Il globalismo uccide: il caso di Maren Ueland

Maren Ueland, 28 anni, una delle turiste norvegesi brutalmente decapitate in Marocco questa settimana, sul suo profilo Facebook aveva postato un video pro-accoglienza che stigmatizzava come “razzista” il comportamento di tutti coloro che si oppongono a questa importazione di allogeni senza criterio né controlli.

I migranti arricchiscono le nostre vite”, era più o meno il messaggio in codice che traspariva dal suo pensiero. Come quella di Antonio Megalizzi, una triste morte da “contrappasso dantesco”. Una vittima innocente del perfetto prodotto putrefatto di quella stessa globalizzazione che lei, nella sua ingenuità da cittadina del mondo, idolatrava e sperava assumesse forme più estreme ed invasive.

Il becero europeismo e l’Erasmus hanno abbassato le naturali difese di questi giovani: hanno fatto credere loro che il mondo sia necessariamente un posto meraviglioso e che il diverso sia buono a prescindere. Occorre una martellante controinformazione per rinsavire talune menti dall’oblio culturale in cui sono tragicamente sprofondate.

(di Davide Pellegrino)

fonte: http://www.oltrelalinea.news/2018/12/23/maren-ueland-altra-vittima-dellideologia-globalista2/

Una Risposta

  • ECCO QUI ! mi chiedevo quale dabbenaggine incredibile avesse spinto due nordiche a sistemare una tenda in Marocco, ed ora, come immaginavo trovo la spiegazione ! Brava Maren, chissà se prima di morire nello spavento orrendo hai avuto tempo di ricrederti della tua stupidità . Lo spero, come spero tu abbia avuto abbastanza fede nel Dio cristiano e non sia una delle tante atee gioiose cresciute nei cieli del Nord Europa.

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