Scoppia la polemica dopo le dichiarazioni di alcuni “trasfertisti” del voto per la segreteria di partito: “Non ho mai la possibilità di fare questi viaggi, con pullman e albergo pagati, mi sono divertito. Spero che la prossima volta mi diano anche i soldi”, commenta il signor Giovanni

Stanno iniziando a fare sempre più rumore le indiscrezioni che arrivano dal “dietro le quinte” delle elezioni del nuovo segretario della coalizione “+Europa”. E’ “Tpi” a riportare le dichiarazioni di alcuni partecipanti al congresso, che si è svolto a Milano nelle giornate del 25, 26 e 27 gennaio. Parole che non possono non lasciare a bocca aperta chiunque abbia udito il loro contenuto.

In un autobus partito apposta dal Cilento, viaggia anche il signor Giovanni, un uomo di 65 anni il quale, candidamente, ammette di non ricordare neppure i nomi dei candidati da votare. “Mi sono iscritto pochi giorni fa. Me l’hanno chiesto e mi hanno suggerito chi andare a votare. Alla domanda, più che lecita, sul motivo per il quale abbia allora accettato di aderire all’iniziativa, il 65enne risponde sinceramente. “Non ho mai la possibilità di fare questi viaggi, con pullman e albergo pagati, mi sono divertito. Spero che la prossima volta mi diano anche i soldi. In tanti, come il signor Giovanni, hanno partecipato a questa adunata di +Europa, movimento intenzionato a diventare un vero e proprio soggetto politico. Nelle sue fila numerosi movimenti e partiti, che si sono contesi la segreteria a suon di voti e di viaggi organizzati, a quanto emerso nelle ultime ore. A finire nell’occhio del ciclone, soprattutto, “Centro Democratico” di Bruno Tabacci. L’accusa è quella, per l’appunto, di aver organizzato numerosi viaggi dal sud del Paese per reclutare votanti ai quali offrire vitto ed alloggio a Milano in cambio della preferenza. Il nuovo segretario di +Europa Benedetto Della Vedova rispedisce le accuse al mittente, ritenendo impossibile che possa essersi verificata una situazione del genere, e questo nonostante le numerose dichiarazioni dei diretti interessati, in trasferta come il signor Giovanni. “Non credo sia possibile che delle persone nel 2019 votino senza conoscere i candidati, o si vengano a fare una gita a Milano. Non penso che poche centinaia di voti abbiano potuto cambiare il corso delle elezioni. Non penso, ma se proprio è successo, si è trattato comunque di un caso marginale. Verificheremo il tutto”. Tra gli schieramenti presenti, l’ha spuntata proprio Della Vedova, candidato di “Centro Democratico”, che ha ottenuto il 33,78% delle preferenze. I giornalisti hanno tentato anche di far intervenire a riguardo Emma Bonino, anima di Europa+, ma la senatrice si è trincerata dietro un “no comment”. Le accuse arrivano anche da altri iscritti al partito. “La vittoria di Tabacci è stata probabilmente favorita dall’arrivo di gruppi di persone portate a Milano per votare in massa.”, commenta un ragazzo. “Durante il congresso abbiamo sentito delle voci contro Tabacci, qualcuno diceva: ‘Hai portato i pullman!’”, riferiscono altre due giovani. Tabacci si è detto indignato per le accuse calunnianti. “Che banalità ridicola, si fa una polemica sui mezzi di trasporto? I 5 mila iscritti non sono numeri, ma persone, rispettiamoli. L’iscritto non deve essere un militante a tempo pieno, non si facciano illazio

fonte – http://www.ilgiornale.it/news/cronache/europa-gita-milano-sud-cambio-voti-vedova-1635613.html?mobile_detect=false