Deputato lo fa proiettare: è sold out Sarà tutto esaurito a Bologna per la proiezione di “RedLand, rosso d’Istria”. Bignami: “Ho voluto organizzarla per onorare centinaia di emiliani e romagnoli innocenti e brutalmente assassinati.

Un film “scomodo”, non molto pubblicizzato e un po’ snobbato da certa sinistra. “Redland, rosso d’Istria” racconta l’Italia di ieri e (involontariamente) anche quella di oggi. Ricorda i convulsi giorni del settembre 1943, l’armistizio, il caos, la guerra, le foibe, i partigiani di Tito. E in qualche modo fa emergere anche il vizio tutto nostrano di relegare quei drammatici momenti a memoria di serie B.
Violenze di cui per molto tempo è stato difficile, se non impossibile parlare. La “furia anti-italiana” dei partigiani titini, gli sputi con coi la sinistra accoglieva i profughi dalmati al loro arrivo in Italia, l’orribile sensazione di sentirsi rigettati a Pola così come a Bologna. Tutto nascosto sotto il tappeto.

Era già successo in passato: si tratta dello stesso trattamento riservato ai libri di Giampaolo Pansa, a “il Segreto d’Italia” e che ora torna a ripetersi per “Redland”. Galeazzo Bignami, deputato emiliano di Forza Italia, una “censura” contro la “pellicola che mette in risalto i crimini e le malefatte della resistenza rossa” dice di averla vissuta in Emilia Romagna ad opera “della sinistra e dei nipotini del Pci”. “Si tratta di una vera e propria colte di omertà politica e culturale”, spiega l’onorevole al Giornale.it. Una cortina che Forza Italia ha deciso di “squarciare” organizzando la proiezione del film giovedì sera al cinema Fossolo di Bologna.
L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e al dibattito interverranno Bignami, Mario Segnan (presidente provinciale Associazione ANVGD), il consigliere di Fi Marco Lisei e il regista Maximiliano Hermando Bruno.
“Ho ritenuto doveroso organizzare questa proiezione – spiega il deputato azzurro – anche per onorare la memoria delle centinaia di emiliani e romagnoli innocenti e brutalmente assassinati dai partigiani comunisti”. Nell’elenco ci sono i fratelli Govoni, la Contessa Manzoni, il sindacalista cattolico Fanin, Don Umberto Pessina, il quattordicenne Rolando Rivi: “Sono solo alcune delle vittime che dovremmo ricordare solennemente – continua Bignami – e che invece spesso ricevono l’omertà delle amministrazioni comunali ancora guidate dai nipotini del Pci e che si vergognano di organizzare o anche solo partecipare a commemorazioni per ricordare questi Caduti”.
Per la proiezione del film oltre 400 persone hanno già confermato la loro presenza (i biglietti saranno venduti sul posto). Si va rapidamente verso il tutto esaurito per una pellicola – conclude Bignami – che “rappresenta un contributo di realtà e verità che aiuta a far capire cosa è accaduto in quei tragici giorni della nostra storia nazionale”.