Porti chiusi per la Open Arms. Ong, Strada, Boldrini: tutti contro Salvini

Roma, 22 dic – Il braccio di ferro tra l’Ong spagnola Open Arms e il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini scatena anche le solite reazioni dei dissidenti del M5S (e della sinistra immigrazionista).

Il leader della Lega oggi ha ribadito che i nostri porti sono chiusi alla nave della Open Arms che aveva chiesto di far sbarcare in Italia circa 300 immigrati irregolari (dopo il consueto rifiuto da parte di Malta).

Questo il messaggio di Salvini sui social: “La nave Open Arms, di Ong spagnola con bandiera spagnola, ha raccolto 200 immigrati e ha chiesto un porto italiano per farli sbarcare, dopo che Malta (dopo aver fatto giustamente sbarcare una donna e un bambino) ha detto di no. La mia risposta è chiara: i porti italiani sono chiusi! Per i trafficanti di esseri umani e per chi li aiuta, la pacchia è finita“.
Insomma, la linea del Viminale resta quella degli ultimi mesi. Nesuna novità, pertanto.

Ma il caso della nave dell’Ong ha scatenato (oltre che quelle della stessa Open Arms) le reazioni di protesta dell’opposizione e dei pentastellati dissidenti rispetto alla posizione del governo gialloverde in materia di immigrazione irregolare.
Contro Salvini si scaglia la pentastellata Laura Fattori, che sostiene che “i porti non sono chiusi e un eventuale decisione non spetta a Salvini“. E ancora, il comandante di Marina Gregorio De Falco: “Questo episodio dimostra la necessità di avere una condivisione europea del fenomeno. Condivisione che non riusciamo ad avere se non attraverso istanze sovranazionali e internazionali. Ovviamente, nel momento in cui l’Italia vuole far valere la propria posizione, deve presentarsi in quelle sedi istituzionali e lì ottenere l’adesione degli altri Paesi, così come era stato fatto per un paio d’anni partecipando attivamente e intelligentemente ai lavori del Global Compact per l’immigrazione. Non è ragionevole aver disertato il tavolo di Marrakech”. Insomma per De Falco (e come lui tanti parlamentari pentastellati), il Global Compact Onu sull’immigrazione andrebbe firmato, dando il la all’invasione incontrollata.

Dal canto suo, Open Arms passa direttamente agli insulti contro il vicepremier. “Matteo Salvini, la tua retorica e il tuo messaggio, come tutto in questa vita finirà. Però sappi che tra qualche decennio i tuoi discendenti si vergogneranno di ciò che fai e che dici“, ha affermato su Twitter il fondatore di Open Arms, Oscar Camps.

“Ho visto che mi hanno lanciato una maledizione… Per me sono auguri di Natale. Tanto qui in Italia non ci arrivano”. E’ la replica del vicepremier nel Transatlantico del Senato. “Chi aiuta gli scafisti in Italia non li vogliamo. E’ una nave spagnola, ha bandiera spagnola. Qui in Italia non arriveranno mai“, ribadisce il ministro dell’Interno.

Immediato il coro pro-Ong degli immigrazionisti italiani, con Gino Strada di Emergency che accusa il governo: “La solita volgarità, assenza di umanità, il solito bullismo nell’affrontare quelle che sono tragedie per altre persone”.
Immancabile anche la solita Laura Boldrini: “Ringrazio Open Arms per aver salvato vite umane nel Mediterraneo, per aver messo in atto il principio del diritto del mare, che chi è in pericolo va salvato. E trovo che sia molto sconfortante che dopo 6 mesi di governo gialloverde non vi sia alcuna gestione del fenomeno migratorio tranne l’interdizione all’attracco nei porti italiani, quando a bordo ci sono persone che meriterebbero solo di essere assistite e curate”.

Insomma, siamo alle solite: Ong e sinistra pro-accoglienza indiscriminata attaccano il governo italiano perché ha chiuso i porti. E a Malta, che fa esattamente la stessa cosa, nessuno dice niente (a parte Salvini).

Adolfo Spezzaferro

fonte: https://www.ilprimatonazionale.it/primo-piano/porti-chiusi-per-la-open-arms-ong-strada-boldrini-tutti-contro-salvini-99218/