L’OPINIONE

di Marco Cedolin

Peccato!

Fonte: Il Corrosivo

Sono fermamente convinto del fatto che con l’aborto (assai poco spontaneo) del possibile governo Salvini-Di Maio, l’Italia abbia perso una grossa occasione per provare a rialzare la testa e porre un freno alla devastazione progressiva del Paese.
Personalmente non avrei mai dato il mio voto al M5S o alla Lega, troppo assente sul dramma dell’immigrazione selvaggia e troppo condiscendente con la UE il primo, scarsamente attenta in materia di povertà e lavoro e priva di qualsiasi sensibilità ambientalista la seconda.
Però nel tentativo di fare sintesi fra i propri rispettivi programmi, le due forze politiche erano riuscite a dare vita…
ad una sorta di contratto che tutto sommato mi convinceva (e avrei votato volentieri) perché attraverso l’intervento altrui suppliva alle mancanze di ciascuno. Una possibilità concreta per il Paese, insomma, cosa che però purtroppo hanno intuito anche i grandi poteri sovranazionali che per mano di Mattarella hanno proceduto alla soppressione.
E ora cosa succederà?

Il Fondo Monetario Internazionale (si proprio quello che dopo avere affamato e devastato il Sud del mondo si sta ora dedicando all’Occidente) ha commissariato il Paese e proprio in queste ore il suo emissario Cottarelli si sta recando al Quirinale per ricevere dall’obbediente Mattarella (certe formalità vanno mantenute a beneficio dei beoti che in Italia sono tanti) l’incarico di formare il nuovo governo, una sorta di Monti bis che in realtà è già formato dal momento che i dipendenti (o ministri se vi piace di più) erano già stati assunti da tempo per questa esperienza lavorativa.
E poi?

Presto o tardi, probabilmente dopo aver fatto qualche progresso con le “riforme” imposte da Bruxelles e magari varato una nuova legge elettorale che impedisca incidenti di percorso come quello appena accaduto, si tornerà alle urne. Ma io mi domando, come faranno gli italiani che hanno capito la sostanza di quanto è accaduto (i milioni che non hanno capito nulla continueranno a discettare di destra, sinistra e antifascismo) a partecipare nuovamente alla farsa elettorale, pur sapendo che se il partito scelto da loro risultasse sgradito a Bruxelles, ai mercati ed a tutti gli altri organismi sovranazionali non governerà mai, anche se ottenesse il 70% dei consensi?