, ha preso a pretesto quello scambio di battute social per aizzare la polemica (come da articolo sopra riportato). E che polemica sia!

L’Amministrazione Comunale patrocina e sostiene le nostre idee sulla Famiglia, non quelle dei diversamente etero. Di più, con il suo programma il Sindaco Federico Sboarina ha, di fatto, riportato d’attualità le mozioni pro famiglia tradizionale già votate dal Consiglio Comunale scaligero nel lontano 1995, grazie al supporto ed all’opera d’influencers dei tradizionalisti cattolici.

Stabilito questo, va detto che in merito la città di Romeo e Giulietta è tornata isola felice, pur in un contesto generale, nazionale e internazionale ove la sovversione dell’ordine divino e naturale è stata legittimata. Sebbene a fruire di questa sorta di legalizzazione, stando ai dati, sia stata una grande operazione propagandistica, ma solo una minoranza della minoranza sodomita ne abbia approfittato. Altre sarebbero state le priorità, in primis le famiglie numerose. Quindi noi sosteniamo il Consigliere Comunale Andrea Bacciga che intende portare anche in Università la voce della famiglia come sancita dal diritto naturale e dalla Costituzione italiana. Già Pio XII ne elogiava l’art. 31 nel suo discorso ai rappresentanti delle famiglie numerose del 20/01/1958. Del resto, ci siamo, aumentiamo il proselitismo, non vorranno avere l’esclusiva e propinare soltanto l’ideologia gender…