Danno l’ok per l’espianto ma il figlio si risveglia

Trenton McKinleydella Lega Nazionale Antipredazione degli Organi

I GENITORI FIRMANO PER DONARE GLI ORGANI
MA IL FIGLIO SI RISVEGLIA 

Trenton McKinley, un ragazzino di 13 anni dell’Alabama (USA), considerato “morto cerebrale” si è svegliato dal coma poco dopo che i genitori avevano firmato il modulo per l’autorizzazione all’espianto dei suoi organi.

Nel marzo scorso Trenton si trovava in casa di amici a giocare con un rimorchio trainato da un’auto, dopo una brusca frenata, si trovò catapultato sul cemento ed il rimorchio, ribaltatosi, gli è finito addosso colpendolo alla testa: sette fratture al cranio e un grave trauma cerebrale.
Ricoverato presso l’Usa Medical Center, è stato messo sotto ventilazione di sostegno alla vita e ha dovuto superare una serie di prove drammatiche: craniotomia, 4 arresti cardiaci uno di questi della durata di 15 minuti, insufficienza renale. A questo punto i medici hanno detto ai genitori che il figlio non sarebbe più tornato “normale” e se si fosse svegliato sarebbe rimasto in stato vegetativo e che se avesse avuto un altro arresto cardiaco, sarebbe stato meglio “lasciarlo andare”.

La madre, Jennifer Reindl, riferì ai media locali che dopo vari giorni aderì a firmare il modulo di donazione dopo aver saputo che suo figlio avrebbe salvato 5 vite. “Firmammo si anche perché ci hanno assicurato che avrebbero mantenuto ancora per un po’ in vita Trenton per pulire i suoi organi che sarebbero stati trapiantati”.
Ma il giorno prima dell’esecuzione, Trenton ha manifestato segni di attività cerebrale e ha cominciato a respirare da solo per cui l’ultimo EEG già in programma è stato cancellato, fino a quando a fine marzo, si è svegliato arrivando a pronunciare frasi complete. Il 23 marzo la madre postava su Facebook “Egli è un miracolo”. Lo stesso ragazzino ora dice che quando non era cosciente è andato in paradiso prima di essere riportato sulla terra: “Camminavo dritto in un campo infinito”.
Passarono due mesi di faticoso recupero e sofferenza per dolore ai nervi e convulsioni, dovrà anche subire un’altra operazione per riposizionare la metà rimossa del suo cranio.
La madre riferisce che da quando è cosciente cammina, parla, legge, fa perfino i compiti e dal 29 marzo era già in grado di andare nella palestra dell’ospedale e dalla sua sedia realizzare 4 canestri e Trenton aggiunge “non c’è altra spiegazione per il mio ritorno che l’opera di Dio…”

Trenton resta come potente testimonianza che la “morte cerebrale” a cuore battente dichiarata con protocolli variabili da medici interessati al procacciamento d’organi è ascientifica, amorale e asociale.

Lega Nazionale
Contro la Predazione di Organi
e la Morte a Cuore Battente

Fonti: USA TODAY (7.5.2018) e ABYSSUS ABYSSUM INVOCAT (9.5.2018); trattato anche nella edizione di The Straits Time del 9.5.2018 col titolo “Bambino in morte cerebrale si sveglia un giorno prima della donazione degli organi”.

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COMUNICATO STAMPA
ANNO XXXIV n. 19
8 ottobre 2018
24121 BERGAMO Pass. Canonici Lateranensi, 22
Tel. 035-219255 – Telefax 035-235660

Una Risposta

  • Da decenni mi sono iscritto alla Lega Antipredazione, quando , occasionalmente, incontrai un rappresentante e lessi la documentazione che avevano e che hanno tuttora sulla predazione degli organi. Ebbi poi conferma di quanto scoperto, da colleghi che lavorano in spazi vicini agli espiantatori ! UNA VERGOGNA CRIMINALE da azzerare !

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