Segnalazione del Centro Studi Federici

In un ospedale del XIX secolo nella Città Vecchia di Gerusalemme sono stati restaurati degli affreschi relativi alla Prima Crociata. I ricordi dei Crociati nella basilica del Santo Sepolcro, tra cui i sepolcri dei Re latini, furono invece distrutti dagli scismatici greci, durante i restauri che seguirono il devastante incendio del 1808
 
Restauro degli affreschi crociati all’Ospedale St. Louis
 
GERUSALEMME – Appena fuori dai bastioni della Città Vecchia di Gerusalemme, all’ospedale di St. Louis, è stato parzialmente completato il restauro di affreschi che, raffiguranti cavalieri, stemmi e nomi dei capi della Prima Crociata come Tancredi d’Altavilla e Goffredo di Buglione, aprono una finestra sulla storia dei Crociati a Gerusalemme.

 
L’ospedale di St. Louis, costruito dal conte francese Marie Paul Amédée de Piellat tra il 1879 e il 1896 e intitolato al re di Francia Luigi IX, fu eretto nel luogo in cui l’esercito di Tancredi teneva in assedio la Città Santa durante la Prima Crociata.
Fu lo stesso conte Piellat, artista a sua volta, a dipingere gli affreschi a parete intera dell’unità ospedaliera dei malati terminali. La parete alta 5 metri raffigura cavalieri crociati in armatura e stemmi delle famiglie dei cavalieri francesi, i loro nomi e la genealogia.
«Gli affreschi richiamano la spiritualità di quel periodo della storia francese in questo paese e testimoniano le famiglie i cui discendenti trovano ancora oggi le loro radici su questo muro», ha detto la signora Marie-Josèphe Tournon, restauratrice francese che ha operato il rifacimento.
Nel dicembre 2017, fu l’Ordine dei Cavalieri del Santo Sepolcro di Francia a contattare la signora Tournon, conosciuta per aver lavorato a molti progetti di restauro in Francia e in Terra Santa, affinché avviasse il processo di riparazione degli affreschi di questa unità. In una settimana, la signora Tournon ha rinnovato gli stemmi e i nomi dei crociati lungo i due quinti del muro. «Per ridipingere ho impiegato il processo più recente, più affidabile e reversibile, che si chiama aquazol, un prodotto che i team di restauro usano per le chiese di Parigi», ha sottolineato la signora Tournon.
Una sezione del muro, difficile da riparare, era un paesaggio di Gerusalemme. «La vista di Gerusalemme è stata complicata», ha detto la signora Tournon, «perché ha richiesto la rimozione delle ridipinture posteriori applicate al dipinto originale e la ricostruzione, attraverso la copertura con aquazol, dello sfondo della scena basato su vecchi documenti con colori acrilici su un rivestimento asciutto».
I lavori di restauro devono ancora essere ultimati e ora è necessario un ponteggio sicuro per lavorare su tutta l’altezza di 5 metri.
Nel maggio 2014, in seguito all’esplosione di una tubatura dell’acqua in uno dei magazzini adiacenti alla chiesa dell’ospedale, le Suore di San Giuseppe dell’Apparizione, che gestiscono l’ospedale, scoprirono gli affreschi parietali nascosti sotto l’intonaco e la pittura. In seguito, è stato convocato l’ufficio del Governo israeliano che si occupa della Conservazione delle Antichità che ha aiutato le sorelle a pulire e a stabilizzare gli affreschi.