RITRATTO DI UN MODERNISTA

La ostentata esaltazione che certa stampa (in occasione della sua morte – anno 1954, ndR) ha fatto della figura dell’on. De Gasperi come preteso statista cattolico, ci obbliga a ristabilire la verità, con precise e documentate contestazioni. Con questo non intendiamo indagare se e quanto De Gasperi sia stato in buona fede, nella sua maschera – poiché tale e non altro era – di uomo politico cristiano: non usiamo mai affermare la buona o la mala fede di alcuno. Possiamo solo, e lo facciamo ben volentieri, riconoscere che grandissima parte di coloro che hanno appoggiato l’azione politica del De Gasperi e del suo Partito sono stati presumibilmente in buona fede. Noi abbiamo sempre criticato, su questo giornale e su altre pubblicazioni, alcune delle quali di una certa mole, l’opera del defunto capo della Democrazia Cristiana. Ci limitiamo dunque, per documentare la realtà agli ormai numerosi nostri lettori, a riassumere i motivi principali delle passate nostre critiche. Lo faremo con una certa schematicità cronologica, e con concisi commenti che servano ad illuminare quale sola poteva e può essere una posizione politica basata sul Cattolicesimo.

fonte – https://www.sursumcorda.cloud/articoli/teologia-politica/1049-perche-alcide-de-gasperi-non-fu-cattolico.html