Scritto e segnalato da Marco Milioni

«I piccoli contenziosi bancari sotto i 100mila euro? Sono praticamente tutti contestabili dai risparmiatori. Per questo motivo quando gli istituti di credito avanzano delle pretese sappiate che il più delle volte sono irricevibili, motivo per cui invitiamo tutti quanti a far vagliare quei rapporti da uno specialista». A parlare con toni così perentori è Alfredo Belluco, presidente veneto e vicepresidente regionale di Confedercontribuenti, una associazione di consumatori tra le più attive durante lo scandalo dei rovesci delle ex popolari venete VeBa e BpVi.

Tuttavia Belluco nella video-intervista rilasciata ad Alganews.it lancia un altro monito. A suo giudizio la vicenda dei crediti non performanti in pancia alle banche (gergalmente noti come non performing loans o Npl) altro non è che «un mezzo imbroglio» pensato per aggredire i patrimoni dei piccoli risparmiatori proprio alla luce del fatto che le richieste avanzate presso questi ultimi sono troppo di frequente viziate da scorrettezze di ogni tipo a partire «dalla applicazione di tassi usurari che sono vietati dalla legge». Le banche poi, sostiene ancora Belluco, avrebbero gonfiato le pretese avanzate presso tanti correntisti anche al fine di imbellettare i propri bilanci per essere «più attraenti per la borsa e altri investitori».

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