I medici cattolici statunitensi hanno celebrato la creazione di un ufficio per la libertà religiosa e di coscienza all’interno del Dipartimento di Salute e Servizi Umani. Finalità del nuovo organismo governativo è quella di garantire l’applicazione delle leggi vigenti a tutela della libertà di coscienza di professionisti e aziende operanti nel settore sanitario, settore particolarmente esposto al rischio di abusi da parte di enti e di fornitori di programmi di pianificazione familiare.

L’obiettivo è quello di evitare che chiunque possa essere costretto a partecipare ad attività che violino la sua coscienza come l’aborto, la sterilizzazione, la contraccezione ed il suicidio assistito, una tra le principali cause – a quanto pare, invece – di esclusione di medici cattolici dai programmi di residenza.

La costituzione di tale organismo è un altro tassello dei propositi pro-life espressi a chiare lettere dall’Amministrazione Trump e rappresenta una battuta d’arresto di politiche discriminatorie finora sin troppo diffuse. Secondo il direttore di questo nuovo ufficio, Roger Severino, si intende così dimostrare come «le leggi di coscienza non siano parole vuote sulla carta, bensì garanzie di giustizia per le vittime» di abusi.