Il figlio di Garibaldi si vergognava del genocidio del padre e si schierò coi Briganti VIDEO

Segnalazione di Emilio Giuliana

Lo sapevi che il figlio di Garibaldi combatté contro suo padre?

Il figlio di Garibaldi, vergognatosi per il genocidio condotto dal padre contro i popoli del Sud Italia, si schierò dalla parte dei Briganti.

IL VIDEO

Giuseppe Garibaldi affermò, in una lettera ad Adelaide Cairoli del 1868:

Gli oltraggi subiti dalle popolazioni meridionali sono incommensurabili. Sono convinto di non aver fatto male, nonostante ciò non rifarei oggi la via dell’Italia Meridionale, temendo di esser preso a sassate, essendo colà cagionato solo squallore e suscitato solo odio”.

Così il figlio di Garibaldi, vergognatosi per il genocidio condotto dal padre contro i popoli del Sud Italia, si schierò dalla parte dei Briganti.

Anita Garibaldi, la pronipote del criminale al soldo degli inglesi che unificò l’Italia a suon di violenza verso i popoli del Sud, allora ricchissimi economicamente, durante la trasmissione Porta a Porta di Bruno Vespa, racconta un fatto inedito, che certamente non troveremo sui libri di storia scolastici scritti dai vincitori per un popolo senza memoria.

La discendente di Giuseppe Garibaldi afferma che il figlio, Ricciotti Garibaldi, abbia combattuto nelle file dei Briganti (volontari del popolo che si unirono insieme per tentare di difendere le proprie terre e i propri diritti dall’esercito guerrafondaio di Garibaldi e l’Unità d’Italia.

Nell’intervista condotta da Bruno Vespa,

Anita Garibaldi afferma:

”Mio nonno tornato a Caprera,

si indignò talmente tanto dello sfruttamento del Meridione

da parte della nuova Italia,

che andò a combattere con i Briganti”.

Vi mostriamo di seguito il video contenente parte dell’ intervista sopra citata.

Tratto da: Complottisti

Fonte – https://www.informarexresistere.fr/il-figlio-di-garibaldi-si-vergognava-del-genocidio-del-padre-e-si-schiero-coi-briganti-video/

2 Risposte

  • Occorre precisare che Ricciotti Garibaldi non combattè coi “briganti” borbonici o ancor meno cattolici, ma aderì ad un movimento insurrezionale in Calabria guidato da un garibaldino repubblicano. Un rivoluzionario di estrema sinistra, dunque, amico di Bakunin, i cui figli (Costante, Ezio, Peppino, Menotti, Ricciotti jr e Sante) furono tutti affiliati alla Massoneria.

  • Articolo superficiale e fazioso. Ha ragione il sig.Ricossa . Mi meraviglio molto che “agere contra” si presti a queste sciocchezze sulla scia poi di uno come bruno vespa.

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