di Luciano Gallina

Lettera aperta a:

Il Gazzettino di Padova

Dr.ssa Elisabetta Frezza Padova

Segretario PD di Padova Davide Tramarin

Consigliere del Comune di Padova Eleonora Mosco

Jorge Mario Bergoglio Domus Sanctae Marthae

Treviso 05-06-2018

CHI SONO IO PER GIUDICARE

Scrivo in riferimento alle due lettere pubblicate dal Gazzettino nella pagina riservata “la posta dei lettori”. Le due lettere trattano lo stesso argomento ma da due punti di vista diversi, gli autori sono: Dr.ssa Elisabetta Frezza Padova e il Segretario PD di Padova Davide Tramarin.

Da quando Bergoglio ha pronunciato la frase: CHI SONO IO PER GIUDICARE, la stessa è stata brandita come vessillo di libertà.

Cosa vuol dire libertà?

Cosa vuol dire giudicare?

Se libertà, vuol dire fare quello che si vuole e/o quello che si ritiene giusto, da questo momento chiudiamo tutti i tribunali e NESSUNO si permetta di giudicare chiunque per qualsiasi motivo.

Qualcuno mi spiega perché i comunisti e affini, amano tanto la frase: CHI SONO IO PER GIUDICARE? e la portano come una loro bandiera.

Le ipotesi che mi vengono in mente sono due:

  • La prima, si sono convertiti e sono diventati cattolici?
  • La seconda, Bergoglio è comunista? In questo caso abbiamo il decreto del Sant’Uffizio che in data 1 luglio 1949, promulgò la scomunica Latae Sententiae ai comunisti e affini. Ergo, ipso facto Bergoglio perde il ruolo di Papa, perché una persona scomunicata è separata dal corpo della Chiesa (Catechismo di San Pio X). Una persona che ha un determinato ruolo, deve seguire le regole che detto ruolo comporta.

Mi spiego con un esempio: ABCD è un poliziotto che di giorno presta il suo servizio presso il commissariato della città di Onesti. Di notte, soffrendo di insonnia si sposta verso la città di Ladrillar per effettuare furti e rapine. Ecco un esempio di persona con due ruoli incompatibili. Ops, scusate ho sbagliato, chi sono io per giudicare e interferire sulla libertà di chi ha anche problemi di insonnia.

Egregio Dr. Davide, Lei scrive: chi è la Mosco per giudicare. Bene però, a questo punto per non andare contro il principio di non contraddizione, non possiamo giudicare la Mosco.

Altro problema Dr. Davide, la biologia.

La biologia è ignorante e all’antica e non vuole modificare il SUO modus operandi, codificato dal Padre Eterno. Il riferimento è sempre da quanto Lei scritto: “la crescita di un bambino potrà sempre essere assicurata dall’amore e dalle cure ricevute dai propri genitori indipendentemente dal loro sesso.” Ripeto: il principio di non contraddizione è stato abolito?

Come possono essere genitori dello stesso bambino due persone dello stesso sesso? La biologia essendo retrograda e ignorante, dice: io non c’entro nulla.

Perché la radice etimologica di genitore ha biologicamente e grammaticalmente parlando un significato diverso.

Se un tizio/a, dopo aver fatto gli esami della glicemia va dal medico con il referto che indica un valore è 400. Come si deve comportare il medico? Deve giudicare il valore, oppure in nome della libertà di glicemia, deve dire a tizio/a: chi sono io per giudicare?

ATTENZIONE, sarete giudicati dalla biologia che è intransigente e per nulla democratica.

Dr. S. L. Luciano Gallina