di Matteo Castagna

Ieri, il giornalista Marcello Foa è stato nominato presidente della Rai. Il nostro sito www.agerecontra.it ha ospitato, nel corso degli anni, numerosi suoi articoli. Prima quelli scritti per Il Giornale e, nell’ultimo periodo, in quelli della sua rubrica su Il Giornale.it inerenti la politica estera e, poi, quelli afferenti le cosiddette “fake news”. Motivo d’orgoglio, per noi, che oggi lo vediamo al vertice di una delle Aziende più importanti d’Italia.

Il 20 Settembre sarebbe dovuto essere nostro ospite, a Verona, per una conferenza su “Sovranità o Europesimo?”. Ora, il prestigioso e importante incarico non gli consentiranno di essere presente, più che comprensibilmente. Ho sempre avuto stima del dott. Foa per molte sue idee, apertamente sovraniste, per il suo stile montanelliano, per la sua conoscenza delle dinamiche della comunicazione e l’utilizzo corretto dei Social. Un maestro, per me, su questi temi. Quando gli chiesi la disponibilità di partecipare al convegno, trovai una persona disponibile, gentile, un professionista serio e rigoroso, pacato e preparato. Come me l’aspettavo, avendolo seguito per vario tempo e letto i suoi libri.

Ha diretto per tre anni Il Corriere del Ticino, ove la redazione lo rimpiange già. Gli ho fatto immediatamente le congratulazioni, augurandogli non solo un buon lavoro, sul cui impegno non dubito, ma ho espresso il mio auspicio (e non solo mio) di un cambio di rotta rispetto al recente passato, ove l’impronta sinistra ha prodotto anni di programmazioni ampiamente discutibili per un servizio pubblico, che necessiterà di un Direttore Generale all’altezza di un autentico cambiamento qualitativo.

Marcello Foa, ieri pomeriggio ha scritto: “Sono orgoglioso ed emozionato per la nomina a presidente della Rai, che è giunta inaspettata nell’arco di pochissime ore. Ringrazio di cuore il primo ministro Giuseppe Conte, i vice premier Matteo Salvini e Luigi di Maio, il sottosegretario alla presidenza Giancarlo Giorgetti, il ministro dell’economia Giovanni Tria per la fiducia accordatami.
Mi impegno sin d’ora per riformare la Rai nel segno della meritocrazia e di un servizio pubblico davvero vicino agli interessi e ai bisogni dei cittadini italiani. 
Sin dai tempi del mio maestro Indro Montanelli, mi sono impegnato per un giornalismo intellettualmente onesto e indipendente e da oggi rinnovo questo impegno morale nei confronti dei giornalisti e di tutti i collaboratori della Rai”.

Erano circolati tanti nomi, ma anch’io non mi sarei mai aspettato che la scelta potesse cadere sul dott. Foa, che ha dimostrato molto spesso posizioni border line rispetto al mainstream ed al politicamente corretto. Che sia stato scelto proprio per questo? Il tempo è galantuomo, ma le premesse mi sembrano buone.