Sfera Ebbasta? Rappresenta il nulla in cui vivono i nostri figli

Parliamoci chiaro. Se vai a vedere uno che si chiama Sfera Ebbasta il minimo che ti può capitare è che finisci all’ospedale. Certo morire in un sabato sera non è il massimo, e certo non è quello che ci si auspica, ma una caduta, uno scivolone, uno stato di confusione che ti porti al pronto soccorso se ascolti Sfera Ebbasta può anche far bene. Almeno ci sono psicologi e psichiatri che magari che ti possono salvare la vita. Perché Sfera Ebbasta rappresenta il niente che i nostri figli ingollano come pastiglie con il nostro consenso. Schiere di intellettuali e opinionisti sinistrati hanno detto la loro ovunque: hanno scomodato i testi di Rolling Stones, Beatles, Lou Reed per tentare di farci comprendere come il maledettissimo sia sempre esistito.

Già. Essere maledetti. Ma Sfera Ebbasta e chi lo ascolta, che siano ragazzini o meno, non è essere maledetti: è essere completamente inetti. Bastano due strofe in rima rap, basta immergere Jovanotti nel siero della verità, ed ecco che quattro parole diventano trap, due catene e un orologio d’oro diventano un trapper. Se compri un biglietto, lo cerchi, lo paghi, ti prepari per la serata, prendi la macchina o il motorino per andare in un locale ad ascoltare Sfera Ebbasta è giusto che ogni tanto accada una tragedia per farci comprendere che la tragedia non è quella dei muretti che crollano, ma è quella dei cervelli che cadono.

Non è una questione di biglietti, di uscite di sicurezza, di orari. È il capire che i primi colpevoli siamo noi che permettiamo che questa “cultura” dilaghi. Perché noi tutti viviamo comodi, alla fine. Ed è inutile cercare di aggrapparci a delle scuse.

Siamo tutti colpevoli ma c’è sempre andata bene perché se in Italia deve scapparci il morto per dare attenzione ad un problema decennale, la colpa è anche di tutti noi. Perché in un locale strapieno ci siamo sempre andati e guai se fosse stato vuoto. In un locale dove davano da bere a minorenni anche, ma cosa vai a dire ai titolari/amici “perché gli hai dato da bere che è minorenne?!?”.

Cosa avremmo dovuto fare?!? Denunciare, ma abbiamo fatto finta di niente per quieto vivere, per amicizia e per convenienza perché tutti sanno tutto. Il risultato è Sfera. Il basta dipende da noi.

Gian Paolo Serino, 12 dicembre 2018

fonte: https://www.nicolaporro.it/sfera-ebbasta-rappresenta-il-nulla-in-cui-vivono-i-nostri-figli/

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